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Ha avuto successo il progetto di ripopolamento, iniziato oltre 20 anni fa, con esemplari importati dalla Spagna La cicogna bianca vola nei cieli della Capitanata. Ha avuto successo il progetto di ripopolamento iniziato oltre 20 anni fa, con degli esemplari importati dalla Spagna. Un ambizioso tentativo di riportare sul territorio una specie simbolica, che per secoli ha caratterizzato i paesaggi della Capitanata. La popolazione originaria, insediata nelle aree umide del lago Salso di Manfredonia, ha gradualmente colonizzato il territorio circostante, dimostrando una grande capacità di adattamento e riproduzione. Straordinari infatti i risultati raggiunti: oggi si contano oltre 30 coppie, alcune delle quali sono arrivate nel territorio di Cerignola. Secondo la tradizione popolare, il nome della città deriverebbe proprio dalla parola cicogna: il 3 gennaio del 1943 Vittorio Emanuele III concesse a Cerignola lo stemma comunale che raffigura una cicogna che uccide un serpente, riconoscendo il legame ancestrale tra lega la città e questo magnifico uccello.

La squadra pugliese ha posto le basi per un nuovo campionato in Lega Pro in cui lo immaginiamo punta di diamante del calcio pugliese Dopo l’1 a 1 di Pescara e la finale play off preclusa alcune riflessioni sul Cerignola. La stagione resta comunque da incorniciare sia per il ruolo recitato in campionato (la squadra è stata in testa alla classifica per qualche settimana), sia per il comportamento nei play off in cui forse non ha raccolto quel che meritava. Esce a testa alta a due passi dalla finale dopo aver eliminato l’Atalanta Under 23 e aver messo a dura prova il Pescara. A nostro avviso decisivi gli errori commessi a Cerignola nella gara di andata nelle due aree di rigore. Servizio di Michele Salomone

1-1 il risultato finale. Per i pugliesi resta comunque una stagione da incorniciare Come previsto, sfuma il sogno della finale play off per il Cerignola. Sul campo del Pescara, alla formazione ofantina serviva vincere con tre gol di scarto per andare almeno ai supplementari, ma la formazione di Raffaele non è andata oltre il pareggio, 1 a 1. Abruzzesi in vantaggio nel primo tempo, poi il pari di Salvemini. Anche ieri sera, sfortunata la formazione pugliese, che ha colpito una traversa quando il risultato erano ancora fermo sullo 0 a 0. Nella ripresa, poi, l’espulsione di Ligi ha reso tutto più difficile. Per il Cerignola una stagione comunque da incorniciare.

Rigore fallito da Sain Maza, poi il crollo: gli abruzzesi vincono 4-1 e ipotecano il passaggio del turno. Ai pugliesi servirà un’impresa nel ritorno.

In semifinale se la vedrà con il Pescara che ha partecipato al girone B e ha chiuso al quarto posto Servizio Michele Salomone

Fanno fronte comune sul territorio, bisogna denunciare, dicono, sperando che la giustizia faccia il proprio corso Serpeggia la paura tra gli imprenditori del territorio di Capitanata dopo il ritorno del fenomeno dei sequestri lampo, questa volta nelle campagne. Interviste a Francesco Elia, imprenditore; Vito Musciolà, imprenditore Servizio di Giovanni Di Benedetto

Refurtiva di ingentissimo valore economico, la cui quantificazione è ancora in corso di valutazione. Trovati anche cinque veicoli rubati La Procura di Trani, nell’ambito delle indagini sui furti di auto e sulla ricettazione dei pezzi di ricambio, ha disposto la perquisizione di numerosi obiettivi finalizzato alla ricerca di parti di carrozzeria e motori di autovetture nonché di pezzi di veicoli “cannibalizzati”. In sei diversi siti, molti dei quali nel comune di Cerignola, sono stati trovati cinque veicoli rubati tra febbraio e maggio 2025 in diverse località della provincia di Barletta-Andria-Trani, Foggia, Bari e Matera. Scoperte diverse migliaia di parti di autovetture, già imballate e pronte per essere immesse nel mercato illecito. In molti casi all’interno dei depositi erano presenti anche veri e propri cataloghi e legende degli ambienti al fine di consentire la rapida individuazione dei pezzi. Si tratta di refurtiva di ingentissimo valore economico, la cui quantificazione è ancora in corso di valutazione. Il materiale sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale. 

Adesso il Pescara sarà il prossimo avversario nel doppio confronto Il Cerignola accede alla semifinale playoff di serie C. Ieri ha pareggiato per 2-2 con l’Atalanta Under 23 ed ha centrato l’accesso tra le prime quattro del torneo, assieme a Vicenza, Ternana e Pescara, che sarà il prossimo avversario nel doppio confronto. Non sono mancate le emozioni: l’Atalanta si porta in vantaggio dopo 12 minuti con Ceresoli, con una conclusione della distanza. Nella ripresa decisivi i cambi, soprattutto l’ingresso in campo di Achik. L’ex barese prima effettua l’assist per Salvemini che pareggia e poi offre a volpe l’opportunità di ribaltare il risultato nei minuti finali. Ma l’Atalanta trova il pareggio con Vavassori e sino al fischio finale si batte su ogni pallone con ogni energia. Ma alla semifinale si qualifica il Cerignola.

L’ultimo episodio a conoscenza dei carabinieri è quello di un agricoltore di San Ferdinando di Puglia Tra la Bat e Cerignola da qualche settimana è all’opera una banda di rapitori che avrebbe effettuato, secondo alcune denunce, non meno di cinque sequestri di persona. Tutti andati a segno e tutti risolti col pagamento del riscatto. Si tratta di altrettanti agricoltori, sorpresi mentre erano al lavoro nei campi, che sarebbero stati poi rilasciati dietro il pagamento di 4mila euro ciascuno.

Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto Un’abitazione nel quartiere Buon Consiglio di Cerignola era stata trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio. La scoperta è stata fatta dai carabinieri che hanno arrestato 9 persone: 3 sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. La vendita al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana avveniva anche di notte. Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto. Sequestrati 600 grammi di sostanze stupefacenti.

Nell’appello si chiedono leggi speciali come fu fatto negli anni ’80-’90 per abbattere il contrabbando che allora soffocava la Puglia Una petizione online per denunciare la piaga dei furti d’auto nel foggiano. E’ stata lanciata sul web su una nota piattaforma e finora ha raccolto centinaia di sottoscrizioni. Nell’appello si chiedono leggi speciali come fu fatto negli anni ’80-’90 per abbattere il contrabbando che allora soffocava la Puglia. I furti d’auto, specie nella zona fra Cerignola e la Bat, è una vera emergenza ed è difficile fare una stima dei veicoli rubati che produce una filiera con numeri da capogiro, soprattutto per la vendita dei pezzi di ricambio. Le vetture vengono sottratte con una tecnica consolidata, poi cannibalizzate e abbandonate in campagna o nei corsi d’acqua, spesso anche bruciate, con un danno anche per l’ambiente.

Legale “dopo analisi valuteremo se fare nuovo esposto” E’ stato sospeso dal servizio su disposizione del direttore sanitario dell’Asl per effettuare tutti gli accertamenti del caso Francesco Paolo Palma, il medico in servizio al pronto soccorso di Cerignola ripreso mentre dorme seduto alla scrivania. Poco distante da lui una barella con un paziente sdraiato. Nel 2023 Palma fu oggetto di un caso di presunto avvelenamento da benzodiazepine, mentre era in servizio al punto di primo intervento di Torremaggiore, caso simile nel 2024, quando era in servizio al pronto soccorso di San Severo. Quest’ultimo episodio fu alla base di un lungo ricovero. Per entrambi gli episodi sono stati depositati esposti circostanziati in procura e sono in corso indagini preliminari.Intanto il medico si sta muovendo anche sotto il profilo lavoristico: il suo legale sottolinea che veniva bersagliato di telefonate per coprire i turni, molto spesso massacranti: il 30 aprile il medico esegue il turno di notte al punto di primo intervento di Torremaggiore. Termina la mattina del primo maggio alle 07.00 e poi alle 14.00 riprende servizio presso il pronto soccorso di Cerignola, dove lavora pomeriggio e notte – durante la quale ha un calo di pressione, che lo porta al momento di defaillance immortalato – per poi terminare il 2 maggio mattina e partire alla volta di Torremaggiore per il turnomattutino.

‘Ho presentato un esposto in Procura, hanno usato ansiolitici’ ‘Hanno tentato di avvelenarmi con dei potenti ansiolitici’ si difende così il dottor Francesco Paolo Palma, il medico immortalato la notte del primo maggio mentre dorme su una poltrona del pronto soccorso di Cerignola nonostante i pazienti in attesa. Il medico ha presentato un esposto in procura in cui ipotizza un complotto. “Penso che in più occasioni abbiano inserito del valium nel cibo e nelle bevande, forse agiscono per invidia” sostiene il professionista. Ma intanto le immagini, riprese con il telefonino da un paziente e pubblicate sui social, hanno fatto il giro del web.

Condannato il 47enne di Trinitapoli per il duplice omicidio nelle campagne di Cerignola. Condanna all’ergastolo per Giuseppe Rendina, il 47enne di Trinitapoli accusato del duplice omicidio di Gerardo e Pasquale Davide Cirillo, padre e figlio di 58 e 27 anni, assassinati a colpi di pistola nelle campagne di Cerignola il 31 luglio di tre anni fa.Lo ha deciso la Corte d’Assise di Foggia, che ha accolto la richiesta della Procura.All’imputato è stato inflitto anche un anno di isolamento diurno.Alla base del duplice omicidio ci sarebbe stato un debito di 20mila euro contratto con le vittime, che pretendevano la restituzione del denaro.I cadaveri furono ritrovati il giorno successivo, nascosti sotto alcuni teli e coperti con tubi per l’irrigazione.Rendina è in attesa di giudizio per l’omicidio di un altro agricoltore, Giuseppe Ciòciola, ucciso pochi mesi prima dei due Cirillo in un terreno nei pressi di Zapponeta.

Sigilli a un’impresa agricola, un’azienda all’ingrosso di prodotti surgelati e a un appartamento Ammonta a 2 milioni e mezzo di euro il valore dei beni sequestrati a un pluripregiudicato di Cerignola, condannato per aver compiuto numerosi assalti a caveau e furgoni portavalori su tutto il territorio nazionale e coinvolto in un giro di droga proveniente dalla Colombia e dalla Spagna. La Divisione Anticrimine della Questura di Foggia e la Guardia di Finanza di Bari hanno apposto i sigilli a un’impresa agricola, un’azienda all’ingrosso di prodotti surgelati e a un appartamento. Sequestrati anche numerosi rapporti finanziari intestati al pregiudicato e ai suoi familiari. 

Due auto si sono scontrate forse a causa di una mancata precedenza Dieci persone, tra cui alcuni bambini, sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio alla periferia di Cerignola. Forse una mancata la precedenza la causa dello scontro tra due auto, lungo la strada provinciale 77. Ad avere la peggio è stata una donna, che viaggiava con suo marito e sua figlia a bordo di una Ford Focus, che è stata trasportata in ospedale dall’elisoccorso.La vettura si è scontrata con una BMW su cui viaggiava una famiglia di sette persone, marito, moglie e cinque bambini di età inferiore ai 10 anni: nessuno sarebbe in gravi condizioni.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto i feriti e dai veicoli.Sarà la polizia locale a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Nel prossimo turno all’Avellino basterà pareggiare con il Sorrento per festeggiare la promozione matematica in serie B per effetto di una migliore differenza reti rispetto al Cerignola Il Cerignola cede in casa col Benevento per 4 a 2 e da il virtuale via libera all’Avellino per la promozione diretta. Gli irpini a loro volta si impongono per 1-0 sul Monopoli. Ma andiamo con ordine. A Cerignola le cose si mettono male perché il Benevento si porta in vantaggio per 2 a 0 con i gol di Pinato e Manconi. Capomaggio sembra poter riaprire la partita con il gol che dimezza lo svantaggio, ma i campani si portano addirittura sul 4 a 1 con le reti di Lanini e Lamesta. Il gol di Cupone chiude la partita sul 4-2 per gli ospiti e serve solo per le almanacchi. Nell’altra partita decisiva il Monopoli ce la mette tutta per fermare o quantomeno frenare la corsa dell’Avellino che si impone per una rete a zero con gol del solito Lescano. Nel prossimo turno all’ Avellino basterà pareggiare con il Sorrento per festeggiare la promozione matematica in serie B per effetto di una migliore differenza reti rispetto al Cerignola.

L’ultimo episodio qualche giorno fa: quattro uomini incappucciati hanno rubato in pieno giorno un Suv Al comune di Cerignola si è riunito questa mattina il Comitato per l’Ordine Pubblico: obiettivo mettere a punto ulteriori strategie contro la piaga dei furti d’auto. L’ultimo episodio qualche giorno fa, quando quattro uomini incappucciati hanno rubato in pieno giorno un Suv parcheggiato in centro. L’azione è durata appena due minuti e si è svolta tra l’indifferenza dei passanti, che hanno anche girato un video diventato virale sui social. L’incontro di questa mattina è stato presieduto dal prefetto, un segnale forte per dimostrare la presenza dello Stato. In città è ormai allarme sicurezza, di qui la necessità di dare un supporto alla polizia locale – ha sottolineato il prefetto  -. L’amministrazione comunale ha già investito un milione di euro per potenziare il sistema di videosorveglianza.

Il 32enne risponderà di estorsione. Per restituire l’auto chiese un riscatto di 30 mila euro Prende a noleggio una Ferrari modello F8 a Rimini, non la riconsegna e per restituirla chiede un riscatto di oltre 30 mila euro. Per questo un pugliese di 32 anni è indagato per estorsione, in concorso con persone da identificare. I fatti risalgono al settembre del 2024 quando l’uomo noleggiò la Rossa fiammante del valore di 400 mila euro facendola scomparire chissà dove. I carabinieri avviarono le indagini quando il 30 settembre la Ferrari non fu riportata nel suo garage come era invece previsto dal contratto. L’ultimaposizione della vettura era stata registrata dal Gps, che geolocalizza tutte le auto a noleggio, a Cerignola in provincia di Foggia. Dopodiché della Ferrari non si è saputo più nulla e forse, se non è stata completamente smontata, è ancora oggi custodita in qualche garage in un non meglio identificato Paeseeuropeo. Le indagini, complicate e approfondite fatte di intercettazioni telefoniche ed appostamenti, hanno permesso di identificare il 32enne che noleggiò la vettura ma non ai suoi eventuali complici né di ritrovare all’automobile. Il 32enne avrebbe più volte fornito al titolare dell’agenzia di noleggio indicazioni per appuntamenti nel quali o restituire, la Ferrari o farsi consegnare soldi a cui mai si era presentato. Per gli investigatori infatti il 32enne aveva il ruolo di corriere che prende a noleggio le macchine di lusso, preferibilmente quelle con un solo Gps, trasportarle a Cerignola e poi consegnarle ad altri soggetti che le smontano e le rivendono. Per l’uomo è scattato dell’obbligo di dimora nel Comune di Pescara.

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