
Barletta, rimpasto di giunta dopo voto contrario a bilancio consolidato
Anna Maria Riefolo e Vincenza Dimaggio nuove assessore ad Ambiente e Affari generali All’indomani del consiglio comunale in cui il bilancio consolidato non è passato
Anna Maria Riefolo e Vincenza Dimaggio nuove assessore ad Ambiente e Affari generali All’indomani del consiglio comunale in cui il bilancio consolidato non è passato per mancanza di voti da parte dell’opposizione e parte della maggioranza, e dove sono volati gli stracci tra il sindaco Cosimo Cannito e la fazione di Forza Italia fedele al presidente della massima assise cittadina Marcello Lanotte, lo stesso Cannito ha provveduto a un rimpasto di giunta. Poco cambia in termini numerici ma sono state così riempite le caselle rimaste vuote, dopo le dimissioni, le ultime in ordine di tempo, anche dell’ex assessore Anna Maria Scommegna per motivi personali. La delega all’ambiente va ad Anna Maria Riefolo, nome che fa riferimento alla consigliera Rosa Tupputi che, in questo modo, entra ufficialmente in maggioranza con Forza Italia; l’altro innesto è Vincenza Dimaggio, agli Affari generali, già assessore con il centro sinistra con il sindaco Pasquale Cascella, voluta anche da Azione a livello provinciale. In anticipo rispetto a quanto annunciato, il sindaco ha nominato anche il consiglio di amministrazione della Barsa, socità che si occupa di igiene in città. Tornano in sella gli avvocati Alessia De Finis, presidente, e Michele Presicci, consigliere. A loro si aggiunge l’avvocato Spiridione di Paola, anche lui come consigliere, nome espresso dal gruppo Barletta al centro.
Non passa il bilancio consolidato Servizio di Giovanni Di Benedetto;
Anche a Potenza manifestazione promossa da Fismic, Ugl ed Associazione quadri e delegati Fiat in concomitanza con lo sciopero nazionale Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Pasquale Caposale, segretario Fismic Basilicata
Le prime stime parlano del 40 per cento di stanze libere nelle strutture alberghiere Servizio di Michela Magnifico
Il settore è in ginocchio. Inverno travestito da primavera e siccità hanno quasi azzerato la produzione Servizio di Francesco Iato Intervista: Pino Rosini, Associazione regionale apicoltori Puglia
E il calendario è complicato Servizio di Michele Salomone;
Annunciati per lunedì corteo e manifestazione davanti al siderurgico. Allarme dei sindacati: “C’è rischio chiusura” Servizio di Annamaria Rosato
I vertici regionali di PD, M5S, Verdi e Movimento “Con” annunciano l’uscita dalla maggioranza, a meno che Melucci non decida di fare un passo indietro Servizio di Annamaria Rosato
Si fa concreto il rischio chiusura Servizio di Pamela Spinelli;
Torna ufficialmente in sella il sindaco di Barletta Cosimo Cannito che accusa il presidente del consiglio di aver alimentato le fibrillazioni interne alla coalizione di centro destra Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste: Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Marcello Lanotte, pres. Cons. comunale Barletta
In merito alla crisi di Acciaierie d’Italia, il sindacato Usb ha annunciato “una grande manifestazione” a Taranto per il 20 gennaio 2024, a causa dell’aggravarsi della situazione e la tensione crescente. “La nostra organizzazione – si legge in una nota – respinge senza appello tutte le scelte che porteranno a rimettere un’azienda strategica per il paese nelle mani di Arcelor Mittal e della gestione autoritaria di Lucia Morselli”. Per l’unione sindacale di base “l’azienda va nazionalizzata subito, essendo l’unica soluzione che può salvare un’azienda in cui il socio privato, che oggi detiene la maggioranza, si è sempre sottratto alla responsabilità ed al rispetto degli impegni presi. Se questo è governo del ‘Made in Italy’ e non del ‘Made in India’ – conclude la nota dell’Usb – lo dimostri assumendo il controllo dell’azienda, cambiando la governance e mettendo in campo un piano industriale che garantisca piena occupazione, lavoro, salute e rispetto per l’ambiente”.
Il sospetto, da più parti adombrato, è che dietro ci sia un inciucio sull’asse Pd e azzurri. Servizio di Giovanni Di Benedetto
Alla base della decisione frizioni nella coalizione di maggioranza
Si apre una nuova fase sulla quale la Task force per l’occupazione della Regione Puglia, intende comunque vigilare Intervista a: Ruggiero Bruno Ecologistic Dir. St.; Leo Caroli Task Force per l’occupazione Regione Puglia;Vito Parisi Sindaco Ginosa Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Tra i richiedenti non compare il nome di Massimiliano Stellato e di altri esponenti di Italia Viva 11 consiglieri comunali di Taranto, tra opposizione e maggioranza, hanno sottoscritto un documento per richiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla crisi del comparto della mitilicoltura. Si stima una perdita di 2 milioni di euro a causa della moria di mitili per le alte temperature. “E’ giunto il momento” si legge nella nota firmata dai consiglieri “di adottare provvedimenti a lungo termine in modo da prevedere una produzione che resista a temperature insolite e instabili. Basta con le misure tampone proposte ogni anno”. Tra le firme non compare quella di Massimiliano Stellato e degli altri componenti di Italia Viva.
L’iniziativa di Legacoop è stata presentata a Bari Servizio di Francesco Iato Intervistati: Carmelo Rollo, pres. Legacoop Puglia Leo Caroli, direttore Sepac task force occupazione
Tra gli autori, il pugliese Donato Caldarulo, esperto di crisi. Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo d’Olimpio Intervista a Donato Caldarulo, autore
Riguarda la Legge di Bilancio, consegnato ai consiglieri Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Michele Cataldi, portavoce Unità di Crisi Sanitaria;
E’ la seconda crisi affrontata da Bennardi Servizio di Alessandro Boccia;
Il Ministro Urso stanzia 20 milioni Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto per il riconoscimento dell’area di crisi complessa del comparto industriale San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, uno deiprincipali della regione Basilicata, specializzato nel settore automotive. Il provvedimento prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro per il finanziamento di progetti di riqualificazione e riconversione produttiva delle aziende della filiera. Il perimetro dell’area di crisi industriale complessa è statoesteso anche al Sistema Locale del Lavoro di Potenza, arrivando a comprendere 43 comuni. In tal modo si offre anche alle imprese che operano nel territorio circostante la possibilità di contribuire al rilancio o alla riconversione del settore. Le aree di crisi industriale complessa, disciplinate dalla legge 181 del 1989, riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e conimpatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale.

Anna Maria Riefolo e Vincenza Dimaggio nuove assessore ad Ambiente e Affari generali All’indomani del consiglio comunale in cui il bilancio consolidato non è passato

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