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Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia. A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post acuzie. Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia, presieduta da Felice Spaccavento, alla presenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia. Tra le novità annunciate, l’apertura della Casa di Comunità dal primo giugno, l’installazione di una nuova Tac e il rafforzamento dei servizi di riabilitazione e lungodegenza. Al centro del confronto anche il futuro del Centro Risvegli di Canosa. Nelle commissioni si è parlato anche di “Genoma Puglia”, il programma di screening genomico neonatale che ha già coinvolto oltre 27 mila neonati pugliesi, consentendo centinaia di diagnosi precoci per malattie genetiche rare. Per il Gruppo Pd si tratta di un modello di eccellenza nella prevenzione sanitaria.

Si aggiungono alla lista il coniglio di San Sabino, la sceselèdde e il gelso. A Canosa di Puglia ci sono 11 Prodotti agroalimentari tradizionali: a quelli già esistenti si sono aggiunti gli ultimi tre riconoscimenti ottenuti del ministero. Fondamentale il lavoro di ricerca svolto sulle fonti storiche come accaduto per le Scescelèdde ricetta pubblicata su un giornale locale oltre 30 anni fa. Acqua, farina poi immersi nel vin cotto. (intervistate: Rosalia Gala; Antonia Sinesi, consigliera comunale) Il servizio di Giuseppe Capacchione qui

Smetterà di mangiare da oggi e fino a quando “il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, non deciderà di incontrarmi”. Ha deciso di incatenarsi davanti all’ex ospedale di Canosa per protestare contro una decisione che considera “inaccettabile”. E per rendere il suo dissenso ancora più incisivo, smetterà dimangiare da oggi e fino a quando “il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, non deciderà di incontrarmi”. È così che Sabino Armagno, 75 anni di Canosa di Puglia ha scelto di dire no alla decisione presa dalla Asl Bat di chiudere nelle ore notturne i punti di assistenza sanitaria in città. Una decisione che riguarda anche la vicina Trani. “Trovo inaccettabile la sospensione temporanea dei turni notturni del posto fisso medicalizzato di cui io stesso ho avuto necessità”, sostiene Armagno ricordando che “i servizi previsti dal piano di riordino ospedaliero non sono ancora stati attivati”. Da qui, lo sciopero della fame e la volontà di incatenarsi negli spazi dell’ex ospedale ora sede del posto fisso medicalizzato.

Le comunicazioni tra i tre avvenivano tramite messaggi su WhatsApp. Due aziende di deposito e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi ed energetici ad uso agevolato e commerciale, con sede a Canosa di Puglia e Barletta, sono state sequestrate. Un funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari e due fratelli di Canosa di Puglia sono stati arrestati (ai domiciliari) dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza accusati, a vario titolo, di corruzione, falso ideologico e rivelazione di segreti di ufficio. Gli indagati, che operano nel settore dei carburanti, secondo quanto è emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, avrebbero ceduto “carburante, anche a uso agevolato e quindi con accise e Iva ridotte, e altre utilità al funzionario doganale che, all’epoca dei fatti, era preposto alle verifiche ispettive”. L’obiettivo dei fratelli, finiti nei guai a luglio dello scorso anno accusati di aver corrotto esponenti delle forze dell’ordine per evitare controlli, sarebbe stato quello di “ottenere una copertura istituzionale” in caso di controlli e ispezioni, ma anche “informazioni riservate su depositi di carburante di imprenditori concorrenti”. Le comunicazioni tra i tre avvenivano tramite messaggi su WhatsApp. Due aziende di deposito e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi ed energetici ad uso agevolato e commerciale, con sede a Canosa di Puglia e Barletta, sono state sequestrate. La Guardia di Finanza spiega che le indagini hanno messo in luce fenomeni criminali ad alto disvalore sociale, che non solo hanno minato la regolare attività ispettiva nel settore fiscale, ma anche pregiudicato il regolare funzionamento dei mercati e della concorrenza

I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Viaggiava sulla statale 16 con il furgone carico di merce quando, tra Barletta e Trani, è stato affiancato da un’auto da cui sono saltati fuori quattro banditi armati e a volto coperto. Il corriere, dipendente di una ditta di spedizioni, è stato rapinato e sequestrato. I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Furgone e carico sono spariti. Lui è stato soccorso dagli agenti di polizia. Non ha riportato ferite, si è solo molto spaventato.

. Una rissa tra due extracomunitari è scoppiata questa mattina (10 dicembre) in piazza della Repubblica, nel centro di Canosa di Puglia, non lontano da Palazzo di città. Le immagini di una telecamera di sorveglianza hanno ripreso il momento della colluttazione alla presenza di un bambino impaurito. Non è la prima volta che accadono episodi del genere, denunciano i residenti esasperati.

Il Canosa gli ha reso omaggio pubblicando il video sui suoi canali social e invitandolo ufficialmente allo stadio San Sabino appena tornerà in Italia. Nella vita ci sono delle priorità e, anche se ti trovi alla Casa Bianca, vanno assolutamente rispettate. Così ha fatto Vincenzo Matarrese, canosino doc che, pur seduto nella mitica sala ovale, ha trovato il tempo di guardarsi la partita della squadra della sua città, decisiva nel campionato di eccellenza pugliese. Vincenzo è uno studente di 20 anni, frequenta Business Administration all’università di New York e domenica era in visita da turista nella residenza del presidente americano. E così, dal calcio dilettantistico pugliese alla stanza dei bottoni più importante al mondo, il passo è molto breve. Il Canosa gli ha reso omaggio pubblicando il video sui suoi canali social e invitandolo ufficialmente allo stadio San Sabino appena tornerà in Italia. Per la cronaca, Vincenzo Matarrese ha portato fortuna: mentre lui era seduto alla scrivania di Trump, il Canosa segnava il primo, il secondo e il terzo gol, battendo la capolista Bisceglie che fino all’altro ieri era imbattuto.

Una candidatura nata grazie all’adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. Una porzione di quello di Canosa di Puglia è stata candidata nell’Elenco Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici istituto presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, circa 14mila ettari di area periurbana, tra il centro abitato e la campagna. Interviste a Vincenzo Lasorella, dir. sez. Tutela e valoriz. Paesaggio regione Puglia; Marina Dimatteo, vice presidente Ordine Architetti BAT

Due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato bloccato Folle inseguimento tra i carabinieri e un’auto. È successo la notte di qualche giorno fa quando i militari nei pressi dell’ospedale di Minervino Murge hanno individuato un’auto con a bordo tre individui incappucciati che non si sono fermati all’alt e si sono dati alla fuga. Da lì è iniziato un inseguimento lungo la S.P. 230 in direzione Andria. Il conducente dell’auto, risultata rubata a Milano, con manovre spericolate ha più volte tentato di speronare i mezzi dell’Arma, mettendo in grave pericolo l’incolumità dei militari e degli altri veicoli. Durante la fuga, gli occupanti hanno anche lanciato numerosi oggetti contro l’auto dei Carabinieri. Giunti all’altezza della SP 231, in agro di Canosa di Puglia, l’auto in fuga ha terminato la corsa contro un muretto a secco; due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato prontamente bloccato dai Carabinieri. Si tratta di un 19enne di Barletta che è stato posto ai domiciliari. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro. Le indagini proseguono per identificare i due complici datisi alla fuga.

Non si esclude che la natura del rogo sia stata dolosa Un incendio ha distrutto il furgone di un rivenditore di panini a Canosa di Puglia. Il fatto è accaduto intorno alle 5. Il mezzo era parcheggiato a ridosso di un’area di servizio in via Lavello. Al vaglio degli agenti della Polizia ci sono le telecamere di videosorveglianza della zona. Non si esclude che la natura del rogo sia stata dolosa.

Nove anni di reclusione per i due imputati Servizio di Linda Cappello

Nuovi ambienti sono venuti alla luce nell’area che si trova lungo l’antica Via Traiana, un enorme cimitero comunitario risalente al periodo in cui la città era sede della Diocesi

Stava cadendo a pezzi, sarà recuperato grazie ai fondi del Pnrr Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Gaia Caula, restauratrice Soprintendenza; Annalinda Iacoviello, archeologa Soprintendenza

Una tradizione molto antica, un percorso religioso che attraversa tutta la città Servizio di Giuseppe Capacchione. Intervista a don Nicola Caputo, parroco chiesa Maria Assunta

I futuri archeologi pronti a nuove ricerche sulla Daunia e la valle dell’Ofanto Servizio di Giovanni Di Benedetto

Ogni 31 luglio si ricorda la scoperta delle spoglie del santo, ritrovate in un tempietto edificato dalla duchessa Teodorada Intervista: don Felice Bacco, parroco cattedrale di San Sabino Servizio Giuseppe Capacchione

I fatti risalgono allo scorso mese di maggio. Predisposto dalla procura di Trani il fermo per il presunto autore della violenza È stato rintracciato e arrestato dalla polizia e trasferito nel carcere di Trani, l’uomo accusato di tentato omicidio e stalking aggravato ai danni di un suo concittadino. Si tratta di un 63enne di Canosa di Puglia, ritenuto il presunto autore di una violenta aggressione avvenuta lo scorso 26 maggio nei pressi di un supermercato. La procura di Trani ha disposto il fermo, successivamente convalidato dal Gip, per l’uomo che ha precedenti per reati contro la persona e droga. Da quanto emerso dalle indagini del commissariato di Canosa, l’aggressore avrebbe colpito ripetutamente un concittadino con un bastone al capo e al tronco, lasciandolo a terra sanguinante. L’aggressione, iniziata all’interno dell’abitazione della vittima, sarebbe proseguita in strada, dove alcuni passanti hanno allertato il 112. All’arrivo delle volanti, l’uomo si era già dileguato, ma grazie alla testimonianza della vittima, sentita in ospedale, e all’analisi delle immagini di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a risalire alla sua identità. Le indagini, supportate anche da intercettazioni telefoniche, hanno documentato pregresse minacce nei confronti della vittima e la possibilità concreta che l’indagato si stesse preparando ad allontanarsi da Canosa.

Nel centro storico è stato incendiato il portone di un’abitazione, non si esclude che i due episodi siano collegati Un ordigno di fattura rudimentale è stato fatto esplodere nella mattinata davanti al portone dell’abitazione di un 47enne in una traversa di vico Potenza, poco lontano dal centro di Canosa di Puglia. La deflagrazione ha danneggiato l’ingresso della palazzina a due piani. Non ci sono feriti. Nella notte era stato dato alle fiamme il portone di una casa nel cuore del centro storico, all’interno della quale vive una coppia con due bambini ma nessuno si è fatto male. Non si esclude che i due episodi siano collegati. Su entrambi indagano gli agenti del commissariato di polizia. Secondo fonti investigative potrebbe essersi trattato di un avvertimento o un regolamento di conti maturato nell’ambito dei traffici illeciti della città, in particolare degli stupefacenti. 

Lo chiede il partito di Fratelli d’Italia, che attacca Pd e Movimento 5 Stelle  Intervista: Tonia Spina, cons. reg. Fratelli d’Italia On. Francesco Ventola, Fratelli d’Italia Servizio Giovanni Di Benedetto

Si tratta di beni mobili e immobili, incluse le somme depositate sui conti correnti. E anche due cani Due mesi dopo la morte del compagno si presenta davanti ad un notaio e tira fuori un testamento olografo in cui lo stesso la nomina erede universale. Peccato però che secondo la procura di Trani il testamento sia falso. La donna, una 50enne residente a Canosa, ha ricevuto nelle scorse settimane un avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato dalla sezione di polizia giudiziaria e firmato dal pubblico ministero Marcello Catalano. Servizio di Linda Cappello

Canosa: i lavori di restauro dell’Arco Traiano

Stava cadendo a pezzi, sarà recuperato grazie ai fondi del Pnrr Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Gaia Caula, restauratrice Soprintendenza; Annalinda Iacoviello, archeologa

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