
Benvenuta Maria Antonietta Emiliano, la quarta figlia del Presidente della Regione
La bambina e la compagna del governatore, Valeria Gentile, stanno bene Servizio di Anna De Feo intervista a professor Mario Vicino, direttore Ginecologia e Ostetricia
La bambina e la compagna del governatore, Valeria Gentile, stanno bene Servizio di Anna De Feo intervista a professor Mario Vicino, direttore Ginecologia e Ostetricia ospedale Di Venere di Bari
Le parole del ginecologo, il prof. Vicino: “E’ tutto splendido”. Il Governatore è felicissimo, la compagna Valeria Gentile sta bene, entrambi stanno già coccolando la piccola che pesa 3 chili e 170 grammi “La bambina è nata alle 10.30, senza alcun problema, pesa 3 chili e 170 grammi ed è tutto splendido” queste le parole del ginecologo Mario Vicino dell’Ospedale di Venere di Bari in cui questa mattina è nata Maria Antonietta Emiliano, la figlia del Presidente della Regione e della sua compagna Valeria Gentile, artista 40enne di Monopoli. Si tratta del quarto figlio per il Governatore, la prima femminuccia. Lui è felicissimo, ovviamente, del lieto evento. In ospedale è stato raggiunto da alcuni suoi fedelissimi collaboratori, per il momento non ha intenzione di uscire dal reparto e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Si era molto parlato, ieri sera, della sua assenza alla Festa dell’Unità di Bisceglie a cui tutti avevano dato una lettura politica. Michele Emiliano era invece già impegnato con uno degli appuntamenti più importanti della sua vita, quella di diventare nuovamente padre. Abbiamo intercettato il Prof. Mario Vicino che ha rilasciato una breve dichiarazione subito dopo la nascita della bambina e che potete vedere qui
Attivi in tutta la provincia di Bari, facilitano il percorso dall’ingresso alla dimissione Si chiamano “infermieri di processo” e sono ormai presenti in tutti i pronto soccorso della Asl Bari. Quasi 200 operatori, formati e già in servizio, hanno il compito di accogliere utenti e familiari nei casi d’emergenza-urgenza, fornendo informazioni chiare e tempestive. Dotati di tablet e facilmente individuabili dalla casacca con la scritta ben evidente “Infermiere dedicato all’accoglienza e di processo”, operano tutti i giorni dalle 8 alle 20 nei presidi di Bari e provincia: dal Di Venere al San Paolo, fino a Corato, Molfetta, Monopoli, Putignano e Altamura. Una presenza ritenuta strategica, soprattutto nelle sedi considerate a rischio aggressioni. L’obiettivo è ottimizzare i tempi di attesa, ridurre le tensioni e migliorare la gestione di ogni passaggio del percorso, dal triage alla dimissione o al ricovero.
Altri due feriti gravi nella notte sulla Cerignola-Candela Tragico incidente stradale davanti all’Ospedale Di Venere, a Bari, in via Trisorio Liuzzi. Vittima un uomo di 56 anni che, dalle prime notizie, pare si stesse recando al lavoro. Nell’impatto un altro uomo è rimasto ferito. Ancora da accertare le cause dello schianto che sono al vaglio delle forze dell’ordine. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, è intervenuto il personale del 118 che ha trasportato il ferito in codice rosso all’ospedale Di Venere.
Una signora avrebbe accusato malori dopo aver mangiato al ristorante del circolo e sarebbe stata costretta a far ricorso al pronto soccorso del Di Venere Accertamenti in corso da parte della Asl e dei Nas su un presunto caso di intossicazione da cibo verificatosi nei giorni scorsi al circolo tennis di Bari, che in questi giorni si ritrova senza ristorante, chiuso formalmente per lavori straordinari. Una signora avrebbe accusato malori dopo aver mangiato al ristorante del circolo e sarebbe stata costretta a far ricorso al pronto soccorso del Di Venere. Sotto accusa ci sarebbe del tonno fresco servito durante il pranzo.
Situazione tornata alla normalità in meno di due ore. Solo disagi, ma nessun problema per pazienti e personale sanitario Black-out questa mattina all’ospedale Di Venere di Carbonara, alla periferia di Bari. L’interruzione di corrente, forse provocata da uno sbalzo di tensione sulla rete elettrica di Enel, si è verificata intorno alle 7 e 20. Grazie al tempestivo intervento dei tecnici, la situazione è tornata alla normalità alle 8 e 45. Fortunatamente non si sono registrati danni , ma solo disagi. Attraverso l’attivazione dei gruppi elettrogeni è stata garantita la continuità dell’assistenza in tutti i reparti, anche nelle sale operatorie e nella rianimazione: non è stato dunque necessario trasferire i pazienti in altri ospedali come era stato predisposto all’inizio. Anche il pronto soccorso, rimasto al buio poiché improvvisamente si sono scaricate le lampade di emergenza, ha continuato comunque ad operare accettando tutti i pazienti compresi quelli arrivati in codice rosso.
E’ stata l’occasione per sensibilizzare sulle patologie e fare il punto delle novità terapeutiche Servizio di Anna De Feo, riprese e montaggio di Orazio Corbacio. Intervista a Michele Barbara, Direttore Otorinolaingoiatria ospedale Di Venere
Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.
Di Linda Cappello Arriverà nelle prossime ore il verdetto della Corte di Cassazione in relazione alla vicenda della bambina nata morta nel 2016 all’ospedale Di Venere, per un cesareo effettuato in ritardo dopo una lite fra due medici. Il procuratore generale ha chiesto l annullamento dell’ assoluzione pronunciata dai giudici d’appello nei confronti di due ginecologi, chiedendo però al tempo stesso di dichiarare la prescrizione del reato . Per tutti l accusa era quella di omicidio colposo. Chiesta l’inammissibilità del ricorso per per l’anestesista Antonio Simone – condannato a 8 mesi – il quale però, qualora i giudici dovessero pronunciarsi nel merito ,potrà comunque beneficiare della prescrizione, e l’accoglimento del ricorso dell’allora primario di chirurgia generale Francesco Puglisi, assolto in primo grado e condannato in appello al solo risarcimento delle parti civili. Quel giorno tutte le sale operatorie del reparto di ostetricia erano occupate, la gestante doveva essere necessariamente sottoposta ad un cesareo d’urgenza: Simone, l’anestesista, chiese a Puglisi, al suo primo giorno di primario, la disponibilità di una sala operatoria, che però quest’ultimo negò poiché aveva un intervento chirurgico urgente già programmato. L’ultimo tracciato, effettuato alle 10.38, dava leggeri segni di sofferenza fetale ma il cesareo fu posticipato di un’ora, dalle 11 alle 12 : purtroppo la bimba venne alla luce senza vita. La Asl ha già risarcito i genitori della bambina con 400mila euro.
Questa la situazione in mattinata, al Di Venere e al San Paolo INTERVISTA: DOTT. ROSA MELODIA, DIR PRONTO SOCCORSO OSPEDALE DI VENEREDOTT. GUIDO QUARANTA, DIRETTORE DIP. EMERGENZA URGENZA ASL BARI E PRONTO SOCCORSO OSPEDALE SAN PAOLO Servizio Guglielmina Logroscino
È accaduto all’ospedale Di Venere. Per i due operatori sanitari prognosi di 15 e 10 giorni Due infermieri dell’ospedale Di Venere di Bari sono stati aggrediti da una donna ieri pomeriggioe hanno riportato ferite con diagnosi di 15 e 10 giorni. Lo comunica l’Asl di Bari. Gli infermieri sono stati aggrediti da una mamma in attesa della dimissione del figlio: un’attesa prolungatasi – a quanto si è potuto ricostruire – per via del contemporaneo arrivo di alcuni pazienti in codice rosso che hanno impegnato il personale del pronto soccorso. Sul posto è intervenuta la Polizia.
Evento straordinario all’ospedale “Di Venere” di Bari: nel nosocomio del quartiere Carbonara, 8 bambini sono nati poco dopo la mezzanotte. Servizio di Guglielmina Logroscino Interviste: Francesca – Mamma di Giuseppe Prof. Mario Vicino – Dir. Ostetricia e Ginecologia osp. Di Venere
Avviata la terapia a soli sei giorni dalla nascita Individuato il quinto caso di Sma in un neonato in Puglia. A diagnosticare l’anomalia genetica nel piccolo paziente, a soli sei giorni dalla sua nascita, è stato l’ospedale Di Venere di Bari. Altrettanto tempestivo l’avvio della terapia genica, in virtù di un protocollo di collaborazione con l’ospedale pediatrico del capoluogo pugliese. Una sinergia possibile grazie alla legge regionale che ha individuato nel laboratorio barese il punto di riferimento per l’intera regione per i test su tutti i 48mila nati negli ultimi 21 mesi.
Nel tentativo di bloccare il giovane, il poliziotto ha esploso alcuni colpi di pistola colpendo le ruote dell’auto E’ stato individuato e arrestato il giovane che, nella tarda mattinata di ieri, a bordo di una Lancia Musa rubata, ha cercato di investire un ispettore di polizia nel parcheggio dell’ospedale Di Venere di Bari. Si tratta di un 19enne del posto, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nel tentativo di bloccare il giovane, il poliziotto ha esploso alcuni colpi di pistola colpendo le ruote dell’auto. Il giovane, dopo aver abbandonato la vettura, ha raggiunto la sua abitazione dove è stato rintracciato e arrestato.
Il presunto ladro ha abbandonato la macchina per dileguarsi a piedi. Ferito un poliziotto coinvolto nel tentativo di bloccare il fuggitivo Attimi di paura nella tarda mattinata, all’ospedale Di Venere di Bari, per un inseguimento terminato nel parcheggio. È accaduto intorno alle 12, quando le Volanti della Polizia, hanno risposto ad un alert per una macchina rubata qualche giorno fa. Gli agenti hanno intimato l’alt, ma l’auto ha proseguito la sua corsa rifugiandosi nel parcheggio dell’ospedale, dove la polizia ha sparato un colpo di avvertimento, che ha allarmato i presenti. Il presunto ladro ha quindi abbandonato la macchina per dileguarsi a piedi, mentre il poliziotto è stato è stato medicato al pronto soccorso del Di Venere per alcune escoriazioni, che si è procurato tentando di bloccare l’auto. Per identificare l’autore è la dinamica, Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza del nosocomio. Sul posto anche la scientifica per i rilievi.
Ad inaugurarli, questa mattina, l’assessore alla salute Palese INTERVISTA: ROCCO PALESE, ASSESSORE REGIONALE ALLASANITA’MASSIMO VINCENZO BONFANTINO, DIRETTORE UOC CARDIOLOGIA OSPEDALE DI VENEREANTONIO SANGUEDOLCE, DIRETTORE GENERALE ASL BARI Servizio Guglielmina Logroscino
L’uomo è giunto all’ospedale “Di Venere” a mezzogiorno. Non è in pericolo di vita. Indagano i carabinieri Si torna a sparare a Bari. Un 40enne è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco ad una gamba. L’uomo è ricoverato all’ospedale Di Venere di Bari, dove è giunto con mezzi propri a mezzogiorno. Non è in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia del San Paolo che hanno avviatoindagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
In pronto soccorso a Bari. Il ministro Piantedosi: “Più vicinanza Polizia” Presa a calci da una paziente che, al pronto soccorso, pretendeva di essere visitata immediatamentenonostante avesse una lieve ferita a un dito e un codice verde. Vittima dell’aggressione una giovane infermiera in servizio nell’ospedale Di Venere di Bari: l’operatrice sanitaria ha riportato ferite guaribili in sette giorni e adesso, in un post su Facebook poi rimosso, si chiede “se conviene davvero” dedicarsi con dedizione a un lavoro faticoso. “Vi prego rispettateci, rispettate l’impegno che ci mettiamo”, scrive amareggiata mostrando in foto la gamba bendata. Sulla questione sicurezza negli ospedali è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, spiegando che “cercheremo di intensificare la vicinanza delle forze di Polizia nei pronto soccorso e nei presidi ospedalieri interessati da fenomeni di questo tipo: è un ragionamento che si sta facendo già a livello territoriale”, ha assicurato. La giovane infermiera, in servizio da due anni al Di Venere, è stata presa a calci, inseguita e minacciata solo per aver tentato di spiegare ad un’altra donna in attesa”, ricostruisce l’Asl, “che i codici rossi più gravi avevano la precedenza. La donna, che ha inseguito l’infermiera costringendola a trovare riparo in uno spogliatoio, ha approfittato della assenza della guardia giurata impegnata in quel momento in un altro reparto. Poi è stata portata di forza fuori dal triage del pronto soccorso dove ha continuato a minacciare l’infermiera e gli altri operatori sanitari, creando panico e caos in tutto il reparto. “E’ inaccettabile come sempre più spesso si verifichino atti di violenza ai danni degli operatori sanitari in prima linea”, commenta il direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce, che questa mattina ha contattato la professionista per esprimerle “massima solidarietà”. E in effetti non e’ il primo episodio che si registra nell’ultimo periodo: qualche settimana fa, un medico di famiglia di Bitonto è stato aggredito nel suo studio da un paziente che, insofferente per l’attesa e malgrado il medico lo avesse rassicurato che sarebbe stato presto visitato, gli ha sferrato un calcio fratturandogli una mano. Due mesi fa, invece, a Bari una dottoressa di guardia medica si è vista scaraventare addosso una sedia da un paziente in attesa. A Udine l’accompagnatore di una paziente ha cercato di strozzare una specializzanda di 28 anni. Il fenomeno preoccupa il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, che nei giorni scorsi aveva proposto la presenza dell’esercito e delle forze dell’ordine negli ospedali più a rischio e di evitare i turni di notte nelle guardie mediche se si lavora da soli.

La bambina e la compagna del governatore, Valeria Gentile, stanno bene Servizio di Anna De Feo intervista a professor Mario Vicino, direttore Ginecologia e Ostetricia

Le parole del ginecologo, il prof. Vicino: “E’ tutto splendido”. Il Governatore è felicissimo, la compagna Valeria Gentile sta bene, entrambi stanno già coccolando la

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Una signora avrebbe accusato malori dopo aver mangiato al ristorante del circolo e sarebbe stata costretta a far ricorso al pronto soccorso del Di Venere

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Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita

di Linda Cappello Arriverà nelle prossime ore il verdetto della Corte di Cassazione in relazione alla vicenda della bambina nata morta nel 2016 all’ospedale Di

Bari: in attesa della riapertura del Pronto Soccorso del Policlinico, le emergenze sono state dirottate negli altri ospedali baresi

È accaduto all’ospedale Di Venere. Per i due operatori sanitari prognosi di 15 e 10 giorni Due infermieri dell’ospedale Di Venere di Bari sono stati

Evento straordinario all’ospedale “Di Venere” di Bari: nel nosocomio del quartiere Carbonara, 8 bambini sono nati poco dopo la mezzanotte. Servizio di Guglielmina Logroscino Interviste:

Avviata la terapia a soli sei giorni dalla nascita Individuato il quinto caso di Sma in un neonato in Puglia. A diagnosticare l’anomalia genetica nel

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Il presunto ladro ha abbandonato la macchina per dileguarsi a piedi. Ferito un poliziotto coinvolto nel tentativo di bloccare il fuggitivo Attimi di paura nella

Ad inaugurarli, questa mattina, l’assessore alla salute Palese INTERVISTA: ROCCO PALESE, ASSESSORE REGIONALE ALLASANITA’MASSIMO VINCENZO BONFANTINO, DIRETTORE UOC CARDIOLOGIA OSPEDALE DI VENEREANTONIO SANGUEDOLCE, DIRETTORE GENERALE

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