
Profanano tomba di un’anziana benestante e fuggono via con i gioielli custoditi nella bara
É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi

É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi. Hanno agito a colpo sicuro, in cerca di monili e gioielli i malviventi che, qualche notte fa, sono entrati nel cimitero comunale di Taviano e hanno profanato la tomba di un’anziana benestante morta nel 2014 a 87 anni. Una volta disseppellita la bara, l’hanno aperta rovistando all’interno per impossessarsi dei preziosi custoditi. Chi ha agito probabilmente sapeva che la tomba custodiva un ricco corredo funebre. A dare l’allarme è stato il custode del cimitero. É stata una parente della defunta a confermare ai carabinieri la presenza di gioielli e ori nella bara.
Provvidenziale il massaggio cardiaco di 8 minuti per il 45enne. Il custode del cimitero di Presicce-Acquarica, in Salento, durante un funerale è stato colto da infarto. Fortunatamente alle esequie era presente l’ex sindaco della città, Riccardo Monsellato, che è un medico, prontamente intervenuto praticando al 45enne un massaggio cardiaco per circa 8 minuti, fin quando non è arrivata un’ambulanza che, sempre per fortuna, si trovava proprio a Presicce, ma senza medico a bordo. L’uomo si è ripreso, ma se non fosse stato tenuto appeso ad un filo da quel massaggio cardiaco oggi non sarebbe più fra noi. Per la cronaca, il funerale era di un ex assessore, Salvatore Zingarello, morto due giorni prima per infarto.
Si tratta del quinto episodio registrato in due settimane nel Brindisino. Indagano i carabinieri. Portafiori abbandonati lungo i viali e lapidi saccheggiate di altri oggetti. È lo scenario che, questa mattina, si è presentato agli addetti alle pulizie del cimitero di San Vito dei Normanni. Nel brindisino, è ormai il quinto episodio di furti e danneggiamenti registrato nelle ultime due settimane. Nei giorni scorsi erano stati presi di mira i cimiteri di Tuturano, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e San Donaci. La sindaca di San Vito dei Normani, Silvana Errico, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Il sospetto è che ad agire sia stata un’unica banda.
. Non è il primo episodio e purtroppo non sarà l’ultimo: la notte tra venerdì e sabato scorsi i ladri hanno saccheggiato il cimitero comunale di Mola di Bari. Gli oggetti “preziosi” ricercati e portati via sono i portafiori in bronzo. La denuncia pubblica è stata fatta dal sindaco Giuseppe Colonna: “Il bronzo, una volta rivenduto, vale pochissimo” ha scritto su fb, “Serve portare via molto, da un luogo che dovrebbe imporre rispetto, per ricavarne quasi niente. Questo dice tutto sul livello di disperazione e di totale assenza di scrupoli di chi ha agito”. Le forze dell’ordine stanno effettuando tutte le indagini del caso. Si sono registrati casi simili, recentemente, anche nei cimiteri di Alberobello e Locorotondo. Il sindaco di Mola ha espresso profonda amarezza per un atto definito “inutile, povero, che non offende solo un luogo ma il minimo comune senso di rispetto che dovrebbe appartenere a tutti”.
L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto di numerosi portafiori in bronzo e ottone dai loculi, causando dolore per i familiari dei defunti oltre che danni materiali. Il sindaco Carabotto ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei Carabinieri e invita i cittadini ad agevolare le indagini in corso se hanno notato movimenti sospetti. L’amministrazione prevede di installare a breve un sistema di videosorveglianza per scongiurare ulteriori atti vandalici.
Indagini in corso Vandali in azione al cimitero di Torremaggiore. Ieri pomeriggio ignoti hanno imbrattato con olio esausto le facciate di alcune tombe. “Un gesto di inaudita gravità, che ferisce profondamente la nostra città -commenta il sindaco Emilio Di Pumpo – un’offesa alla memoria e un dolore per tutta la comunità”. “A nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza – dice il primo cittadino – esprimo la più ferma condanna per questo gesto ignobile. Non si tratta soltanto di un atto di vandalismo, ma di una profanazione che colpisce la memoria collettiva e i sentimenti più profondi della nostra comunità”. Le Forze dell’Ordine sono già al lavoro per ricostruire l’accaduto, anche attraverso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza.
E’ nell’elenco dei cimiteri monumentali italiani. Testimone silenzioso della storia, dell’arte e della memoria collettiva della città
Si indaga sulle eventuali responsabilità e sulle origini del rogo Incendio nei pressi del cimitero a Taranto, ieri sera, in una area di proprietà dell’ex Ilva. La zona è stata posta sotto sequestro. Si indaga sulle eventuali responsabilità e sulle origini del rogo. Una donna sarebbe rimasta intossicata dai fumi sprigionati dal rogo. Oltre ai vigili del fuoco sono intervenuti l Arpa, la Forestale e alcuni rappresentanti dell’acciaieria.
La refurtiva di 150 vasi in rame: non si tratterebbe della prima volta Il cimitero comunale di Martina Franca è stato vittima di un importante furto avvenuto nella notte: ben 150 vasi in rame scomparsi. Il comune ha sporto denuncia alla luce del sole, segnalando i materiali scomparsi e denunciando il fatto deplorevole “che colpisce un luogo di memoria e rispetto”. L’amministrazione ha già manifestato l’intenzione di provvedere all’installazione di foto-trappole.
L’ex sindaco Fasano: “Panni stesi da camperisti abusivi vicino al cimitero” Sosta camper con vista sul cimitero e panni stesi ad asciugare al sole nel parcheggio. È la situazione fotografata da un ex sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano che ha denunciato tutto sulla sua pagina social pubblicando una serie di scatti. “Da almeno una settimana” tuona Fasano, “lì dove c’è il terminal dei pullman granturismo e dove parcheggiano i visitatori del cimitero, ci sono anche camperisti abusivi che si sono appropriati della piazza e che la utilizzano anche per stendere i panni ad asciugare”. Sicuramente non un bel biglietto da visita per Gallipoli.
Intimidazione rivolta ad un uomo già noto alle forze ordine Macabra scoperta questa mattina davanti al cimitero comunale di Ugento, dove è stata rinvenuta la testa di un maiale sgozzato, appesa al cancello d’ingresso. Accanto ai resti dell’animale, un biglietto contenente minacce esplicite rivolte a un 33enne del posto: “Rimani sempre un infame, farai la stessa fine. Questa è la tua prossima casa”, si legge nel messaggio. A fare l’inquietante ritrovamento è stato il custode del camposanto, intorno alle 7, all’apertura dei cancelli. Immediatamente ha contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, nel tentativo di risalire ai responsabili del gesto, che ha tutte le caratteristiche di un’intimidazione in piena regola.
Sospetti sulla gestione cimiteriale. Il Comune ha avviato un’indagine interna Servizio di Alessandra Martellotti
Una ditta specializzata ha messo in sicurezza l’area Rifiuti, probabilmente pericolosi perché contenenti fibre di amianto, sono stati abbandonati in prossimità dell’ingresso del cimitero di Torre a Mare. Così una ditta specializzata è intervenuta per confinare e mettere in sicurezza l’area. Nello specifico l’intervento prevede il confinamento dei manufatti, lo spostamento e il successivo smaltimento come da normativa vigente.
I resti dell’estumazione sono stati solo successivamente raccolti da due necrofori, arrivati da Francavilla Fontana Pezzi di bare, riaperte dopo decenni, abbandonati a pochi passi dall’ingresso del cimitero comunale di Sava. Dopo l’estumazione di quattro tombe tutto è rimasto scoperto, sotto lo sguardo dei visitatori del luogo di culto, che nel weekend hanno segnalato lo scempio al responsabile del settore ambiente ed ecologia del Cpa regionale, Mimmo Carrieri. Quest’ultimo ha provveduto ad allertare la Polizia locale, intervenuta per transennare e isolare pezzi di bare, zinco, vestiti dei defunti. Di norma, spiega Carrieri, è tutto materiale che deve essere sigillato in sacchi di iuta e mandato all’inceneritore per essere smaltito secondo determinate procedure. I resti dell’estumazione sono stati solo successivamente raccolti da due necrofori, arrivati da Francavilla Fontana. Solo pochi mesi fa l’altro episodio al cimitero comunale di Sava: furono trovati resti umani buttati alla rinfusa in grandi sacchi neri della spazzatura.
L’uomo presentava una ferita alla testa, ma secondo i primi accertamenti potrebbe essere caduto per un malore Il cadavere di un uomo di 55 anni è stato trovato in un viale del cimitero di Bari, nei pressi dell’ingresso di via Tommaso Fiore. L’uomo presentava una ferita alla testa, ma secondo i primi accertamenti potrebbe aver avuto un malore e potrebbe essere morto a causa della caduta. Sul corpo non ci sarebbero altri segni di violenza. Sul posto la polizia, allertata dal 118, con una volante e la scientifica. Il cadavere è stato portato nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico.
Si tratta di un cittadino straniero già noto alle forze dell’ordine È stato identificato l’uomo che nella tarda serata di ieri, domenica, ha scavalcato il cancello del cimitero comunale di Trinitapoli e danneggiato i crocifissi in metallo sistemati sulle tombe dei bambini, molti dei quali morti subito dopo la nascita e inumati sotto terra. Si tratta di uno straniero già noto alle forze dell’ordine la cui posizione è al vaglio dire carabinieri che hanno visionato le telecamere di videosorveglianza poste all’ingresso del camposanto. Sulla sua pagina Facebook il sindaco Francesco Di Feo ha condannato il “grave atto di vandalismo” che al momento appare inspiegabile. Nulla infatti sembra essere stato portato via dal cimitero.
Misura preventiva a tutela dell’incolumità dei cittadini A causa delle avverse condizioni meteo, il Comune di Brindisi ha disposto la chiusura dei parchi cittadini e dei cimiteri di Brindisi e Tuturano. Si tratta di una misura preventiva a tutela dell’incolumità dei cittadini, anche in considerazione delle previsioni-meteo non incoraggianti fino a sera.
Il caso è esploso dopo le reiterate lamentele da parte della comunità arrivate agli uffici competenti Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio Afrune; intervista ad Andrea Guido (ass. politiche ambientali)
Resti umani nei sacchi neri, dopo l’esposto è arrivata la Asl per un sopralluogo. Emerge intanto una situazione di degrado generale tra problemi strutturali e di sicurezza Di Alessandra Martellotti Intervista a Mimmo Carrieri, resp.reg. Ambiente CPA
Nei sacchi per la spazzatura i resti di diversi poveri defunti. La scoperta tramite una lettera anonima Di Alessandra Martellotti Resti umani in sacchi neri per i rifiuti sono stati trovati nel cimitero comunale di Sava. Le ossa sono gettate nei sacchi, tutte insieme: un sacrilegio e una mancanza di rispetto per il defunto e per i familiari; ma anche una gravissima violazione delle regole igienico sanitarie e del Regolamento di Polizia Mortuaria. Della situazione è venuto a conoscenza, tramite una lettera anonima, il responsabile regionale settore Ambiente ed Ecologia dell’associazione Cpa (Caccia Pesca e Ambiente), Mimmo Carrieri il quale ha immediatamente informato l’Ufficio Ispettivo Asl Taranto. “Una situazione analoga – spiega Carrieri raccontando l’accaduto – risale al febbraio dell’anno 2012, sempre nello stesso Ossario”. Episodio per il quale Carrieri presentò un esposto otrenendo un sopralluogo della ASL di Manduria.

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