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Le fiamme avevano ripreso vigore nella serata di domenica 19 luglio. Ora è stato domato. È stato domato ma non lascia affatto tranquilli l’incendio che da tre giorni ormai sta interessando i boschi introno al centro abitato di Minervino Murge. Alla base si ipotizza la matrice dolosa. Le indagini sono condotte dai carabinieri, coordinati dalla procura di Trani.

Due incendi minacciano l’area boschiva tra le marine leccesi. Uno dei fronti interessa la zona militare di Torre Veneri, mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento. Momenti di forte apprensione nel pomeriggio tra le marine di Frigole e San Cataldo, sul litorale di Lecce, dove due distinti incendi sono divampati in una vasta area ricoperta da vegetazione e macchia mediterranea, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e poco a ovest di Torre Veneri. Le colonne di fumo, ben visibili anche a diversi chilometri di distanza, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori per impedire che il fuoco potesse estendersi ulteriormente, favorito dalle alte temperature e dal vento. Tra i due roghi, quello più esteso interessa una porzione di territorio compresa all’interno della zona militare di Torre Veneri, dove il fronte delle fiamme ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi antincendio terrestri e da un Canadair, impegnato in continui lanci d’acqua sulle aree più critiche. Dal cielo opera anche un elicottero della Protezione Civile, equipaggiato con il sistema Bambi Bucket, utilizzato per il prelievo e il rilascio di grandi quantità d’acqua direttamente sui punti più difficili da raggiungere. A coordinare le attività di emergenza sono presenti anche gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nel supporto logistico alle operazioni di spegnimento sia nel monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell’area. L’obiettivo delle squadre è circoscrivere rapidamente i due incendi ed evitare che le fiamme possano propagarsi verso il patrimonio naturalistico del Parco di Rauccio, uno degli ecosistemi più importanti della costa adriatica salentina, caratterizzato da boschi, zone umide e habitat di elevato valore ambientale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza e sull’eventuale estensione dei danni provocati dal fuoco.

La storia risale al  2021. La vittima si chiamava Fedelino Margheriti, di Torre Santa Susanna. Aveva 51 anni. Abbandonarono l’amico nel bosco di Crispiano e lui morì a causa di un infarto: i due sono stati condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi per morte come conseguenza di altro reato. La storia risale al  2021. Il 5 dicembre di quell’anno Fedelino Margheriti, 51 anni, di Torre Santa Susanna, fu ritrovato senza vita nelle campagne di Crispiano. Due giorni prima era andato con due amici nel bosco per raccogliere funghi. Si erano divisi per darsi appuntamento in un luogo stabilito e tornare a casa. Margheriti però si perse e gli amici rientrarono senza cercarlo e senza nemmeno dare l’allarme, nonostante fossero a conoscenza delle delicate condizioni di salute dell’uomo e del fatto che non avesse con se il cellulare.  Le ricerche iniziano il pomeriggio dopo la denuncia dei familiari di Margheriti. Due giorni dopo i vigili del fuoco scoprirono il cadavere. L’autopsia evidenziò che la vittima era deceduta per un infarto generato, con molta probabilità, dallo stress subito per la perdita dell’orientamento.  Secondo la difesa dei due imputati Margheriti era in condizioni di salute tali per cui, anche se fosse stato tempestivamente soccorso, non ce l’avrebbe fatta. Ma i giudici non hanno condiviso la tesi e li hanno condannati. 

Inaugurato sulla collinetta di Serra Rifusa a Matera un bosco in memoria di Betty Williams Premio Nobel per la Pace e dei rifugiati scomparsi nel Mediterraneo. Sono 3.600 le piante ospitate nel bosco in memoria di Betty Williams Premio Nobel per la Pace e dei rifugiati scomparsi nel Mediterraneo inaugurato sulla collinetta di Serra Rifusa a Matera. L’iniziativa mette in pratica quanto previsto dal protocollo di intesa tra il Comune, la società Arbolia e la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata avvenuta il 29 giugno del 2021. Dopo un lungo iter amministrativo e tecnico, già a fine 2025 è stata completata la piantagione del bosco donato alla Città dei Sassi che assorbirà circa 340.000 kg di CO2 nei prossimi 20 anni, costituendo un patrimonio verde rilevante a disposizione dei cittadini. Un nuovo polmone verde che commemora Betty Williams, fondatrice della Città della Pace legatissima a Matera a 50 anni dal conferimento del premio Nobel per la Pace, segno concreto di come l’accoglienza per chi arriva da lontano possa diventare un’occasione di crescita per la comunità che accoglie. Il bosco che cresce ricorderà in modo vitale e positivo anche le persone scomparse cercando di raggiungere l’Europa; infatti ogni anno, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni purtroppo continuano a morire sulla rotta del Mediterraneo oltre 2000 migranti tra cui centinaia di bambini.

Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via . Hanno avuto vita breve le sette giovani querce Roverelle piantate il 21 novembre nel bosco Incoronata di Foggia. Erano state messe a dimora per celebrare la Giornata dell’Albero. Ma il 26 novembre la triste scoperta: le piante sono state sradicate e rubate. La denuncia è stata fatta da Francesco Stippoli (M5S), consigliere comunale di Foggia e Delegato alla Valorizzazione del Parco. “È un atto vile”, dice, “che va oltre il vandalismo, gli alberi, frutto di un’iniziativa congiunta con Arif e Fare Ambiente, erano simboli di legalità e speranza”.

È accaduto in Salento A Carpignano Salentino, una mattinata di paura si è fortunatamente conclusa nel migliore dei modi grazie al pronto intervento dei Carabinieri della Stazione di Soleto. Un uomo di 77 anni residente a Galatina si era inoltrato da solo all’interno di un’area boschiva situata nell’agro di Carpignano Salentino. Probabilmente a causa della fitta vegetazione e della mancanza di punti di riferimento, l’anziano ha perso l’orientamento. Ha subito chiamato il 112 per chiedere aiuto. Immediato l’intervento di una pattuglia di Soleto che ha individuato l’uomo. Spaventato ma in buone condizioni, gli uomini dell’Arma lo hanno rassicurato e accompagnato fino al luogo in cui aveva lasciato la sua autovettura.

Un devastante incendio doloso ha bruciato mille ettari di bosco, trecento persone evacuate, per alcune ore, dalle loro abitazioni Intervista: Filippo Barbano, sindaco di San Giovanni Rotondo Servizio Pietro Loffredo

In azione due canadair, operazioni rese particolarmente difficoltose dalle forti raffiche di vento di maestrale Ancora una giornata difficile sul fronte degli incendi in provincia di Foggia. Da questa mattina, brucia una vasta e impervia area boschiva nei pressi di Monte Sant’Angelo. In azione due canadair, che stanno effettuando decine di lanci d’acqua. Le operazioni sono rese particolarmente difficoltose dalle forti raffiche di vento di maestrale. Per consentire l’intervento dei mezzi aerei, una coppia di anziani è stata allontanata dalla propria abitazione. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco.

Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, hanno interessato una gran parte della pineta Poco meno di un centinaio di ettari, tra pascoli, seminativi e vegetazione, sono andati in fumo nel pomeriggio di ieri all’interno del bosco di Acquatetta, in territorio di Minervino murge. Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, hanno interessato una gran parte della pineta. Al lavoro i vigili del fuoco e il personale dell’Arif. In azione anche dei canadair della Protezione civile che hanno effettuato diversi lanci d’acqua prelevata dall’invaso del Locone. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri forestali per accertare la matrice dell’incendio, non si esclude il dolo.

Sos per salvare il polmone verde in via vecchia della stazione Servizio di Alessandro Miglietta

Bruciate sterpaglie e sottobosco, non si esclude la pista dolosa La stagione estiva non è ancora iniziata, ma già si verificano i primi incendi. Un piccolo rogo è divampato nel pomeriggio di lunedì 6 maggio nella foresta Mercadante, tra Cassano e Altamura. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno bruciato sterpaglie e sottobosco in diversi punti. A dare l’allarme sono stati alcuni podisti che stavano percorrendo una strada in contrada Fingipendola. Grazie al tempestivo intervento di polizia locale, vigili del fuoco e personale Arif, le fiamme sono state subito spente. Sull’episodio indagano i carabinieri forestali. Non si esclude la pista dolosa, poiché i focolai sono divampati in punti diversi all’interno del bosco. Contro le azioni scellerate degli incendiari in questi giorni sono già scattati maggiori controlli sull’intero territorio.

Il forte vento di libeccio ha alimentato un incendio, nel pomeriggio, nei boschi tra Peschici e Vieste. Il rogo è divampato nei pressi di uno stabilimento balenare e di un hotel, entrambi chiusi in questo periodo dell’anno. Le fiamme hanno percorso un’area di cinque ettari. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco dei distaccamenti di Vico del Gargano e San Giovanni Rotondo. Per le operazioni di bonifica, è intervenuto un canadair, che ha effettuato alcuni lanci d’acqua.

L’anziano si sarebbe addentrato in un bosco per la raccolta di castagne Da ieri sono in corso a Moliterno le ricerche di un uomo di 80 anni, addendratosi probabilmente in un bosco per la raccolta di castagne. L’anziano era uscito nella mattinata di ieri per andare in una sua casa di campagna. Alla sera non ha fatto rientro a casa facendo scattare l’allarme. La sua auto è stata ritrovata dal figlio sul ciglio di una strada rurale al limitare di un folto bosco. Partite le ricerche con la presenza di Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile sono andate avanti per tutta la notte. Effettuato il setacciamento del bosco ed anche rilievi con droni dotati di termocamera. Le ricerche continueranno anche con l’utilizzo di cani molecolari. 

Le fiamme sono divampate nella tarda serata di domenica, i vigili del fuoco hanno lavorato fino a notte fonda per domare il rogo Un vasto incendio è divampato la sera di domenica 10 settembre nel bosco Lu Buia, tra San Cesario, Lecce e Lequile. Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco coadiuvati da una squadra Arif, si sono protratte sino notte fonda. Al momento prosegue l’attività di bonifica.  L’opera di spegnimento, protratta per diverse ore, ha impedito l’ulteriore propagazione delle fiamme verso alcuni insediamenti industriali e urbani. Le cause che hanno generato il rogo sono in corso di accertamento.

Al momento le fiamme hanno colpito 30 ettari di terreno. Un vasto incendio è scoppiato oggi pomeriggio a San Giovanni Rotondo, in località San Salvatore. Già andati in fumo 30 ettari di macchia mediterranea. A rischio una vastissima area di 300 ettari. Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco e del servizio antincendio Arif. Intervenuto anche un canadair arrivato da Napoli

Al Redentore giornate dedicate al tema della legalità Servizio di Guglielmina Logroscino; interviste a don Pasquale Martino, direttore opera Redentore; don Giuseppe Ruppi, pres. Laboratorio don Bosco;

E’ la richiesta al sindaco di un gruppo di medici, alcuni dei quali in pensione INTERVISTA: RITA MIGLIETTA ( ASS. URBANISTICA)Servizio Stefania Congedo

Al via il progetto di riforestazione post Xylella voluto dalla fondazione Sylva in collaborazione con “Le Costantine” Servizio di Stefania Congedo Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Evelyn De Simone, dir. fondazione Sylva Maria Cristina Rizzo, pres. fondazione Le Costantine

Ad alimentare le fiamme, il forte vento di scirocco Un incendio boschivo ha interessato un versante collinare a ridosso del centro abitato di Ischitella, nel Foggiano.Il rogo – sulle cui cause sono in corso accertamenti – si è sviluppato nel pomeriggio e ha percorso una pineta al confine tra i territori di Ischitella, Rodi Garganico e Vico del Gargano, nelle località Sentiero degli Agrumeti e degli Uliveti.Ad alimentare le fiamme, il forte vento di scirocco.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operai dell’Arif, i volontari della protezione civile e gli agenti della polizia locale.Difficili le operazioni di spegnimento, trattandosi di una zona impervia.

Incendio nella foresta Mercadante

Bruciate sterpaglie e sottobosco, non si esclude la pista dolosa La stagione estiva non è ancora iniziata, ma già si verificano i primi incendi. Un

Bari: festa della comunità Salesiani di don Bosco

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Casamassella, il bosco rigenerato del Salento

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