
Lesina, materiale pirotecnico gli esplode in mano: 30enne ricoverato in rianimazione
Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona A Marina di Lesina, Intorno alla mezzanotte del 2

Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona A Marina di Lesina, Intorno alla mezzanotte del 2 agosto, un 30enne è stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Bari, in Rianimazione, a causa dell’esplosione di materiale pirotecnico che stava maneggiando. Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona. L’uomo ha riportato ustioni sul 70% del corpo
I veicoli in transito nella zona hanno dovuto proseguire su una deviazione attivata ad hoc Fiamme e fumo, originati da un incendio, hanno causato l’interruzione del traffico ferroviario e veicolare nel Foggiano, tra Apricena e San Severo. I veicoli in transito nella zona hanno dovuto proseguire su una deviazione attivata ad hoc. Sul posto i Vigili del Fuoco e le autorità per contenere le fiamme
Ad annunciarlo, al termine di un incontro in merito ai punti del piano stabilito ieri, sono stati il prefetto di Foggia Maurizio Valiante e dal segretario generale della Cgil di Foggia Maurizio Carmeno Entro fine agosto saranno 130 le unità abitative messe a disposizione dei migranti dell’ex ghetto di Borgo Mezzanone. Ad annunciarlo, al termine di un incontro in merito ai punti del piano stabilito ieri, sono stati il prefetto di Foggia Maurizio Valiante e dal segretario generale della Cgil di Foggia Maurizio Carmeno. Successivamente ne saranno messi a disposizione altri 150. Affrontato nel corso dell’incontro anche l’impegno della provincia di Foggia per la bonifica della baraccopoli con lo stanziamento di 1,2 milioni di euro.
Manifestazione davanti prefettura promossa dalla Cgil
Lo denuncia la Coldiretti di Foggia, alla vigilia dell’inizio della raccolta Intervista: Mario De Matteo, pres. Coldiretti Foggia Luigi De Matteo, produttore di pomodori Servizio Pietro Loffredo
Evasione di numerosi detenuti con devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario Altri quattro arresti in relazione alla maxi rivolta del 9 marzo 2020 nel carcere di Foggia, con la successiva evasione di numerosi detenuti che si sarebbero resi protagonisti di vere e proprie azioni di devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario. I provvedimenti sono stati notificati dai carabinieri. Durante la rivolta vennero appiccati incendi nel carcere, ci furono atti di violenza contro appartenenti alla poliziapenitenziaria, gravi danneggiamenti ed “un vero e proprio turbamento dell’ordine pubblico”, come scritto nell’ordinanza restrittiva. Altri indagati sono stati arrestati in precedenza; altri detenuti, invece, sono stati già condannati con giudizio abbreviato dal gup del Tribunale di Foggia, sempre per gli stessi fatti. Sono stati determinanti l’acquisizione e l’elaborazione delle immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza individuati nell’immediatezza dagli investigatori dell’Arma, nonché le numerose annotazioni di servizio redatte in quella drammatica circostanza anche da parte dello stesso personale della Polizia penitenziaria.Emettendo i provvedimenti cautelari il Riesame ha accolto il ricorso della Procura contro il rigetto delle stesse misure restrittive da parte del gip di Foggia.
“Metodi paramafiosi”, secondo il gip, quelli utilizzati da una banda di giovanissimi Intervista: Ferdinando Rossi, questore di Foggia Mario Grassia, dirigente squadra mobile Foggia Servizio Pietro Loffredo
Confronto a Foggia tra istituzioni, imprese ed enti formativi Servizio Massimo Bianco
Affari illeciti per milioni l’anno, denaro per famiglie detenuti INTERVISTA: GIOVANNI MELILLO, PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA Servizio Guglielmina Logroscino
Eseguiti da Carabinieri e Direzione Antimafia Imponente operazione antimafia a Foggia. Più di 80 gli arresti eseguiti dai carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, su ordine del gip. Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico e allo spaccio di droga, le accuse contestate. Intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e pedinamenti hanno permesso di smantellare l’organizzazione criminale. L’operazione, chiamata ‘Game Over’, è la più importante mai eseguita nei confronti dei clan della ‘Società’, come viene definita la mafia foggiana. Circa 500 carabinieri sono stati impegnati nel blitz, che ha interessato diverse città in tutta Italia.
Si sono verificati entrambi nel foggiano. La prima vittima è un operaio di 60 anni impegnato nel cantiere dell’alta capacità ferroviaria Bari-Napoli. L’altro infortunio mortale si è verificato nelle campagne tra San Severo e Torremaggiore Servizio di Maurizio Marangelli
L’inchiesta è nata dopo i violenti attentati dinamitardi del gennaio dello scorso anno Dodici persone, undici italiani e un albanese, arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione diveicoli e mezzi commerciali, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e munizioni, nonchè la ricettazione di mezzi di provenienza illecita e di un’arma clandestina. Cinque sono finiti in carcere – FeliceCiro Nardino, Daniele Gemma, Luca Grifa, Antonio Messere e Davide Palumbo -, due hanno ottenuto i domiciliari – Giuliano Conca e Sergio Montesano – altri tre hanno ottenuto l’obbligo di dimora e due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’inchiesta, condotta dai carabinieri e denominata “Streaming” è nata dopo i violenti attentati dinamitardi del gennaio dello scorso anno, che colpirono anche alcuni esercizi commerciali di San Severo, provocando danni ingenti alle attività, mettendo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica. I carabinieri nel luglio del 2022, arrestarono i due presunti esecutori materiali, un maggiorenne ed un minorenne, già condannati in primo grado per questi reati.Felice Ciro Nardino, in quel periodo in regime di semilibertà, con alle spalle già diversi anni di detenzione carceraria, viene considerato il regista. Tra gli indagati anche il padre del minore condannato in primo grado per alcune delle esplosioni provocate ai danni di attività commerciali di San Severo.
Assassinato l’allevatore 28enne Bartolomeo La Pomarda, era parente di due pentiti Servizio di Pietro Loffredo
Lo ha assicurato la presidente della bicamerale, Chiara Colosimo, da Cerignola Intervista: On. Chiara Colosimo, pres. Commissione parlamentare antimafia Lazzaro D’Auria, imprenditore agricolo Alessandro Zito, pres. ass. antiracket Foggia Servizio Pietro Loffredo
Ancora una volta si contestano gravi criticità nel ciclo dei rifiuti Intervista: Lucia Aprile, ass. ‘La società civile’ Servizio Pietro Loffredo
Qualche bracciante e pochi agricoltori sui trattori hanno sfidato l’afa e il sole rovente Servizio Pietro Loffredo
Dopo l’ennesimo incendio nel ghetto, in cui vivono stabilmente più di mille persone Intervista: Emanuela Mitola, componente segreteria Flai Cgil Foggia Servizio Pietro Loffredo
L’imputato è in attesa di giudizio anche per il duplice omicidio di altri due contadini Intervista: Francesco Lenoci, avv. famiglia Ciociola Servizio Pietro Loffredo
La vittima aveva avuto un diverbio con la moglie di uno dei due aggressori La squadra mobile di Foggia ha arrestato due fratelli foggiani, un 23enne e un quindicenne, accusati del tentato omicidio di una donna avvenuto il 3 giugno scorso in corso del Mezzogiorno a Foggia. I due avrebbero accoltellato la donna che ha riportato diverse ferite provocandole uno “shock emorragico”. Trasportata al Policlinico Riuniti la donna è stata sottoposta urgentemente ad intervento chirurgico.Secondo la ricostruzione della polizia, alla base del tentato omicidio ci sarebbe stato un litigio – per vicende condominiali – tra la vittima e la moglie del 23enne, che vivono all’ex Onpi, il palazzo di residenza popolare che si trova alla periferia di Foggia. Durante il litigio il 23enne è intervenuto in difesa della moglie e, con l’aiuto del fratello minorenne, ha aggredito l’altra donna ferendola. Il 23enne, che era agli arresti domiciliari per un altro reato, è andato in carcere mentre il 15enne è stato affidato all’Istituto Penale per i Minorenni di Bari.
Almeno quattro i feriti dopo il violento impatto Sale a due vittime il bilancio dell’incidente stradale avvenuto lungo la statale 673, latangenziale di Foggia, questa mattina. Il violento impatto ha sbalzato fuori strada una delle due auto coinvolte. Deceduto in ospedale anche un uomo, che era a bordo dell’Opel Corsa su cui viaggiava la donna morta sul colpo. Feriti e trasportati in ospedale a Foggia i quattro occupanti dell’Alfa Romeo 156 coinvolta nell’incidente. Sul posto stanno operando le forze di polizia e i Vigili del Fuoco. Il traffico viene deviato su viabilità locale.

Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona A Marina di Lesina, Intorno alla mezzanotte del 2

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