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Bari

Il corpo è stato trasportato nel dipartimento di Medicina legale del Policlinico di Bari. Il corpo senza vita di un 41enne senza fissa dimora è stato ritrovato nei pressi di un supermercato del quartiere Japigia, in via Carabellese. Si chiamava Marius e spesso si rifugiava sotto una pensilina, confortato dall’affetto del quartiere. Lo conoscevano tutti.  Il decesso sarebbe stato causato da un malore legato alle temperature torride di questi giorni. Inutili i soccorsi degli operatori del 118. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per gli accertamenti.  “Abbiamo provato a convincerlo nel farsi aiutare, ma purtroppo senza successo – ha detto l’assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone -. Era seguito costantemente dal Pronto intervento sociale e dai volontari e dalle volontarie di Incontra, gli angeli della nostra città. Marius soffriva, come soffrono in tanti, e al dolore della vita aveva risposto lasciandosi andare”.

Cento anni di musica, di arte, di note per raccontare un territorio: un secolo in coro, insomma, quello che si conclude nell’anno 2026, in cui si celebra lo speciale compleanno dell’Associazione Polifonica Barese “Biagio Grimaldi”. È con questa ricorrenza, in occasione della 32esima edizione della Festa della Musica, promossa dal ministero della Cultura, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia ha aderito al tema La voce dei luoghi, con un evento dedicato alla promozione del patrimonio archivistico dell’associazione, dichiarato di interesse storico nel 1998. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste: Sabino Manzo, direttore Ass. Polifonica Barese “Biagio Grimaldi”; Angela Annese, studiosa Archivio Polifonica Barese; Marco Giacomo Bascapè, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Puglia

L’emergenza alimentare è purtroppo in aumento in Italia e colpisce oltre 4 milioni di famiglie. Un fenomeno più diffuso al Sud dove l’incidenza sale al 14,3% contro l’8,8 della media nazionale. Da questi numeri parte Azione Contro la Fame che, in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Città, porta per la prima volta a Bari un modello già testato a Milano e Napoli. Il progetto, nato nel 2022, si chiama “Mai più fame” : dall’emergenza all’autonomia e finora ha accompagnato 616 famiglie italiane in condizioni di fragilità. 6 su 10 hanno trovato lavoro o ripreso un percorso di formazione. Intervista a Simone Garroni, Direttore Generale Azione Contro la Fame Italia, Michelangelo Cavone, assessore welfare Comune Bari

Non hanno certezze sulla fine dei lavori che intanto stanno avendo serie ripercussioni sulle attività, tra disagi e sporcizia. Sono esasperati i commercianti di via Manzoni a Bari interessata dal cantiere per la pedonalizzazione della strada. Guadagni dimezzati, tasse da pagare invariate ma soprattutto mancanza di igiene con i topi ormai che scorrazzano in libertà. Sono esasperati i commercianti di via Manzoni. Non va bene tra via Calefati e via Abate Gimma. Nicolas qui gestisce un bar. Cristina invece con un’attività di abbigliamento di alta moda, chiede al Comune certezze, quelle finora non avute.

Il giovane avrebbe puntato il cellulare contro le due donne con fare intimidatorio. Avrebbe percorso via Aquilino contromano e, dopo essere stato richiamato da un’agente della Polizia Locale, è sceso dall’auto per insultarla e minacciarla. È accaduto a Bari proprio davanti la sede del Comando. Il protagonista della vicenda è un giovane che avrebbe aggredito verbalmente anche l’assessora comunale alla polizia locale, Carla Palone, che si trovava nell’auto di servizio. Gli altri agenti presenti in caserma sono intervenuti bloccando l’uomo accompagnandolo presso gli uffici di polizia giudiziaria. A denunciare l’episodio il sindacato Fiadel Csa che esprime “vicinanza alla collega eall’assessora per quanto accaduto” e afferma “quello che è successo è di una gravità unica, l’uniforme non è più un deterrente. Serve riflettere come per motivi futili si arrivi alla violenza gratuita e pericolosa”

Appuntamento nella caserma Rossani di Bari. Nella BiblioTeca del Mediterraneo della Caserma Rossani di Bari la mostra “Giuseppe Ceci (1863-1938). La raccolta fotografica di Andria”. Interviste a Rosalinda Romanelli, curatrice mostra; Mauro Paolo Bruno, Dirigente della Sezione Sviluppo, Innovazione e Reti – Regione Puglia; Rocky Malatesta, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari  

Favorire il trasferimento tecnologico, la crescita di competenze altamente specializzate, l’attrazione di investimenti e il rafforzamento della competitività del sud Italia nel settore health-tech: in sintesi, alta tecnologia applicata al campo della salute. Questo è l’intento del progetto Omnia, realizzato in seno all’Università degli Studi di Bari attraverso fondi Pnrr e volto alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione, di cui si è svolta in queste ore la fase di networking. Intervista a Roberto Bellotti, Rettore Università di Bari, Sabina Tangaro, Coordinatrice Scientifica Progetto OMNIA, Mario Aprile, Presidente Confindustria Bari-Bat Servizio, riprese e montaggio di Serena Manieri

La causa è lo sversamento dei liquami in mare. Transenne e nastri bianco rossi bloccano l’accesso in acqua sulla spiaggia barese di Pane e Pomodoro. Un nuovo divieto di balneazione è scattato dopo il temporale del 30 giugno. Tanta la delusione di turisti e cittadini che volevano approfittare di una bella giornata di sole, con vento debole e mare calmo. Il provvedimento si è reso necessario a causa dello sversamento in mare di liquami e lo sforamento dei limiti di sicurezza nella vicina condotta Matteotti. La denuncia arriva dal Comitato di cittadinanza attiva che in un comunicato ha scritto: “E come era facile prevedere l’inconveniente, destinato a ripetersi, accompagnerà i bagnanti per tutta l’estate, viste le previsioni dei meteorologi che annunciano temporali improvvisi, brevi ma intensi”. Il Comitato, inoltre, torna a chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori dell’Acquedotto Pugliese, finanziati con 28 milioni di euro, per eliminare lo scarico di acque miste ritenuti all’origine dei divieti di balneazione. Al momento non è chiaro quando il divieto verrà revocato.

Solo nella città di Bari ci sono 1800 famiglie che aspettano una casa. Il nuovo Piano Casa Nazionale non risolve i problemi dell’emergenza abitativa. Lo afferma il sindacato nazionale degli inquilini: in tutta la Puglia c’è la necessità di recuperare oltre 1000 alloggi Erp da riassegnare. Riprese e montaggio Orazio Corbacio Interviste: Piero De Nicolo, Amm. unico Arca Puglia; Angelo Garofoli, segretario generale Sunia Bari Bat

In attesa della prima tregua dal gran caldo che sta interessando l’Italia, la città di Bari non abbassa la guardia e predispone un piano per affrontare le alte temperature. Nelle prossime ore il capoluogo pugliese tornerà a respirare come indicato anche dall’ultimo bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute con il bollino che da rosso – l’allerta maggiore di livello 3 – diventerà giallo, livello di pre-allerta dei servizi sanitari.. Spazi climatizzati, kit anticaldo, consegna di farmaci e beni di prima necessità, mense e unità di strada rafforzate. Sono alcune delle attività promosse dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari per prevenire e contrastare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili, anziani soli, persone senza dimora, cittadini con disabilità, donne in gravidanza e famiglie in difficoltà. Fare rete, dunque, intorno a chi una rete non ce l’ha l’obiettivo del piano che sarà realizzato durante il periodo estivo grazie alla collaborazione tra partner pubblici e privati. Biblioteche, musei e altri luoghi pubblici si trasformano così in spazi climatizzati dove le persone più esposte agli effetti del caldo possono sostare durante le ore più critiche. Punti di refrigerio attivi anche nei Centri servizi per le famiglie, con attività di lettura, socializzazione, ascolto e accoglienza.

“Alcuni interventi devono usufruire degli ulteriori mesi di proroga che sono stati dati dal governo sulla base delle regole europee, però ci sentiamo abbastanza tranquilli sul rispetto del cronoprogramma”. “La città metropolitana di Bari è la quinta in Italia come numero di progetti e risorse impegnate peril Pnrr (4 miliardi), mentre nel comune di Bari sul totale dei 53 interventi previsti (700 milioni di investimenti tra Pnrr e Pnc) 35 sono stati completati e 18 sono in fase di completamento, ma tutti gli interventi sono messi in sicurezza e sono nelle condizioni di finire entro l’anno”. Lo ha assicuratoil sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha incontrato al Comune il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere del Pnrr. “Alcuni interventi – ha aggiunto – devono ovviamente usufruire degli ulteriori mesi di proroga che sono stati dati dal governo sulla base delle regole europee, però ci sentiamo abbastanza tranquilli sul rispetto del cronoprogramma”. Per i lavori del Brt, Leccese ha sottolineato che l’infrastruttura fisica sarà completata entro il 31 luglio, però saranno necessari ulteriori tempi legati “alle infrastrutturazione digitale, e il periodo dedicato al collaudo che non è soltanto un collaudo tecnico amministrativo ma è un collaudo anche legato al rispetto della normativa in materia di trasporto pubblico. Quindi diciamo ragionevolmente l’esercizio del nuovo Brt avverrà nel 2027”.

Il futuro produttivo della Puglia passa anche dall’innovazione digitale. Il Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese fotografa un settore in continua crescita. A dirlo, è il report 2026 dell’Osservatorio IT, presentato a Bari, nell’Auditorium dell’ITS Academy Apulia Digital.Il mercato digitale regionale, secondo il rapporto, ha raggiunto nel 2025 un valore di 3 miliardi e 400 milioni di euro, con un incremento del 2,7 percento rispetto all’anno precedente. Un successo, ma anche una sfida. Intervista a Claudio Tinelli – Pres. Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese, Eugenio Di Sciascio – Ass. Sviluppo Economico e Lavoro Regione Puglia

Al netto della mancanza di giudici, delle falle del sistema telematico, a Bari la giustizia funziona. Ne è un esempio il fatto che per un episodio di stalking il processo inizia ad appena 4 mesi dai fatti. Tempi record, o quasi. Le contestazioni risalgono a marzo, e la prima udienza dibattimentale è fissata per il prossimo 2 luglio. L’imputato è un 50enne residente in provincia di Brindisi, mentre la vittima, assistita dall’avvocato Anna De Tommaso dell’associazione Gens Nova, la sua ex compagna. A far scattare le presunte condotte persecutorie, il rifiuto della donna a riprendere una relazione già interrotta. Tra febbraio e marzo, secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe effettuato continue telefonate per tutto l’arco della giornata, anche in orari notturni, minacciando la ex di presentarsi sotto la sua abitazione se non avesse sbloccato la sua utenza. In un’altra occasione, le avrebbe telefonato ben 79 volte mentre era uscita con un’amica, per poi presentarsi sotto la sua abitazione e citofonarle dalle 3 alle sette del mattino.

Si lavora anche di notte, in corso Vittorio Emanuele, dove e’ stato partito il cantiere per la realizzazione del Brt, che così ha raggiunto il cuore della città. Vediamo come stanno andando le cose, in una zona, solitamente di grande traffico. Ricordiamo che da corso Vittorio Emanuele, passeranno la linea Blu, che collegherà piazza Aldo Moro con viale di Maratona, l’area è quella a nord, della Fiera del Levante, con la diramazione Blu Bis, che prolungherà il servizio fino alla stazione di Lamasinata; la linea Rossa che collegherà piazza Moro a via Aquilino, quartiere Japigia, e la linea Lilla che partendo sempre dalla Stazione, arriverà a viale Einaudi. Intervista a Domenico Scaramuzzi, assessore ai Lavori pubblici Comune di Bari

Barcellona avrebbe esploso quattro colpi di pistola. È stato ucciso per gelosia Alessandro Signorile, il 38enne di Ceglie vittima di una spedizione punitiva in via De Marinis a Carbonara poco dopo le 9 del mattino mentre era a bordo della sua bicicletta. Movente dell’omicidio – stando a quanto emerso – una relazione telefonica con la convivente di Alessandro Barcellona, guardia giurata in servizio presso il Palazzo di Giustizia di Bari. L’uomo, ora sottoposto a fermo, ha confessato nel corso dell’interrogatorio alla presenza del procuratore aggiunto Milto De Nozza e del sostituto Larissa Catella. La scoperta dei contatti fra la compagna e Signorile risale a circa due o tre mesi fa, grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti in casa. Nella serata di lunedì sembra che la donna avesse comunicato alla guardia giurata la volontà di lasciarlo. La mattina successiva, poi, un incontro fra i due uomini, nel corso del quale Signorile avrebbe riferito una frase come: “Prima o poi me la prenderò “. Barcellona, in sella ad una moto, esplode 4 colpi di pistola, calibro 9×21. Poco l’omicidio manda un messaggio alla zia, ringraziandola per tutto ciò che aveva fatto per lui. La donna si precipita dai carabinieri, riferisce del messaggio inviatole dal nipote e aggiunge di aver appreso che aveva appena uccisio una persona. Barcellona viene fermato in corso Vittorio Veneto: in tasca aveva ancora una pistola semiautomatica dalla quale, forse, erano partiti i colpi.

Squadra ancora senza allenatore . Nelle more degli sviluppi definitivi della vicenda legata alla concessione dello stadio San Nicola, sulla cui gara pende un ricorso al Tar presentato dalla azienda La Lucente, l’ipotesi più probabile è che si proceda, come per i concerti, alla concessione con la formula del comodato d’uso a pagamento per consentire lo svolgimento delle partite interne del Bari. Questo anche perché Il Sindaco ha firmato la disponibilità del San Nicola all’oscuro di questo ricorso e comunque per consentire l’iscrizione al campionato. Vedremo cosa accadrà il 7 luglio nelle aule del Tar dove si confronteranno gli avvocati del Comune, del Bari calcio e appunto della Lucente che ritiene di non aver potuto presentare la sua offerta in mancanza di dati essenziali. Intanto a memoria non si ricorda un’altra stagione in cui a due settimane dall’inizio della preparazione il Bari non avesse ancora un allenatore. Non solo: ma la segreteria del Bari tra una settimana non sappiamo quanti calciatori sarà in grado di convocare considerato che anche molti degli attuali tesserati dovranno trovare fortuna altrove nonostante siano sotto contratto. Nelle ultime ore è stato prolungato il contratto all’italo senegalese Mussa Manè. Si partirà quindi ad handicap e non vorremmo che questo rappresentasse un alibi in presenza magari di risultati positivi che tarderanno ad arrivare. Che l’inizio del campionato sia fissato al 23 agosto è noto da tempo e lo si sa anche a Roma nella splendida sede della Filmauro dove evidentemente il tempo è stato usato per risolvere i problemi del Napoli ed ora per la mega presentazione del nuovo allenatore Massimiliano Allegri. Del resto è anche normale perché il Bari, come affermato da papà Aurelio, resta sempre la seconda squadra del Napoli

I Punti freschi di Bari sono spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. La rete Punti freschi, il progetto Aperti per caldo, gli Amici del fresco, i kit anti caldo e la campagna di sensibilizzazione ‘Adotta un anziano’: sono queste le novità introdotte dal Comune di Bari nel nuovo Piano caldo 2026, presentato oggi nella sede dell’amministrazione. Servizi che vanno ad aggiungersi a quelli già attivi come il Pronto intervento sociale, il centro polifunzionale Area 51, le unità di strada Care for people, il polo socio-sanitario di prossimità, l’Emporio della salute, l’emporio sociale Sciam!, il servizio Serenità anziani, la sorveglianza attiva telefonica, lo sportello psicologico over 65, il presidio di prevenzione degli effetti delle ondate di calore, il progetto ‘R-estate in compagnia’, il Telefono amico, il Pony della solidarietà, le mense parrocchiali e il progetto Saves. Il programma di interventi è promosso dall’assessorato al Welfare per prevenire e contrastare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili attraverso una rete integrata di servizi, azioni di prossimità e collaborazione. Il Piano sarà operativo per tutta l’estate mettendo in rete Comune, Asl, Protezione civile, medici di Medicina generale, Ordini professionali, volontariato, università Aldo Moro, biblioteche, Acquedotto pugliese, esercenti commerciali e partner pubblici e privati. I Punti freschi di Bari sono, in particolare, spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. Il progetto Aperti per caldo, mette a disposizione spazi climatizzati nei centri servizi per le famiglie cittadini, dove sarà possibile trovare ristoro, partecipare ad attività di lettura e socializzazione e usufruire di momenti di ascolto e accoglienza. Sarà inoltre lanciato un avviso pubblico rivolto a bar, caffetterie ed esercizi commerciali interessati ad aderire alla rete Amici del fresco per offrire gratuitamente alle persone over 65, ai cittadini con disabilità, alle donne in gravidanza e ai cittadini fragili la possibilità di entrare, sostare alcuni minuti in un ambiente climatizzato e bere un bicchiere d’acqua senza alcun obbligo di consumazione.

L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità . È stato sottoscritto il protocollo d’intesa sulla prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico­ alberghiero e della ristorazione. A firmarlo il Prefetto di Bari, Francesco Russo, e il Sindaco del Comune di Bari, Vito Leccese. L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in un comparto strategico per l’economia del territorio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa antimafia previste dalla normativa vigente, con l’obiettivo di tutelare la libera concorrenza e garantire la trasparenza del mercato, arginando i pericoli di inquinamento dell’economia legale, non solo nei rapporti con la pubblica amministrazione, ma anche in quelli tra privati, comprese le attività private soggette a mera autorizzazione. Il Prefetto ha evidenziato che “la sottoscrizione del Protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti nell’azione di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del nostro territorio. Il settore turistico-alberghiero e della ristorazione costituisce una risorsa fondamentale per l’economia barese e, proprio per questo, deve essere preservato da ogni tentativo di condizionamento mafioso. A seguito dell’inserimento nella BDNA da parte del Comune delle richieste di documentazione antimafia per le attività private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su segnalazione certificata  di inizio attività nei settori sopra menzionati, la Prefettura avvierà, con il fondamentale supporto delle Forze dell’Ordine, l’istruttoria sulle richieste pervenute in banca dati, esaminando i casi connotati da particolari profili di rischio di infiltrazione in sede di Gruppo Interforze Antimafia. La prevenzione amministrativa si conferma, dunque, uno strumento essenziale per intercettare tempestivamente situazioni di rischio e garantire condizioni di legalità e trasparenza a tutela degli operatori economici che lavorano nel rispetto delle regole”. Al termine della cerimonia di sottoscrizione, il Sindaco Vito Leccese ha dichiarato: “Bari sta crescendo come destinazione turistica e questa crescita deve continuare nel segno della legalità. Il protocollo sottoscritto con la Prefettura rappresenta un importante strumento di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Tra gli aspetti più importanti c’è l’istituzione dell’Osservatorio provinciale, che consentirà di individuare tempestivamente situazioni a rischio e rafforzare l’attività di prevenzione. Il Comune di Bari è già impegnato su questo fronte e, per determinati atti che riguardano le attività turistico-ricettive e di ristorazione, richiede la documentazione antimafia, per prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazioni criminali. Questo protocollo renderà i controlli ancora più efficaci e coordinati. Dove cresce l’economia, la criminalità organizzata prova sempre a piantare le proprie radici. Per questo dobbiamo fare in modo che la ricchezza generata dal turismo resti nelle mani degli imprenditori onesti e non finisca ad alimentare gli interessi delle mafie”.

Al via, il 30 giugno, modifiche alla circolazione e alla sosta, in corso Vittorio Emanuele, dove per un mese, di giorno e di notte, saranno in corso i lavori per la realizzazione del Brt. Il primo tratto delle piste ciclabili è stato rimosso: è quello tra via Sparano e piazza IV novembre, lo stesso accadrà, con l’avanzamento dei lavori, con quello compreso tra la via dello shopping e via Quintino Sella, come già accaduto con le piste ciclabili light, cancellate sul lungomare Nazario Sauro. Piste ciclabili e parcheggi, saranno sacrificati per consentire il transito dei bus elettrici, con la corsia dedicata, che in corso Vittorio Emanuele – dove i lavori procederanno giorno e notte per circa un mese – interesserà tre linee: blu, rossa e lilla, che da questo asse, si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella, collegando il centro con la stazione, la fiera, e parco 2 giugno. Nel dettaglio, la linea blu – sei chilometri e 15 fermate – andrà da piazza Aldo Moro a via di Maratona; la rossa, 7 chilometri, collegherà piazza Aldo Moro a via Aquilino a Japigia, dove convergerà anche la linea Verde, nel tratto finale che arriva da via Caldarola, che collegherà il centro storico con la zone sud-orientale della città. La linea lilla, che completa il sistema delle quattro linee principali, andrà da piazza Aldo Moro a viale Luigi Einaudi. Due le fermate – con pensiline tecnologiche e tabelle per l’informazione agli utenti – su corso Vittorio Emanuele del sistema Brt: tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee blu, rossa e lilla.

“Lascia una città in crescita” il Prefetto di Bari Francesco Russo, che in occasione del suo saluto, ha sottolineato, anche gli aspetti problematici da tenere sotto controllo. Tra questi, la necessità di fare attenzione ai giovani. “Bisogna seguire molto i ragazzi…”. Va ai giovani, il pensiero del prefetto Francesco Russo, nel suo saluto alla città, alle soglie del pensionamento. Un appello alle istituzioni di una città in crescita, ha detto Russo, che nel bilancio del suo mandato, ha sottolineato il lavoro di squadra e risultati raggiunti con la magistratura e le forze dell’ordine, siglato anche da una serie di protocolli, che non sono rimasti lettera morta. E a proposito degli ultimi sviluppi della vicenda scaturita dall’inchiesta della dda Codice interno, ha precisato che il percorso di monitoraggio disposto sulle aziende partecipate, non è finito. Intervista a Francesco Russo, Prefetto di Bari

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