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La salma è stata restituita alla famiglia, la cerimonia funebre si svolterà nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove nelle prossime ore si terrà una veglia di preghiera. É stata eseguita l’autopsia della bambina di 5 anni deceduta a Crispiano venerdì scorso. Dal primo esame non sono emerse cause macroscopiche: si escludono cioè cause cliniche, come ad esempio la meningite, da qualcuno ipotizzata nelle fasi immediatamente successive al decesso. L’esame è stato eseguito dal prof Biagio Solarino, dell’istituto di Medicina legale di Bari che ha effettuato prelievi dagli organi per sottoporli a esami istologici, per ulteriori approfondimenti. La salma è stata restituita alla famiglia che ha organizzato i funerali per lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove già domani (domenica 25 dicembre) si terrà una veglia per l’intera giornata. La piccola è morta tra le braccia della mamma, mentre era in strada. Da alcuni giorni aveva lamentato mal di testa e inapettenza. Una morte che ha sconvolto l’intera provincia. 

L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la vittima il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Si è confidata con la persona che sentiva più vicina, il suo maestro. Gli ha raccontato delle strane attenzioni subite dal compagno della madre. La (presunta) vittima di questa brutta storia è una bambinia di soli 10 anni, residente in provincia di Lecce. L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la bambina il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Il compagno della madre è indagato con l’accusa di violenza sessuale su minori. Nei giorni scorsi, invece, si è tenuto l’incidente probatorio e la bambina ha confermato quanto già raccontato all’insegnante. Le indagini continuano

. Tragedia sfiorata il 28 dicembre in un cinema di Foggia. Una bambina, che era seduta con i propri genitori, ha rischiato di soffocare a causa di una caramella gommosa.  Francesca Vitale, ingegnera informatica 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, racconta di aver sentito uno strano sibilo, poi le urla dei presenti in sala che chiedevano se ci fosse un medico. Lei si è precipitata verso la bambina che ormai non respirava più. A quel punto le ha praticato la manovra salvavita di Heimlich: una pressione corretta sul diaframma e in pochi attimi la bambina ha ripreso a respirare. La madre, ancora sotto choc, ha abbracciato la salvatrice. Poi tutti sono tornati a vedere il film.  L’ingegnera racconta di aver imparato la manovra perché anche lei, tre anni fa, ha rischiato di soffocare ed è stata salvata dal marito. Allora ha deciso di seguire un corso per imparare e suggerisce a chiunque di farlo perché può davvero salvare la vita di una persona. 

Il velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato da Pisa per dirigersi a Bari-Palese e imbarcare l’ambulanza con a bordo la piccola paziente. Una bambina di sei anni, in pericolo di vita, è stata trasportata da Bari a Roma a bordo di un C-130J della 46ma Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare. Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ma Regione Aerea di Milano. Il volo è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento.  Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino da dove l’ambulanza ha proseguito per raggiungere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie. 

Intanto, partono le indagini della Asl . La positività ad alcuni virus sarebbe emersa dai primi esami effettuati sulla salma della piccola di 10 anni morta nei giorni scorsi all’ospedale di Francavilla Fontana, dove era stata trasportata dall’ospedale di Brindisi in cui era stata portata perché aveva febbre alta e dolori articolari. L’autopsia servirà a chiarire le cause esatte del decesso, si pensa anche a problemi cardiaci. Le indagini della Asl si concentreranno invece proprio sul trasferimento della bambina dal Perrino, più attrezzato, al Camberlingo, che invece avrebbe carenze di vario genere, anche ad esempio nel trattamento degli infettivi. Ieri, intanto, sono stati celebrati a Carovigno i funerali della bambina, alla presenza di centinaia di persone, fra cui il sindaco della città ed altre autorità.

Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre e serviranno a fare chiarezza su cosa possa essere accaduto. Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre gli esami sulla bambina di dieci anni di Carovigno deceduta ieri all’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana. Saranno affidati a Domenico Urso e Marcello Pellegrino, primario quest’ultimo di Anatomia patologica all’Ospedale Perrino di Brindisi. Parteciperà anche Andrea Molino della direzione sanitaria. Gli esami serviranno a chiarire le cause del decesso e verificare eventuali patologie pregresse o alterazioni dei tessuti. La bambina, che già il giorno precedente si era sentita male, è stata inizialmente portata dai genitori al “Perrino” di Brindisi. Il suo quadro si sarebbe aggravato, rendendo necessario il trasferimento al “Camberlingo” di Francavilla Fontana, dove è presente un laboratorio specializzato per alcune patologie. La bambina è arrivata alle 17.15 praticamente già in fin di vita. Nonostante i tentativi immediati di rianimarla, ogni intervento si è rivelato vano e il decesso è stato dichiarato alle 18.20.

La piccola aveva avuto un improvviso malore. Disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Choc a Francavilla Fontana. Una bambina di 10 anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di Brindisi. La piccola era arrivata poco prima nel presidio sanitario di Francavilla Fontana per un improvviso malore, probabilmente di natura cardiaca. Visto il peggioramento, è stato disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Inutili i tentativi di rianimazione. La bambina viveva a Carovigno. Sia la famiglia del padre che quella della madre, originaria di Ostuni, sono molto conosciute. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.

La Corte D’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado definendo “assurdo e contrario a ogni logica” il tentativo di rapimento. Forse l’uomo aveva pensato di rubare il borsello che la madre della bambina aveva in mano . La Corte d’Appello di Bari ha assolto con formula piena il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di cinque anni. I fatti risalgono al 2 gennaio scorso mentre la piccola passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale. I giudici hanno ribaltato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Nelle motivazioni, la Corte definisce “assurdo e contrario a ogni logica” il presunto tentativo di rapimento della piccola, che si trovava a bordo del monopattino, mentre il 36enne era in sella ad una bicicletta. Secondo i giudici “appare più veritiero che vi sia stata una fase ideativa del furto “di un borsello che la mamma della bambina aveva in mano. Il 36enne è stato scarcerato.

È stata allontanata dalla madre la bambina di 9 anni che ha raccontato di essere costantemente picchiata e maltrattata dalla donna. Il caso era stato sollevato dal padre. L’uomo, infatti, dopo aver accolto le confidenze della bambina, si è rivolto ad un centro antiviolenza. Sono stati aperti due procedimenti: uno civile per valutare la potestà genitoriale e uno penale, per maltrattamenti. La bambina avrebbe raccontato che la madre la picchiava e per non sentirla piangere le metteva un asciugamano in bocca, rischiando di soffocarla. La donna avrebbe solo parzialmente ammesso alcuni comportamenti aggressivi.

L’episodio questa mattina nello stabilimento cittadino. Bagnini e bagnanti hanno fermato l’uomo, indaga la Polizia Questa mattina sulla spiaggia di pane e pomodoro a Bari una bambina è stata avvicinata e molestata da un uomo che le avrebbe rivolto attenzioni equivoche. Il tutto è accaduto mentre si trovavano in acqua. I primi ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati i bagnini che sono intervenuti per allontanare l’uomo. Altri bagnanti si sarebbero poi avventati sull’aggressore. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato e il personale del 118. Al momento sono in corso accertamenti per appurare con precisione cosa sia accaduto.

Ancora da accertare le cause del rogo Momenti di paura questo pomeriggio ad Andria a causa di un incendio scoppiato all’ultimo piano di uno stabile in pieno centro, tra via Taranto e via Torino. Le fiamme sono divampate, per cause ancora da accertare, in un appartamento e per questo l’intero palazzo è stato fatto evacuare. Quattro persone però sono rimaste bloccate all’interno dell’abitazione a fianco a quella dove si è verificato l’incidente: si sono riparate sul balcone e sono state messe in salvo dai vigili del fuoco che hanno prima spento il rogo. Tra loro c’era anche una bambina piccola con la nonna; per loro solo un grande spavento. La zona è stata interamente transennata dagli agenti della polizia locale.

Una donna ha messo al mondo il suo terzo figlio a bordo di un’ambulanza, grazie alla prontezza del personale sanitario di servizio Si chiamerà Fabiana, in onore dell’uomo che l’ha fatta nascere in condizioni speciali. Un parto in ambulanza, non capita tutti i giorni. È successo a Giorgilorio, quando l’ambulanza dell’Ospedale Vito Fazzi è stata chiamata perchè una donna di origini senegalesi era in pieno travaglio a casa e non aveva modo di raggiungere l’ospedale autonomamente. Sul posto, in poco tempo sono sopraggiunte, ambulanza e automedica con il dottor Bizzarro, che dopo aver accompagnato la donna a bordo del mezzo di soccorso si è immediatamente accorto che la piccola aveva fretta di venire al mondo e in quel momento la scelta di fermare il mezzo e procedere con il parto a bordo.  Intervista a Dott. Fabio Bizzarro Servizio di Matteo Bottazzo

È accaduto nell’Ospedale Perrino di Brindisi. La donna, 33 anni, è diventata madre per la quarta volta  Nonostante sia già madre di tre bambini, era del tutto ignara di essere nuovamente incinta. Motivo per cui quando il dolore all’addome è iniziato ad essere particolarmente insistente, ha deciso di recarsi al pronto soccorso di Brindisi. La 33enne ha scoperto solo così di essere incinta e ormai prossima al parto: aveva già superato il nono mese, la bambina stava per nascere. I medici hanno così predisposto la sala parto e dopo poco è nata la bimba: pesa più di tre chili e gode di ottima salute. 

Entrambe sono ricoverate al Policlinico di Bari a causa delle gravi ustioni riportate Sono gravissime le condizioni della donna di 42 anni e della bimba di 11 rimaste feritenell’incendio sviluppatosi in seguito all’esplosione di una bombola di gas all’interno di un appartamento al piano terra di via San Vito a Corato. Hanno riportato ustioni che hanno una estensione tra il 60 e il cento per cento del corpo. Entrambe sono ricoverate nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.La bimba è nata in Svizzera ma ha origini italiane. Era in vacanza in Puglia con i genitori ma lascorsa notte è rimasta a dormire a casa della 42enne. La donna avrebbe innescato involontariamente l’esplosione, dovuta ad una fuga di gas, accendendo la luce. Sull’accaduto indagano gli agenti di polizia assieme alla polizia locale.

Continuano le ricerche dei due uomini che, a bordo di un maxi-scooter, hanno travolto una bambina sul lungomare tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

La piccola è stata investita tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, in Salento, da uno scooter bianco e nero, con due persone a bordo che non si sono fermate. Ora è ricoverata a Gallipoli con la frattura del bacino È caccia ai pirata della strada che la notte tra sabato e domenica, sul lungomare che collega Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, a Nardò, hanno travolto una bambina di 9 anni originaria di Galatone. La piccola è stata investita da uno scooter bianco e nero, con due persone a bordo che non si sono fermate a prestare soccorso. Ora si trova ricoverata all’ospedale di Gallipoli con la frattura del bacino. Il padre della bimba, Francesco Terragno, ha lanciato un appello sui social chiedendo la collaborazione di chi ha assistito all’incidente e l’intervento del sindaco di Nardò Pippi Mellone. “Non voglio like, voglio che chi ha visto o sa parli, altrimenti è complice” – scrive in un post il papà della bambina. 

L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia Una bambina di due anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata da un pitbull alla selva di Fasano, nel Brindisino. L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia. Per le gravi ferite riportate, la bambina è stata trasferita prima all’ospedale Perrino e poi al pediatrico di Bari, dove si trova ricoverata in prognosi riservata.

La piccola è stata già dimessa e ha potuto far ritorno a casa in buone condizioni Una bambina di 14 mesi è stata salvata al Policlinico di Bari grazie ad un intervento d’urgenza effettuato dall’equipe di otorinolaringoiatria diretta dal prof. Nicola Quaranta. È arrivata in fin di vita in ospedale perchè un corpo estraneo, una scheggia di plastica, le era rimasto bloccato in gola. Grazie alla rapida diagnosi e all’intervento assolutamente tempestivo le sono state liberate le vie aree e la piccola è tornata a respirare. È stata già dimessa e ora si trova a casa.

La bambina era stata ricoverata il 27 gennaio scorso. Mercoledì prossimo sarà eseguita l’autopsia Sono 12 i medici iscritti sul registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della bimba di 3 anni per arresto cardiaco al SS. Annunziata di Taranto a causa di un ascesso faringeo. Intanto il pm della Procura di Taranto Francesco Ciardo ha incaricato il medico legale Alberto Tortorella di eseguire mercoledi prossimo l’autopsia sul corpo della piccola, morta il 12 febbraio scorso. Si procede sull’ipotesi di omicidio colposo. La bambina, con febbre alta, prima era stata ricoverata al San Pio di Castellaneta poi trasferita al reparto di pediatria del SS. Annunziata. Nel corso della degenza il suo quadro clinico sarebbe precipitato e il 12 febbraio la piccola è andata in arresto cardiaco  

Bloccato dai passanti, un 35enne barese è stato condotto in carcere dai carabinieri di quartiere Servizio di Anna De Feo Montaggio di Orazio Corbacio

Nardò, caccia alla moto pirata

Continuano le ricerche dei due uomini che, a bordo di un maxi-scooter, hanno travolto una bambina sul lungomare tra Santa Caterina e Santa Maria al

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