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E’ la seconda crisi affrontata da Bennardi Servizio di Alessandro Boccia;

Il Ministro Urso stanzia 20 milioni Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto per il riconoscimento dell’area di crisi complessa del comparto industriale San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, uno deiprincipali della regione Basilicata, specializzato nel settore automotive. Il provvedimento prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro per il finanziamento di progetti di riqualificazione e riconversione produttiva delle aziende della filiera. Il perimetro dell’area di crisi industriale complessa è statoesteso anche al Sistema Locale del Lavoro di Potenza, arrivando a comprendere 43 comuni. In tal modo si offre anche alle imprese che operano nel territorio circostante la possibilità di contribuire al rilancio o alla riconversione del settore. Le aree di crisi industriale complessa, disciplinate dalla legge 181 del 1989, riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e conimpatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale.

Colpa della concorrenza estera. La Cia scrive al Prefetto e all’assessore regionale Pentassuglia Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Dopo cinque sconfitte consecutive e zero gol realizzati, il club giallorosso è in crisi Servizio di Michele Paldera

Confartigianato punta il dito su abolizione sconto in fattura del 50% Intervista: Fabio Paolillo (Seg. Confartigianato Taranto) Servizio Francesco Persiani

L’ipotesi è emersa durante il tavoli di crisi tenutosi in Prefettura Servizio di Francesco Iato Intervista ad Antonella Bellomo, prefetto di Bari

Licenziati in 103, azienda non ha prorogato cassa integrazione E’ in corso a Bari, davanti alla prefettura, un sit-in di protesta dei lavoratori Baritech e dei sindacati. I 103 dipendenti sono stati licenziati lo scorso primo febbraio dopo che l’azienda ha rifiutato di chiedere unaltro mese di proroga della cassa integrazione, nonostante ci fossero le condizioni. “Non saranno le lettere di licenziamento a fermare la protesta, la mobilitazione – ha spiegato la segretaria della Cgil Bari, Gigia Bucci – e l’azione di lotta dei lavoratori della Baritech. Dobbiamo mettere in campo due tipi di azione: quella di mantenere alta l’azione sindacale e di lotta, faticosa ma necessaria per attrarre l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza; e poi dobbiamo costruire in condivisione un’azione legale tesa a impugnare i licenziamenti e valutare se ci sono le condizioni per mettere in campo anche unsequestro cautelativo dei beni aziendali per mettere in sicurezza i crediti dei lavoratori”. “E poi – ha concluso – dobbiamo fare luce e chiarezza sulle autorizzazioni che l’Asi concederà rispetto al futuro di quello stabilimento”.

Presentato a Potenza uno studio condotto da Legacoop Gli strumenti che il sistema cooperativo mette a disposizione per reggere l’urto della crisi e per rilanciare lo sviluppo delle proprie imprese al centro di un incontro a Potenza. Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Ferdinando Di Carlo, professore di Economia aziendale all’Università degli Studi della Basilicata Innocenzo Guidotti, presidente Legacoop Basilicata

La crisi del Carciofo brindisino

Colpa della concorrenza estera. La Cia scrive al Prefetto e all’assessore regionale Pentassuglia Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Una cordata per salvare la Baritech

L’ipotesi è emersa durante il tavoli di crisi tenutosi in Prefettura Servizio di Francesco Iato Intervista ad Antonella Bellomo, prefetto di Bari

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