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L’episodio lo scorso 26 gennaio: per l’uomo divieto di accesso agli stadi per un anno Il Questore di Lecce ha emesso un Daspo a carico di un 46enne di Gallipoli, reo di aver lanciato materiale pericoloso durante l’incontro di calcio dello scorso 26 gennaio tra ASD Città di Gallipoli e ASD Unione Calcio Bisceglie. L’uomo dagli spalti della “curva sud”, che ospitava un nutrito gruppo di tifosi locali tra cui anche giovanissimi, come evidenziato dai filmati degli operatori di Polizia Scientifica, avrebbe lanciato verso il campo di gioco almeno due dei tre ordigni che sono deflagrati a ridosso delle barriere anti-scavalco. Il gesto, pericoloso sia per chi era sugli spalti nei pressi dell’autore del lancio e sia per chi era nelle vicinanze del luogo di deflagrazione è stato considerato pericoloso e pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica. La misura del Daspo emessa ha la durata di un anno col divieto di accesso agli impianti sportivi nazionali nonché alle zone limitrofe degli stessi per tutta la durata degli incontri e per due ore prima e due ore dopo la fine degli incontri.

Durante il deflusso verso l’aeroporto di Brindisi, da un minivan sono stati lanciati ordigni esplosivi contro le pattuglie Otto tifosi dell’Inter sono stati raggiunti da un Daspo di un anno emesso dal questore di Lecce per condotte violente e pericolose al termine della partita Lecce-Inter dello scorso 26 gennaio. Durante il deflusso verso l’aeroporto di Brindisi, da un minivan con il portellone aperto sono stati lanciati ordigni esplosivi contro le pattuglie di polizia, ferendo due agenti. Il mezzo è stato fermato e gli autori identificati. Sono in corso ulteriori indagini per individuare altri responsabili e adottare nuovi provvedimenti.

Emesse le misure nei confronti di tifosi del Martina e del Casarano, responsabili di episodi di violenza, tra cui un accoltellamento e aggressioni a poliziotti La Questura di Taranto ha emesso 12 DASPO nei confronti degli ultras, 7 del Martina e 5 del Casarano, responsabili delle risse avvenute prima e dopo la partita del 22 settembre scorso. I responsabili furono identificati e denunciati per rissa aggravata nei giorni immediatamente successivi. L’episodio fu particolarmente grave, con l’accoltellamento di un tifoso della squadra tarantina, colpito al braccio e ricoverato in ospedale insieme ad altri tifosi che necessitavano di cure. Gli ultras del Martina tentarono anche di sfondare la porta d’ingresso della curva nord per raggiungere i tifosi avversari. In ospedale, alcuni di loro furono denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito i poliziotti intervenuti. Sette delle misure adottate prevedono l’obbligo di firma.

I provvedimenti sono stati emessi considerando l’elevata pericolosità sociale dei tre soggetti e per il particolare periodo di malcontento diffuso nei gruppi ultras di Alessandra Martellotti Il questore di Taranto ha disposto tre daspo nei riguardi di tre tarantini: la misura durerà due anni per un 53enne, già condannato con sentenza irrevocabile a 2 anni di reclusione e 6 mila euro di multa per detenzione e spaccio di droga, trovato in possesso di due chili di sostanze. Daspo invece della durata di 3 anni per un 42enne, responsabile di associazione mafiosa, condannato alla pena detentiva di dieci anni e due mesi di reclusione; e ancora 18 mesi di misura sono per un 32enne che dovrà scontare due anni di reclusione, sempre per droga. I provvedimenti sono stati emessi considerando l’elevata pericolosità sociale dei tre soggetti, e per il particolare periodo di malcontento diffuso nei gruppi ultras per le vicende del calcio tarantino.

In precedenza erano stati colpiti altri 45 tifosi pugliesi Il questore di Vicenza ha emesso 21 provvedimenti Daspo a carico di ultras tarantini, coinvolti negli incidenti avvenuti lo scorso 18 maggio in occasione della partita di calcio Vicenza-Taranto. Non sarà concesso loro, per un periodo da 3 a 5 anni, di accedere negli stadi ed impianti sportivi italiani e esteri dove si svolgono gare sportive. A quella gara erano presenti oltre 1100 tifosi tarantini, che dalla curva nord hanno acceso e lanciato fumogeni, torce e petardi che hanno provocato anche la sospensione, per alcuni minuti, della gara, nonché il ferimento di due steward, e causando danni. I tifosi tarantini stavano anche per arrivare a contatto con quelli vicentini, tanto da indurre la polizia ad entrare in campo perevitare lo scontro. 

Accesero e lanciarono in campo due petardi di grosse dimensioni ed un fumogeno, mettendo in pericolo il personale di polizia Daspo per tre ultras foggiani, individuati dalla Digos di Taranto attraverso i filmati delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza dello stadio Iacovone. Il 3 settembre scorso, durante la partita Taranto-Foggia, i tre tifosi arrivarono sulle gradinate della curva e accesero e lanciarono in campo due petardi di grosse dimensioni ed un fumogeno, mettendo in serio pericolo il personale di polizia presente sul terreno di gioco. Per uno di loro, un 42enne di foggia, che già in passato è stato destinatario di un analogo provvedimento, la misura di polizia durerà sei anni, mentre per gli altri due, anche loro foggiani, per un periodo di 3 anni. Si aggiunge un altro tassello alle indagini sull’incendio di materiale plastico che si verificò dopo l’incontro di calcio.

A febbraio cercarono lo scontro con i supporters del Giugliano Una volta finita la partita avrebbero cercato lo scontro con i tifosi avversari. Per questo il questore di Brindisi, Annino Gargano, ha emesso 15 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi della Virtus Francavilla, in seguito ai disordini verificatisi dopo la gara contro il Giugliano dello scorso 5 febbraio. I divieti di assistere alle manifestazioni sportive vanno da un minimo di uno a un massimo di tre anni, a seconda del ruolo avuto nei tafferugli dai vari destinatari. Per tre di essi c’è anche l’obbligo di firma presso l’ufficio di polizia.Dopo il fischio finale, un gruppo di facinorosi tentò di forzare i presidi di sicurezza e di raggiungere i tifosi ospiti. Solo grazie all’immediato intervento dei carabinieri della locale compagnia, si riuscì ad evitare lo scontro, fermando e isolando i violenti. Le indagini dei militari dell’Arma hanno consentito di individuare e identificare buona parte di coloro che si erano resi responsabili di tali comportamenti.

Sono stati emessi dal Questore di Bergamo Il questore di Bergamo Stanislao Schimera ha emesso 20 provvedimenti di Daspo, della duratatra 1 e 5 anni, nei confronti di altrettanti ultrà che si erano resi responsabili di disordini in occasione dellapartita di Serie A Atalanta-Lecce, disputata al Gewiss Stadium di Bergamo il 19 febbraio scorso. I provvedimenti riguardano 8 tifosi atalantini e 12 del Lecce. Secondo la ricostruzione la mattinata della partita un gruppo di tifosi salentini, a bordo di autovetture e minivan, si era recato “intenzionalmente, deviando dai percorsi indicati, in via Buttaro”, per scontrarsi con un gruppo di tifosi atalantini. Lo scontro era durato pochi minuti per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine: erano state utilizzate astedi bandiera, cinture e petardi, tutto materiale che poi era stato raccolto dagli agenti.  

Sono accusati di aver picchiato un minore ad ottobre Daspo urbano per i due diciannovenni che la sera del 22 ottobre, a Francavilla Fontana, pestarono a sangue un 17enne di Sava, nel tarantino, che aveva trascorso il sabato sera con alcuni amici nella città brindisina. Il Questore di Brindisi, Annino Gargano, ha adottato nei confronti dei due, già denunciati, la misura di prevenzione personale del cosiddetto “Daspo Willy”, della durata di un anno, che impone loro il divieto di accesso e di stazionamento nel luogo dell’aggressione e nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi che insistono in zona.La sera del pestaggio – erano le 22,30 circa – numerosi testimoni assistettero all’accaduto. Alcuni di loro prestarono i primi soccorsi al minorenne, in attesa del 118 che lo trasportò all’ospedale Perrino di Brindisi in prognosi riservata.

I possessori del materiale, tre tifosi di Salerno, sono stati denunciati  I controlli post Lecce-Salernitana del 27 gennaio hanno consentito alla polizia di sequestrare un grosso involucro lanciato da un bus di tifosi salernitani: conteneva mazze ferrate, catene, manganelli, fumogeni e bombe carte. Sono stati sequestrati anche una decina di tubi di plastica rigidi nascosti in un minivan occupato da tifosi campani. Sei tifosi salernitani sono stati denunciati.  Con loro anche un salentino che aveva tre fumogeni e un manganello telescopico di metallo. A breve i questore di Lecce emetterà provvedimenti Daspo. 

Calcio, DASPO per 3 tarantini

I provvedimenti sono stati emessi considerando l’elevata pericolosità sociale dei tre soggetti e per il particolare periodo di malcontento diffuso nei gruppi ultras di Alessandra

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