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Obiettivo intensificare l’azione di contrasto all’evasione fiscale Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Roberta Moramarco, sostituto procuratore Trani; Ubaldo Leo, sostituto procuratore Trani

Ricostruita la rete di complici dell’ex boss del Gargano  Si sta concludendo a cagliari il processo per la fuga dal carcere di Nuoro del boss del Gargano Marco Raduano, divenuto poi collaboratore di giustizia. Il pm ha chiesto cinque anni per l’agente di Polizia penitenziaria Salvatore Deledda, ed un anno e otto mesi per Raduano. Questi evase da Badu ‘e Carros il 24 febbraio del 2023, e fu arrestato un anno dopo in Corsica. Dopo la cattura ha rivelato agli inquirenti la rete di collaboratori e fiancheggiatori che lo hanno favorito nella fuga e nella latitanza. dei 14 imputati, 12 hanno scelto il rito abbreviato. Deledda è accusato di corruzione aggravata, per aver fornito supporto logistico al boss in cambio di denaro, oltre al telefonino con cui una volta evaso Raduano ha contattato la rete di complici.

Ripreso dopo poche ore mentre cercava di allontanarsi verso l’autostrada Un uomo di 35 anni, Marino Massari, di 35 anni, ritenuto  affiliato al clan barese degli “Strisciuglio”, ha tentato di evadere, nel pomeriggio, dal carcere di Palmi, in Calabria. A distanza di poche ore è stato ripreso dalla Polizia Penitenziaria in una strada del paese, mentre tentava di allontanarsi verso l’autostrada. Sarebbe sfuggito al controllo del personale del carcere, arrampicandosi su un muro di cinta alto quattro metri.

La scoperta è stata fatta nella stessa giornata in cui era in corso un’ispezione ministeriale dopo la fuga del 17enne avvenuta pochi giorni fa Nuova tentata evasione dal carcere minorile Fornelli di Bari. A pochi giorni da quella di un 17enne napoletano collegato alla camorra – e non ancora trovato – quattro detenuti tra i 16 e i 18 anni avevano scavato nella loro cella un buco nel muro per raggiungere la sala mensa. Il tunnel è stato scoperto dagli agenti di polizia penitenziaria durante l’ispezione mattutina ed è subito scattato l’allarme. La scoperta è avvenuta proprio mentre era in corso la visita degli ispettori inviati dal ministero dopo la fuga del 17enne.

Il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire dopo aver creato un buco nella cella Un 17enne è evaso dal carcere minorile Fornelli di Bari nella notte tra sabato e domenica. Il ragazzo avrebbe fatto un buco nel muro della cella riuscendo ad entrare in una stanza attigua per poi a calarsi da una finestra con le lenzuola. Dopo aver scavalcato il muro di cinta si è dileguato. Indagano i carabinieri (notizia in aggiornamento)

Gianluca Cazzato aveva 51 anni. Sia la direzione del carcere che la Procura hanno aperto un’inchiesta Nonostante la sua instabilità psichica, o forse anche per quella, era riuscito ad evadare dal carcere ben 35 volte, un record assoluto. Ma venerdì scorso, Gianluca Cazzato, 51 anni, di Taviano, detenuto nel carcere di Lecce, è stato trovato morto nella sua cella. Sia la direzione del carcere che la Procura hanno aperto un’inchiesta per scoprire le cause dell’inatteso decesso.

Sequestrati 20 apparecchi non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Evasione da 5 milioni di euro in un circolo ricreativo di Taranto, attraverso l’uso delle slot machine. La Guardia di Finanza ha sequestrato 20 apparecchi non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Segnalato il gestore del circolo ricreativo. Nel corso delle indagini è stato ricostruito il volume complessivo delle giocate ed è stata quantificata in circa 22 milioni di euro la base imponibile sottratta a tassazione.

Si tratta di un 64enne di Manduria, aveva con se una pistola carica, un coltello e 6mila euro in contanti Evade gli arresti domiciliari e ha con se una pistola carica, un coltello e più di 6mila euro in contanti. Arrestato dalla polizia un 64enne di Manduria. Il personale del Commissariato locale ha accertato l’assenza ingiustificata dell’uomo dalla sua abitazione. In fase di controllo gli agenti hanno trovato l’auto del 64enne vicino una carrozzeria, vicino c’era lui che è stato perquisito e arrestato. 

L’ex boss viestano è ora collaboratore di giustizia Giudizio immediato per Marco Raduano, ex boss della mafia di Vieste (Foggia) dal marzo del2024 collaboratore di giustizia, e per Gianluigi Troiano, suo ex braccio destro, arrestato il 31 gennaio del 2024 a Granada (Spagna), divenuto anche lui un ‘pentito’. Insieme a loro altri sei viestani accusati, a vario titolo, di aver favorito la latitanza dell’ex boss Raduano, evaso dal carcere di massima sicurezza Badu e Carros il 24 febbraio del 2023. Fu catturato quasi un anno più tardi, il primo febbraio del 2024, in Corsica mentre stava andando a cena in un ristorante. Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari Gabriella Pede che ha accolto la richiesta del della Dda. Il processo si svolgerà a Foggia: la prima udienza è fissata il 10 aprileprossimo. Raduano e Troiano sono accusati di traffico transnazionale di droga, gli altri sei indagati gli avrebbero fornito e garantito appoggi logistici e coperture. 

Accertata un’evasione complessiva da 700mila euro La Guardia di Finanza di Lecce ha scoperto tre attività sconosciute al fisco: un’officina meccanica, una pescheria e un negozio di abbigliamento, situati rispettivamente a Otranto, Casarano e Gallipoli. Durante i controlli sono emersi circa 700.000 euro di ricavi non dichiarati, grazie anche a documentazione extra-contabile trovata nelle sedi delle attività. L’officina meccanica era gestita da un ex meccanico in pensione nel garage della propria abitazione, e in mancanza delle autorizzazioni. Sequestrata l’intera attrezzatura.

I controlli della Finanza in ville, masserie e case vananza Oltre 530mila euro evasi. E’ il risultato dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nel Salento per combattere il fenomeno degli affitti in nero. Nel mirino ville, masserie, b&b e case vacanze, in particolare nella città di Lecce e nelle aree turistiche della provincia. Attraverso controlli fiscali e indagini bancarie, è emerso che molti proprietari non avevano dichiarato i proventi delle locazioni brevi e turistiche. L’operazione, parte di un programma di contrasto all’evasione immobiliare, mira a garantire maggiore equità fiscale e sostenere la ripresa economica del territorio.

L’imprevisto ha costretto boss a passare notte in una cantina La fuga era stata organizzata nei minimi dettagli, ma il boss della mafia garganica Marco Raduano,evaso dal carcere di Nuoro il 24 febbraio 2023, non trovò la staffetta che lo avrebbe dovuto prelevare e portare fuori dall’isola. Il suo favoreggiatore, Daniele Peron di Mestre, era stato fermato poco prima a un posto di blocco nei pressi del carcere per un controllo predisposto dal questore Polverino. Questo episodio lo ha costretto ad allontanarsi e a ripartire la sera stessa in nave alla volta di casa. E’ quanto emerge il giorno dopo i 21 arresti della Dda. Peron è tra le 14 persone arrestate tra la Sardegna, la Puglia, il Veneto e a Corsica, con l’accusa di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena aggravati dall’agevolazione mafiosa del clan foggiano di Raduano. La Direzione distrettuale antimafia sarda ha lavorato in collegamento con la Dda di Bari e con il coordinamento dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, e l’operazione ha portato in tutto a 21 arresti: oltre alle 14 arrestate dagli investigatori sardi, altre sette misure cautelari sono state eseguite dalla Dda di Bari in un filone dell’indagine che ha smascherato una rete di traffico e spaccio di droga. In carcere anche l’agentepenitenziario di Nuoro Salvatore Deledda. E’ stato proprio il fermo di Daniele Peron a Nuoro, a far sospettare gli investigatori, che grazie a lui sono risaliti a tutta la banda dei foggiani. La sera dell’evasione Raduano, che aveva con sé un telefono cellulare, ha dovuto rivedere i suoi piani servendosi di favoreggiatori sardi che lo hanno portato alcuni giorni a Bitti e poi quattro mesi in una tenda nelle campagne di Padru prima di partire per la Corsica, poi in Spagna, da cui – dopo l’arresto del suo braccio destro Gianluigi Troiano – è ritornato in Corsica dove è stato arrestato nel febbraio scorso.

Un’azienda attiva nel settore della vendita di pneumatici avrebbe evaso Iva per 2 milioni e 700 mila euro I militari della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip Isabella Valenzi, di oltre due milioni 700 mila euro nei confronti di un’impresa avente sede legale a Conversano, attiva del settore della vendita di pneumatici. Secondo l’accusa, l’azienda avrebbe evaso l’IVA per un arco di tempo compreso fra il 2018 e il 2021, utilizzando fatture inesistenti. Sul registro degli indagati compaiono in nomi di cinque imprenditori, due dei quali originari di Putignano e Castellana Grotte.

L’uomo arrestato per evasione, processo a gennaio Servizio di Linda Cappello;

E’ accaduto questo pomeriggio nel carcere di Borgo San Nicola. L’uomo, originario di Triggiano, nel barese, si trovava nel reparto di osservazione psichiatrica dove sta scontando una condanna per rapina a mano armata e viene definito un soggetto ‘ribelle’. La dinamica della sua fuga non è ancora chiara, ma si sospetta che possa essere stato aiutato da qualcuno. Le ricerche sono in corso: sono state allertate tutte le forze dell’ordine, che stanno operando anche con l’ausilio di droni.

Controlli dei militari soprattutto per le locazioni turistiche. A una società del Leccese contestata l’evasione di oltre 13mila euro Continuano i controlli contro l’evasione degli affitti immobiliari, specie per le locazioni turistiche. Questa volta i finanzieri del Gruppo di Brindisi hanno concluso nei giorni scorsi un controllo ad una società proprietaria di svariati immobili nella provincia di Lecce, alla quale è stato contestato il mancato versamento dell’imposta di registro per un importo di oltre 13mila euro. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Guardia di Finanza per accertare eventuali irregolarità in materia di dichiarazione dei redditi conseguiti a seguito della stipula dei contratti di locazione.

Sono stati scoperti dalla Finanza a Gallipoli e Tricase Un avvocato e un fisioterapista evasori totali sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Gallipoli e Tricase. Nel primo caso il professionista non aveva mai dichiarato i compensi percepiti dal 2018 al 2023, pari ad oltre 760mila euro. Il fisioterapista dal 2017, per una somma di oltre 50mila euro. Entrambi sono stati denunciati. 

Nell’operazione della guardia di Finanza sono state coinvolte 12 società cooperative Dodici società cooperative del foggiano avrebbero omesso di versare all’erario oltre due milioni di euro. La guardia di Finanza di Foggia ha denunciato otto persone per indebita compensazione e sequestrato beni del valore corrispondente ai crediti ritenuti inesistenti. Le indagini hanno riguardato l’analisi, lo studio e l’incrocio di una considerevole mole di dati relative alla posizione lavorativa di 1.700 dipendenti nel periodo che va dal 2017 al 2020. 

Si sono calati con le lenzuola annodate e sono fuggiti. In corso una imponente caccia all’uomo. Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Maria Cristina Quintale

Cambiare volto al sistema tributario, senza abbassare la guardia sul fronte della lotta all’evasione. Se ne è discusso a Lecce. Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Interviste: Maurizio Leo – Vice Ministro all’Economia Raffaele Fitto, Ministro al Pnrr – Sud, Politiche di coesione, Affari europei

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