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A pochi giorni dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine del metapontino, abbiamo sentito il sindaco di Policoro per le ultime novità. È prossima l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che consentirà, mediante lo strumento di lettura targhe, un capillare controllo e un più efficace contrasto a situazioni di illegalità nell’area del metapontino. Ad annunciarlo al TGnorba il sindaco di Policoro, a pochi gironi dalla stipula di un protocollo, avvenuto – alla presenza del Prefetto di Matera – tra la Questura e la Provincia nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine che hanno destato particolare allarme sociale nella popolazione dell’area interessata. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro

Inasprimento dei controlli, a Cerignola, contro i fenomeni di illegalità urbana: li annuncia il prefetto di Foggia, dopo la raffica di furti e altri episodi che hanno fatto scattare l’allarme del Comune. Giro di vite, a Cerignola, contro i fenomeni d’illegalità, che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini: lo annuncia il prefetto di Foggia, Paolo Grieco, al termine del comitato per l’ordine pubblico che è tornato ad affrontare i temi della sicurezza nella seconda città per abitanti della Capitanata. Nelle ultime settimane, nel Comune ofantino si sono registrati numerosi furti in negozi, edifici comunali e scuole. Intervista a Teresa Cicolella, Ass. Sicurezza Comune di Cerignola

I ladri entrano e fanno razzia incuranti della presenza di persone nelle abitazioni. Tra Molfetta e Terlizzi si sono verificati numerosi furti nelle abitazioni, avvenuti anche con i proprietari in casa. Cinque casi solo nell’ultima settimana. I residenti sono spaventati ed esasperati. I ladri agiscono indisturbati, incuranti della presenza di sistemi di videosorveglianza La paura è tanta. Hanno chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine ma nel frattempo si stanno organizzando con il controllo di vicinato e con il pattugliamento da affidare ad un istituto di vigilanza privato. 

I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.

. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa A Corato un uomo è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per furto aggravato. È ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi ad agosto. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.

. Il Tribunale di Trani ha adottato una ordinanza di misure cautelari per 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere. Tra dicembre 2023 e marzo 2024 è stata scoperta quella che è stata definita una “batteria criminale” con base ad Andria, dedita alla commissione di numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria venivano poi re-imesse sul mercato pezzi di ricambio. La banda utilizzata utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare. Le auto asportate venivano successivamente portate nelle campagne di Cerignola per le successive operazioni di disassemblaggio. Nel corso dei servizi, i militari hanno intercettato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, accelerava la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non esitava a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria. Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.

Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima per un valore di circa 4000 euro È stata denunciata in stato di libertà una donna in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000 euro) ai danni di un esercizio commerciale a Corato. Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti. La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. I due indagati sono stati trasferiti in carcere.

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia denunciano continui furti, danneggiamenti e anche rapine Servizio di Pietro Loffredo intervista a Enrico Ranieri, presidentre comitato di quartiere Borgo Incoronata Rino Canistro, commerciante Borgo Incoronata Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia

Coinvolta anche una donna di 44 anni di Andria Due uomini di Bisceglie, rispettivamente di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sonostati arrestati dai carabinieri perché considerati autori di furti e scippi messi a segno in alcuni negozi di Trani e Bisceglie tra gennaio e giugno scorsi. Nello specifico avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari, uno scippo ai danni di unaanziana con invalidità e avrebbero anche fornito false generalità a un pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i tre avrebbero agito con particolare “violenza minacciando le vittime” specie quando erano riconoscibili in viso o quando “dovevano guadagnarsila fuga senza lasciare la refurtiva, costituita da beni di modesto valore economico”, spiegano in una nota i militari. Utili agli accertamenti investigativi sono state non solo le testimonianze delle vittime ma anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e delle attività commerciali derubate che hanno permesso di di identificare gli indagati. Il 41enne è in carcere, il 39enne agli arresti domiciliari e perl’altra indagata è stato disposto l’obbligo di dimora. 

Avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari Due uomini di Bisceglie, di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sono stati arrestati dai carabinieri perché considerati autori di furti e scippi messi a segno in alcuni negozi di Trani e Bisceglie tra gennaio e giugno scorsi. Avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari, uno scippo ai danni di una anziana con invalidità e avrebbero anche fornito false generalità a un pubblico ufficiale. Utili agli accertamenti investigativi sono state non solo le testimonianze delle vittime ma anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e delle attività commerciali derubate che hanno permesso di di identificare gli indagati. Il 41enne è in carcere, il 39enne agli arresti domiciliari e per l’altra indagata è stato disposto l’obbligo di dimora. 

Quella del furto di olive è una vera propria piaga, che in alcuni casi costringe i piccoli produttori a raccogliere in anticipo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista: Francesco Losito – Federazione Consorzi di vigilanza campestre di Puglia

Ha rubato soldi da una pizzeria di Casarano e da un bar di Melissano È terminata la scorsa notte la fuga di Vincenzo Rossetti, 43 anni, meglio noto come l’Arsenio Lupin salentino.  Si è  allontanato dalla struttura nella quale era sottoposto a misura restrittiva e nella notte tra il 15 e il 16 ottobre ha messo a segno una serie di colpi. Ha preso di mira la zona tra Casarano e Melissano e ha tentato di rubare in un bar e in un salone da parrucchiera.  Poi ha preso un’auto, che ha abbandonato, ma ha tentato il furto anche in un bistrot. Rossetti è riuscito rubare alla fine in pizzeria di Casarano, soldi e tablet, e in un bar di Melissano. I carabinieri di Monteroni che lo hanno rintracciato e arrestato ora cercano eventuali complici. 

Commessi almeno 5 furti Hanno commesso almeno 5 furti in casa di anziani. Per questo sono scattate le misure cautelari per un 40enne e un 23enne di Taranto e Carosino. Dalle indagini dei carabinieri, i due si spacciavano per operai o tecnici del gas e della luce e si introducevano nelle abitazioni delle vittime, rubando denaro e gioielli. Agivano in pieno giorno e a volto scoperto. Il 23enne è stato posto ai domiciliari, mentre il 40enne, giàdetenuto per altri motivi, sarà sottoposto alla stessa misura con braccialetto elettronico al termine della pena in corso.

Per Confagricoltura si tratta di colpi studiati nel dettaglio Si moltiplicano i furti nelle campagne del Barese ai danni degli agricoltori. L’ultimo riguarda un carico di uva, circa 10 tonnellate di qualità “autumn crisp”, rubato nei giorni scorsi a Noicattaro. Merce per un valore commerciale di circa 35mila euro. Non si tratta di un furti casuali ma di colpi studiati, spiega Confagricoltura, siamo di fronte ad un fenomeno organizzato. Chi taglia, chi carca, chi trasporta e chi rivende. Un fenomeno che è un attacco diretto alle imprese agricole: oltre al danno economico vivono in un clima di insicurezza che spesso li costringe a presidiare i campi con uomini e mezzi propri

Una vera e propria escalation di microcriminalita’ a Taranto. Ogni notte ladri e vandali prendono di mira attivita’ commerciali e non solo. Sono piu’ i danni che il bottino. I commercianti e ristoratori lanciano l’ennesimo grido d’allarme servizio di Annamaria Rosato

La banda di ladri è coinvolta anche nel furti ai danni di numerose attività commerciali Cinque brindisini sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Brindisi, diretta dal vicequestore Giorgio Grasso, per una serie di furti tra il centro cittadino e la litoranea nord. Tre sono finiti in carcere: Simone Spagnoletto (28 anni), Gabriele Raia (47) e Cosimo Morleo (27). Agli arresti domiciliari Mario Raia (22) e Andrea Lonoce (32). Le indagini, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro e condotte anche tramite intercettazioni, sono partite dal tentativo di spaccata alla profumeria “Boutique Amore” lo scorso 5 febbraio. Gli indagati sono coinvolti anche nel furto di attrezzature da un veicolo aziendale di E-Distribuzione, nella spaccata al negozio Ifo di Mesagne e nel colpo allo stabilimento Hemingway, dove furono rubati un’impastatrice e cavi di rame.

Ladri in fuga con una dozzina di computer. Manomessi i distributori automatici Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio Corbacio Intervista alla prof.ssa Carmela Mesto, vice preside

É stato identificato anche grazie ad alcuni indumenti indossati durante i furti e ritrovati perquisendo la sua abitazione Servizio Grazia Rongo

Casi in aumento, sono in corse le indagini da parte della Polizia Ancora un furto nelle borgate di Taranto, questa volta nel tardo pomeriggio di ieri, in una villa in via Margherite a Lama. Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno immortalato tutta la scena: si vedono due uomini incappucciati entrare nella villa mentre un terzo, all’esterno fa il palo, all’interno di un’auto, pronto alla fuga. I ladri hanno rotto gli infissi e procurato gravi danni all’abitazione approfittando dell assenza dei proprietari, una coppia di pensionati. Denunciato l’episodio, sono in corso le indagini della Polizia. E’ l’ennesimo caso che va ad aggiungersi ai furti in appartamento che preoccupano i cittadini di Lama, San Vito e Tramontone da settimane, tanto da organizzarsi in comitati spontanei e da chiedere l’intervento della commissaria prefettizia.

Controlli a tappeto dopo l’escalation di furti in appartamento. I primi risultati Oltre 40 uomini in campo e 200 persone identificate, con importanti risultati. Controlli a tappeto dei Carabinieri di Taranto tra San Vito, Tramontone e Leporano, a contrasto dell’escalation di furti in appartamento e nelle ville estive, per prevenire e arginare il fenomeno. Attività che continuerà nelle prossime settimane con la massima intensità, per garantire maggiore sicurezza alla comunità. I controlli hanno portato finora alla denuncia di tre persone per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Inoltre, sono state elevate 13 sanzioni per infrazioni al codice della strada, con 7 fermi amministrativi di veicoli. 13 i cittadini segnalati alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Allarme sicurezza a Borgo Incoronata

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia denunciano continui furti, danneggiamenti e anche rapine Servizio di Pietro Loffredo intervista a Enrico Ranieri, presidentre comitato

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