
Esplosione alla centrale elettrica, un pugliese tra le vittime
Si tratta di Mario Pisano, 73 anni, di San Marzano di San Giuseppe È pugliese uno degli operai morti nell’esplosione avvenuta martedì 10 aprine nella

Si tratta di Mario Pisano, 73 anni, di San Marzano di San Giuseppe È pugliese uno degli operai morti nell’esplosione avvenuta martedì 10 aprine nella centrale elettrica del lago di Suviana, sull’Appennino bolognese. Si tratta di Mario Pisano, 73 anni, originario di San Marzano di San Giuseppe. Nell’incidente ci sono altre due vittime e quattro dispersi. Per cause ancora da accertare una turbina è esplosa al piano meno otto dell’impianto. La deflagrazione ha provocato il crollo che ha coinvolto almeno 12 persone che lavoravano in quel momento nella struttura.
Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un’abitazione di via Treves, in zona Croci Paura nella notte ad Andria, dove poco dopo la mezzanotte c’è stata una forte esplosione davanti ad una abitazione di via Treves, in zona Croci. Per cause ancora da accertare, è stato fatto esplodere un ordigno di natura rudimentale. Sul posto sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco e gli artificieri dei carabinieri. Stando ai primi accertamenti nessuno è rimasto ferito né intossicato. L’edificio invece è stato messo in sicurezza, ma continuano gli approfondimenti per accertare esattamente i motivi dell’accaduto. Al momento, nessuna pista investigativa è esclusa, compresa quella dell’atto intimidatorio.
Preso di mira lo sportello di corso Matteotti. Banditi in fuga col bottino Nella notte un forte boato ha svegliato gli abitanti di Torremaggiore, nel foggiano. Ignoti hanno fatto esplodere lo sportello bancomat della Banca Popolare di Milano, in corso Matteotti. La deflagrazione ha danneggiato la cassa, permettendo ai malviventi di arraffare il bottino, ancora in fase di quantificazione. I carabinieri, dopo aver effettuato i rilievi tecnici, hanno acquisito i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza dell’istituto di credito.
In manette uno dei responsabili dell’attentato dinamitardo compiuto nel luglio del 2021 ai danni di una banca I carabinieri hanno arrestato uno dei tre responsabili dell’esplosione del bancomat di un Istituto di Credito avvenuto il 10 luglio del 2021 a Ruvo di Puglia. In quell’occasione il gruppo riusci’ ad impossessarsi di 50mila euro. Le indagini, eseguite grazie a indagini tecnico-scientifiche svolte dai specialisti dell’Arma sul passamontagna perso da uno dei rapinatori, hanno portato all’arresto di un 61enne di Corato, già noto alle forze dell’ordine. Rintracciato nella sua abitazione, l’uomo è stato condotto in carcere. L’indagato dovrà rispondere di furto aggravato mediante l’utilizzo di esplosivi e di conseguenza di porto e detenzione di materiale esplodente.
La bonifica del sito è ancora in corso Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a Vincenzo D’Onofrio, ex dipendente Enichem; Luigi Lariola, ex dipendente Enichem.
L’incendio ha danneggiato la saracinesca e gli arredi esterni di una attività commerciale Nel primo pomeriggio di oggi una Opel Corsa ha preso fuoco mentre era parcheggiata di fronte un’attività commerciale in via dell’Immacolata a Foggia. A creare ulteriore scompiglio è stata l’esplosione accompagnata dalle fiamme che hanno danneggiato proprio la saracinesca dello stabile. Non è stato registrato alcun ferito. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme ma non hanno potuto chiarire se fiamme ed esplosione siano riconducibili a un corto circuito o a un atto doloso
Un’esplosione ha causato il distacco di una porta, fiamme domate e area messa in sicurezza Un’esplosione si è verificata questa mattina a Ceglie Messapica, in via Guglielmo Marconi. Una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni è intervenuta prontamente sul posto, dove un incendio si era sviluppato all’interno di un garage. Fortunatamente, il rogo è stato circoscritto a uno scaffale dove c’erano dei fucili da caccia. non sono stati riportati danni strutturali. L’esplosione ha causato il distacco di una porta. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco, le fiamme sono state domate e l’intera area è stata messa in sicurezza. Tuttavia, la situazione rimane sotto controllo e la squadra di soccorso sta ancora lavorando in loco. L’attenzione è ora rivolta all’arrivo degli artificieri, che si occuperanno della bonifica di alcune cartucce inesplose.
Al momento della deflagrazione nello stabile c’era solo una donne che è scesa in strada, apparentemente incolume Esplosione nel pomeriggio in un appartamento di Oria, in via dei Mille, causata probabilmente da una fuga di gas. All interno vi era una signora anziana. La stessa è scesa da sola in strada, adesso si trova con il personale del 118 per dei controlli, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. L’esplosione ha causato il crollo di parte dello stabile. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco con i Carabinieri.
Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona A Marina di Lesina, Intorno alla mezzanotte del 2 agosto, un 30enne è stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Bari, in Rianimazione, a causa dell’esplosione di materiale pirotecnico che stava maneggiando. Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona. L’uomo ha riportato ustioni sul 70% del corpo
Le autorità hanno comunque iniziato gli accertamenti per verificare la dinamica Sarebbe stata causata da una bombola di gas, usata per la saldatura del catrame, l’esplosione che ha danneggiato un palazzo di due piani, in via santi Giacomo e Filippo a Lecce. I Vigili del Fuoco, giunti sul posto, sono riusciti a trarre in salvo una donna anziana che dovrebbe essere l’unica occupante dello stabile al momento dell’esplosione. Le autorità hanno comunque iniziato gli accertamenti per verificare la dinamica.
Sarebbe esplosa una bombola di gas utilizzata per la saldatura del catrame con cui si isolano i tetti Un’esplosione ha coinvolto a Lecce un edificio di due piani in via Santissimi Giacomo e Filippo. La deflagrazione è stata causata da una bombola utilizzata per lavori di impermeabilizzazione sul tetto della palazzina, parte di un complesso di case popolari soggetto a riqualificazione energetica. Fortunatamente, non sono stati riportati feriti nell’incidente, ma il tetto dell’edificio è stato danneggiato e si è verificata la caduta di un palo della pubblica illuminazione su una strada adiacente, danneggiando leggermente un’auto parcheggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e gli agenti di polizia scientifica per investigare sull’accaduto e garantire la messa in sicurezza dell’area. Al momento, le cause dell’esplosione sono oggetto di indagine.
La deflagrazione generata da una fuga di gas, ha provocato un incendio spento dai vigili del fuoco Una bombola di gas è esplosa questa mattina a Lecce in via Sosy Carafa, all’interno di una dei vani componenti un vecchio complesso di case popolari in avanzato stato di degrado e abbandono , le cosiddette ‘ex case minime’ oggetto di un intervento di abbattimento disposto dal Comune di Lecce. La bombola era stata collocata evidentemente da qualche abusivo all’interno del balcone sito al piano rialzato di una delle palazzine. La deflagrazione generata da una fuga di gas, ha provocato un incendio spento dai vigili del fuoco. Non si registrano feriti . I vigili del fuoco non hanno trovato nessuno sul posto, solo alcuni indumenti vecchi bruciati. I vigili del fuoco hanno provveduto alla demolizione di una parte del balcone che risultava pericolante e a mettere in sicurezza l’area. Sul posto è giunto anche, per le proprie competenze, un tecnico del comune di Lecce.
Il comandante della stazione dei carabinieri, nonostante le fiamme, non ha esitato a entrare nell’appartamento Servizio di Massimo Bianco Intervista a Giuseppina Andriola
E’ accaduto a Manduria, nel tarantino. Nell’abitazione, al momento della deflagrazione, c’erano marito, moglie e due figli E’ giallo sull’esplosione di una bomba carta, la scorsa notte, davanti alla porta d’ingresso di una villetta in via Lecce, alla periferia di Manduria, nel tarantino. Non ci sono feriti. Lievemente danneggiata l’ abitazione. All’interno c’erano marito e moglie ed i due figli che sono stati svegliati dalla deflagrazione. Il proprietario della casa sarebbe un imprenditore edile, il quale avrebbe riferito alla Polizia di non aver mai ricevuto minacce. Non si esclude alcuna ipotesi. Gli agenti del commissario di Manduria stanno indagando a 360 gradi. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza anche se al momento della deflagrazione mancava l’energia elettrica. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza la struttura.
E’ il monito e il duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale lanciato da Giuseppe Di Vittorio del circolo Pd di Paolo VI “Basta con le passerelle e basta vantarsi di tenere al sicuro Taranto, mentre al contrario non si riesce a far rispettare la legge”. Il duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale e’ di Giuseppe Di Vittorio del circolo Pd di Paolo VI. Il riferimento e’ agli atti di violenza e vandalismo che si sono verificati in questi giorni. “La dimostrazione e’ quello che e’ avvenuto prima della tragedia sfiorata al quartiere Tamburi”, si legge nella nota. Durante un intervento della Polizia locale, presente con 3 pattuglie, per impedire i falo’ abusivi, 4 giovani, di fronte ai tentativi degli agenti, hanno risposto: “qui comandiamo noi” per poi proseguire indisturbati con l’accensione del falo’. Nessuna risposta da parte dei circa 10 vigili presenti”, scrive Di Vittorio.
A finire nei guai un uomo che avrebbe versato benzina sulla catasta di legna, suo figlio, che ha appiccato il fuoco e una terza persona che avrebbe partecipato all’operazione di accensione della pira Servizio di Francesco Persiani
E’ accaduto nel quartiere Tamburi, in via Deledda Una forte esplosione durante l’accensione di un falò abusivo allestito in occasione dei festeggiamenti per San Giuseppe. E’ accaduto al quartiere Tamburi di Taranto, a poca distanza dalle palazzine di via Grazia Deledda. Non è ancora certo cosa abbia provocato l’esplosione ma, dalle immagini, si nota un uomo con in mano una tanica di benzina ed un ragazzo – il minorenne che avrebbe preparare la pira alta 5 metri – avvicinarsi alla legna per darle fuoco. Il bilancio è pesante: sono 18 le persone rimaste ferite che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, fortunatamente nessuno è in pericolo di vita.
E’ accaduto a Calimera. L’anziano è stato ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi Un uomo di 88 anni è rimasto gravemente ferito, in un incidente in casa, a causa dell’esplosione di una bombola di gas. L’anziano, dopo essere stato condotto in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, è stato ricoverato al Perrino di Brindisi nel reparto grandi ustionati. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. L’uomo avrebbe riportato gravi ustioni al viso e agli arti superiori. Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia locale e i vigili del fuoco.
Paura in via Oberdan a Taranto. L’incendio seguito alla deflagrazione è stato domato dai vigili del fuoco Una donna di 71 anni ha riportato ustioni alle mani ed al volto in seguito all’esplosione di una bombola di gas. L’esplosione ha poi ha provocato un incendio. E’ accaduto a Taranto, in un appartamento del terzo ed ultimo piano di uno stabile di via Oberdan al civico 25. La donna -che era sola in casa- è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 ed ora è ricoverata all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Le sue condizioni sono abbastanza gravi, anche se non corre pericolo di vita. Probabilmente verrà trasferita al centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi o al Policlinico di Bari. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con un’autoscala per domare le fiamme. Analogo incidente si è verificato a Sava. L’esplosione di una bombola in un appartamento che -in quel momento- era vuoto. Gli abitanti erano usciti di casa qualche minuto prima.

Si tratta di Mario Pisano, 73 anni, di San Marzano di San Giuseppe È pugliese uno degli operai morti nell’esplosione avvenuta martedì 10 aprine nella

Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un’abitazione di via Treves, in zona Croci Paura nella notte ad Andria, dove poco dopo la

Preso di mira lo sportello di corso Matteotti. Banditi in fuga col bottino Nella notte un forte boato ha svegliato gli abitanti di Torremaggiore, nel

In manette uno dei responsabili dell’attentato dinamitardo compiuto nel luglio del 2021 ai danni di una banca I carabinieri hanno arrestato uno dei tre responsabili

La bonifica del sito è ancora in corso Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a Vincenzo D’Onofrio, ex dipendente Enichem; Luigi Lariola, ex dipendente Enichem.

L’incendio ha danneggiato la saracinesca e gli arredi esterni di una attività commerciale Nel primo pomeriggio di oggi una Opel Corsa ha preso fuoco mentre

Un’esplosione ha causato il distacco di una porta, fiamme domate e area messa in sicurezza Un’esplosione si è verificata questa mattina a Ceglie Messapica, in via

Al momento della deflagrazione nello stabile c’era solo una donne che è scesa in strada, apparentemente incolume Esplosione nel pomeriggio in un appartamento di Oria,

Secondo quanto riportato dai vicini l’esplosione sarebbe stata tanto forte da svegliare i residenti della zona A Marina di Lesina, Intorno alla mezzanotte del 2

Le autorità hanno comunque iniziato gli accertamenti per verificare la dinamica Sarebbe stata causata da una bombola di gas, usata per la saldatura del catrame,

Sarebbe esplosa una bombola di gas utilizzata per la saldatura del catrame con cui si isolano i tetti Un’esplosione ha coinvolto a Lecce un edificio

La deflagrazione generata da una fuga di gas, ha provocato un incendio spento dai vigili del fuoco Una bombola di gas è esplosa questa mattina

Il comandante della stazione dei carabinieri, nonostante le fiamme, non ha esitato a entrare nell’appartamento Servizio di Massimo Bianco Intervista a Giuseppina Andriola

E’ accaduto a Manduria, nel tarantino. Nell’abitazione, al momento della deflagrazione, c’erano marito, moglie e due figli E’ giallo sull’esplosione di una bomba carta, la

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A finire nei guai un uomo che avrebbe versato benzina sulla catasta di legna, suo figlio, che ha appiccato il fuoco e una terza persona

E’ accaduto nel quartiere Tamburi, in via Deledda Una forte esplosione durante l’accensione di un falò abusivo allestito in occasione dei festeggiamenti per San Giuseppe.

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