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. I carabinieri hanno notificato in Salento quattro provvedimenti di “Divieto di accesso alle aree urbane “(Dacur) emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Maglie, nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano. Il provvedimento – noto anche come “Daspo urbano” – avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le ore 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici ubicati nel centro di Maglie . La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dopo una violenta aggressioneavvenuta anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025 nel centro cittadino magliese, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei. Il ragazzo veniva successivamente medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa , poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni .

Adottato anche il Daspo. Durante i controlli della tifoseria prima della partita di Serie B tra Frosinone e Bari disputata allo stadio Stirpe, due tifosi pugliesi sono stati segnalati bloccati e segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone: sono stati trovati in possesso di due torce da segnalazione, il cui ingresso è vietato negli stadi. A denunciarli è stata la Polizia di Stato. I due tifosi hanno circa 20 anni e sono residenti in provincia di Bari.Adottato anche il Daspo.

Divieti da 1 a 10 anni disposti dal questore di Lecce. Il Questore di Lecce ha adottato sei provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive(Daspo) nei confronti di altrettanti tifosi del Taranto. L’8 febbraio, durante i servizi di vigilanza predisposti per Lecce-Udinese e Ugento-Taranto, gli agenti di Polizia hanno intercettato un gruppo di sostenitori del Taranto che procedeva sulla S.S. 613 e al fine di evitare il contatto con la tifoseria friulana hanno impedito al gruppo di tifosi Tarantini l’accesso alla stazione di servizio. I tifosi hanno reagito bloccando la strada coi propri mezzi e lanciando bottiglie e pietre contro la polizia. I sei tifosi sono stati denunciati: i daspo adottati variano da 1 anno ai 10 anni nei confronti di un recidivo.

La gara si disputò il 15 febbraio a Manduria . 5 daspo sono stati emessi dal questore nei confronti di altrettanti tifosi tarantini in seguito ai disordini all’incontro di calcio Taranto-Atletico Acquaviva, disputato il 15 febbraio allo stadio Di Mitri di Manduria. I 5 sostenitori della squadra locale hanno inscenato una violenta azione di protesta, forzando un cancello dell’impianto sportivo e facendo irruzione all’interno. Sono stati fermati dalle forze dell’ordine. Grazie alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, la Digos e’ riuscita ad individuare i protagonisti dell’incursione e della rissa con altri gruppi. Due di loro erano gia noti alle forze dell’ordine. Daspo per un periodo di 5 anni a tre ultra’ mentre tre anni per gli altri due.

I disordini lo scorso 28 settembre. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso sei Daspo a carico di altrettanti tifosi del Trepuzzi calcio, tutti minorenni. I provvedimenti nascono dai fatti avvenuti lo scorso 28 settembre 2025, presso lo stadio comunale “Roberto Trevisi” di Campi Salentina, nel corso dell’incontro di calcio tra il Trepuzzi Calcio e il Ginosa, valevole per il Campionato di Promozione Pugliese Girone B. Durante l’incontro i tifosi del Trepuzzi mettevano in atto forti contestazioni nei confronti della Dirigenza della propria squadra, arrivando a lanciare all’interno del terreno di gioco fumogeni e petardi, danneggiando il terreno e costringendo un giocatore della squadra ospite ad abbandonare l’incontro per essere visitato da personale del 118.  L’incontro veniva sospeso per circa 10 minuti, ma, nonostante ciò, continuava il lancio, all’interno del rettangolo di gioco, di oggetti di vario tipo, tra cui pietre e finanche un bidone della spazzatura, che non colpivano nessuno, ma che rendevano necessario l’intervento di Polizia e Carabinieri. Tra i tifosi più facinorosi un gruppo di ragazzi che, vestiti di nero e con il viso travisato, che prima inneggiavano cori di disprezzo verso la presidenza della squadra lanciando poi fumogeni e petardi all’interno del campo. Sei i tifosi individuati, un 13enne, un 14enne, un 15enne e tre ragazzi di 17 anni, tutti residenti a Trepuzzi. I D.A.Spo emessi hanno una durata di tre anni per il 14enne e di due per gli altri cinque, in quanto il loro comportamento è stato considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.

Misure di prevenzione o di esclusione? Tema delicato e attuale al centro del convegno nel dipartimento di Giurisprudenza a Bari. Contrastare la criminalità per garantire la piena fruibilità degli spazi pubblici e difendere la sicurezza urbana. Le misure ci sono: dopo il daspo, le zone rosse, in cui è limitato se non vietato l’accesso a soggetti ritenuti pericolosi, spesso con precedenti, che hanno comportamenti molesti, consumano alcool o droghe. I dettagli del provvedimento definito “daspo urbano” sono stati forniti dal Prefetto di Bari nell’incontro organizzato dall’associazione studenti per Giurisprudenza. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Francesco Russo, prefetto di Bari; Vito Leccese, sindaco di Bari; avv. Guglielmo Starace, consigliere ordine avvocati Bari

La proposta del capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia Servizio di Francesco Iato

Un poliziotto riportò ferite e contusioni La Polizia ha denunciato un tifoso del Napoli per lesioni personali aggravate ed ha emesso un Daspodella durata di tre anni. Lo stesso provvedimento amministrativo è stato notificato ad altri tifosi campani di 24, 25, 29 e 43 anni per condotte violente. I fatti risalgono all’incontro di calcio Lecce-Napoli dello scorso 3 maggio. Nel corso della partita, valevole per il campionato di calcio di serie A, siverificarono tafferugli ai tornelli d’ingresso e sugli spalti perché a buona parte dei tifosi partenopei era stato interdetto l’ingresso allo stadio per via dell’annullamento del tagliando, avvenuto qualche giorno prima, dopo la determinazione dell’Osservatorio che, a scopo preventivo, aveva permesso lavendita solo ai campani residenti in quella regione e fidelizzati al Napoli calcio. Durante i tafferugli un poliziotto venne colpito alla testa e riportò ferite e contusioni.

I provvedimenti riguardano un egiziano e un marocchino Il Questore della Provincia di Bari ha emesso tre provvedimenti di divieto di accesso a determinate aree urbane. Un cittadino egiziano per 3 anni non potrà accedere in piazza Cesare Battisti perché denunciato per reati contro il patrimonio e per violazioni in materia di stupefacenti. Divieto di accesso alle aree di piazza Moro e piazza Libertà per un cittadino del Marocco, sorpreso in più occasioni a svolgere attività illecita di parcheggiatore abusivo.

Il provvedimento della Questura arriva dopo le varie segnalazioni Il questore di Taranto ha emesso tre daspo urbani a carico di altrettanti parcheggiatori abusivi operativi nella città. I tre uomini erano stati sorpresi più volte ad esercitare abusivamente il mestiere, invitando a posteggiare in compenso di danaro nelle zone di Piazza Castello e Piazza Archita, davanti al Comune. La Polizia ha identificato e segnalato i tre responsabili, multandoli anche per violazione del Codice della Strada. La Questura mette in evidenza la pena d’arresto in caso di violazione del daspo emesso.

Identificati i supporter dell’ASD Ideale Bari Il Questore di Bari ha emesso 5 daspo a causa dei disordini del 12 novembre 2023, quando ci fu una aggressione ai danni di alcuni tifosi avellinesi in sosta nella stazione di servizio Murgia Ovest ad opera di tifosi dell’ASD Ideale Bari. I seguaci della squadra barese erano di rientro dalla trasferta di San Severo e giungevano nella stazione di servizio a bordo di minivan ed auto, con il volto travisato e armati di oggetti contundenti. Una volta giunti lì hanno aggredito gli avellinesi sottraendo loro sciarpe, felpe e zaini. L’attività d’indagine condotta dalla Digos e dalla Polizia Stradale di Bari, supportata dalla visione delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza, ha consentito di identificare i 5 tifosi dell’ASD Ideale Bari. Per loro il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, da 3 a 7 anni. Hanno tra i 37 e 48 anni, uno dei quali già in passato destinatario di un provvedimento analogo. 

Gli episodi criminali sarebbero iniziati il 18 giugno 2023, la società in amministrazione giudiziaria Servizio Linda Cappello

Ha dato un pugno a uomo che non voleva lasciare la curva nord per unirsi alla protesta contro i De Laurentiis Il questore di Bari ha emesso un Daspo della durata di otto anni nei confronti di un tifoso 35enne del Bari: domenica scorsa, durante il match Bari-Pisa, ha preso a pugni un tifoso in curva Nord che non voleva uscire dallo stadio nel corso di una protesta organizzata dagli ultras contro la famiglia De Laurentiis. Per le intemperanze tra tifosi erano state già arrestate tre persone, accusate di rissa aggravata. Secondo quanto accertato dalla Digos, poco dopo l’inizio della partita i componenti della tifoseria organizzata dellacurva nord, come segno di protesta nei confronti della società, hanno abbandonato gli spalti e si sono recati presso la porta 1, che dà accesso alla Tribuna Ovest. Contestualmente, sugli spalti della curva nord, alcune persone avrebbero invitato gli altri tifosi presenti ad abbandonare lo stadio. Condotte violente di cui si sarebbe reso protagonista il 35enne, che avrebbe anche colpito con un pugno un altro tifoso. L’aggressione è stata ripresa dal sistema interno di video-sorveglianza. L’uomo già in passato era stato sottoposto a Daspo.

I destinatari dei provvedimenti emessi dal Questore hanno tra i 15 e i 17 anni Quattro daspo urbani di un anno (divieto di accesso e sosta in alcune zone della città di Galatina) sono stati disposti dal questore di Lecce nei confronti di quattro dei sei componenti della banda di adolescenti che, la sera del 16 aprile, aveva pestato brutalmente un 17enne disabile di nazionalità tunisina nella stazione ferroviaria di Galatina. L’aggressione era stata anche filmata con il cellulare di una ragazza cheaccompagnava i sei e, successivamente, postata sui social. Tutti, anche la ragazza, sono stati identificati.I destinatari dei provvedimenti hanno dai 15 ai 17 anni. Per due dei componenti della banda non è stato possibile procedere con lo stesso provvedimento in quanto non ancora quattordicenni.

Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi

Sottoposti allo stesso provvedimento altri tre tifosi e un dipendente della società sportiva fasanese È stato identificato il tifoso brindisino responsabile del lancio della bottiglia che ha colpito il calciatore del Fasano durante la partita con il Brindisi del 9 marzo scorso. L’uomo avrebbe partecipato attivamente agli scontri fuori dallo stadio. Per lui il Questore di Brindisi ha comminato un Daspo di 5 anni. Stesso provvedimento per tre tifosi ritenuti protagonisti degli episodi di violenza fuori dallo stadio, al termine della partita. Infine, è stato sanzionato con il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per 3 anni anche il dipendente della società sportiva fasanese che, durante il secondo tempo della partita, ha svuotato un estintore contro la tifoseria ospite

I fatti sino verificati il 9 marzo scorso. La manifestazione di protesta contro dirigenti e giocatori ha coinvolto una cinquantina di tifosi 19 Daspo, per un totale di 71 anni, e 13 dei quali con obbligo di firma, sono stati emessi dal questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia nei confronti di 19 ultrà, molti già noti, della squadra di calcio del Manduria. Senza alcuna autorizzazione una 50ina di tifosi ha organizzato un corteo prima della partita Manduria-Massafra del 9 marzo scorso. La manifestazione di protesta contro dirigenti e giocatori del Manduria è partita da un chiosco, luogo di ritrovo dei tifosi, e si è spostata fino allo stadio, per oltre un km di distanza, creando disagi alla circolazione e alla sicurezza pubblica per il lancio di fumogeni e l’esplosione di petardi.

Le condotte illecite sono state registrate nelle partite contro la Fidelis Andria e l’Asd Sambiase Sono stati emessi 3 daspo ad altrettanti tifosi brindisini per condotte illecite durante gli incontri casalinghi della squadra di casa nel campionato di serie D contro la Fidelis Andria e, in Coppa Italia, contro l’A.S.D. Sambiase, del 12 gennaio 2025 e il 25 agosto dello scorso anno. Nel primo caso, è stato emesso il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un anno nei confrontidi un tifoso del Brindisi che, durante la partita di campionato, si è reso autore di oltraggio a pubblico ufficiale. Gli altri due tifosi, invece, sono destinatari del daspo di un anno per il lancio di fumogeni in campo, durante la partita di Coppa Italia.

Alcuni tifosi sipontini hanno distrutto porte e servizi igienici nel settore ospiti La Polizia di Stato di Brindisi ha notificato quattro D.A.SPO. nei confronti di altrettanti tifosi del Manfredonia Calcio, vietando loro l’accesso agli stadi per quattro anni. I provvedimenti sono scattati dopo gli atti vandalici commessi il 15 dicembre scorso allo stadio Fanuzzi, dove alcuni tifosi sipontini hanno distrutto porte e servizi igienici nel settore ospiti. Grazie alle immagini della Polizia Scientifica, la DIGOS ha identificato i responsabili. Il Questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, ha adottato i provvedimenti nell’ambito della politica di tolleranza zero verso la violenza negli stadi.

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