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discarica abusiva

Sono stati trovati oltre 100 mq di rifiuti vari, tra cui materiali rivenienti da attività di costruzione e demolizione. La polizia locale di Bari ha posto sotto sequestro un’area privata trasformata in una discarica abusiva a pochi chilometri dal centro cittadino, nel quartiere Libertà.  All’interno dell’area sequestrata sono stati trovati oltre 100 mq di rifiuti vari, tra cui materiali rivenienti da attività di costruzione e demolizione, miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e altro. A breve seguirà l’emissione di un’ordinanza di bonifica dell’area a carico del proprietario. “Grazie alle segnalazioni puntuali di cittadini che non intendono rassegnarsi al degrado e agli abbandoni illeciti di rifiuti che continuano a interessare diverse aree della città, la Polizia Locale ha portato a termine un intervento di grande importanza sotto il profilo della legalità e della tutela dell’igiene urbana – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e Polizia Locale Carla Palone -. La collaborazione tra istituzioni e cittadini si conferma uno strumento fondamentale per individuare e contrastare comportamenti che arrecano danni all’ambiente, al decoro urbano e alla qualità della vita delle persone”. “Desidero esprimere il mio ringraziamento agli agenti della Polizia Locale per il costante impegno profuso a tutela della città – prosegue l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino -. Il sequestro di un’area privata trasformata in una vera e propria discarica abusiva rappresenta un risultato significativo, reso possibile dalla stretta collaborazione tra la Ripartizione Igiene e Ambiente, la Polizia Locale e l’Autorità giudiziaria. Interventi come questo testimoniano l’attenzione dell’amministrazione comunale nella lotta agli illeciti ambientali e nella salvaguardia del territorio. Proseguiremo con determinazione nelle attività di vigilanza, prevenzione e contrasto dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, consapevoli di dover lavorare per una sempre maggiore sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, bene comune da tutelare nell’interesse della collettività e delle future generazioni”.

Il tutto è stato denunciato alle autorità competenti. Una discarica abusiva è stata scoperta nelle campagne di Manfredonia. A lanciare l’allarme gli ispettori ambientali Civilis che hanno scoperto una ventina di pneumatici di auto e mezzi agricoli, 2 frigoriferi dismessi e scatole di rifiuti. Il tutto è stato denunciato alle autorità competenti. Gli ispettori ambientali hanno chiesto al comune di Manfredonia la bonifica immediata e l’installazione di foto-trappole.

L’allevatore dovrà rispondere dei danni ambientali e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Carcasse di animali in putrefazione, rifiuti agricoli, liquami, deiezioni animali in un’area di 1800 metri quadri in una campagna di Martina Franca. È la discarica abusiva creata da un allevatore di bovini, scoperto e denunciato dai Carabinieri Forestali, che hanno proceduto al sequestro della zona interessata. Il titolare ha usato una discrepanza del terreno e ha effettuato ulteriori scavi per creare un fossato nel quale scaricarvi di tutto, modificando anche lo stato dei luoghi. Residui, liquami, deiezioni finivano nei terreni circostanti, attraversando perfino una strada provinciale, formando enormi laghi putrescenti e nauseabondi. I veterinari, intervenuti con i Forestali, hanno riscontrato diverse anomalie nei requisiti di identificazione e registrazione dei bovini, la cui movimentazione è stata bloccata. È stato scoperto infine l’impiego di un lavoratore in nero, straniero, con permesso di soggiorno scaduto, denunciato anche lui. L’allevatore dovrà rispondere dei danni ambientali e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Reati per i quali rischia la reclusione da 1 a 5 anni.

Il responsabile è stato denunciato. La Guardia di finanza di Lecce ha individuato a Trepuzzi un’area all’interno della quale erano disseminati numerosi cumuli di rifiuti a contatto diretto con il terreno non impermeabilizzato. Si tratta di un terrenodi circa 11.970 mq adibito a discarica abusiva di rifiuti di vario genere, anche speciali, tra cui materiale di risulta da attività di demolizione edile, rifiuti legnosi e ferrosi, contenitori in plastica, pneumatici, pannelli coibentati, mobilio in disuso. L’attività è culminata con il sequestro dell’area e con la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce del responsabile.

L’area si estendeva per 12.500 mq. Sono scattati gli arresti domiciliari per un uomo per reati di materia ambientale. L’operazione è dei Carabinieri della Compagnia di Bari – San Paolo e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – NIPAAF. Durante un controllo eseguito dalla Stazione di Bari Carbonara e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Bari, lo scorso settembre 2025 era stata sequestrata una vasta discarica a cielo aperto estesa per circa 12.500 mq. in cui erano accumulati rifiuti di ogni tipo tra cui materiale edile e ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste e altro.  Il responsabile è un 53enne originario del posto: all’interno della discarica avrebbe depositato e abbandonato rifiuti speciali pericolosi e avrebbe smaltito mediante combustione rifiuti anche pericolosi in essa abbandonati appiccando il fuoco in svariati punti del terreno.  

Ritrovati materiale edile, parti di veicoli, bombole di gas e pannelli di amianto Una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto è stata scoperta dai carabinieri a Ceglie Del Campo. Materiale edile, parti di veicoli, bombole di gas e pannelli di amianto sono stati ritrovati in stato di abbandono. In molti casi si tratta di rifiuti speciali pericolosi e quindi dannosi per la salute e l’ambiente. L’area è stata sequestrata.

Sul terreno erano presenti rifiuti non pericolosi tra cui plastica, legno, ceramica, elettrodomestici e mezzi agricoli dismessi I Carabinieri Forestali di Ostuni, grazie al supporto dell’elicottero del 6° Nucleo CC di Bari, hanno scoperto e sequestrato un’area agricola di circa 1.000 mq in contrada Chiobbica, trasformata in discarica abusiva. Sul terreno erano presenti rifiuti non pericolosi tra cui plastica, legno, ceramica, elettrodomestici e mezzi agricoli dismessi. Denunciato il responsabile, che potrà evitare il processo pagando una sanzione e ripristinando l’area, come previsto dal Testo Unico Ambientale.

L’area è stata sequestrata A Manduria i carabinieri forestali hanno sequestrato un’area usata come autodemolizione abusiva dove erano presenti veicoli abbandonati, pezzi d’auto e rifiuti pericolosi. Il sito non aveva sistemi di contenimento per liquidi e oli, con rischio di contaminazione ambientale. Un uomo di 43 anni è stato denunciato per discarica abusiva e demolizione illegale. In un secondo intervento i militari hanno scoperto un terreno agricolo di circa 1600 mq, lungo la strada provinciale 136, con circa 40 autovetture fuori uso o smontate e ormai abbandonate da diversi anni. Anche quest’area è stata sequestrata e il titolare, autorizzato solo alla vendita di auto usate, è stato denunciato.

Rifiuti anche pericolosi su un piazzale di circa un ettaro I Carabinieri Forestali hanno sottoposto a sequestro preventivo un terreno di circa 9000 metri quadri in località Perni, nel territorio comunale di Alliste, ricadente in zona vincolata paesaggisticamente. L’area risultava in gran parte trasformata in discarica abusiva, con accumuli di rifiuti edili e pericolosi (vernici, solventi, silicone). Accertata anche la realizzazione abusiva di tre manufatti (due locali e una pavimentazione) privi di autorizzazioni edilizie e paesaggistiche. Il proprietario del fondo, un settantenne del posto, è stato denunciato alla Procura di Lecce per gestione illecita e realizzazione di discarica ed abusi edilizi in area vincolata.

Negli anni sono stati acquistati rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi Gestione illecita di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva. La Guardia di finanza ha sequestrato una azienda di Corato nel settore della demolizione delle auto nonché i rapporti bancari intestati alla società e alla persona fisica, le quote societarie e l’intero compendio aziendale, composto da 6 immobili tra terreni e fabbricati adibiti in parte a discarica abusiva per un valore complessivo di 900mila euro. Le indagini hanno consentito di accertare che il legale rappresentante di una S.R.L. aveva acquistato negli anni rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi. L’impresa per le cessioni di rifiuti aveva emesso semplici ricevute fiscali invece della documentazione fiscale ed ambientale prevista dalla legge in relazione a conferitori abituali. Le indagini hanno anche permesso di accertare che il rappresentante legale ha sistematicamente utilizzato suoli, dichiarati agricoli, non oggetto di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Bari. 

La Guardia di Finanza ha individuato nelle campagne di Racale un’area di circa 15 mila metri quadrati, sottoposta a vincolo paesaggistico, su cui venivano realizzati fabbricati privi delle previste autorizzazioni. I successivi approfondimenti hanno permesso di accertare anche la realizzazione di una discarica abusiva con rifiuti speciali prodotti dall’impresa oggetto del controllo. L’intera area è stata sequestrata e il responsabile denunciato. Contestata anche la realizzazione di scarichi di acque urbane non autorizzati in area soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. Sempre a Racale, i finanzieri hanno sequestrato un lotto di 5 mila metri quadrati destinato alla frantumazione e al riciclo dei materiali di scavo e demolizione, ma di fatto trasformato in deposito per lo stoccaggio e la gestione di rifiuti, non autorizzato.

Il Comune avvierà la rimozione dei rifiuti abbandonati entro la primavera per risolvere il problema della maxi discarica abusiva Intervistata: Rita Valentino, ass. Ambiente Comune di Manfredonia

Ora dovrà bonificare l’intera area a sue spese I Carabinieri Forestali sono intervenuti a Francavilla Fontana, in contrada “Rinalda”, dove hanno sorpreso un 47enne intento a dar fuoco a un cumulo di rifiuti, principalmente plastiche e legno, all’interno di un fondo rustico. L’ispezione ha rivelato che l’incendio non era che l’ultimo di una lunga serie di abbandoni di rifiuti. Sul terreno, infatti, è stata individuata una “trincea” interrata, lunga circa 18 metri e larga 3, contenente residui di precedenti abbruciamenti, parzialmente occultati con tavole di legno. Questo ha portato alla scoperta di una vera e propria discarica abusiva, utilizzata ripetutamente in modo fraudolento. Il 47enne è stato denunciato per combustione illecita di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti e discarica abusiva. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo per evitare il continuo utilizzo come discarica e per tutelare l’ambiente circostante. Inoltre, al responsabile è stato imposto l’obbligo di bonificare l’area, riportandola allo stato precedente all’azione illecita.

Si tratta di circa 1.200 tonnellate di rifiuti È stata scoperta dalla Guardia di Finanza una discarica abusiva, con circa 1.200 tonnellate di rifiuti, in una villa sul lungomare a sud di Bari. Si tratta di rifiuti pericolosi e non, con un elevato rischio di incendio. La villa è stata posta sotto sequestro e il proprietario dell’immobile è stato denunciato.

Erano stati abbandonati in modo illecito cumuli di rifiuti La Guardia di Finanza di Maglie ha sequestrato una discarica abusiva a Cutrofiano: un terreno di circa 1.300 metri quadrati, di proprietà di una società operante nel settore edile, sul quale erano stati abbandonati in modo illecito diversi cumuli di rifiuti: detriti provenienti da attività di demolizione, legname, rottami metallici, contenitori in plastica, materassi, tappeti e mobilio in disuso. Rifiuti che erano in contatto diretto con il suolo non impermeabilizzato, in violazione delle norme ambientali. L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro e la persona che utilizzava il terreno è stata denunciata. Inoltre, la società proprietaria del terreno è stata segnalata per la possibile responsabilità amministrativa degli enti, in relazione alla gestione illecita dei rifiuti.

Il proprietario denunciato dai carabinieri forestali Un incendio è divampato in un’area privata trasformata in discarica in contrada SantuVenardìa, a Gallipoli. La colonna di fumo era ben visibile anche a centinaia di metri di distanza. Icarabinieri forestali hanno sequestrato il terreno di 4mila e 800 metri quadrati e denunciato il proprietario, un 66enne del posto. All’arrivo dei militari le fiamme sopravanzavano la recinzione di una vasta area recintata, con all’interno rifiuti speciali di ogni genere (residui di legna, carcasse di climatizzatori e frigoriferi, contenitori in plastica, scarti di edilizia, rottami di apparecchiature elettriche).I vigili del fuoco hanno impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente. Al proprietario del terreno sono contestati i reati di gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi e non e la combustione illecita di rifiuti.

Negli anni, uno svuota cantine ha scaricato anche frigo e divani Una discarica abusiva di rifiuti speciali è stata sequestrata dai Carabinieri forestali in contrada Giranda, a Statte. I militari, durante un sopralluogo effettuato in seguito a un incendio, hanno rinvenuto una notevole quantità di materiali ferrosi e plastici, frigoriferi, lavatrici, materassi, pneumatici fuori uso e carcasse di auto. Denunciato il presunto responsabile dell’abbandono dei rifiuti, un 56enne tarantino che svolge l’attività di “svuota cantine”.

Gli operatori di Kyma ambiente scoprono una discarica abusiva, nascosta dietro un portone di legno pericolante A Taranto gli operatori di Kyma ambiente, hanno scoperto un locale nella centralissima via Cava, nella città vecchia, stracolmo di rifiuti di ogni genere, e una discarica abusiva nascosta dietro un portone di legno pericolante. Poco distante c’erano dei sacchi neri pieni di materiale indifferenziato, anche sanitari e molto altro. L’azienda ha allertato la polizia locale, che ha aperto un’indagine per risalire ai responsabili dello scempio. La rimozione dei rifiuti è avvenuta con non poche difficoltà.

Si estendeva su una superficie di 750 mq. Il proprietario del terreno è stato denunciato I carabinieri hanno sequestrato alla periferia di Soleto una discarica abusiva di rifiuti speciali. Su una superficie di 750 mq, recintata con un muro in tufo, erano stati stoccati mobili, infissi, batterie per auto, materiale ferroso, bombole di gas e pneumatici. Il proprietario del terreno è stato denunciato.

Il proprietario del terreno è stato denunciato. Del sequestro è stata informata anche l’Arpa Una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri alla periferia di Nociglia, nel Sud Salento. All’interno di un’area recintata, estesa su una superficie di 600 metri quadri, i militari hanno trovato rifiuti anche pericolosi. Il proprietario del terreno è stato denunciato. Del sequestro è stata informata anche l’Arpa.

Soleto, sequestrata una discarica abusiva

Si estendeva su una superficie di 750 mq. Il proprietario del terreno è stato denunciato I carabinieri hanno sequestrato alla periferia di Soleto una discarica

Nociglia: sequestrata discarica abusiva

Il proprietario del terreno è stato denunciato. Del sequestro è stata informata anche l’Arpa Una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri alla

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