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consiglio regionale

Restano fuori Nichi Vendola, Annagrazia Maraschio, Lucia Parchitelli, Alessandro Antonio Leoci, Raffaele Foglio, Giuseppe Scarpiello. Il TAR Bari ha confermato l’attuale composizione del consiglio regionale e respinge i ricorsi presentati dai candidati esclusi in seguito ai risultati delle ultime elezioni del novembre scorso. Le sentenze sono state depositate nella tarda serata di ieri. Restano fuori Nichi Vendola, Annagrazia Maraschio, Lucia Parchitelli, Alessandro Antonio Leoci, Raffaele Foglio, Giuseppe Scarpiello: questi ultimi avevano contestato l’esclusione in base al criterio del 4 per cento. Già due settimane fa i giudici amministrativi avevano respinto altri ricorsi sulla ripartizione dei seggi: quelli presentati dal salentino Sergio Blasi, da Francesca Bottalico e da Domenico Damascelli.

Impugnato il risultato delle elezioni regionali: al centro del ricorso l’interpretazione della soglia di sbarramento e l’esclusione di AVS dal Consiglio. Alla Regione Puglia è ufficialmente iniziata l’ora dei ricorsi elettorali. Dopo essere stati ampiamente annunciati nell’immediato post voto di novembre, i ricorsi sono stati ora formalmente depositati presso il TAR, aprendo una nuova fase di confronto giudiziario sull’esito delle elezioni regionali. Sono cinque i candidati che hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale, contestando i risultati elettorali e le modalità di attribuzione dei seggi. Tra questi figura Francesca Bottalico, prima dei non eletti nella lista “Decaro Presidente” a Bari, insieme a Sergio Blasi, candidato del Partito Democratico nella circoscrizione di Lecce, e Domenico Damascelli di Fratelli d’Italia. A presentare ricorso sono anche due esponenti della lista Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e l’ex assessore regionale all’Ambiente Annagrazia Maraschio. Proprio AVS concentra il proprio ricorso su un punto chiave, ovvero la contestazione dell’interpretazione della legge elettorale adottata dalla Corte d’Appello. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, la Corte avrebbe applicato in modo errato il criterio di calcolo della soglia di sbarramento, stabilendo che il 4% debba essere determinato non solo in base ai voti di lista, ma anche considerando quelli ottenuti dal candidato presidente collegato. Un’interpretazione che, secondo AVS, avrebbe penalizzato ingiustamente la coalizione. Di fatto, Alleanza Verdi-Sinistra, pur avendo superato la soglia del 4%, si è ritrovata esclusa dal Consiglio regionale pugliese, senza alcun rappresentante eletto nel cosiddetto “parlamentino” regionale. Una situazione che ha spinto il movimento a chiedere l’intervento dei giudici amministrativi per ottenere un riesame complessivo dell’esito elettorale. Ora la parola passa al TAR, che dovrà valutare nel merito i ricorsi e stabilire se vi siano stati errori nell’applicazione delle norme elettorali, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici del Consiglio regionale della Puglia.

L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità. Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona di presidente dell’assemblea.

Oggi, venerdì 9 gennaio, proclamati gli eletti. Restano fuori esclusi eccellenti. Entro la mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, proclamerà ufficialmente i nuovi 50 consiglieri regionali. Da quanto si apprende, non ci saranno novità rispetto agli eletti stabiliti dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’ al termine dello spoglio dello scorso 24 novembre. 29 seggi spettano alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposizione di centrodestra. MAGGIORANZA: 14 seggi saranno attribuiti al Pd;7 alla lista Decaro Presidente; 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. OPPOSIZIONE: 11 seggi a Fratelli d’Italia5 seggi a Forza Italia 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono. Solo eventuali ricorsi dei non eletti potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. Come prevede lo Statuto della Regione Puglia, il presidente Antonio Decaro entro 10 giorni dalla sua proclamazione dovrà nominare gli assessori della giunta. Dei 10 consentiti, 8 dovranno essere eletti in Consiglio regionale. Qui i nomi dei papabili. La dodicesima legislatura del Consiglio regionale pugliese è quella che esprimerà più presenza femminile nella storia della Regione Puglia. Infatti ci sono dodici donne su 50 eletti. Restano fuori, dunque, esclusieccellenti: Lucia Parchitelli, ma anche l’assessore al Bilancio Fabiano Amati, il coordinatore di Azione Ruggiero Mennea, la ex assessora alla Salute Elena Gentile. Per l’opposizione l’ex consigliere regionale di FDI Domenico Damascelli ma, su tutti, l’ex governatore Nichi Vendola che nonostante le 9mila preferenze complessive non ha, con AVS, superato la soglia di sbarramento. 

Da Nichi Vendola a Lucia Parchitelli: i nomi. L’elenco degli esclusi eccellenti dal Consiglio Regionale pugliese è lungo. Ma il nome che fa più rumore è senza dubbio quello di Nichi Vendola: nonostante le quasi 10mila preferenze, l’ex governatore resta fuori, così come l’intera lista di Avs che non avrà alcun rappresentante. Non ce la fa l’assessore al turismo uscente Gianfranco Lopane, così come altri due colleghi in giunta: Fabiano Amati e Gianni Stea. Fuori dai giochi anche diversi consiglieri uscenti come Ruggero Mennea, Joseph Splendido, Sergio Blasi e Lucia Parchitelli. non entrano in consiglio altri due candidati di primo piano: l’assessore al comune di bari pietro petruzzelli e l’ex capo dipartimento alla cultura e al turismo della regione puglia aldo patruno.

In totale sono 20 le new entry. Tutti i nomi. Sono 20 i volti nuovi nella dodicesima legislatura della Regione Puglia. La provincia che ha cambiato più di tutte è la Bat con 6 new entry. Partiamo dal nord della Puglia, da Foggia. Le novità sono Rossella Falcone del Pd e Grazia Maria Starace della lista “Decaro presidente”, rispettivamente ex ed attuale assessore al turismo del comune di Vieste. Entra in consiglio anche l’avvocato Giulio Scapato, storico esponente socialista, eletto con la stessa civica. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani i volti nuovi sono il segretario regionale del Pd Domenico de Santis, Ruggero Passero della lista “Per la Puglia” in passato assessore al comune di Barletta, Giovanni Vurchio in quota al partito democratico e presidente del consiglio comunale di Andria, Nicola Rutigliano della lista “Decaro presidente”, Marcello Lanotte, Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Barletta, e Andrea Ferri, Fratelli d’Italia, consigliere comunale a Trani. A Bari grande risultato per l’assessore comunale Elisabetta Vaccarella, Pd, la consigliera regionale più votata con quasi 27mila preferenze. New entry per la lista “Decaro presidente” il medico Felice Spaccavento ex consigliere comunale a Molfetta, Maria La Ghezza consigliera comunale dei 5 stelle a Polignano e Anna Carmela minuto esponente di Forza Italia. Nel brindisino due volti nuovi: Isabella Lettori, Partito Democratico, ex assessore ai servizi sociali del capoluogo, e Tommaso Gioia eletto nella lista “Decaro presidente” ex consigliere per la sanità di Emiliano. Nel Tarantino le novità sono l’ex sindaco di Fragagnano Giuseppe Fischetti per la lista “Decaro presidente”, Annagrazia Angolano dei 5 stelle ex candidata sindaca di Taranto e Giampaolo Vietri ex consigliere al comune di Taranto per Fratelli d’Italia. Due novità a Lecce, l’ex sindaco di Gallipoli Stefano Minerva per il Pd e l’ex assessora del capoluogo salentino Silvia Miglietta eletta per la civica “Decaro Presidente”.

Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive, di cui 6.624 solo a Bari, il leader di Avs non ce l’ha fatta. È uno degli esclusi eccellenti che non siederà, a differenza di altri, in consiglio regionale. Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive, di cui 6.624 solo a Bari, Nichi Vendola non ce l’ha fatta. L’ex governatore della Puglia e leader di Alleanza Verdi e Sinistra rimane così fuori da via Gentile. A determinarne l’esclusione, la percentuale raggiunta dal suo partito: Avs ha superato di poco il 4% ma, in base alla legge elettorale, non è sufficiente. Ieri, ai microfoni del TgNorba, Vendola si è congratulato con Antonio Decaro e sul risultato ottenuto in Puglia. “Il centrosinistra – dice – è saldamente dentro al cuore dei pugliesi. Una parte del merito di questa affermazione è dovuta alla personalità di Antonio Decaro”. Sul risultato ottenuto dal suo partito dice: “Il nostro obiettivo era superare la soglia di sbarramento perché veniamo da una lunga stagione in cui non c’eravamo nelle istituzioni. Senza risorse, senza rappresentanti si fa fatica a fare politica così. I voti li prendiamo sulla base dei programmi e delle idee, non abbiamo reti clientelari a supporto della nostra proposta politica”. Qui di seguito è possibile ascoltare il suo intervento, di ieri sera, ai nostri microfoni.

. Possibile esprimere fino a due preferenze, rispettando l’alternanza di genere

Seduta caratterizzata dalla nuova protesta degli agricoltori Servizio di Francesco Iato

Il via libera della Camera, scongiurato il taglio di 10 consiglieri per la riduzione della popolazione Servizio di Stefania Rotolo, riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Approvato il ddl “salvaconsiglieri” che introduce una tolleranza del 5% sulla popolazione per determinare il numero dei consiglieri regionali. Il testo passa ora alla Camera Intervista: Sen. Dario Damiani (Forza Italia)

Il provvedimento introduce una tolleranza del 5% sulla soglia demografica, consentendo al Consiglio regionale di mantenere 50 rappresentanti È stato approvato in via definitiva dalla commissione Affari costituzionali del Senato il ddl salva-consiglieri che evita alla Puglia il taglio da 50 a 40 seggi nelle prossime elezioni regionali. Proposto dal senatore di Forza Italia Dario Damiani, il provvedimento ha ottenuto il sì della maggioranza con l’astensione delle opposizioni. Ora si attende il rapido passaggio alle Camere, senza emendamenti, con possibile discussione già nel pomeriggio. Il ddl introduce una tolleranza del 5% sulla soglia demografica che determina il numero di consiglieri regionali. Senza questa norma, il calo della popolazione sotto i 4 milioni avrebbe imposto la riduzione dei seggi. Grazie al provvedimento, la Puglia manterrà invariato il numero dei rappresentanti in Consiglio regionale.

Ieri un nuovo messaggio a Decaro: “Se c’è un problema, sarebbe solo di tipo psicologico” intervista a Michele Emiliano (governatore Puglia) Servizio di Francesco Iato

Il testo a firma dell’assessore Amati e del consigliere Paulicelli è stato affondato da sette astensioni e soli tre i voti favorevoli Non passa in settima commissione la proposta per cancellare la contestata legge anti sindaci. Il testo a firma dell’assessore Amati e del consigliere Paulicelli è stato affondato da sette astensioni e soli tre i voti favorevoli. La norma impone ai primi cittadini candidati alle Regionali il vincolo di dimettersi sei mesi prima della fine del mandato, obbligo ritenuto da molti un freno alla democrazia. Tuttavia a dispetto del parere non favorevole il testo può ora arrivare all’esame del consiglio regionale, ma il tempo stringe. Servizio di Francesco Iato

Intanto le minoranze adesso puntano alla spallata con la sfiducia depositata contro il presidente Emiliano che verrà discussa e votata nelle prossime sedute Servizio di Francesco Iato

Nel frattempo le opposizioni puntano a cristallizzare la crisi del centrosinistra depositando una mozione di sfiducia contro la giunta Emiliano

È emerso ieri nel convegno organizzato nella sede del consiglio regionale Servizio di Francesco Iato

Domani il faccia a faccia con l’opposizione. Poi si va in consiglio Servizio di Francesco Iato

Regione Puglia, Minerva capogruppo Pd

L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona

Salvi i 50 seggi in Puglia, ok del Senato

Approvato il ddl “salvaconsiglieri” che introduce una tolleranza del 5% sulla popolazione per determinare il numero dei consiglieri regionali. Il testo passa ora alla Camera

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