
Lizzanello: furti in abitazioni, due arresti
I fatti risalgono allo scorso mese di maggio Avrebbero commesso una serie di furti in abitazione nel corso della stessa serata lo scorso mese di maggio nel
I fatti risalgono allo scorso mese di maggio. Avrebbero commesso una serie di furti in abitazione nel corso della stessa serata lo scorso mese di maggio nel centro abitato di Merine, frazione di Lizzanello. Per questo due uomini di 49 e 57 anni residenti a Bari sono finiti ai domiciliari con braccialetto elettronico. L’operazione è stata eseguita nelle prime ore della mattinata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lecce che, con il supporto dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari per le attività esecutive sul territorio di competenza, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce. Il provvedimento rappresenta l’esito di una attività investigativa sviluppata a partire dall’intervento eseguito la sera dei fatti quando i due presunti responsabili furono sorpresi e bloccati da alcuni residenti mentre tentavano di introdursi all’interno di una villa. Determinante ai fini delle indagini l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, l’acquisizione delle testimonianze e il recupero della refurtiva.
Una banda composta da almeno quattro persone. Tre operative, una a fare da palo all’esterno dell’abitazione da colpire. Malfattori abili e temerari, incuranti di trovare in casa servitù e proprietari, capaci di ricorrere senza esitare alla violenza per intimorire l’eventuale malcapitato e raggiungere l’obiettivo. Tre i colpi in meno di una settimana. Dal furto nella villa del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone alle rapine in successione commesse ad Arnesano nell’abitazione di una 64enne costringendo la governante a chiudersi in camera, facendo razzia di ori e denaro, per poi dirigersi nella vicina Monteroni aggredendo un 71enne mentre rincasava, bloccandogli i polsi con del nastro adesivo, incappucciandolo per costringerlo a ad aprire la cassaforte per poi fuggire come sempre avendo cura di portar via anche il video registratore delle telecamere. Tutti col volto travisato, dalla spiccata inflessione locale, come hanno riferito le vittime, apparentemente senza armi muniti di guanti per non lasciare tracce. Un’escalation che sta generando paura soprattutto in periferia e nell’hinterland, ma che investe un po’ tutto il territorio da Nord a Sud a conferma che le mani che agiscono sarebbero delle più varie. Nel 2025 la provincia di Lecce è quella in Puglia che ha registrato il maggior numero di denunce per furti in appartamento, ben 1898. Su disposizione della Prefettura l’attività info-investigativa e i servizi di presidio e controllo nei comuni più colpiti è stata intensificata.
Pronti a denunciare sulle pagine social ma a Baia Verde, spiaggia del litorale gallipolino, nessuno vuole parlare. Da diversi giorni si verificano furti ai danni delle auto parcheggiate vicino ai lidi ma lontano dai grandi parcheggi custoditi, e puntualmente non c’è bagnante che non lamenti un furto degli oggetti personali custoditi in auto e un vetro rotto. E c’è chi, alla bene e meglio prova a porre rimedio come può. Proviamo a fare qualche domanda sul numero crescente di episodi che stanno rovinando le vacanze a residenti e turisti, ma senza fortuna. Poi c’è chi, in questa zona turistica ci vive da 50 anni e i furti nelle auto in sosta sono solo uno dei problemi.
Rappresentano non solo la violazione della sfera personale, di una casa e di una famiglia, ma sono un vero attacco alla serenità e a quella percezione di sicurezza di cui ogni cittadino ha bisogno. Sono i furti in abitazione che soprattutto nel periodo estivo registrano un’impennata. Ad essere prese di mira sono specialmente le abitazioni estive, in alcuni casi occupate dai proprietari, in altri dai turisti. Ed è quello che è successo, alcuni giorni fa nei comuni di Minervino di Lecce, Palmariggi, Uggiano La Chiesa e Cannole, dove un’importante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Maglie ha permesso di recuperare un’ingente refurtiva, parzialmente restituita ai proprietari. Ma come contrastare il fenomeno? Quali sono le buone pratiche e i consigli da seguire? Intervista a Francesco Zaccaria – Maggiore Carabinieri Compagnia di Maglie
L’allarme di Confcommercio: “Non ci sentiamo al sicuro tra droga, degrado e illegalità. E ci fa male il senso di impunità”. Per 12 minuti un ragazzo tenta di compiere un furto ai danni di un noto locale della città vecchia di Taranto. Non riuscendo nell’intento si sposta in un’altra attività mettendo a segno il colpo. 12 minuti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Consegnati ai carabinieri i filmati. Indagano sul caso, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Intervista a Barbara Lacitignola, titolare attività, Claudia Lacitignola, Confcommercio Presidente delegazione Città vecchia
A pochi giorni dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine del metapontino, abbiamo sentito il sindaco di Policoro per le ultime novità. È prossima l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che consentirà, mediante lo strumento di lettura targhe, un capillare controllo e un più efficace contrasto a situazioni di illegalità nell’area del metapontino. Ad annunciarlo al TGnorba il sindaco di Policoro, a pochi gironi dalla stipula di un protocollo, avvenuto – alla presenza del Prefetto di Matera – tra la Questura e la Provincia nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine che hanno destato particolare allarme sociale nella popolazione dell’area interessata. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro
Inasprimento dei controlli, a Cerignola, contro i fenomeni di illegalità urbana: li annuncia il prefetto di Foggia, dopo la raffica di furti e altri episodi che hanno fatto scattare l’allarme del Comune. Giro di vite, a Cerignola, contro i fenomeni d’illegalità, che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini: lo annuncia il prefetto di Foggia, Paolo Grieco, al termine del comitato per l’ordine pubblico che è tornato ad affrontare i temi della sicurezza nella seconda città per abitanti della Capitanata. Nelle ultime settimane, nel Comune ofantino si sono registrati numerosi furti in negozi, edifici comunali e scuole. Intervista a Teresa Cicolella, Ass. Sicurezza Comune di Cerignola
I ladri entrano e fanno razzia incuranti della presenza di persone nelle abitazioni. Tra Molfetta e Terlizzi si sono verificati numerosi furti nelle abitazioni, avvenuti anche con i proprietari in casa. Cinque casi solo nell’ultima settimana. I residenti sono spaventati ed esasperati. I ladri agiscono indisturbati, incuranti della presenza di sistemi di videosorveglianza La paura è tanta. Hanno chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine ma nel frattempo si stanno organizzando con il controllo di vicinato e con il pattugliamento da affidare ad un istituto di vigilanza privato.
I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.
. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa A Corato un uomo è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per furto aggravato. È ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi ad agosto. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.
. Il Tribunale di Trani ha adottato una ordinanza di misure cautelari per 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere. Tra dicembre 2023 e marzo 2024 è stata scoperta quella che è stata definita una “batteria criminale” con base ad Andria, dedita alla commissione di numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria venivano poi re-imesse sul mercato pezzi di ricambio. La banda utilizzata utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare. Le auto asportate venivano successivamente portate nelle campagne di Cerignola per le successive operazioni di disassemblaggio. Nel corso dei servizi, i militari hanno intercettato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, accelerava la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non esitava a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria. Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.
Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima per un valore di circa 4000 euro È stata denunciata in stato di libertà una donna in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000 euro) ai danni di un esercizio commerciale a Corato. Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti. La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. I due indagati sono stati trasferiti in carcere.
I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia denunciano continui furti, danneggiamenti e anche rapine Servizio di Pietro Loffredo intervista a Enrico Ranieri, presidentre comitato di quartiere Borgo Incoronata Rino Canistro, commerciante Borgo Incoronata Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia
Coinvolta anche una donna di 44 anni di Andria Due uomini di Bisceglie, rispettivamente di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sonostati arrestati dai carabinieri perché considerati autori di furti e scippi messi a segno in alcuni negozi di Trani e Bisceglie tra gennaio e giugno scorsi. Nello specifico avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari, uno scippo ai danni di unaanziana con invalidità e avrebbero anche fornito false generalità a un pubblico ufficiale. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i tre avrebbero agito con particolare “violenza minacciando le vittime” specie quando erano riconoscibili in viso o quando “dovevano guadagnarsila fuga senza lasciare la refurtiva, costituita da beni di modesto valore economico”, spiegano in una nota i militari. Utili agli accertamenti investigativi sono state non solo le testimonianze delle vittime ma anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e delle attività commerciali derubate che hanno permesso di di identificare gli indagati. Il 41enne è in carcere, il 39enne agli arresti domiciliari e perl’altra indagata è stato disposto l’obbligo di dimora.
Avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari Due uomini di Bisceglie, di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sono stati arrestati dai carabinieri perché considerati autori di furti e scippi messi a segno in alcuni negozi di Trani e Bisceglie tra gennaio e giugno scorsi. Avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari, uno scippo ai danni di una anziana con invalidità e avrebbero anche fornito false generalità a un pubblico ufficiale. Utili agli accertamenti investigativi sono state non solo le testimonianze delle vittime ma anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati e delle attività commerciali derubate che hanno permesso di di identificare gli indagati. Il 41enne è in carcere, il 39enne agli arresti domiciliari e per l’altra indagata è stato disposto l’obbligo di dimora.
Quella del furto di olive è una vera propria piaga, che in alcuni casi costringe i piccoli produttori a raccogliere in anticipo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista: Francesco Losito – Federazione Consorzi di vigilanza campestre di Puglia
Ha rubato soldi da una pizzeria di Casarano e da un bar di Melissano È terminata la scorsa notte la fuga di Vincenzo Rossetti, 43 anni, meglio noto come l’Arsenio Lupin salentino. Si è allontanato dalla struttura nella quale era sottoposto a misura restrittiva e nella notte tra il 15 e il 16 ottobre ha messo a segno una serie di colpi. Ha preso di mira la zona tra Casarano e Melissano e ha tentato di rubare in un bar e in un salone da parrucchiera. Poi ha preso un’auto, che ha abbandonato, ma ha tentato il furto anche in un bistrot. Rossetti è riuscito rubare alla fine in pizzeria di Casarano, soldi e tablet, e in un bar di Melissano. I carabinieri di Monteroni che lo hanno rintracciato e arrestato ora cercano eventuali complici.
Commessi almeno 5 furti Hanno commesso almeno 5 furti in casa di anziani. Per questo sono scattate le misure cautelari per un 40enne e un 23enne di Taranto e Carosino. Dalle indagini dei carabinieri, i due si spacciavano per operai o tecnici del gas e della luce e si introducevano nelle abitazioni delle vittime, rubando denaro e gioielli. Agivano in pieno giorno e a volto scoperto. Il 23enne è stato posto ai domiciliari, mentre il 40enne, giàdetenuto per altri motivi, sarà sottoposto alla stessa misura con braccialetto elettronico al termine della pena in corso.
Per Confagricoltura si tratta di colpi studiati nel dettaglio Si moltiplicano i furti nelle campagne del Barese ai danni degli agricoltori. L’ultimo riguarda un carico di uva, circa 10 tonnellate di qualità “autumn crisp”, rubato nei giorni scorsi a Noicattaro. Merce per un valore commerciale di circa 35mila euro. Non si tratta di un furti casuali ma di colpi studiati, spiega Confagricoltura, siamo di fronte ad un fenomeno organizzato. Chi taglia, chi carca, chi trasporta e chi rivende. Un fenomeno che è un attacco diretto alle imprese agricole: oltre al danno economico vivono in un clima di insicurezza che spesso li costringe a presidiare i campi con uomini e mezzi propri
Una vera e propria escalation di microcriminalita’ a Taranto. Ogni notte ladri e vandali prendono di mira attivita’ commerciali e non solo. Sono piu’ i danni che il bottino. I commercianti e ristoratori lanciano l’ennesimo grido d’allarme servizio di Annamaria Rosato

I fatti risalgono allo scorso mese di maggio Avrebbero commesso una serie di furti in abitazione nel corso della stessa serata lo scorso mese di maggio nel

Una banda composta da almeno quattro persone. Tre operative, una a fare da palo all’esterno dell’abitazione da colpire. Malfattori abili e temerari, incuranti di trovare

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Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni Il Tribunale di Trani

Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima per un valore di circa 4000 euro È stata denunciata in stato di libertà una donna in concorso

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Coinvolta anche una donna di 44 anni di Andria Due uomini di Bisceglie, rispettivamente di 41 e 39 anni, e una 44enne di Andria sonostati arrestati

Avrebbero compiuto sette rapine e furti ai danni di quattro tra negozi di casalinghi e di generi alimentari Due uomini di Bisceglie, di 41 e

Quella del furto di olive è una vera propria piaga, che in alcuni casi costringe i piccoli produttori a raccogliere in anticipo Servizio di Giovanni

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