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L’edilizia resta cruciale per la crescita economica della Puglia. Un appello all’Europa affinché conceda più tempo alle imprese per chiudere i cantieri finanziati dal PNRR: lo chiede l’ANCE, l’associazione dei costruttori edili, che a Foggia ha presentato la nuova sede. Interviste a Domenico De Bartolomeo, vicepresidente nazionale ANCE; Ivano Chierici, pres. ANCE Foggia; Gerardo Biancofiore, pres. ANCE Puglia

Il vicepresidente della Commissione europea assicura il ruolo chiave dei territori, annuncia nuove strategie regionali e conferma l’impatto della revisione della politica di coesione. Hansen: la Pac resta distinta nella programmazione Ue. Le regioni continueranno a svolgere un ruolo centrale nella progettazione e attuazione dei piani di partenariato regionali e nazionali del bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034. Lo ha assicurato il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto intervenendo in audizione congiunta nelle commissioni Agricoltura (Agri), Bilancio (Budg) e Sviluppo regionale (Regi) del Parlamento europeo. Fitto ha chiarito che la governance del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) si baserà su gestione condivisa, governance multilivello e su un chiaro partenariato con le autorità regionali e locali, che continueranno a interagire direttamente con la Commissione europea. La proposta di Bruxelles prevede inoltre salvaguardie per le risorse destinate alle regioni in transizione e alle regioni più sviluppate, nella convinzione che la risposta dell’Europa alle sfide emergenti debba nascere nei territori. Regioni, città, isole, regioni ultraperiferiche e zone rurali restano infatti il fulcro dell’azione europea. Secondo il vicepresidente, il nuovo assetto consentirà agli Stati membri di rafforzare il ruolo dei territori, mettendoli in condizione di rispondere in modo più efficace alle sfide geopolitiche, economiche e di sicurezza e di contribuire alla realizzazione delle priorità comuni dell’Unione europea, nel rispetto delle specificità locali. Fitto ha inoltre fatto il punto sulla revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027, sottolineando che, pur essendo ancora in corso la conferma definitiva dei dati, le modifiche introdotte stanno già producendo un impatto reale. La revisione, proposta dalla Commissione europea, punta a rafforzare l’attenzione su nuove priorità strategiche come energia, difesa, alloggi a prezzi accessibili, competitività e resilienza idrica, garantendo al contempo maggiore semplificazione normativa. Il vicepresidente ha ringraziato il Parlamento europeo per la rapida adozione del regolamento e ha assicurato che riferirà sui risultati della revisione intermedia al termine del processo. Nel corso dell’audizione, Fitto ha annunciato che la Commissione europea è al lavoro su cinque nuove strategie territoriali. Dopo l’adozione dell’Agenda per le città, sono in preparazione nuove iniziative dedicate a isole, regioni ultraperiferiche, aree di confine orientale e al diritto a restare, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere le aree interne. Sul fronte agricolo, il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha confermato che nel bilancio Ue 2028-2034 la Politica agricola comune (Pac) farà parte della programmazione congiunta, mantenendo però natura e strumenti distintivi. In particolare, il sostegno al reddito degli agricoltori non sarà soggetto alle riforme e alle flessibilità previste per altre componenti dei piani strategici nazionali e regionali. La proposta di bilancio, ha concluso Hansen, riconosce pienamente il ruolo strategico della Pac e le esigenze specifiche del settore agricolo, che richiedono un approccio differenziato rispetto ad altri ambiti di investimento.

Con la fine delle deroghe entrano in vigore i nuovi limiti sui “forever chemicals” e il monitoraggio diventa vincolante in tutti gli Stati membri. L’Europa rafforza la tutela sulla qualità dell’acqua potabile e alza il livello di attenzione sui Pfas, le cosiddette “sostanze chimiche eterne”. Da oggi, con la fine delle scadenze transitorie previste dalla direttiva europea sulle acque potabili, gli Stati membri sono obbligati a monitorare sistematicamente la presenza di Pfas nell’acqua destinata al consumo umano e a intervenire immediatamente in caso di superamento dei limiti di sicurezza. È la prima volta che l’Unione europea introduce un controllo strutturato su queste sostanze, al centro di crescenti preoccupazioni sanitarie e ambientali. I Pfas (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) costituiscono un vasto gruppo di composti chimici utilizzati soprattutto per le loro proprietà di resistenza all’acqua, al grasso e alle macchie. La direttiva stabilisce due parametri fondamentali: un limite di 500 nanogrammi per litro per il parametro “Pfas totale”, che misura la concentrazione complessiva di tutte le sostanze Pfas presenti, e un limite di 100 nanogrammi per litro per la “somma di Pfas”, riferita a una lista di 20 composti indicati nelle linee guida della Commissione europea. Secondo l’esecutivo Ue, in tutta l’Unione si registra un numero crescente di casi di elevate concentrazioni di Pfas nelle acque dolci, inclusa l’acqua potabile. Per questo la Commissione invita gli Stati membri ad agire rapidamente, accelerando il monitoraggio e adottando misure efficaci per garantire il rispetto dei parametri fissati dalla normativa. I Pfas sono ampiamente diffusi in numerosi prodotti di uso quotidiano e industriale: pentole antiaderenti, imballaggi alimentari, tessuti idrorepellenti, schiume antincendio, ma anche plastiche, pneumatici, farmaci, cosmetici, pesticidi e vernici. La loro caratteristica principale è l’estrema resistenza alla degradazione: una volta rilasciati nell’ambiente, persistono per tempi molto lunghi, da cui il soprannome di forever chemicals. Questa elevata persistenza aumenta la probabilità di contaminazione di acqua e alimenti e alimenta le preoccupazioni sugli effetti a lungo termine per la salute umana e gli ecosistemi. L’esposizione dell’uomo ai Pfas avviene principalmente attraverso acqua e cibo, ma anche tramite beni di consumo e l’ambiente. Le sostanze possono essere rilasciate da impianti industriali, discariche e sistemi di trattamento delle acque reflue, che spesso non sono in grado di eliminarle completamente. Come spiega l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), uno dei principali meccanismi di contaminazione degli alimenti è il progressivo accumulo di Pfas in acqua, pesci, crostacei, piante e animali. Un contributo minore all’esposizione deriva invece dalla migrazione dei Pfas dai materiali a contatto con gli alimenti. Sul fronte sanitario, l’Efsa ha individuato come effetto più rilevante sulla salute umana la riduzione della risposta del sistema immunitario, in particolare in relazione all’efficacia delle vaccinazioni. Nel 2020 l’Autorità ha stabilito come sicura un’esposizione settimanale ai quattro Pfas più diffusi — Pfoa, Pfos, Pfna e PFHxS — entro il limite di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo. Il superamento di questa soglia può compromettere la funzionalità del sistema immunitario. Secondo l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), i Pfas possono inoltre interferire con altri meccanismi biologici, alterando il sistema endocrino, il metabolismo dei lipidi e favorendo stress ossidativo e infiammazioni croniche. Questi effetti possono contribuire allo sviluppo di patologie come infertilità, osteoporosi, diabete e alcuni tipi di tumore, in particolare a carico di testicoli e reni. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato il Pfoa come cancerogeno certo per l’uomo (gruppo 1) e il Pfos come possibile cancerogeno (gruppo 2B). Con l’entrata in vigore dei nuovi obblighi, l’Unione europea compie un passo decisivo verso una maggiore protezione della salute pubblica, imponendo controlli più rigorosi su una delle forme di contaminazione chimica più persistenti e complesse da affrontare.

Obiettivo della protesta: salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini. Anche Coldiretti Puglia e Basilicata a Bruxelles per protestare contro il taglio di 90 miliardi di fondi europei per la Pac, la politica agricola comune. Al grido di “Via i tecnocrati dall’Europa, Von Der Leyen uccide l’agricoltura”, gli agricoltori denunciano la deriva autocratica dei vertici europei, che toglie risorse alle imprese agricole e al cibo sano per finanziare i carri armati, minando anche la salute dei cittadini consumatori. Obiettivo della protesta: salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini: tagliare la Pac vuol dire colpire aziende già provate dall’aumento dei costi, dalla Xylella e dalla concorrenza sleale delle importazioni.

L’Autorizzazione ambientale viola la normativa comunitaria contro l’inquinamento Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Rosa D’Amato, commissaria regionale Europa Verdi- AVS; Fulvia Gravame, assessora Ambiente Comune Taranto;

Mario Furore, Vladimir Luxuria e la sindaca di Tremiti Lisci inaugurano l’esposizione che ricorda le persecuzioni fasciste e promuove i diritti LGBTQ+ in Europa Intervistati: Vladimir Luxuria, attivista per i diritti civili; Annalisa Lisci, sindaca Isole Tremiti; Mario Furore, eurodeputato M5S

In Consiglio regionale subentra Dino Basile Dopo la nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni da ministro e da parlamentare. Oggi la Camera, dopo le verifiche della giunta delle elezioni, ha proclamato deputato Antonio Gabellone, gia’ presidente della Provincia di Lecce e consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Il seggio di Gabellone in via Gentile sara’ occupato da Dino Basile, ingegnere originario di Porto Cesareo.

Il riconoscimento come esempio lodevole per le attività di inclusione La Regione Puglia è stata designata “Regione Europea dello Sport” per l’anno 2026: la comunicazione è stata inviata ieri mattina da Gian Francesco Lupattelli, presidente e fondatore di Aces, l’associazione che, con la partnership dell’UNESCO, riunisce capitali, città, comunità e regioni europee dello sport. Nella lettera inviata da Bruxelles al presidente della regione, Michele Emiliano, si fa sapere che la Puglia ha ottenuto il prestigioso premio, che si aggiunge ai giochi del mediterraneo di Taranto, attraverso “un esempio lodevole di promozione dello sport per tutti, come mezzo per migliorare la salute, favorire l’integrazione sociale, facilitare l’istruzione e promuovere il rispetto. La Puglia ha anche dimostrato una politica sportiva esemplare, vantando encomiabili strutture sportive, programmi ben strutturati e una vasta gamma di attività”.

Intesa Tra Meloni, Tajani e il leader della Lega. Si pone però il problema della successione al governo Servizio di Antonio Procacci Montaggio di Silvia Fiore

Non solo i Giochi del Mediterraneo per il capoluogo ionico Taranto sarà Città Europea dello Sport 2025. La comunicazione ufficiale è arrivata dalla federazione delle capitali e città europee dello sport. Un riconoscimento che rafforza la vocazione di un intero territorio che, anche attraverso lo sport, vuole cambiare la vecchia narrazione di città esclusivamente industriale. Per ottenere il riconoscimento Taranto ha superato l’istruttoria durante la quale sono stati valutati i 12 requisiti richiesti, tutti finalizzati all’obiettivo di promuovere la pratica sportiva, soprattutto di base.

24mila iscritti che festeggiano i dieci anni di attività INTERVISTA: GIUSEPPE RUSSO, CONS. NAZIONALE GOI Servizio Annamaria Rosato

Fitto ha ottenuto l’ok dell’Europa sulle modifiche da apportare ad 11 obiettivi sui 28 da realizzare nei prossimi mesi

Confronto a Foggia tra istituzioni, imprese ed enti formativi Servizio Massimo Bianco

Ora la Comunità Europea ha gli occhi puntati sulle vicende del capoluogo jonico Intervista a: Mattia Giorno, ass. lavori pubblici e mobilita’; Piero Bitetti, cons. comunale di Taranto Servizio di Annamaria Rosato

Non ci stanno all’ennesimo scippo di risorse ai danni del Sud Intervista: Gennaro Sicolo – Presidente nazionale di Italia Olivicola Intervista: Nicola Ruggiero – Presidente Consorzio Oliveti d’Italia

Impiegato il 98% delle risorse, caso unico al Sud La Puglia è al top della classifica delle regioni italiane per la spesa dei fondi di coesione dell’Unione Europea. Il dato emerge da un’analisi pubblicata sul sito Cohesion Data della Commissione Europea.Alla fine dello scorso anno la spesa certificata dalla Regione Puglia era pari a circa 4,3 miliardi su un totale di 4,4 previsto nel periodo di programmazione 2014-2020. Restano quindi da spendere e rendicontare entro la fine dell’anno circa 100 milioni di euro per non rischiare di perdere le risorse. Il caso della Puglia rappresenta un’eccezione rispetto alla storica difficoltà del Mezzogiorno di spendere le risorse.

Il duro atto d’accusa del magistrato in prima linea contro la criminalità organizzata. L’incontro con gli studenti dell’Università di Foggia

Il top model, nato in Germania ma con le radici a Castellaneta, è stato nominato e selezionato fra i maggiori giovani leader europei del 2023 Il top model italiano, Fabio Mancini, di origini italo-indiane e padre nativo di Castellaneta, che ha sfilato per Giorgio Armani e Dolce e Gabbana, è stato nominato e selezionato, per rappresentare l’Italia, dalla comunità europea fra i maggiori giovani leader europei del 2023. Il programma riunisce leader affermati che hanno lasciato il segno in vari campi. E’ stato scelto per le argomentazioni che hanno dato vita al suo progetto scolastico, che sta portando in giro per l’Italia da un anno, senza scopi di lucro. Il top model esprimerà le sue competenze in materia di didattica scolastica italiana di oggi e come si può arrivare al successo senza compromessi lavorativi, con particolare riferimento alle problematiche giovanili nelle scuole davanti a l’intera unione europea di domani.

Camera, Gabellone al posto di Fitto

In Consiglio regionale subentra Dino Basile Dopo la nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni da

Pnrr, arriva la quarta rata

Fitto ha ottenuto l’ok dell’Europa sulle modifiche da apportare ad 11 obiettivi sui 28 da realizzare nei prossimi mesi

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