
Polignano a Mare: scoperta discarica abusiva
Posta sotto sequestro area di 250 metri quadrati individuata dalla Capitaneria di Porto. Tre persone sono state denunciate Personale della Capitaneria di Porto di Bari

Posta sotto sequestro area di 250 metri quadrati individuata dalla Capitaneria di Porto. Tre persone sono state denunciate Personale della Capitaneria di Porto di Bari e Monopoli ha individuato a Polignano a Mare un deposito illecito di rifiuti. Sull’area di 250 metri quadrati, in gran parte sul demanio marittimo, è stata rilevata la presenza di un ingente quantità di rifiuti, anche pericolosi, in evidente stato di abbandono e deterioramento: materiale di scarto dei lavori edili, vecchi arredi e materiale plastico. La situazione era aggravata dal fatto che i rifiuti erano illecitamente abbandonati in manufatti anch’essi in visibile stato di degrado. L’area è stata posta sotto sequestro, tre persone sono state denunciate.
Il terreno, di circa tremila metri quadrati, fungeva da discarica a cielo aperto con rifiuti pericolosi e non In un terreno agricolo dell’agro di Carovigno, i militari della Sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Brindisi e i Carabinieri hanno deferito un individuo all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti. Il terreno, di circa tremila metri quadrati, fungeva da discarica a cielo aperto con rifiuti pericolosi e non, tra cui pneumatici, batterie, carcasse di autovetture, ingombranti, elettrodomestici, oli esausti e altri rifiuti. La combustione dei rifiuti è stata riscontrata, generando rischi per l’ambiente. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.
Denunciati dalla Guardia di Finanza il proprietario del terreno e un camionista Un’area da 11mila metri quadrati, trasformata in discarica abusiva, è stata scoperta e sequestrata ad Andria dalla Guardia di Finanza. Denunciate due persone, entrambe di Andria, per violazione delle norme contenute nel Testo unico dell’ambiente e relative al trattamento dei rifiuti. Si tratta di un uomo di 70 anni, proprietario del terreno diventato zona di stoccaggio di rifiuti edili e di un camionista un 40enne, trovato alla guida di un mezzo pesante carico di scarti di lavorazione dell’attività edile. Alla discarica i militari sono arrivati seguendo proprio il percorso del camion che una pattuglia ha incrociato in cittàmentre viaggiava in direzione nord, verso una zona di campagna. Il conducente stava per entrare in un viale tortuoso quando, vedendo l’auto della guardia di finanza, ha frenato bruscamente per poi rimettersi su strada. I militari si sono nascosti e dopo poco, il tir è tornato indietro per poi raggiungere la campagna dove stava scaricando sul terreno i rifiuti. A bloccarlo ci hanno pensato i finanzieri che hanno eseguito i sequestri della discarica e del mezzo pesante e denunciato i due. Indagini sono in corso sia per accertare violazioni fiscali dovute al mancato versamento della ecotassa evasa a causa dello versamento illecito dei rifiuti, sia per definire le modalità di bonifica e ripristino della zona sequestrata.
In Salento smaltiti illecitamente elettrodomestici e infissi Mobili, infissi, elettrodomestici, manufatti in cemento e materiale isolante: sono alcuni dei rifiuti che venivano stoccati in una discarica abusiva di 25mila metri quadri sequestrata dalla Guardia di finanza a Galatina, in provincia di Lecce. Il presunto responsabile dell’illecito smaltimento, amministratore di una srl attiva nel settore edile, è stato denunciato. I finanzieri hanno scoperto la discarica attraverso servizidi perlustrazione e rilevamenti video-fotografici, con cui hanno individuato una cava profonda circa 24 metri, per una volumetria complessiva di oltre 600.000 metri cubi. Sono in corso accertamenti dei finanzieri, sia per calcolare a quanto ammonta l’evasione della ecotassa, sia sulla classificazione dei rifiuti rinvenuti.
Scoperti in un terreno oltre 15.000 metri cubi rifiuti speciali Quattro persone denunciate a piede libero , sequestrato un terreno di circa 7.500 metri quadri, sul quale sono stati rinvenuti oltre 15.000 metri cubi di rifiuti speciali, anche di natura pericolosa. E’ il bilancio di un’operazione condotta nel comprensorio di Maglie, dalla Guardia Costiera di Otranto con il coordinamento della Procura di Lecce. I reati ipotizzati sono associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e gestione di una discarica abusiva . L’attività investigativa avrebbe portato alla scoperta di un’impresa edile, qualificata come gestore ambientale, che in accordo con i proprietari del terreno avrebbe creato e gestito una discarica abusiva dove sarebbero confluiti scarti edili da vari cantieri al fine dello smaltimento di rifiuti inerti , speciali e anche pericolosi. Sottoposti a sequestro anche i mezzi impiegati per il trasporto dei rifiuti.
Su area da circa 5mila metri quadri rifiuti di ogni genere Guardia di finanza in azione per contrastare gli illeciti ambientali in Salento. Nei pressi di un’azienda di Galatina rinvenuti oltre 1.000 pneumatici usati; all’interno di un terreno di oltre 600 metri quadri, ubicato nel comune di Alezio, c’era una raccolta di rifiuti non autorizzata (mobili, infissi, elettrodomestici e rifiuti vari). Due persone sono state denunciate e il materiale rinvenuto è stato sequestrato. A Ugento scoperta un’altra area di 1.550 metri quadri, adibita a discarica di rifiuti speciali non pericolosi, una persona è stata segnalata all’autorità giudiziaria. Infine, nel comune di San Donato di Lecce, individuato un terreno di 1.756 metri quadri, con cumuli di rifiuti di vario genere (plastica, legno, rifiuti ferrosi, climatizzatori, rifiutiagricoli ed altro): l’area sarà bonificata.

Posta sotto sequestro area di 250 metri quadrati individuata dalla Capitaneria di Porto. Tre persone sono state denunciate Personale della Capitaneria di Porto di Bari

Il terreno, di circa tremila metri quadrati, fungeva da discarica a cielo aperto con rifiuti pericolosi e non In un terreno agricolo dell’agro di Carovigno,

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