Cronaca giudiziaria
Il pluripregiudicato di Bitonto rese dichiarazioni spontanee accusando di falso il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui
La gup del Tribunale di Lecce Valeria Fedele ha assolto il boss di Bitonto Domenico Conte dal reato di calunnia e oltraggio a magistrato in udienza “perché il fatto non costituisce reato”. La vicenda contestata risale al 16 marzo 2023. Nel processo in cui era imputato per traffico di droga (conclusosi con la condanna a 20 anni di reclusione), il pluripregiudicato rese dichiarazioni spontanee accusando di falso il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui. “Su di me il pubblico ministero sta dicendo un sacco di bugie, un mucchio, come in ogni processo” è una delle frasi pronunciate dal boss Conte in aula. Dinanzi ai magistrati salentini, competenti a procedere perché la persona offesa è un magistrato in servizio a Bari, il pregiudicato bitontino, difeso dall’avvocato Pino Giulitto, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato.













