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dimissioni

Secondo l’esponente della Lega non ci sono più le condizioni minime di autonomia L’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata (Lega), Donatella Merra, ha annunciato di essere pronta a dimettersi dall’incarico. Una decisione motivata da un diffuso disagio politico e dalla percezione di non avere più le condizioni minime di autonomia e autorevolezza per portare avanti un programma ambizioso. Merra ha spiegato che l’attuale clima politico è diventato poco favorevole all’implementazione di grandi progetti e investimenti indispensabili per lo sviluppo della regione.

La giunta era uscita due mesi fa da un’altra crisi  Dopo mesi di fibrillazione è giunta al capolinea l’amministrazione comunale di Manfredoniaguidata dal sindaco Gianni Rotice. Più della metà dei consiglieri comunali (13 su 24) di maggioranza e minoranza, ha protocollato al comune le proprie dimissioni. Gianni Rotice era stato eletto primo cittadino a novembre del 2021 alla guida di una giunta di centrodestra, dopo due anni di commissariamento del comune per infiltrazioni mafiose. Circa due mesi fa l’amministrazione aveva già vissuto momenti difficili con un primo tentativo di scioglimento del consiglio comunale da parte di 13 consiglieri, a cui hanno fatto seguito le dimissioni, poi ritirate, dello stesso primo cittadino.

Terremoto nella Società Trasporti Pubblici di Brindisi dopo la mancata approvazione del bilancio 2022 da parte della Provincia, socio di maggioranza della azienda. Si parla di corse extra urbane, rendicontate e fatturate per centinaia di migliaia di euro dalla STP, ma mai effettuate. Le presunte irregolarità sarebbero emerse da una relazione di un professionista incaricato di effettuare controlli puntuali sul servizio di trasporto e, a detta del presidente della Provincia Toni Matarrelli, hanno impattato in maniera molto importante sul bilancio. E mentre la vicenda è finita sul tavolo della Procura, oggi si registrano due dimissioni ‘pesanti’. Prima quelle dell’avvocatessa Alessandra Cursi, componente del Cda e qualche ora dopo quelle del presidente della Società Trasporti Pubblici, Salvatore Tomaselli. Nella sua lettera, Tomaselli afferma che “alla luce delle dichiarazioni e delle prese di posizione dei rappresentanti istituzionali e politici della Provincia di Brindisi, socio di maggioranza di Stp Brindisi, non esistono più le condizioni per continuare il suo mandato come presidente della società”.  Tuttavia, Tomaselli fa sapere che rimarrà in carica fino all’assemblea dei soci prevista per il 27 ottobre, durante la quale verrà esaminato il bilancio consuntivo 2022. Tomaselli ha espresso la sua speranza che il bilancio venga approvato, contribuendo così alla continuità aziendale. La questione tornerà all’attenzione del consiglio provinciale lunedì prossimo, quando verranno presentati i risultati di un’indagine condotta dall’ente provinciale sulle presunte irregolarità nella gestione delle corse da parte della Stp Brindisi.

All’età di 75 anni ha rimesso il mandato nelle mani del Papa Nella mattinata di oggi, venerdì 13 ottobre, l’arcivescovo di Potenza monsignor Salvatore Ligorio ha annunciato le sue dimissioni con una nota a sua eminenza Papa Francesco così come previsto dal codice di diritto canonico. Lo ha reso noto l’Ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo che ha anche comunicato che monsignor Ligorio resterà in carica fino all’atto di accettazione da parte del Pontefice e, in seguito, come Nunzio Apostolico, titolo che gli spetta fino alla nomina del suo successore. Ligorio, originario di Grottaglie, è uno dei pochi vescovi che ha esercitato il suo ministero episcopale esclusivamente in Basilicata. Prima a Tricarico dove è giunto nel 1997, poi a Matera dal 2004 ed infine dal 2016 a Potenza.

Ha accettato di allenare il Foggia sperando di riuscire ad essere sereno, ma ha confessato di non esserci riuscito e di aver vissuto per due mesi e mezzo solo fra campo e albergo Servizio di Michele Salomone

Nella conferenza stampa ha chiarito che si tratta di una scelta maturata da diverso tempo “Foggia merita un allenatore più sereno”. Sono queste le parole pronunciate da Delio Rossi nella conferenza stampa di addio dell’allenatore, nonostante il contratto fosse in scadenza a giugno 2024. Il tecnico romagnolo ha voluto precisare che la decisione non è stata presa dopo la mancata promozione della squadra, ma molto tempo prima. “Ci tenevo a ringraziare i miei ragazzi, un gruppo incredibile. Non avete idea cosa hanno passato in questi mesi, senza campo di allenamento, tre direttori sportivi, fisicamente”. Rossi era ritornato sulla panchina dei satanelli dopo 27 anni (1995-1996). Il 30 marzo di quest’anno aveva raccolto la squadra al quinto posto e, dopo diverse difficoltà, l’aveva guidata alla finale di playoff di serie C. Opportunità poi sfumata col 3-1 subito in Lombardia contro il Lecco.

Al TgNorba ha ribadito le sue intenzioni anche se la dirigenza nazionale gli chiedesse di fare un passo indietro Servizio di Francesco Iato Montaggio di Luca Carone

Nuovo scossone dopo le dimissioni da capogruppo del Partito Democratico Dopo le dimissioni da capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Taranto, Gianni Liviano lascia anche l’incarico di presidente della commissione bilancio. Oggi, infatti, lo stesso Liviano aveva chiesto ai consiglieri di maggioranza di ascoltare gli stakeholders del territorio, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione. Una proposta che e’ stata bocciata. “Credo che l’ascolto e la partecipazione siano valori imprescindibili e non sono certo che le amministrazioni pubbliche che si chiudono nei palazzi a blindare le loro scelte, senza il confronto con la cittadinanza, siano nel giusto”, scrive Liviano. Da tempo meditava questa decisione dopo l’aumento della Tari, l’eliminazione dell’esenzione dell’addizionale comunale per le famiglie con un reddito inferiore a 15 mila euro e dopo il silenzio assoluto del management aziendali sulla grave situazione debitoria dell’Amiu.

“La decisione – si legge nella nota del partito – è ritenuta opportuna e doverosa dal punto di vista politico, alla luce della scelta di competere, per il prossimo rinnovo del consiglio comunale, in due diverse coalizioni con candidati sindaci differenti” Da questa mattina l’esecutivo guidato da Riccardo Rossi deve fare a meno degli assessori espressi dal Partito Democratico: la delegazione in giunta del PD, composta dal vicesindaco Elena Tiziana Brigante, dagli assessori Isabella Lettori ed Oreste Pinto, accompagnati dal segretario cittadino Francesco Cannalire, ha incontrato il primo cittadino Sindaco per rassegnare le dimissioni. «La decisione – si legge nella nota del PD – è ritenuta opportuna e doverosa, dal punto di vista politico, alla luce della scelta di competere, per il prossimo rinnovo del consiglio comunale, in due diverse coalizioni con candidati sindaci differenti. Il lavoro innegabile fin qui svolto ha visto il Partito Democratico e i propri rappresentanti in giunta e in consiglio comunale leali e attivi protagonisti dei numerosi progetti e programmi posti in essere in questi complessi cinque anni di amministrazione. Una pianificazione a 360 gradi che porterà ad un profondo cambiamento di Brindisi. Gli assessori Brigante, Pinto e Lettori hanno dichiarato: «Siamo consapevoli che questi anni hanno rappresentato una grande opportunità per Brindisi. I prossimi saranno però fondamentali per valorizzare e portare a termine tutto il lavoro fatto. Siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera determinante a disegnare il futuro della nostra città. L’esperienza raggiunta in questi anni di buon governo da parte dei rappresentanti del Partito Democratico, rappresenta la migliore garanzia anche per rilanciare il confronto consapevole e quindi migliorare l’azione politica amministrativa tesa ad un’ampia partecipazione per lo sviluppo del territorio».

L’ex tecnico rossonero ha parlato di gravissimi motivi all’origine della sua decisione. Per Canonico, invece, Gallo sarebbe andato via perché avrebbe richiesto il rinnovo del contratto ad una cifra doppia rispetto a quella attuale Servizio di Michele Salomone

Un fulmine a ciel sereno che arriva in un momento critico Giornalista: Pamela Spinelli

La decisione, di Flavio Roseto, scaturisce da motivazioni di carattere esclusivamente personale Il direttore generale della Asl di Brindisi Flavio Roseto si è dimesso. Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha rassegnato le sue dimissioni con decorrenza domani, sabato 18 febbraio. Roseto spiega che la decisione scaturisce da motivazioni di carattere esclusivamente personale. Flavio Roseto si era insediato nel 2022 e sin da sin dall’inizio del suo incarico si è ritrovato ad affrontare questioni spinose: la gestione dei precari, la chiusura ed il ridimensionamento di alcuni reparti, la crisi dei pronto soccorso con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Regione e l’invio, sempre da parte della Regione, degli ispettori presso l’Asl per fare chiarezza sulla donna deceduta dopo il parto di due gemellini e per la quale il marito ha sporto denuncia.

Potenza, si dimette l’arcivescovo Ligorio

All’età di 75 anni ha rimesso il mandato nelle mani del Papa Nella mattinata di oggi, venerdì 13 ottobre, l’arcivescovo di Potenza monsignor Salvatore Ligorio ha

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