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Gli ultimi dati sull’arredo-design sorridono alla Puglia, il Nord traina ancora l’export. La Puglia è la prima regione del Sud a distinguersi nel settore arredo-design. È quanto riportato dai dati nazionali presentati da Sace a Milano. Il risultato (+12,2%) arriverebbe grazie al supporto degli incentivi regionali e alla natura dinamica e innovativa del settore pugliese. In particolare, la produzione di divani e poltrone si concentra nelle zone di Matera, Bari e la Bat. Su scala nazionale, la Lombardia traina l’export assieme a Veneto e Friuli, da sola la regione lombarda rappresenta il 30% circa del totale mentre le tre assieme contribuiscono al 70% delle vendite estere. Si registra però un lieve calo rispetto allo scorso anno: -1,8% per la Lombardia e -2,7% per il Veneto. Positivo il trend per Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, rispettivamente a +5,2% e +1,8%.

Rispetto al 2024 ci sono 13 imprese attive in meno. Nel 2025 in Puglia l’export del settore calzaturiero ha evidenziato una contrazione in valore del 7% sul 2024 (a livello nazionale la flessione delle esportazioni è stata del 1,1%). Le prime cinque destinazioni dell’export pugliese sono Francia (+5,6%), Germania (-10,8%), Spagna (-1,7%), Albania (+1,5%) e Polonia (-12,1%). Il numero di imprese attive (calzaturifici e produttori di parti per calzature) ha subìto, tra industria e artigianato, secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, un calo di 13 imprese rispetto al 2024, accompagnato da un saldo negativo di 359 addetti. Per quanto riguarda le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate da Inps per le imprese pugliesi della filiera pelle nel 2025, si è registrata una flessione del -37,2% rispetto al 2024: sono state autorizzate circa 2,2 milioni di ore, un numero comunque ancora elevato, decisamente al di sopra (+316,3%) dei livelli 2019 pre-Covid. 

Nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni pugliesi soffrono, con Germania e Polonia in calo, ma il settore mostra segnali di resilienza e stabilizzazione del Made in Italy. Il settore calzaturiero italiano mostra segnali di progressiva stabilizzazione, pur in un contesto macroeconomico globale ancora incerto. Secondo l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, nei primi nove mesi del 2025 il comparto registra una flessione dei ricavi del -4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il terzo trimestre, però, evidenzia un rallentamento della contrazione: il fatturato cala solo dello 0,9% rispetto all’anno precedente. A livello regionale, l’export di calzature in Puglia ha segnato un calo del 4,2% in valore rispetto ai primi nove mesi del 2024. Le cinque principali destinazioni – che rappresentano il 59% del totale dell’export pugliese – sono: Francia (+4,8%), Germania (-7,8%), Spagna (-1,2%), Albania (+6%) e Polonia (-2,8%). Il numero di imprese calzaturiere pugliesi attive tra industria e artigianato si è ridotto di 9 unità rispetto al 2024, con una diminuzione di 344 addetti. Per quanto riguarda le ore di cassa integrazione per il settore pelle in Puglia, nei primi nove mesi del 2025 si registra una flessione del 23,5% rispetto al 2024, con circa 2 milioni di ore autorizzate: un dato ancora elevato, ma inferiore ai livelli pre-Covid. Sul piano nazionale il quadro resta complesso e colpisce anche le fasce più alte dell’offerta. Tuttavia, i dati del terzo trimestre indicano una riduzione della caduta e una prima luce in fondo al tunnel recessivo. La capacità delle nostre imprese di presidiare i mercati europei e intercettare la domanda in aree dinamiche come il Medio Oriente sarà decisiva per affrontare il 2026. Nonostante performance aziendali ancora disomogenee, la flessione contenuta attesa nel fatturato nazionale del settore calzaturiero (12,8 miliardi di euro, -3,1% sul 2024) conferma la resilienza del Made in Italy.

Dall’alimentare alle tecnologie satellitari: a confronto a Polignano imprenditori leader dei settori strategici regionali L’economia pugliese, grazie alla predisposizione all’export legata alle sue eccellenze, si rivela fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intero Paese. È uno degli aspetti emersi dal dibattito tra alcuni imprenditori leader nei settori che maggiormente hanno trainato la produzione made in Puglia trovando ampi sbocchi sui mercati internazionali. Interviste a Lucia Forte, AD e Ceo di Oropan; Gaetano Frulli, presidente Nuova Fiera Del Levante; Francesco Casillo, presidente e amministratore delegato della Casillo SpA; Vito Pertosa, presidente della Angel Holding. Servizio di Saverio Carlucci Riprese e montaggio: Orazio Corbacio

Sui mercati esteri l’Italia gioca una sfida fondamentale per il futuro Servizio di Giovanni Di Benedetto; interviste a Amerigo Splendori, dir. gen. Mimit; on. Francesco Ventola, vice pres. comm. sviluppo comm. Parlamento europeo;

Sono in calo sia i volumi che il valore Servizio di Stefania Rotolo;

Presentato il rapporto Aforisma sull’economia della Puglia

Nuova iniziativa a Bari per favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie aziende locali Servizio di Francesco Maria VentrellaRiprese e montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Antonio Barile, presidente Camera di Commercio Italo Orientale Maria Nardone, presidente prov.le Unsic Bari-Bat

Il progetto mira a sostenere l’export italiano e pugliese Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste: Francesco Galizia, responsabile export “Valle fiorita Srl” Ostuni Raffaele Giannelli, salumificio “Giannelli” Troia

Esportazione e promozione della produzione italiana e pugliese in particolare. E’ il tema di una conferenza stampa che si è svolta alla Camera dei Deputati. Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio Interviste: Cristian Cirillo – Cirillo Group S.p.a.Agostino Branca – Ceramista

L’Italia migliora il suo posizionamento competitivo Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

La crescita delle esportazioni, spiega Riccardo Cassetta, presidente di Assitol, è una tappa obbligata per fronteggiare le turbolenze del mercato Intervista a: Riccardo Cassetta, pres. Assitol Servizio di Giovanni Di Benedetto

Un occasione di scambio fra istituzioni, imprese e associazioni chiamati a reagire al calo delle esportazioni in Italia Intervista a: Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Gaetano Frulli, Nuova Fiera del Levante Servizio di Francesco Iato

Uno studio della Cgil di Potenza evidenzia cosa potrebbe accadere se lo stabilimento Stellantis dovesse decidere di chiudere la produzione a Melfi Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Vincenzo Esposito, segretario generale della Cgil Potenza Giorgia Calamita, segretaria generale Fiom Cgil Basilicata

Coldiretti: Puglia seconda regione in Italia per produzione con quasi 9 milioni di ettolitri Cresce del 10,4% l’export dei vini pugliesi mentre la regione si conferma al secondo posto in Italia nella produzione di vino con quasi 9 milioni di ettolitri. I dati sono stati diffusi dalla Coldiretti inoccasione del Vinitaly. Con un totale di 38 etichette tra Dop e Igp, la Puglia si posiziona al quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati con il comparto dei prodotti agroalimentariche pesa per il 7,3% e quello vitivinicolo per il 92,7% con un valore di 407 milioni di euro. Sono 1,3 milioni le persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio.

Il progetto finalizzato al sostegno delle esportazioni sui mercati esteri dei prodotti delle piccole e medie imprese locali Servizio di Francesco Persiani Interviste a: Gianfranco Chiarelli, Comm. Camera Commercio Taranto Alcide Bruschi, Unioncamere – Resp. Progetto

Roma, eccellenze pugliesi all’estero

Esportazione e promozione della produzione italiana e pugliese in particolare. E’ il tema di una conferenza stampa che si è svolta alla Camera dei Deputati.

Vola l’export dei vini pugliesi

Coldiretti: Puglia seconda regione in Italia per produzione con quasi 9 milioni di ettolitri Cresce del 10,4% l’export dei vini pugliesi mentre la regione si

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