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Sono in corso le verifiche degli artificieri dei Carabinieri. Paura nel primo pomeriggio a Taranto per un trolley sospetto, abbandonato in piazza Medaglie d’oro. Sono in corso le verifiche degli artificieri dei Carabinieri. La valigia è stata trovata in prossimità di una palestra. I militari stanno accertando il contenuto della stessa e stanno mettendo in sicurezza l’area. Stando alle prime informazioni si è trattato di un falso allarme. È il secondo episodio in poco tempo. Una decina di giorni fa, l’altro allarme è scattato per una borsa abbandonata in piazza della Vittoria

Una nuova intimidazione si sarebbe verificata domenica scorsa nei confronti della giudice leccese Maria Francesca Mariano, a Galatina comune di origine del magistrato. La notizia è trapelata nelle ultime ore. Sull’episodio massimo riserbo da parte degli inquirenti. Da quanto trapela si sarebbe trattato di un ordigno artigianale dotato di miccia rinvenuto dalla scorta in un locale deposito di pertinenza della famiglia della giudice.

. Ennesimo bancomat assaltato con l’esplosivo in provincia di Foggia. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Credem a Casalvecchio di Puglia, sui Monti Dauni. Parliamo di un paese di 1600 abitanti e dell’unico sportello automatico presente. Quindi oltre ai danni alla filiale, restano disagi e disservizi per i residenti.Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

È stato lo stesso Romano a dare l’allarme: era in casa con la moglie e il figlio. Non si registrano feriti. Attentato dinamitardo nella notte a Matino dove ignoti hanno fatto esplodere una bomba davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano, 75 anni. Ignoti poco dopo l’una hanno scavalcato il muro di cinta della villa del politico, ubicata sulla provinciale la SP55 per Taviano, collocando l’ordigno davanti la porta e facendolo esplodere. Ingenti i danni porta divelta, anneriti i muri esterni, risultano danneggiati anche gli interni. È stato lo stesso Romano a dare l’allarme: era in casa con la moglie e il figlio. Non si registrano feriti. Sul posto i carabinieri.

Marciapiedi impraticabili e attraversamenti pedonali inutilizzabili. Bomba d’acqua a Talsano, frazione di Taranto. Strade allagate, marciapiedi impraticabili e attraversamenti pedonali inutilizzabili. Disagi che si ripresentano ogni volta che piove. Il problema degli allagamenti è causato principalmente da una rete fognaria per le acque bianche incompleta o inadeguata a gestire le precipitazioni intense. La pioggia ha trasformato diverse strade in torrenti.

Preso di mira l’Atm della Banca Popolare Pugliese di Bitonto in via Verdi. Ancora un assalto ai bancomat: nella notte è stato preso di mira l’Atm della Banca Popolare Pugliese di Bitonto in via Verdi. Due boati sono stati avvertiti intorno alle 4 del mattino. Lo sportello è stato completamente distrutto. Il colpo sarebbe andato a segno, da quantificare il bottino. Avrebbero agito almeno in quattro tutti a volto coperto. Le deflagrazioni hanno sventrato il bancomat, danneggiato lasede dell’istituto di credito e svegliato i residenti della zona.

Il sindaco: “Gesto grave che colpisce l’intera comunità”. La scorsa notte una bomba carta è esplosa all’esterno di un noto locale di Manfredonia. L’esplosione ha mandato in frantumi la porta di ingresso dell’attività commerciale. Il titolare è un componente dell’associazione nazionale carabinieri. L’accaduto è stato denunciato tramite i social anche dal sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha espresso solidarietà al proprietario del locale. “Un gesto grave – ha detto il sindaco- che ferisce non solo chi lo subisce, ma l’intera comunità. Manfredonia non accetta la violenza”. Sono in corso le indagini per ricostruire quanto accaduto. L’esplosione non ha provocato feriti.

É accaduto la notte tra il 26 e 27 dicembre intorno alle 3.30, ingenti i danni, non quantificato il bottino . Assalto alla filiale Mas di Villa D’Agri la notte tra il 26 e 27 dicembre, intorno alle 3.30. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, il bottino non è stato ancora quantificato anche grazie al tempestivo intervento delle pattuglie carabinieri. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno effettuato un controllo alle abitazioni sovrastanti escludendo fughe gas e danni. Non ci sono feriti. I malviventi sono fuggiti via con un’utilitaria che poi hanno incendiato all’altezza di Tramutola. Qui hanno proseguito la corsa con un’auto di grossa cilindrata. I militari li hanno individuati sulla strada per Tito Brienza, ne è scaturito un inseguimento che è andato avanti per 10 km. I ladri, messi alle strette, hanno cosparso la strada di chiodi a tre punte. L’auto dei carabinieri ha dovuto fermarsi per la foratura degli pneumatici.

Si vede il momento in cui escono dalla vettura, piazzano la bomba (solita tecnica della marmotta) e fanno esplodere l’Atm. Prima di agire avevano disseminato punte chiodate lungo le vie d’accesso . Erano da poco passate le quattro quando i due banditi sono arrivati in piazza Lama, ad Oria, a bordo di una macchina. Nel video si vede il momento in cui escono dalla vettura, piazzano la bomba (solita tecnica della marmotta) e fanno esplodere l’Atm. Prima di agire avevano disseminato punte chiodate lungo le vie d’accesso per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine. Dopo l’esplosione si vede chiaramente che tornano per recuperare il bottino, non ancora quantificato, e poi fuggono via. Si tratta dell’ennesimo episodio in zona e non si esclude che ad agire possa esser sempre la stessa banda. Assalti simili sono stati registrati a Savelletri, San Pietro Vernotico, San Donaci e in altri comuni della provincia di Lecce. Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica e identificare i responsabili, oltre che per quantificare il bottino.

Ancora una volta utilizzata la tecnica della marmotta. Hanno disseminato il paese di chiodi a quattro punte per rallentare l’arrivo dei carabinieri, ma hanno anche causato danni a numerosi automobilisti, che hanno forato le gomme: sono le ulteriori conseguenze dell’assalto al postamat di Rocchetta Sant’Antonio, nel Foggiano, avvenuto la scorsa notte. Preso di mira lo sportello dell’ufficio postale nella piazza principale del borgo dei Monti Dauni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area. I banditi non sono riusciti a portare via la cassaforte, che comunque era vuota, perché il denaro viene tolto al di fuori degli orari di apertura della filiale. Dopo questo assalto, i cittadini di Rocchetta Sant’Antonio non hanno più la possibilità di prelevare i contanti, come accaduto recentemente a Stornara; per farlo, saranno costretti a spostarsi a Candela, a sei chilometri di distanza. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza.

I banditi hanno agito con tecnica della ‘marmotta’, insufflando l’esplosivo nella fessura che eroga le banconote, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo consumato a Montemesola. Nuovo assalto al bancomat con esplosivo la notte scorsa  a Monteiasi, nel tarantino. Nel mirino la filiale del Monte dei Paschi di Siena: la deflagrazione, avvenuta intorno alle tre, ha danneggiato gravemente il dispositivo e l’edificio. Ancora da quantificare il bottino. I carabinieri stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per individuare i responsabili. I banditi hanno agito con tecnica della ‘marmotta’, insufflando l’esplosivo nella fessura che eroga le banconote, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo consumato a Montemesola. Gli investigatori non escludono un collegamento tra i due episodi: l’ipotesi è che ad agire sia stata la stessa banda.

È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Ormai non si è perso il conto di quanti bancomat siano stati fatti saltare nell’ultimo periodo. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha fatto esplodere l’unico sportello automatico di Pescopagano, paese di poco più di 1600 abitanti in provincia di Potenza. Ancora non chiaro il colpo sia andato a segno o meno, i danni restano ingenti. È accaduto ai danni della filiale della Banca Bpm che si trova in via San Michele. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e indagano i carabinieri della Compagnia di Melfi. Solo la settimana scorsa la procura di Larino aveva sgominato una banda di foggiani dedita agli assalti ai bancomat e ritenuta responsabile di numerose rapine avvenute anche in provincia di Potenza. 

“Questo è un ulteriore colpo per i nostri cittadini” ha detto il sindaco, Roberto Nigro, “Già stanno affrontando notevoli disagi a causa della mancanza dell’ufficio postale e del postamat” Ennesima bomba a un bancomat nel Foggiano. Preso di mira, all’alba, lo sportello della filiale Intesa San Paolo. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. I vigili del fuoco hanno rimosso i detriti e messo in sicurezza l’area. Sull’accaduto indagano i carabinieri.“Questo è un ulteriore colpo per i nostri cittadini – ha detto il sindaco di Stornara, Roberto Nigro -, che già stanno affrontando notevoli disagi a causa della mancanza dell’ufficio postale e del postamat”.Il primo cittadino della vicina Stornarella, Massimo Colìa, sollecita una riunione urgente con il prefetto di Foggia con la presenza del Ministro dell’Interno, Piantedosi, e l’intervento di Anci Puglia, trattandosi di un fenomeno che riguarda tutta la regione.

Non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via il denaro Bomba al bancomat la scorsa notte a Biccari, nel Foggiano. Nel mirino è finito lo sportello della Banca Popolare Pugliese. L’esplosione ha causato danni anche all’interno della filiale. Non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via il denaro. I detriti sono stati rimossi dai vigili del fuoco.  Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Sul posto carabinieri e vigili del fuoco Bomba al postamat di Stornarella, nel Foggiano. Poco dopo le 5 di questa mattina, due esplosioni ravvicinate hanno distrutto lo sportello dell’ufficio postale. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco. Stornarella, dunque, resta senza bancomat: il 16 luglio era già stato fatto esplodere lo sportello della banca Bper.

In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana di tipo “skunk”, dieci volte più forte di quella normale. Non solo, durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato anche un ordigno di oltre un chilo, immediatamente disattivato e distrutto dagli artificieri. Droga e bomba erano, a loro volta, nascoste in due auto risultate rubate. In carcere è finito un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Due persone sono state denunciate per ricettazione e detenzione di materiale esplosivo. Le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.

Danni al portone d’ingresso, non ci sono feriti Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere ieri notte davanti il portone di ingresso di un’abitazione in via Sante Naccarati a Vieste. L’esplosione ha causato danni ingenti al portone di ingresso, alla zona circostante e al quadro elettrico. Fortunatamente non ci sono feriti. Sul posto i Vigili del fuoco, le indagini sono affidate ai carabinieri.

Nelle immagini si vedono chiaramente i quattro mentre vanno verso l’auto dove c’è il complice che li aspetta per scappare via Una banda composta da quattro ladri ha fatto saltare il bancomat dell’ufficio postale di Santeramo in Colle. È accaduto la notte scorsa in via della Stazione. Il colpo è stato ripreso da un residente che, svegliato dal boato, si è affacciato e ha immortalato i malviventi in fuga. Nelle immagini si vedono chiaramente i quattro mentre vanno verso l’auto dove c’è il complice che li aspetta per scappare via. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Non è ancora stato quantificato il bottino. 

L’ennesima bomba ad uno sportello bancomat nel foggiano. Questa volta è stato preso di mira lo sportello della Banca Popolare di Milano, già colpito negli ultimi anni. Ancora non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. L’esplosione è stata avvertita in tutto il paese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

I ladri sarebbero fuggiti via a mani vuote, indagano i carabinieri di Giuseppe Capacchione Ennesimo assalto al bancomat la notte scorsa nel nord barese. A Trinitapoli una banda di ladri ha fatto esplodere lo sportello atm della filiale della banca popolare di Milano che si trova in corso Trinità. È successo nella notte dopo le 3. La tecnica utilizzata è la solita: hanno inserito una lingua di esplosivo nella fessura del bancomat. I danni sono ingenti ma sembra che i malviventi siano fuggiti via a mani vuote. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando anche attraverso gli elementi raccolti con la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’istituto di credito.

Arnesano: sequestro droga e bomba

In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana

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