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Emiliano ai boss mafiosi: “Dite a figli e nipoti che seguire le vostre scelte è follia”

“Non ci sono mafiosi di successo” ha dichiarato Emiliano, “o si finisce in carcere o al cimitero”

Michele Emiliano, ex presidente della Regione Puglia, questa mattina, 5 maggio, è stato ospite della trasmissione “Mattino Norba” in onda su Telenorba.

Tra i tanti temi affrontati ha voluto mandare anche un messaggio diretto ai boss mafiosi: “Bisognerebbe che spiegate ai vostri figli, ai vostri nipoti” ha detto Emiliano, “che fare le vostre scelte è follia: non ci sono mafiosi di successo,  o si finisce in carcere o al cimitero”. Poi ha incalzato: “È necessario che questi ragazzi ve li chiamate e gli spieghiate bene cosa significa fare la vita che avete fatto voi, una vita durissima, senza nessuna speranza, con un’enorme sofferenza che avete inflitta a voi stessi e alle persone che vi vogliono bene”

Emiliano ha parlato del suo rapporto con il governatore Antonio Decaro: “Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza, ma questo lo capisco”. Emiliano è in attesa oggi della decisione della commissione del Csm sulla richiesta avanzata dalla Regione Puglia sull’aspettativa per ricoprire il ruolo di consulente dell’ente. “Io, comunque, qualunque cosa dovesse fare Antonio, sono dalla sua parte e lo sosterrò in tutte le maniere perché ovviamente, come diceva mia madre, l’ho fatto io, non è che lo posso distruggere. Forse, ma parlo dei rapporti personali e non politici, avrebbe dovuto avere un po’ più di coraggio di dirmi le cose come le pensava sin dall’inizio. Invece alle volte forse io l’ho un po’ intimidito e non è riuscito a dirmi tutto quello che aveva in testa, però sono cose che succedono”. 

Emiliano ha continuato: “Il presidente Decaro a un certo punto mi ha chiesto di dargli una mano come consulente. Io gli ho detto: ‘Guarda che io sono disposto a darti consulenze pure telefoniche gratuitamente’, però evidentemente voleva darmi il segno della sua vicinanza. Io avevo detto all’inizio che era una costruzione un po’ ardita, però lui ha voluto andare avanti. Dopodiché il Partito Democratico ha chiesto alla commissione sugli incidenti del lavoro di inserirmi come consulente, ma se io dovessi proprio scegliere, non vedrei l’ora di rimettermi la toga, di andare a fare il pubblico ministero in una Procura. Se mi costringono a rientrare, io sarò felicissimo perché chi nasce magistrato muore magistrato“.

Qui di seguito l’intervista integrale a Michele Emiliano.

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