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Antonio Rocco Cavallo esce dal carcere. Era stato arrestato il 13 marzo scorso insieme al primo cittadino di Sanarica e a quello di Maglie Esce dal carcere il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, arrestato con altri due sindaci salentini nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento. Il gip Stefano Sala, con parere favorevole del pm, ha concesso gli arresti domiciliari poichè sono venute meno le esigenze cautelari in carcere. Cavallo, infatti,lo scorso 17 marzo si era dimesso dalla carica rassegnando le dimissioni. Il gip, però, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico. Il 25 marzo il Tribunale del Riesane discuterà la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare avanzata dai difensori di Cavallo, gli avvocati Luigi Cavallo e Giancarlo Sparascio. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati e si trovano ai domiciliari i sindaci di Sanarica, Salvatore Sales e di Maglie, Ernesto Toma, quest’ultimo insieme al suo vice, Marco Sticchi.

Sul suo telefono cellulare sono stati trovati 688 video e 233 foto di minori nudi in atteggiamenti sessuali espliciti Un 25enne di Trani è finito agli arresti domiciliari per detenzione di materiale pedopornografico. Sul suo telefono cellulare – per la precisione nel cestino della galleria – sono stati trovati 688 video e 233 foto, per un totale di 38,5 giga di memoria, ritraenti minori nudi in atteggiamenti sessuali espliciti e altri intenti a compiere atti sessuali con altri minori, adolescenti e con adulti. Sullo smartphone era installata un’applicazione chiamata Meganz, nella quale c’era una chat – risultata inattiva – denominata Putitas: così cono stati trovati altri 105 file, di cui 40 ritraenti minori. In sede di interrogatorio – alla presenza dell’avvocato difensore Saverio Santangelo – il 25enne ha ammesso di detenere quei file inconsapevolmente. Ha poi aggiunto di aver scaricato materiale pornografico da una chat di Telegram e di avere in seguito effettuato una cernita.

Foto e video dei festeggiamenti sono stati pubblicati in rete e non sono sfuggiti agli investigatori Detenuto ai domiciliari in una casa in Calabria aveva avuto il permesso di tornare a San Giorgio Jonico, la sua città, per sottoporsi ad una visita medica specialistica. Ma lui ne ha approfittato per partecipare alla festa di compleanno di una ragazza della sua famiglia. È stato però tradito da foto e video finiti sui social e che non sono sfuggiti agli investigatori, che hanno dunque portato in carcere Marcello Lucchese, 51enne, conosciuto negli ambienti criminali tarantini come “Bruce Lee”. Proprio ieri l’uomo ha patteggiato in appello una condanna a 17 anni e 9 mesi per traffico di droga nell’ambito dell’operazione Taros due.

L’episodio venerdì scorso. Secondo il racconto della 25enne e di alcuni testimoni, l’uomo ha prima fatto dei commenti, poi l’ha palpeggiata Resta ai domiciliari il 27enne massafrese arrestato venerdì scorso dalla polizia per il reato di violenza sessuale nei riguardi di una 25enne. Lo ha deciso il gip Maccagnano. Secondo il racconto della giovane e di alcuni testimoni, l’uomo ha prima fatto dei commenti, poi ha palpeggiato la ragazza. L’episodio, iniziato alla fermata di un autobus a Massafra, è proseguito anche in viaggio. I passeggeri hanno avvisato l’autista che a sua volta ha chiamato le forze dell’ordine. Il 27enne è difeso dall’avvocato Luigi Spadaro e resta a disposizione del pm Marco Colascilla Narducci. 

Sequestri svolti dalla Polizia di Stato Un 66enne di Gravina in Puglia è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile di detenzione di armi da fuoco e ricettazione. La polizia ha perquisito una cantina dove sono state ritrovate 2 doppiette calibro 12, entrambe di provenienza furtiva e con le canne mozzate, 21 proiettili di vario calibro e 26 proiettili a salve. L’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Coinvolta nell’inchiesta sui presunti appalti truccati Ha ottenuto i domiciliari Concetta Sciannimanico, la funzionaria Asl arrestata il 12 novembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti truccati con l’accusa di associazione a delinquere. Il gip ha accolto L’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Gaetano Sassanelli, il quale aveva anche prodotto una perizia in base alla quale le condizioni psicologiche della donna non sarebbero compatibili con la sua permanenza in carcere. La procura , al riguardo, aveva invece formulato parere negativo. La donna si trova ora ai domiciliari nell’alloggio di servizio del marito, comandante della stazione dei carabinieri di Santo Spirito.

Gip: “Ha collaborato e parlato di fatti nuovi” Lascia il carcere Nicola Sansolini, il funzionario della Asl di Bari arrestato lo scorso 12 novembrecon l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e alla turbata libertà degli incanti. Il gip Giuseppe Ronzino, nell’ordinanza con cui ne ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ha rilevato come Sansolini, nel corso dell’interrogatorio in carcere, ha ammesso le contestazioni e “reso dichiarazioni anche su vicende ulteriori rispetto a quelle contestate”, ed ha“fornito un contributo utile a ricostruire le vicende oggetto delle contestazioni” con “atteggiamento collaborativo”. Sansolini, dopo l’arresto, è stato sospeso dalla Asl di Bari e nei suoi confronti è stato preso anche un provvedimento cautelare da parte del Consiglio di disciplina dell’Ordine degliingegneri di Taranto.

Il veicolo è stato recuperato e immediatamente restituito Era sottoposto ai domiciliari, ma approfittando della fascia oraria in cui è stato autorizzato ad uscire di casa, avrebbe perpetrato una rapina ai danni di una turista francese. È accaduto il 23 novembre scorso, quando i Carabinieri di Oria hanno arrestato un 33enne in flagranza di reato. La donna si trovava a Francavilla Fontana in sosta a bordo di un’autovettura noleggiata, quando è stata affiancata da un veicolo con a bordo due uomini. Uno di loro è sceso dall’auto e l’avrebbe fatta uscire violentemente dall’autovettura, per poi allontanarsi. La vittima ha allertato subito i carabinieri che hanno rintracciato l’uomo. Il veicolo è stato recuperato e immediatamente restituito alla turista, mentre l’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto in carcere.

L’uomo arrestato per evasione, processo a gennaio Servizio di Linda Cappello;

È stata la vittima a rivolgersi alla polizia perché impaurita dal comportamento dell’uomo, consentendone l’arresto Dai domiciliari al carcere. È accaduto ad Andria, dove un uomo di 44 anni avrebbe perseguitato la ex compagna nonostante fosse agli arresti domiciliari per stalking proprio ai danni della donna. La vittima si è rivolta alla polizia consentendone l’arresto. Il 44enne è ora nel carcere di Trani con le accuse di maltrattamenti e stalking. Già lo scorso anno l’uomo era stato raggiunto da un provvedimento che lo obbligava a indossare il braccialetto elettronico. Misura che non è bastata perché ha continuato a molestarla finendo cosìprima ai domiciliari e ora in carcere.

Domani disposta l’autopsia sul corpicino della bambina Arresti domiciliari in puglia per Melissa Russo, la 29enne accusata dell’ infanticidio dellafiglioletta. La piccola è stata trovata morta poco dopo il parto nel bagno di un alloggio, sopra a un night club di Piove di Sacco, nel padovano. La giovane, accusata di omicidio volontario aggravato, si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia. La madre, ballerina italo-brasiliana, è stata dimessa dall’ospedale di Padova e sarà accompagnata dai carabinieri nella residenza famigliare in Puglia. Si attende intanto l”autopsia sul corpicino della neonata, che verrà svolto domattina. La ballerina del ‘Serale Club’, di Piove di Sacco, avrebbe agito da sola. L’appartamento e il locale notturno sono sotto sequestro, mentre proseguono le indagini del Nas e dei carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, anche per verificare la regolarità dei contratti di lavoro delle 7 ballerine del locale.

Il Riesame ha rigettato la richiesta delle difese Il tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento della misura degli arresti domiciliari per Alfonsino ed Enzo Pisicchio. L’ex assessore della Regione Puglia e suo fratello sono statiarrestati lo scorso 10 aprile. Il primo risponde di concorso in corruzione e turbativa d’asta, il secondo è accusato di concorso in corruzione, turbativa d’asta ed emissione di fatture per operazione inesistenti. Le motivazioni saranno rese note entro 45 giorni. Alfonsino Pisicchio aveva discusso l’istanza al Riesame nei giorni scorsi. Suo fratello Enzo aveva discusso ieri, chiedendo ai giudici l’annullamento della misura cautelare per mancato pericolo di reiterazione del reato, sia perché i fatti risalgono a oltre quattro anni fa sia perché oggi Enzo Pisicchio non ricopre più alcun incarico politico e non ha rapporti con la Pubblica amministrazione. La Procura si era opposta chiedendo invece il mantenimento della misura cautelare e riaffermando l’esistenza del pericolo di reiterazione. 

Respinta la revoca della misura cautelare per il marito dell’ex assessore regionale ai trasporti, Anita Mauridonia Sandro Cataldo resta ai domiciliari. Il gip ha respinto la revoca della misura cautelare per il marito dell’ex assessora regionale ai trasporti, Anita Mauridonia. Resta il pericolo che Cataldo, accusato di corruzione elettorale per le comunali di Triggiano del 2021 e di Grumo Appula del 2020 oltre che per le regionali del 2020, possa attivarsi anche per le elezioni baresi. La procura sarebbe preoccupata del rischio che la lista Sud al Centro, ritenuta capillare e non smantellata, agisca anche in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Accusa derubricata in lesioni personali Servizio di Stefania Congedo;

Concessi i domiciliari a Leonardo Cisaria, il 35enne arrestato ad ottobre per truffa. Stava molto male e due settimane fa aveva anche tentato il suicidio. Deve scontare 2 anni e 8 mesi È tornato a casa Leonardo Cisaria, il 35enne di San Vito dei Normanni arrestato ad ottobre scorso per truffa. Finirà di scontare la pena a 2 anni e 8 mesi ai domiciliari. Cisaria ha problemi di salute derivanti da un intervento di riduzione dello stomaco, motivo per cui non riusciva ad alimentarsi adeguatamente in carcere. Due settimane fa aveva anche tentato il suicidio.  Il provvedimento della magistrata Jolanda Carrieri è stato depositato sabato 13 in carcere a Foggia, dove Cisaria era detenuto. La moglie, Angelica Caroli, era lì per consueto colloquio settimanale. Appresa la notizia, è potuta tornare col marito a San Vito dei Normanni.  Angelica ha voluto ringraziare il TgNorba per essersi occupato più volte del caso e per aver raccolto i suoi appelli. Adesso Leonardo potrà seguire un’alimentazione adeguata e sarà anche sottoposto a visite specialistiche per rimettersi in sesto. Ha perso troppi chili e ha bisogno di recuperare peso. 

Protagonista un 32enne ai domiciliari. L’uomo è stato arrestato Sradica dal marciapiede un parchimetro in pieno giorno, a Cerignola, e lo carica nel portabagagli dellapropria auto allontanandosi come se nulla fosse. L’uomo, un 32enne ai domiciliari, è stato arrestato dalla polizia che lo ha rintracciato grazie al video del furto realizzato da un cittadino e diventato subito virale.Il parchimetro, al cui interno c’erano 127 euro, era stato poi abbandonato a poca distanza dal veicolo.

Secondo quanto emerge dagli atti sarebbero almeno 15 gli episodi contestati a Lorusso, iniziati nel maggio del 2019 Il Gip del Tribunale di Bari ha confermato gli arresti domiciliari per Vito Lorusso, l’oncologo arrestato giovedì scorso proprio mentre si faceva consegnare del denaro per permettere ai pazienti di ‘saltare la fila’. Per lui le accuse sono di concussione e peculato. Secondo quanto emerge dagli atti sarebbero almeno 15 gli episodi contestati a Lorusso, iniziati nel maggio del 2019. In alcuni casi i pazienti erano posti in una situazione di sudditanza psicologica tanto da pagare il medico nonostante fossero in possesso di codice di gravità elevato e di esenzione dai pagamenti. Inoltre scrive il gip Rosa Caramia “colpisce che in tutti i casi le vittime, pur se messe dal Lorusso con le spalle al muro, nutrono per lui anche una profonda gratitudine. In questo contesto è particolarmente eloquente ed acquista valenza giuridica anche l’automatismo dei pagamenti, fatti da molti pazienti, senza che né loro, né il medico abbiamo avuto bisogno di dire alcunché”.

La misura è stata sostituita con l’interdizione per 12 mesi dai pubblici uffici Revocati gli arresti domiciliari per Antonio Mercurio, ingegnere ed ex funzionario della Regione Puglia, arrestato lo scorso 9 febbraio nell’ambito di una delle inchieste sulla gestione degli appalti della protezione civile regionale. La misura è stata sostituita con l’interdizione per 12 mesi dai pubblici uffici. L’ingegnere è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio insieme all’ex dirigente della protezione civile regionale, Mario Lerario, e all’imprenditore edile Antonio Illuzzi.

Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai domiciliari per riconquistare la donna amata. Prende così la moto, con l’intento di percorrere oltre 40 chilometri per raggiungere il paese dell’ex compagna ma lungo la strada gli si fora una delle due ruote. Nel corso di successivi controlli viene smascherato e identificato dai Carabinieri. Per il 43enne leccese, protagonista della disavventura d’amore, si aprono così le porte del carcere. È ora sotto processo per evasione.L’uomo era ai domiciliari per spaccio. Nella stessa abitazione viveva inizialmente la compagna. Ma la donna, dopo un litigio, decide di lasciarlo per trasferirsi a casa dei genitori, a Minervino di Lecce.Il 43enne decide così di fare la bravata d’amore, rivelando anche ai Carabinieri la motivazione alla base dell’evasione. Una confidenza che però non ha intenerito i militari che lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione.Ora l’uomo è finito sotto processo. La difesa ha avanzato richiesta di messa alla prova (che consentirebbe all’imputato di estinguere il reato senza alcuna condanna). Il Tribunale si pronuncerà, sull’istanza, nel corso della prossima udienza.

La donna è tornata nel palazzo dove vive Servizio Guglielmina Logroscino

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