
Corruzione elettorale a Brindisi, depositate le perizie
Concluse le operazioni di acquisizione dei dati dagli smartphone di cinque persone La Procura di Brindisi ha concluso le operazioni di acquisizione dei dati dagli

Concluse le operazioni di acquisizione dei dati dagli smartphone di cinque persone La Procura di Brindisi ha concluso le operazioni di acquisizione dei dati dagli smartphone di cinque persone indagate per corruzione elettorale, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di voti durante le ultime elezioni amministrative. L’indagine, condotta dal pubblico ministero Mauron Gallone, ha preso avvio dopo che alcune intercettazioni, nell’ambito di un’inchiesta parallela sui furti d’auto, hanno sollevato il sospetto di un possibile mercimonio elettorale. I dispositivi sequestrati, comprendenti telefonini e una sim card, sono stati sottoposti ad un approfondito esame tecnico dal professor Silverio Greco, esperto in investigazioni digitali presso l’Università degli Studi di Milano. La perizia ha portato all’acquisizione di una vasta mole di dati, che include registri di chiamate, messaggi di testo, conversazioni su piattaforme come WhatsApp, Facebook, Instagram e TikTok, nonché file audio e video. Secondo le ipotesi investigative, Vincenzo Corsano, 53 anni, arrestato precedentemente con l’accusa di capo di un’associazione per delinquere specializzata in furti di auto, sarebbe stato coinvolto nella compravendita di voti, insieme ad una nipote e altri tre residenti nel quartiere Sant’Elia. Le intercettazioni avrebbero rivelato che i voti sarebbero stati acquistati per trenta euro ciascuno, con la prova dell’avvenuto voto fornita tramite una foto della scheda elettorale, scattata e mostrata con il telefonino. L’importanza della perizia risiede nella possibilità di confermare o smentire il coinvolgimento degli indagati nella presunta attività di corruzione elettorale. Sarà fondamentale accertare se e come il presunto scambio di voti sia avvenuto, e se vi siano stati collegamenti diretti o indiretti con candidati al consiglio comunale, esponenti di partiti politici, liste civiche o movimenti.
Nel caso coinvolto anche il marito Sandro Cataldo L’ex assessora ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, ha chiesto di essere interrogata per fornire la propria versione relativamente all’inchiesta della Procura di Bari sulla presunta compravenditadi voti per le Regionali del 2020 e le amministrative di Grumo Appula (Bari) dello stesso anno. Maurodinoia è accusata di aver fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale diretta e organizzata da suo marito, Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico ‘Sud alcentro’. Cataldo fu arrestato insieme ad altre persone il 4 aprile scorso, Maurodinoia è sempre stata indagata a piede libero. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a 18 indagati – tra cui l’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli – il 18 ottobre scorso.
Aldo Coratino accusato di corruzione difende la correttezza del suo operato di Linda Cappello Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso degli interrogatori di garanzia i tre imprenditori finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati alla Asl di Bari. Ha parlato, invece, l’imprenditore coratino Aldo Perrone, accusato di corruzione. L’indagato ha respinto le accuse e, documenti alla mano, ha difeso la correttezza del suo operato, precisando fra l’altro di essere subentrato nell’appalto di sostituzione delle canne fumarie dell’ospedale Di Venere dopo la rinuncia del primo classificato. L’avvocato Mario Malcangi ha avanzato istanza di revoca della misura.
Coinvolto nell’inchiesta anche l’ex sindaco Antonio Donatelli Servizio di Linda Cappello montaggio di Leonardo Tribuzio
Sono diciassette, complessivamente, gli indagati Si sono svolti ieri i primi interrogatori preventivi nell’ambito dell’inchiesta sui presunti episodi di corruzione in alcuni appalti di Acquedotto lucano. Davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Potenza Lucio Setola, ieri, i legali di tre delle cinque aziende coinvolte. Sono diciassette, complessivamente gli indagati. Rispondono, a vario titolo, di corruzione, istigazione alla corruzione e turbativa d’asta. Nei confronti delle imprese finite nell’inchiesta si ipotizzano illeciti amministrativi derivanti dai reati commessi dagli indagati. Gli interrogatori andranno avanti fino alla fine della prossima settimana. Solo in seguito il giudice deciderà sulle richieste di custodia cautelare avanzate dal pubblico ministero. Tra gli indagati anche tre funzionari e un ex dirigente di Acquedotto lucano. L’ipotesi è che abbiano ricevuto regali e favori in cambio di vantaggi nei confronti delle aziende.
Riguarderebbe le amministrative del 2023, l’ipotesi di reato è corruzione elettorale
In servizio a Policoro, erano in contatto con aziende di trasporto, facilitando le operazioni di controllo in cambio di favori o benefici personali Quattro agenti della Polizia Stradale di Policoro sono stati sospesi dal servizio , nell’ambito di un’inchiesta dalla Procura di Matera per un’ipotesi di plurimi delitti contro la Pubblica Amministrazione, tra cui corruzione, concussione, omissione di atti d’ufficio, falsità in atti pubblici, truffa aggravata ai danni dello Stato e favoreggiamento personale. L’inchiesta è partita in modo quasi casuale a luglio del 2022, quando un autotrasportatore intercettato per altre vicende, dopo un controllo rivelò al suo interlocutore di aver pagato 40 euro per evitare una multa. Le successive indagini e intercettazioni mirate, anche a bordo delle auto di servizio della Stradale, hanno fatto emergere ulteriori episodi e altre persone coinvolte, rivelando che alcuni degli agenti indagati mantenevano relazioni improprie con le aziende di trasporto, facilitando le operazioni di controllo in cambio di favori o benefici personali. Rapporti che, ad avviso degli inquirenti, andavano oltre i singoli episodi, delineando un quadro più ampio di condotta sistematica da parte di alcuni agenti della Stradale di Policoro. In totale sono state iscritte nel registro degli indagati 23 persone, tra le quali 12 pubblici ufficiali
La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame Servizio Linda Cappello
Secondo l’accusa avrebbe ricevuto una mazzetta da 15mila euro per favorire un’impresa di costruzioni Servizio di Luigi Lupo
Ai domiciliari anche un imprenditore Servizio Alessandro Boccia
Per Gianfranco Grandaliano la pm aveva invocato 4 anni e 8 mesi Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, l’ex direttore dell’Agenzia regionale per i rifiuti Gianfranco Grandaliano è stato condannato a un anno per corruzione per l’esercizio della funzione. La pm Chiara Giordano aveva invocato una condanna a quattro anni e otto mesi. Secondo l’accusa, l’ex direttore dell’Ager avrebbe favorito un imprenditore che, nell’agosto del 2017, avrebbe pagato 2.900 euro per la festa di compleanno dello stesso Grandaliano. L’imprenditore e un suo collaboratore saranno giudicati nel processo che sara’ celebrato con rito ordinario.
L’inchiesta della GdF partita da un residence abusivo, favori, illeciti e regali Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio Francesco Afrune
In queste ore i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Lecce sono stati impegnati in una serie di perquisizioni negli studi, nelle abitazioni e negli uffici degli indagati Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Nell’inchiesta anche un consigliere comunale e due imprenditori
E’ ripreso a Lecce il processo d’appello per l’ex gip del tribunale di Bari condannato in primo grado a 9 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari con l’aggravante mafiosa Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo
Le indagini dei Carabinieri del Ros di Foggia si sono concentrate su due dei quattro sottufficiali, Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, in servizio al 32mo stormo di Amendola Arresti e sequestri tra Foggia, Napoli, Roma, Taranto e Benevento per un presunto giro di mazzette finalizzate a condizionare i concorsi per entrare nelle forze armate e nelle forze di polizia. Sei le misure cautelari eseguite dai carabinieri del Ros del capoluogo dauno. In carcere due sottufficiali foggiani in servizio presso il 32esimo stormo di Amendola, mentre ai domiciliari è finito un altro sottufficiale napoletano residente a Roma. Per un ufficiale, un altro sottufficiale e un dipendente del ministero della pubblica istruzione sono scattate misure più lievi. I sei sono accusati, a vario titolo di corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona. I due sottufficiali riuscivano a fornire le prove dei concorsi in anticipo ai candidati in cambio denaro, orologi e regali. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 500mila euro nei confronti di due sottufficiali, ritenuti i principali indagati.
Il processo prenderà il via, a Potenza, il 25 maggio Con l’accusa di “corruzione in atti giudiziari” è stato rinviato a giudizio l’ex procuratore capo di Taranto, Carlo Maria Capristo, attualmente in pensione.Insieme a Capristo, rinviati a giudizio l’ex commissario di Governo della fabbrica in amministrazione straordinaria Enrico Laghi, il funzionario di polizia, Filippo Paradiso, l’avvocato Giacomo Ragno di Trani e l’avvocato Pietro Amara. Il rinvio a giudizio riguarda vicende che ruotano attorno all’ex Ilva di Taranto nel periodo in cuiCapristo era a capo della Procura e Laghi uno dei commissari dell’amministrazione straordinaria. Il processo prenderà il via, a Potenza, il 25 maggio.
La decisione della Procura di Lecce nei confronti di Pierpaolo e Luciano Cariddi, ex primi cittadini di Otranto. I due sono coinvolti nell’inchiesta su un presunto giro di corruzione e illeciti al Comune La Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per Pierpaolo e Luciano Cariddi, gli ex sindaci di Otranto coinvolti nell’inchiesta giudiziaria ” Hydruntiade” su un presunto giro di corruzione e illeciti al comune idruntino finalizzato al compimento di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro l’amministrazione della giustizia. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda 58 dei 60 indagati, essendo state due posizioni stralciate , e sarà discussa il prossimo 10 marzo davanti al gip Alessandra Sermarini.
Operazione della Guardia di Finanza. Sequestrati beni per 80mila euro. Nuove accuse per l’ex dirigente della Protezione Civile Lerario Servizio di Anna De Feo Montaggio di Pasquale D’Attoma
Operazione della Gdf, sequestro beni per 80mila euro La Guardia di finanza ha arrestato nel barese un funzionario della Regione Puglia, il 50enne Antonio Mercurio, e di un imprenditore edile barese, il 56enne Antonio Illuzzi, accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I reati sarebbero stati commessi nel 2021. E’ in corso anche il sequestro dei beni nella disponibilità delle due persone arrestate e dell’ex dirigente della Protezione civile della Regione, Mario Lerario, arrestato nel 2021 con altri due imprenditori pugliesi per l’ipotesi di reato di corruzione per l’esercizio della funzione. Le indagini della Gdf avrebbero fatto emergere il presunto pagamento a Lerario di 35.000 euro da parte dell’imprenditore Illuzzi, risultato aggiudicatario di nove appalti dalla Sezione Provveditorato Economato, con atti a firma dell’ex dirigente e del funzionario della Regione Puglia, negli anni 2019, 2020 e 2021, per un importo complessivo di oltre 2.283.000 euro. In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip, le indagini avrebbero disvelato che tali appalti sarebbero stati affidati contravvenendo alla normativa di settore mediante il loro frazionamento artificioso e senza rispettare il principio di rotazione degli operatori economici. Inoltre sarebbe stata rilevata la presenza di pagamenti di somme superiori a quelle oggetto di aggiudicazione, per oltre 45.000 euro. Le attività investigative avrebbero fatto emergere anche l’ulteriore ipotesi di reato di falsita’ materiale in atti pubblici che sarebbe stata commessa, in concorso, dall’ex dirigente e dal funzionario della Regione Puglia, in un atto dirigenziale dell’agosto 2021 per 135.750 euro.

Concluse le operazioni di acquisizione dei dati dagli smartphone di cinque persone La Procura di Brindisi ha concluso le operazioni di acquisizione dei dati dagli

Nel caso coinvolto anche il marito Sandro Cataldo L’ex assessora ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, ha chiesto di essere interrogata per fornire la

Aldo Coratino accusato di corruzione difende la correttezza del suo operato di Linda Cappello Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso degli

Coinvolto nell’inchiesta anche l’ex sindaco Antonio Donatelli Servizio di Linda Cappello montaggio di Leonardo Tribuzio

Sono diciassette, complessivamente, gli indagati Si sono svolti ieri i primi interrogatori preventivi nell’ambito dell’inchiesta sui presunti episodi di corruzione in alcuni appalti di Acquedotto lucano. Davanti al giudice

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In servizio a Policoro, erano in contatto con aziende di trasporto, facilitando le operazioni di controllo in cambio di favori o benefici personali Quattro agenti

La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame Servizio Linda Cappello

Secondo l’accusa avrebbe ricevuto una mazzetta da 15mila euro per favorire un’impresa di costruzioni Servizio di Luigi Lupo

Ai domiciliari anche un imprenditore Servizio Alessandro Boccia

Per Gianfranco Grandaliano la pm aveva invocato 4 anni e 8 mesi Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, l’ex direttore dell’Agenzia regionale per

L’inchiesta della GdF partita da un residence abusivo, favori, illeciti e regali Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio Francesco Afrune

In queste ore i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Lecce sono stati impegnati in una serie di perquisizioni negli studi, nelle abitazioni

Nell’inchiesta anche un consigliere comunale e due imprenditori

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Le indagini dei Carabinieri del Ros di Foggia si sono concentrate su due dei quattro sottufficiali, Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, in servizio al 32mo

Il processo prenderà il via, a Potenza, il 25 maggio Con l’accusa di “corruzione in atti giudiziari” è stato rinviato a giudizio l’ex procuratore capo

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Operazione della Gdf, sequestro beni per 80mila euro La Guardia di finanza ha arrestato nel barese un funzionario della Regione Puglia, il 50enne Antonio Mercurio,
