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Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Intervista a Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Puglia.

Sul posto carabinieri e 118, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare Incidente mortale a Bitonto, sulla strada che porta a Mariotto. All’altezza di Palombaio, un’auto, guidata da una ragazza di 21 anni, è uscita fuori strada, probabilmente a causa dell’asfalto bagnato. Sul posto carabinieri e 118, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare. È l’ultimo di una serie d’incidenti, spesso anche mortali, su quella provinciale, disseminata di lapidi. Una strada, stretta, trafficata e caratterizzata da curve. L’ultimo incidente mortale, un mese fa, vittima un giovane di 25 anni a bordo del suo scooter.

La difesa del bancario di Bitonto Servizio Tg Norba Riprese di Repertorio Montaggio di Luca Caradonna

Conti violati, gli avvocati dell’ex bancario di Bitonto chiariscono: nessun atto ceduto a terzi Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte

L’Istituto di credito conferma che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica Dopo il caso del dipendente spione che, da Bitonto e Bisceglie, avrebbe visionato oltre 3mila conti correnti di politici e vip (e dopo sei giorni dalla diffusione della notizia) arrivano le scuse di Intesa Sanpaolo: “Siamo molto dispiaciuti di quanto accaduto e chiediamo scusa – scrivono in una nota – Quanto avvenuto non dovrà più accadere”. Confermano che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica ma che un dipendente infedele ha gravemente violato le norme, i regolamenti e le procedure interne, ha consultato dati e informazioni riguardanti alcuni clienti in modo ingiustificato. “Il sistema interno di controlli lo ha individuato, abbiamo inviato notifica al Garante della Privacy, abbiamo licenziato il dipendente infedele e abbiamo sporto denuncia come parte lesa”.  Intanto la Procura di Bari è a caccia di eventuali complici che abbiano affiancato Vincenzo Coviello in quella che lo stesso ex dipendente ha definito “semplice curiosità”. Bisognerà capire se dietro l’ossessione per i conti correnti di politici, esponenti di forze dell’ordine, prelati e calciatori, ci fosse un fine, se i dati siano stati rubati e ceduti, se ci fosse una regia. I carabinieri hanno sequestrato computer, hard disk e chiavette usb dopo aver perquisito l’abitazione di Coviello. Dall’analisi dei supporti informatici potrebbero emergere novità importanti

Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri. La droga era nascosta in due frigo Circa 400 chili di hashish nascosti in due frigo nell’abitazione di un insospettabile corriere della droga a Bitonto. Si tratta di un 40enne del posto, arrestato venerdì scorso dai carabinieri dopo giorni di pedinamenti. Nell’abitazione dell’uomo è stato trovato anche un quaderno sul quale erano appuntanti nomi, numeri di telefono e quantità di droga. Insomma un libro contabile per l’attività di spaccio. Il 40enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante della quantità. Sul mercato la droga sequestrata avrebbe fruttato oltre 400mila euro. L’uomo ha soltanto piccoli precedenti per furto. Le forze dell’ordine hanno però notato un costante “via vai” del 40enne della sua abitazione, verso zone periferiche della città. L’uomo usciva sempre portando con sé una busta di plastica nera. Venerdì scorso lo hanno seguito. Vano il tentativo di fuga da parte dell’indagato. All’interno della sua abitazione, nascosti nell’intercapedine di un vano ascensore sono poi stati trovati due congelatori contenenti lo stupefacente. Un altro chilo di droga è poi stato trovato in un muretto a secco in una zona di campagna. Ieri, durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Sequestrati smartphone, tablet e altri dispositivi informatici. La lista dei coinvolti si allunga Avrebbe agito senza secondi fini, ma solo per curiosità. Così si sarebbe giustificato Vincenzo Coviello, ex impiegato di Intesa Sanpaolo nella filiale di Bitonto accusato di aver spiato i conti correnti di politici e sportivi. La lista si allunga. Oltre alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al presidente del Senato, Ignazio Larussa, sarebbero stati spiati anche i conti dei ministri Raffaele Fitto e Guido Crosetto, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e di Nichi Vendola. Ma anche di nomi di spicco dello sport come Francesco Totti e dei collaboratori di esponenti di governo nazionale. In totale, compresi quelli di comuni cittadini, sono stati oltre 3.500 i conti correnti ispezionati dal dipendente dal 2022 ad oggi. Dal decreto di perquisizione eseguito questa mattina emerge che Coviello potrebbe aver agito con la complicità di un’altra persona “, al fine di procurare a sé e/o ad altri, attraverso la consultazione di quei dati, notizie che, nell’interesse della sicurezza dello Stato o, comunque, nell’interesse politico, interno o internazionale dello Stato, dovevano rimanere segrete”. Coviello è stato licenziato l’8 agosto scorso. L’istituto bancario inoltre non avrebbe inviato tempestivamente agli inquirenti i dati degli accessi abusivi, ma avrebbe atteso l’acquisizione degli atti da parte della Procura. Coviello si sarebbe difeso spiegando di aver agito senza secondi fini, ma per pura curiosità. L’indagine è partita dalla segnalazione di un medico al quale sono stati notifica diversi accessi non autorizzati al suo conto corrente

La Presidente del Consiglio ha scritto un post ironico dopo il caso del funzionario bancario di Bitonto Non si è fatta attendere la replica della premier Giorgia Meloni, che in un post su Facebook ha scritto ironicamente ‘Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano’, riferendosi all’inchieste choc avviata alla procura di Bari. La frase è accompagnata da una foto che ritrae la premier con la sorella Arianna.   

Una inchiesta parallela è stata aperta anche dal garante della privacy

L’uomo è stato già licenziato. Aveva preso di mira anche il ministro, Raffaele Fitto e il governatore della Puglia, Michele Emiliano Servizio di Linda Cappello montaggio di Leonardo Tribuzio

La droga è stata scoperta dalle unità cinofile della Questura di Bari dopo un controllo sull’A14 all’altezza di Bitonto La Polizia ha arrestato un cittadino albanese regolarmente residente in Italia con l’accusa di essere un narcotrafficante. L’uomo, fermato sull’A14 per un controllo di routine all’altezza di Bitonto, si è mostrato insofferente, facendo insospettire gli agenti della Stradale. Dopo l’intervento dei cani antidroga della Questura di Bari, sono stati scoperti 6 involucri di cocaina per un totale di 6,5 kg di droga, abilmente occultati all’interno dell’autovettura, una Bmw, in un vano ricavato tra la paratia anticalore e il sottoscocca. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Bari.

Visita dell’assessora alla Mobilità sostenibile Regione Puglia, Debora Ciliento, al deposito di Bitonto della Ferrotramviaria. Presentati i nuovi mezzi per il trasporto su gomma Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste a Massimo Nitti, direttore generale Ferrotramviaria, e Debora Ciliento, assessora Mobilità sostenibile Regione Puglia

La prima vittima aveva 25 anni, la seconda 39 Due motociclisti morti ieri in diversi incidenti stradali. La prima vittima è un 25enne di Bitonto: in sella a uno scooter percorreva la provinciale che collega Bitonto a Mellitto, nel Barese, e ha perso il controllo della moto finendo prima contro il guardrail, poi in un dirupo. Per lui sono stati inutili i soccorsi.Si chiamava Alessandro Carella il motociclista di 39 anni morto in un altro incidente sulla Manduria – San Pancrazio Salentino. La sua moto si è scontrata con un’auto: il motociclista è deceduto in ospedale, al Giannuzzi di Manduria, ferite leggere per l’automobilista. Da chiarire la dinamica.

La vittima è stata sequestrata e abbandonata in campagna Ammonta ad oltre 300 mila, tra monili in oro, diamanti e pietre preziose, il bottino di una rapina compiuta ai danni di un gioielliere di 48 anni di Corato sequestrato, e poi rilasciato, da un gruppo di persone che avrebbe agito armato di pistole e fucile e con il volto coperto. L’agguato sarebbe avvenuto sulla provinciale 231 all’altezza di una casa cantoniera in territorio di Trani, a metà strada tra Corato e Andria. L’episodio risale a giovedì pomeriggio. I rapinatori lo avrebbero minacciato e costretto a scendere dalla sua auto, l’avrebbero poi incappucciato e sistemato su uno dei loro mezzi per poi rilasciarlo dopo un paio di ore dopo nelle campagne di Mariotto. Indagano gli agenti del commissariato di Bitonto.

È accaduto il 28 agosto nel campo comunale di basket Un ragazzo di 16 anni è stato aggredito da un branco di coetanei finendo in ospedale con il volto tumefatto e diverse escoriazioni. È accaduto il 28 agosto a Bitonto, nel campo comunale di basket. La vittima stava facendo una partita con alcuni amici quando sono arrivati i bulli a infastidire i giocatori. Il sedicenne è stato assalito da tre ragazzi del branco per aver difeso la sua bicicletta: volevano rubarla. I genitori della vittima hanno sporto denuncia. Il ragazzino ha rimediato 10 giorni di prognosi. Indaga la polizia.

Immediata risposta delle istituzioni dopo il raid vandalico che aveva danneggiato l’arredo dedicato alle vittime di mafia Interviste: Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Francesco Russo, prefetto di Bari

É accaduto ieri sera a Bitonto, era dedicata in particolare ad Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia uccisa in uno scontro a fuoco a dicembre del 2017. Infuriato e basito il sindaco É stata inaugurata appena ieri sera alle 20 (mercoledì 28 agosto) alla presenza del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Meno di quattro ore dopo, la panchina dedicata alle vittime antimafia a Bitonto e voluta dall’Avis, in piazza Caduti del Terrorismo, è stata letteralmente sradicata. L’amara scoperta è stata fatta poco prima di mezzanotte dal sindaco Francesco Paolo Ricci. La panchina era stata inaugurata in memoria delle vittime innocenti di mafia e, in particolare, della bitontina 84enne Anna Rosa Tarantino, rimasta vittima di uno scontro a fuoco tra clan il 30 dicembre 2017 a Bitonto. Nel video pubblicato il commento del sindaco, basito e infuriato per l’atto vandalico

Condotto da Valentina Persia, con il duo Boccasile & Maretti, l’evento ha registrato un enorme successo di pubblico Intervista: Valentina Persia, Max Boccasile & Carlo Maretti Servizio Linda Cappello

Istallazioni artistiche, dalle sculture alla digital art. Al via a Bitonto il primo Festival della Meraviglia Servizio di Linda Cappello Intervista: Marianna Legista, vicesindaco di Bitonto

In alcuni casi le ritorsioni avvenivano in modo plateale. Alberi danneggiati con motoseghe Due guardie campestri sono state arrestate per estorsione ai danni di alcuni agricoltori di Bitonto. Se non pagavano, gli indagati erano pronti a danneggiare alberi e piante. Le ritorsioni avvenivano talvolta in modo plateale usando delle motoseghe affinché il messaggio fosse chiaro anche agli altri. Le guardie campestri sono state arrestate dalla Polizia e devono rispondere di estorsione e danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini sono partite dalle denunce di alcuni agricoltori, vessati da anni soprattutto nel periodo della raccolta olearia. Tuttavia gli agricoltori inizialmente non hanno fatto riferimento alle estorsioni. Il lavoro coordinato dalla procura di Bari ha poi permesso di ricostruire una fitta rete di richieste estorsive e taglieggiamento ai danni di numerosi imprenditori agricoli bitontini.

Bitonto celebra la dieta mediterranea

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto

Bitonto, risistemata la panchina della Legalità

Immediata risposta delle istituzioni dopo il raid vandalico che aveva danneggiato l’arredo dedicato alle vittime di mafia Interviste: Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Francesco

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