
Nardò, molotov contro proprietà di imprenditore ortofrutticolo
11 anni fa fu coinvolto nella nota operazione “Sabr”, condotta contro il fenomeno del caporalato, con 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere Servizio di
11 anni fa fu coinvolto nella nota operazione “Sabr”, condotta contro il fenomeno del caporalato, con 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti
Ingenti i danni all’immobile, spaventati i cittadini di San Severo Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere la scorsa notte davanti ad un’abitazione in via Carlo Pisacane a San Severo, nel Foggiano. L’esplosione è stata avvertita dalla popolazione in gran parte della città e ha provocato ingenti i danni all’immobile. Sul posto è giunta una squadra dei Vigili del fuoco, che ha messo in sicurezza la zona. Le indagini sono affidate agli agenti di polizia che stanno verificando chi possa essere il destinatario dell’attentato e la presenza di sistemi di videosorveglianza in zona.
Deflagrazione in un punto vendita rivenditore prodotti ittici Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad una rivendita di prodotti ittici surgelati in via Riccardo Lotti, alla periferia di Andria. La deflagrazione ha provocato danni all’interno del punto vendita e annerito la parte bassa della saracinesca. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia che ha effettuato i rilievi e acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Non è il primo ordigno rudimentale che viene piazzato nelle vicinanze di esercizi commerciali in città negli ultimi mesi, tanto da far temere un ritorno del fenomeno del racket delle estorsioni. I titolari del negozio, ha scritto la sindaca Giovanna Bruno in un post su Facebook, “Non hanno paura, noi non abbiamo paura. Anche se evidentemente questo a qualcuno non basta”.
In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri Ci sarebbe l’ombra della criminalità organizzata dietro i due attentati che hanno colpito altrettante attività di Santa Maria al Bagno (Nardò). Nelle prime ore del mattino di giovedì 1 giugno un ordigno ha danneggiato l’ingresso del bar Café, in via Emanuele Filiberto, di proprietà di un imprenditore di 46 anni. Nelle stesse ore è stato appiccato un incendio al “Mambo Italiano”, sempre nella marina di Nardò, ma sul litorale che collega il piccolo centro a Gallipoli. In questo caso è stato versato e dato alle fiamme del liquido infiammabile che ha fatto propagare le fiamme fino all’interno del locale. In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri.
Valigetta sospetta fatta brillare dagli artificieri E’ durato poco l’allarme bomba a ridosso del tribunale di Lecce, dove era stata segnalata una valigetta lasciata incustodita sulle rampe di accesso del parcheggio “Parkejoo”. La valigetta è stata fatta blillare dagli artificieri dei carabinieri ed al suo interno non c’era nulla di pericoloso. Il traffico in viale De Petro è stato interdetto sino a fine operazioni. Sul posto carabinieri e polizia.
Il sindaco mette a disposizione dei locali per ospitare uno sportello Intervista: Adalgisa La Torre, sindaco di Ordona Servizio Pietro Loffredo
I banditi hanno fatto esplodere lo sportello utilizzando un ordigno rudimentale Assalto al bancomat dell’ufficio postale di Ordona, nel Foggiano, la scorsa notte. I banditi hanno fatto esplodere lo sportello utilizzando un ordigno rudimentale. Ancora da quantificare il bottino. È successo poco prima dell’una. La violenta deflagrazione è stata avvertita in tutto il paese del Basso Tavoliere.Ingenti i danni: la bomba ha, infatti, distrutto gli arredi interni. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza. Potrebbe trattarsi della stessa banda che, domenica scorsa, ha fatto esplodere il postamat nella vicina Ascoli Satriano. Per i cittadini di Ordona è un disagio enorme, poiché quello dell’ufficio postale erano l’unico bancomat funzionante, dopo che, lo scorso novembre, quello della banca fu distrutto con un altro ordigno.
Si attiva il sistema d’allarme e i banditi fuggono a mani vuote Torna in azione la banda della marmotta nel foggiano. La scorsa notte ad Ascoli Satriano una bomba è stata fatta esplodere davanti allo sportello automatico delle Poste in via Manzoni. La deflagrazione è stata avvertita distintamente in tutta la cittadina. Tuttavia i malviventi sono fuggiti a mani vuote. Lo sportello Postamat ha infatti retto l’onda d’urto, attivando il sistema d’allarme. Al vaglio dei carabinieri, le immagini del sistema di videosorveglianza dell’ufficio postale.
Bersaglio dell’atto intimidatorio un parente della vittima Una bomba carta è esplosa all’alba a Leverano, in provincia di Lecce, nei pressi di un’abitazione in centro. L’ordigno di fattura rudimentale ha danneggiato la parte esterna agli infissi dell’abitazione attigua ad un laboratorio di tessitura della proprietaria di casa, 59 anni, del posto. L’esplosione è stata udita dai vicini, oltre che dai destinatari del gesto intimidatorio. Nel mirino di chi ha agito non ci sarebbe l’imprenditrice, che come gli altri occupanti della casa ha dichiarato di non saper dare alcuna lettura di quanto accaduto, ma un parente della vittima. I carabinieri stanno cercando telecamere di videosorveglianza nella zona.

11 anni fa fu coinvolto nella nota operazione “Sabr”, condotta contro il fenomeno del caporalato, con 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere Servizio di

Ingenti i danni all’immobile, spaventati i cittadini di San Severo Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere la scorsa notte davanti ad un’abitazione in via

Deflagrazione in un punto vendita rivenditore prodotti ittici Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad una rivendita di prodotti ittici surgelati in via Riccardo Lotti, alla periferia di Andria. La deflagrazione ha provocato danni all’interno del punto vendita e annerito la parte bassa della saracinesca. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia che ha effettuato i rilievi e acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza

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Valigetta sospetta fatta brillare dagli artificieri E’ durato poco l’allarme bomba a ridosso del tribunale di Lecce, dove era stata segnalata una valigetta lasciata incustodita

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