Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

emiliano

“Nella peggiore delle ipotesi” spiega l’ex presidente della Regione, “Dovrei fare lavori talmente belli che io stesso pagherei per farlo” . Nel numeroso pubblico che lo accoglie alla Feltrinelli, per la presentazione del suo libro “L’Alba di San Nicola”, Michele Emiliano riconosce quelli che definisce “pezzi di vita”. Quella politica, lunga oltre vent’anni, e quella precedente, in magistratura. Scrivere un libro, su richiesta dell’editore, racconta, è qualcosa di nuovo ed emozionante. “È la prima volta che mi capita di scrivere un romanzo che parla di donne, del sud e della passione della mia vita: l’indagine giudiziaria penale” spiega Emiliano e a chi gli chiede dove si vede tra due anni risponde: “Sicuramente in qualche asilo a portare Maria Antonietta (la figlia nata quest’anno ndr). Nella peggiore delle ipotesi dovrei fare lavori che sono talmente belli che pagherei per farlo” Qui l’intervista

Resta ancora un’altra ipotesi in campo che è quella della proposta di un incarico come consulente della commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza sul lavoro. La terza commissione del Csm ha rigettato anche la seconda proposta per l’aspettativa dell’ex governatore Michele Emiliano come consulente della presidenza della Regione Puglia. Lo si apprende dal fonti del Csm. Resta ancora un’altra ipotesi in campo che è quella della proposta di un incarico come consulente della commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza sul lavoro. A quanto si è appreso, la commissione del Csm ha chiesto al presidente della commissione parlamentare precisazioni sulle motivazioni che richiedono la consulenza di Emiliano e dovrà poi chiedere l’assenso dell’interessato. In ogni caso anche questa proposta dovrà essera vagliata in commissione e poi, se ci dovesse esserel’assenso, passare al plenum.

“Non ci sono mafiosi di successo” ha dichiarato Emiliano, “o si finisce in carcere o al cimitero”. Michele Emiliano, ex presidente della Regione Puglia, questa mattina, 5 maggio, è stato ospite della trasmissione “Mattino Norba” in onda su Telenorba. Tra i tanti temi affrontati ha voluto mandare anche un messaggio diretto ai boss mafiosi: “Bisognerebbe che spiegate ai vostri figli, ai vostri nipoti” ha detto Emiliano, “che fare le vostre scelte è follia: non ci sono mafiosi di successo,  o si finisce in carcere o al cimitero”. Poi ha incalzato: “È necessario che questi ragazzi ve li chiamate e gli spieghiate bene cosa significa fare la vita che avete fatto voi, una vita durissima, senza nessuna speranza, con un’enorme sofferenza che avete inflitta a voi stessi e alle persone che vi vogliono bene” Emiliano ha parlato del suo rapporto con il governatore Antonio Decaro: “Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza, ma questo lo capisco”. Emiliano è in attesa oggi della decisione della commissione del Csm sulla richiesta avanzata dalla Regione Puglia sull’aspettativa per ricoprire il ruolo di consulente dell’ente. “Io, comunque, qualunque cosa dovesse fare Antonio, sono dalla sua parte e lo sosterrò in tutte le maniere perché ovviamente, come diceva mia madre, l’ho fatto io, non è che lo posso distruggere. Forse, ma parlo dei rapporti personali e non politici, avrebbe dovuto avere un po’ più di coraggio di dirmi le cose come le pensava sin dall’inizio. Invece alle volte forse io l’ho un po’ intimidito e non è riuscito a dirmi tutto quello che aveva in testa, però sono cose che succedono”.  Emiliano ha continuato: “Il presidente Decaro a un certo punto mi ha chiesto di dargli una mano come consulente. Io gli ho detto: ‘Guarda che io sono disposto a darti consulenze pure telefoniche gratuitamente’, però evidentemente voleva darmi il segno della sua vicinanza. Io avevo detto all’inizio che era una costruzione un po’ ardita, però lui ha voluto andare avanti. Dopodiché il Partito Democratico ha chiesto alla commissione sugli incidenti del lavoro di inserirmi come consulente, ma se io dovessi proprio scegliere, non vedrei l’ora di rimettermi la toga, di andare a fare il pubblico ministero in una Procura. Se mi costringono a rientrare, io sarò felicissimo perché chi nasce magistrato muore magistrato“. Qui di seguito l’intervista integrale a Michele Emiliano.

L’unica possibilità per evitarlo è che il Presidente della regione Antonio Decaro lo nomini assessore. Michele Emiliano dovrà tornare in magistratura e ha tempo fino al 25 aprile per indicare una sede per il suo rientro in ruolo, sia come pm, sia come giudice, diversa dalla Puglia e dalla Basilicata. Sono le indicazioni contenute nella lettera inviata dal Consiglio superiore della magistratura all’ex governatore.Emiliano, per 23 anni in aspettativa, ora ha solo otto giorni per decidere dove andare, altrimenti gli sarà assegnata una sede d’ufficio. Il Csm ha bocciato per tre volte la richiesta della Giunta regionale di affidare ad Emiliano un incarico come consulente giuridico di Antonio Decaro. A questo punto, l’unica possibilità per evitare il ritorno in magistratura è che il presidente della regione nomini Michele Emiliano assessore.

Non si sono risparmiati nel faccia a faccia andato in onda durante la seconda puntata di Orizzonti. Al centro del dibattito i temi della sicurezza e della criminalità. Intervistati da Stefania Rotolo, Sisto e Emiliano, hanno iniziato il loro confronto dal nuovo decreto sicurezza e in particolare dalla misura del fermo preventivo. Prima che i toni si accedessero non sono però mancati nel backstage momenti di distensione, con il viceministro che si è scaldato al pianoforte. Ospiti nella puntata anche Pinuccio e Lella Fazio, Genitori di Michele, come testimoni della lotta all’illegalità. Il direttore del TgNorba Domenico Castellaneta ha dato alcune chiavi di lettura su assalti a portavalori e bancomat e sulla insicurezza percepita. Annamaria Ferretti, presidente del municipio uno di Bari, e Nicola Pertuso referente dei locali da ballo sul territorio, hanno poi spiegato che contrastare i fenomeni legati alla mala movida è possibile. Il prossimo appuntamento è per lunedì 23 febbraio, in prima serata su Telenorba.

A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere. L’ex presidente Michele Emiliano non avrà un posto da assessore nella Giunta regionale pugliese. Per lui però è pronto l’incarico di consigliere giuridico del Presidente Antonio Decaro. Quest’ultimo ha sciolto il nodo più complicato dopo due incontri con Emiliano: prima una telefonata (la sera del 14) e poi un faccia a faccia di persona per definire meglio quello che sarà il suo ruolo. Decaro nella riorganizzazione dello staff, nelle ultime ore, aveva ridotto da 21 a nove i consiglieri del presidente, cinque politici e quattro tecnici. Michele Emiliano dovrebbe quindi occupare uno dei nove posti disponibili. Solo dopo l’accettazione formale dell’incarico, Emiliano potrà chiedere al Csm l’aspettativa dalla Magistratura. A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere.

Il presidente uscente ha salutato dipendenti e consiglieri regionali con parole commosse . “Sono qui a salutarvi con la stessa serenità di quando ti laurei e vinci il concorso in magistratura” ha dichiarato Michele Emiliano prima di salutare dipendenti e consiglieri regionali, “Io mi sento molto forte grazie a tutti voi grazie a tutti i pugliesi a tutte le persone che mi hanno aiutato a fare questo questo lavoro. Sono felice anche per quello che verrà perché per la Puglia bisogna continuare a lavorare, qualcosa di straordinario per superare la questione meridionale. La Puglia – ha proseguito Emiliano – è quella regione che ha la possibilità di dimostrare a tutta Europa e soprattutto all’Italia che i meridionali sono in grado di fare benissimo tutto”.

Si vota nelle giornate di domenica e lunedì. La scheda sarà di colore verde Adesso è ufficiale: si terranno il 23 e il 24 novembre le elezioni regionali in Puglia. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha firmato oggi i decreti che indicono le consultazioni per l’elezione diretta del presidente della giunta e del Consiglio regionale. Le operazioni di voto si svolgeranno nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Appena completate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti avranno luogo le operazioni di scrutinio”. La scheda sarà di colore verde. Nelle circoscrizioni elettorali, su 23 seggi 7 sono assegnati a Bari, 2 alla Bat, 2 a Brindisi, 4 a Foggia, 5 a Lecce e 3 a Taranto. Gli ulteriori seggi saranno assegnati con il ‘premio di maggioranza’ fino a formare l’assise di 50 consiglieri. Le liste che saranno presentate dovranno rispettare i criteri della differenza di genere.

Ieri alla Fiera del Levante è stato ospite della trasmissione “Orizzonte Mezzogiorno” che andrà in onda venerdì in prima serata Servizio di Guglielmina Logroscino

“In questa vicenda incomprensibile ora è arrivato il momento di marciare uniti” L’intervista di Francesco Iato al deputato barese capogruppo in commissione Bilancio alla Camera

Ieri il senatore dem Claudio Stefanazzi, ex capo di Gabinetto del governatore, ha parlato di “patto rotto”, di “via crucis” e di “precedente pericoloso”. Duro anche il deputato Ubaldo Pagano Il servizio di Antonio Procacci

L’ex governatore fa gli auguri ad Emiliano per la nascita di sua figlia “Lancio un messaggio di amicizia ad Antonio Decaro col quale dovremo insieme costruire una piattaforma che riguardi il profilo di pace di una Puglia collocata in un mediterraneo di guerra. Non solo la guerra di sterminio, di genocidio, che vediamo. Ma anche di quella praticata nei confronti dei più poveri e dei migranti e di chi va in mare a salvare la vita degli altri”. Lo ha detto il presidente di Sinistra Italiana, Nichi Vendola, dal palco della Festa de l’Unità a Bisceglie.“Il secondo messaggio” che Vendola ha lanciato è stato rivolto al governatore diventato oggi papà per la quarta volta, “una persona – ha detto – con la quale mi sono tante volte, alla lucedel sole, confrontato anche polemicamente. Ma questa sera voglio dire a Michele Emiliano auguri, goditi la gioia di questa creatura che è nata”. Vendola, già governatore pugliese, correrà per un posto daconsigliere regionale alle prossime elezioni, sostenendo la candidatura alla presidenza della Regione di Antonio Decaro. Quest’ultimo ha chiesto e ottenuto che non si candidasse consigliere Emiliano. Mentre il veto che aveva posto anche su Vendola, alla fine, è caduto.

Le parole del ginecologo, il prof. Vicino: “E’ tutto splendido”. Il Governatore è felicissimo, la compagna Valeria Gentile sta bene, entrambi stanno già coccolando la piccola che pesa 3 chili e 170 grammi “La bambina è nata alle 10.30, senza alcun problema, pesa 3 chili e 170 grammi ed è tutto splendido” queste le parole del ginecologo Mario Vicino dell’Ospedale di Venere di Bari in cui questa mattina è nata Maria Antonietta Emiliano, la figlia del Presidente della Regione e della sua compagna Valeria Gentile, artista 40enne di Monopoli. Si tratta del quarto figlio per il Governatore, la prima femminuccia. Lui è felicissimo, ovviamente, del lieto evento. In ospedale è stato raggiunto da alcuni suoi fedelissimi collaboratori, per il momento non ha intenzione di uscire dal reparto e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Si era molto parlato, ieri sera, della sua assenza alla Festa dell’Unità di Bisceglie a cui tutti avevano dato una lettura politica. Michele Emiliano era invece già impegnato con uno degli appuntamenti più importanti della sua vita, quella di diventare nuovamente padre. Abbiamo intercettato il Prof. Mario Vicino che ha rilasciato una breve dichiarazione subito dopo la nascita della bambina e che potete vedere qui

La compagna ha dato alla luce al Di Venere la piccola Maria Antonietta Fiocco rosa in casa del governatore Michele Emiliano. A 66 anni il presidente della Regione Puglia diventa papà per la quarta volta. Questa mattina la sua compagna Valeria Gentile, artista quarantenne di Monopoli, ha dato alla luce Maria Antonietta all’ospedale Di Venere di Bari. Mamma e figlia stanno bene, la piccola pesa 3,170 kg. Emiliano ha già tre figli, Giovanni, Francesca e Pietro, avuti dalla ex moglie ed è anche nonno di Enea. Il governatore non è ancora uscito dal reparto, tra i primi a congratularsi per il lieto evento il Presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile ed il presidente dell’Arca Puglia Pietro De Nicolo.

Un’assenza che fa rumore quella del Governatore uscente, dopo le polemiche per il veto alla sua candidatura al consiglio regionale da parte di Antonio Decaro

Ma l’ex sindaco di Bari continua a chiedere passo indietro anche all’esponente di Avs che risponde: Michele Emiliano non si candiderà col Pd alle prossime elezioni regionali in Puglia. L’annuncio da parte di Elly Schlein, segretaria del partito. “Emiliano ci aiuterà a scrivere una pagina nuova nel futuro della Pugliaaccanto alla coalizione progressista che stiamo costruendo e alla candidatura più competitiva che possiamo mettere a disposizione: quella di Antonio Decaro, che ha già dimostrato a Bari le sue grandi doti amministrative”. L’attuale presidente della Regione Puglia “continuerà a dare un contributo imprescindibile alla costruzione del futuro della Regione – spiega Schlein – essendo stato protagonista in questi dieci anni da Presidente di una fase di straordinario sviluppo e innovazione. Tutto il Partito Democratico gli è riconoscente per il grande servizio svolto per la comunità, siamo certi che la sua competenza continuerà a essere una risorsa importante per noi, ben oltre i confini della Regioneche ha guidato in questi anni”. Decaro ha ringraziato Emiliano per il suo “gesto di generosità”, ma ha chiesto adesso la stessa cosa anche a Vendola, l’altro esponente (di Avs) sul quale aveva posto il veto. “Non c’entra niente la generosità” risponde dalla festa dell’Unità di Reggio Emilia Nichi Vendola, ” C’entra l’autonomia dei partiti, c’entra il primato della politica. Io sono il presidente di Sinistra Italiana, che è unaltro partito e rispondo alla mia comunità politica. E quindi se la mia comunità politica mi ha chiesto di impegnarmi nelle forme in cui me lo ha chiesto o me lo chiederà, io sono a disposizione”.

Il governatore affida alla segretaria Schlein la sua possibile candidatura. Ma adesso aspetta le mosse del leader di Avs Prima due ore di colloquio con Emiliano subito dopo l’intervista al Tg Norba, poi un altro contatto in tarda serata, prima di mezzanotte. Sembra esserci una mezza schiarita nell’individuazione del candidato del centrosinistra. Michele Emiliano ha dato un suo primo via libera a Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato. Potrebbe fare un sacrificio, rinunciando alla sua candidatura al consiglio regionale per salvare la coalizione. Il colloquio è avvenuto ieri, ma oggi dovrebbero essere definiti i dettagli. Il presidente della regione non ha dettato al momento nessuna condizione. Anzi, una sola: che anche Vendola non sia candidato. Se c’è lui, ci sono anche io, avrebbe detto a Boccia. Per il resto, il governatore si rimette nelle mani della segretaria, che adesso deve decidere: o convince Fratoianni e Bonelli a far rinunciare anche Vendola oppure deve rinunciare lei a Decaro. Domani a Roma i leader nazionali del centrosinistra si incontreranno sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra. Dietro le quinte parleranno certamente del caso Puglia e non è escluso che la soluzione possa essere individuata già domani. La segretaria del Pd poi venerdì sarà, in Puglia, a Bisceglie, per la festa regionale dell’Unità e quella potrebbe essere l’occasione per un annuncio solenne: Decaro candidato, senza Emiliano e Vendola nelle liste del Pd e di Avs, o un altro candidato, che a quel punto potrebbe essere proprio Nichi Vendola.

Centrosinistra sempre in stallo. Il campano De Luca attacca l’ex Sindaco di Bari Servizio di Francesco Iato

Il segretario regionale De Santis spiega: “Spetta alla politica ora il compito di sciogliere i nodi e costruire l’unità. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto serrato tra tutte le forze progressiste,  per dare vita insieme e con coraggio a un percorso comune” La candidatura di Antonio Decaro per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia resta com’era: ampia disponibilità purché non si candidino a consigliere Michele Emiliano e Nichi Vendola. Non è emersa alcuna sostanziale novità dalla segreteria regionale del Pd convocata nel pomeriggio (del 26 agosto ndr). “Abbiamo accolto con favore la disponibilità di Antonio Decaro – seppur con riserva – a candidarsi alla guida della Regione – ha dichiarato il segretario regionale Demonico De Santis a conclusione della riunione – È una notizia positiva per l’intero Pd e ora siamo pronti a portare questa candidatura al tavolo della coalizione” ha proseguito De Santis, “Spetta alla politica ora il compito di sciogliere i nodi e costruire l’unità. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto serrato tra tutte le forze progressiste,  per dare vita insieme e con coraggio a un percorso comune. La nostra forza è l’unità, non la frammentazione. E questo vale per il Pd come per tutto il campo progressista”. “Le scelte che riguardano il Pd saranno prese nei nostri organismi, come è giusto che sia. È solo il lavoro collettivo -non quello individuale, a renderci credibili” ha concluso il segretario regionale Pd. 

Il sindacato: “Coinvolgere le imprese dell’indotto nel rifacimento degli impianti per il DRI” di Alessandra Martellotti Intervista: Pietro Cantoro, Fim Cisl Settore Appalti Taranto

deliziosa
deliziosa