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Il piccolo aveva un anno quando morì nel 2013 per disidratazione. Il procedimento penale è andato in prescrizione La Asl di Taranto è stata condannata in sede civile, per colpa sanitaria, al risarcimento di circa un milione di euro ai familiari di un bambino di un anno morto nel 2013 per disidratazione. I genitori all’epoca fecero denuncia, ma il procedimento penale andò in prescrizione. All’opposizione in sede civile, fatta dalle parti lese, il Tribunale ha invece riconosciuto il nesso di causa-effetto tra la condotta dei medici dell’ospedale SS. Annunziata ed il decesso del bambino. La ASL -al momento- è condannata al risarcimento di circa un milione di euro. 

Lo scorso 2 gennaio Il vicebrigadiere Ivano Garzia in servizio presso la caserma di Collepasso salvò la vita a un bambino di 13 mesi che stava soffocando  Servizio di Stefania Congedo Intervistati: Ivano Garzia, vicebrigadiere carabinieri Collepasso Luca Rotondi, prefetto di Lecce Sen. Roberto Marti, pres. Commissione Istruzione e Infanzia Senzato

Fin da subito i medici avevano ipotizzato che parte del cordone ombelicale fosse rimasto attaccato alla madre e che per questo la donna aveva bisogno di immediata assistenza Servizio di Alessio Casulli

I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale San Giacomo ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano Nel primo pomeriggio di venerdì 11 agosto un bambino di 4 anni è annegato in una delle piscine dell’acquapark Egnazia di Monopoli. Secondo le prime ricostruzioni il bambino si trovava nella struttura insieme ai genitori, potrebbe aver battuto la testa e sarebbe caduto in acqua solo dopo. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale San Giacomo ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere per ricostruire gli ultimi minuti di vita del bambino.

Il motociclista e la coppia a bordo della Mercedes sono stati trasportati dalle ambulanze in ospedale in codice rosso, meno gravi le condizioni del bambino invece Tre feriti in codice rosso e uno in codice giallo: è il bilancio dello scontro tra una moto, condotta da un 19enne, e un’auto con a bordo tre persone, tra cui un bambino si 8 anni avvenuto sulla strada provinciale che collega Patù a San Gregorio, nel Capo di Leuca. Nell’impatto la moto è stata scaraventata nella campagna adiacente la sede stradale. Il motociclista e la coppia a bordo della Mercedes sono stati trasportati dalle ambulanze in ospedale in codice rosso, meno gravi le condizioni del bambino invece. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

La tragedia è avvenuta a Taurisano, in provincia di Lecce. È stata la nonna a scoprire il corpo in acqua Tragedia questa sera a Taurisano. Un bambino di due anni è annegato nella piscina della villa dove abita la famiglia in contrada Ucceri. Da quanto è dato di sapere il bimbo si trovava in compagnia della nonna e della madre quando all’improvviso si è allontanato senza che le due donne se ne accorgessero. È stata la nonna a scoprire il corpo in acqua. Sul posto è arrivata subito un’ambulanza del 118 ma i tentativi dei sanitari di rianimarlo sono risultati vani.  Sul posto stanno operando gli agenti del locale commissariato coordinati dal pm di turno Maria Grazia Anastasia.

Sul posto è intervenuto anche il 118 per soccorrere la mamma del bambino che nel frattempo ha accusato un malore in spiaggia Un bambino di 8 anni è stato tratto in salvo questa mattina dai bagnini della Lifeguard, impegnati a Margherita di Savoia nel servizio di salvamento lungo il tratto di costa attrezzato per la balneazione. Il piccolo si era avventurato da solo in mare ma arrivato a un punto in cui l’acqua era per lui troppo alta, ha iniziato a dimenarsi per cercare di restare a galla. Il bagnino dalla riva ha notato il piccolo in difficoltà ed è subito intervenuto con l’ausilio di un Bay Watch, anche detto Rescue Can, cioè una tavoletta con due maniglie che permette alla persona in mare di agganciarsi per essere poi portata sulla terra ferma. Sul posto è intervenuto anche il 118 per soccorrere la mamma del bambino che nel frattempo ha accusato un malore in spiaggia.

La decisione del pm dopo la decisione del padre di cremare il corpicino Il corpicino del bimbo di 14 mesi morto in culla nelle scorse ore a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa, potrebbe avere qualcosa in più da raccontare. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia del cadavere una volta venuta a conoscenza della decisione del padre del bambino di volerlo cremare. L’esame autoptico sarà svolto nell’obitorio del “Vito Fazzi” di Lecce. L’intervento degli operatori del 118, una volta inoltrata la segnalazione dai genitori del piccolo, aveva escluso segni evidenti di violenza come causa di morte. Nei giorni scorsi, inoltre, il bambino era stato visitato da una pediatra perché non stava bene.

Incidente domestico a San Giorgio Jonico. Il piccolo ricoverato al Santissima Annunziata di Taranto Incidente domestico a San Giorgio Jonico, nel tarantino. Un bambino di 9 anni, ipovedente e autistico, è caduto dal terzo piano di una palazzina in via Deledda. Il piccolo si sarebbe arrampicato sul balcone e sarebbe caduto prima sul tetto sottostante battendo la testa sulle tegole e poi da qui sarebbe precipitato nello spazio condominiale al piano terra. Il bimbo e’ stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso del Santissima Annunziata di Taranto dove gli sono stati applicati due punti di sutura. La Tac ha dato esito negativo. Ora si trova ricoverato sotto osservazione in pediatria. Nonostante la caduta non ha riportato gravi conseguenze.

E’ accaduto a Gallipoli. A dare l’allarme i suoi genitori: il figlio era entrato nel bagno, aveva chiuso la porta a chiave, dopo un litigio per i compiti Spettacolare intervento dei vigili del fuoco di Gallipoli che oggi pomeriggio hanno salvato la vita ad un bambino di 12 anni che rischiava di cadere da una finestra di un appartamento, al quinto piano di un palazzo. A dare l’allarme i suoi genitori: il figlio era entrato nel bagno ed aveva chiuso la porta a chiave, dopo un litigio per i compiti. A quel punto si era seduto sul davanzale della finestra che si affaccia su un cortile interno. A quel punti, il capo squadra dei vigili del fuoco ha raggiunto il balcone dell’appartamento adiacente a quello del bambino e, con tecniche di distrazione, lo ha impegnato in un dialogo per richiamare la sua attenzione e tenerlo rivolto a sé; nel frattempo il bambino aveva messo le gambe al di fuori della finestra e si era sporto pericolosamente verso il vuoto. In quel frangente altre due unità, entrate in un altro appartamento adiacente, con un’azione fulminea hanno afferrato il bambino per le gambe, mentre un poliziotto e ha sfondato la porta del bagno per assicurarlo e metterlo in sicurezza, riportando una contusione.Al termine delle operazioni, dopo i necessari accertamenti da parte del personale del 118, il bambino e’ stato affidato all’affetto dei genitori.

Lecce, premiato il carabiniere eroe

Lo scorso 2 gennaio Il vicebrigadiere Ivano Garzia in servizio presso la caserma di Collepasso salvò la vita a un bambino di 13 mesi che

Bimbo cade dal balcone: illeso

Incidente domestico a San Giorgio Jonico. Il piccolo ricoverato al Santissima Annunziata di Taranto Incidente domestico a San Giorgio Jonico, nel tarantino. Un bambino di

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