Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

arpa

Poderoso l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato per ore riportando la situazione alla normalità. È stato spento nella notte l’incendio di vaste dimensioni che si è sviluppato intorno all’1.30 di martedì 30 dicembre nell’area esterna dello stabilimento GM Service di Palo del Colle, nel barese, azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento rifiuti. A bruciare sono stati per lo più materiali in carta e plastica. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo scuro, visibile anche dai centri abitati limitrofi. Poderoso l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato per ore riportando la situazione alla normalità. A rendere difficoltoso l’intervento, la caduta di alcuni cavi dell’alta tensione. L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Puglia, l’Arpa, ha effettuato campionamenti e monitoraggi per valutare l’eventuale impatto sulla qualità dell’aria nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi. Secondo quanto riferisce l’agenzia, nei comuni di Modugno, Palo del Colle e Bitetto “non si osservano effetti rilevanti sulla qualità dell’aria nell’area urbana”.

Tra gli eventi della ricca estate polignanese un suggestivo concerto al tramonto in piazza san Benedetto Servizio: Anna De Feo Interviste: Luigi Facchini – musicista; Priscilla Raguso – assessora alla cultura Polignano a Mare

A rischio i risultati del progetto bonifiche nel Mar Piccolo Intervista: Francesco Marangione, mitilicoltore

Quinta edizione del concorso “Arpamare” organizzato dall’agenzia per l’ambiente, rivolto a giovani artisti Servizio di Massimo Bianco riprese di Pasquale De Adessis montaggio di Leonardo Tribuzio intervista a Vito Bruno, direttore Arpa Puglia

Di valutazioni ambientali, sanitarie e risvolti sociali si e’ parlato nel convegno organizzato a Bari in collaborazione con la Asl Servizio di Anna De Feo Riprese di Pasquale D’Attoma Intervistati: Ing. Roberto Primerano, resp. scientifico Arpa Puglia Silvia Cesari, Asl Bari

La Guardia Costiera ha bloccato l’attività in cui si produce calcestruzzo. Non aveva i necessari permessi per scarichi e emissioni Una cava a Martina Franca, adibita alla produzione di calcestruzzo, è stata sequestrata dalla Guardia Costiera su disposizione della Procura di Taranto per mancanza di autorizzazioni ambientali. La cava, che occupa un’area di 46.700 metri quadrati, era priva dei permessi necessari per scarichi industriali, acque meteoriche e emissioni atmosferiche. Le verifiche degli uffici comunali, provinciali e regionali hanno rivelato la mancata Autorizzazione Unica Ambientale, con danni per l’ambiente circostante. Nonostante una sospensione comunale delle attività, i lavori sono continuati. Il legale della società è l’unico indagato, e l’indagine prosegue con il supporto dell’ARPA per verificare altre possibili violazioni. Gli indagati godono della presunzione di innocenza.

Uno strano fenomeno si verifica da qualche giorno in via Verdi a Taranto: la presenza di interferenze elettromagnetiche manda in tilt gli apparecchi elettronici. Interpellata l’Arpa, ma il caso è di competenza del Mimit Di Alessandra Martellotti

Tra accuse di evasività e attese sui risultati delle analisi, la questione ambientale diventa terreno di confronto tra maggioranza e opposizione

Ci vorranno alcuni giorni per conoscere l’esito delle analisi

No da Comune e Arpa al dissalatore sul Fiume Tara. Tra le motivazioni l’abbattimento di centinaia di ulivi e di agrumeti; l’uso spropositato di acqua con la distruzione dell’habitat della zona e i danni alla biodiversità del mar Piccolo Di Alessandra Martellotti

Giornata di audizioni in Commissione Ambiente. La Regione Puglia ribadisce la sua contrarietà alla riaccensione Servizio di Francesco Iato

Polemiche e momenti di tensione nella riunione alla Regione Servizio di Francesco Iato, montaggio di Leonardo Tribuzio

Il caso sollevato in Regione Servizio di Francesco Iato; intervista a Vito Bruno, dg Arpa Puglia;

La denuncia e’ di Peacelink che scrive al ministro dell’ambiente. Il valore e’ stato registrato alle 2 della scorsa notte Ancora picchi di benzene al quartiere Tamburi di Taranto. Il dato e’ stato rilevato alle 2 della scorsa notte. La centralina Arpa di via Machiavelli ha registrato un valore di 61 microgrammi per metro cubo come media oraria a fronte del valore di soglia che e’ di 27 microgrammi. A denunciarlo Alessandro Marescotti, di Peacelink, il quale ha inviato una lettera al ministro Pichetto Fratin. Chiede una indagine approfondita per accertare le cause del picco di benzene, sostanza cancerogena, e l’individuazione dei responsabili, misure immediate per ridurre l’inquinamento atmosferico a Taranto, in particolare ai Tamburi, e la chiusura dell’impianto da cui si sono originati i picchi. Gia’ nel 2023, scrive Marescotti, sono stati registrati piu’ picchi di benzene che in tutti i dieci anni precedenti.

Le analisi dell’Agenzia regionale per l’Ambiente consentiranno di accertare la natura dello strano fenomeno Servizio di Giovanni Di Benedetto

Illustrati a Mola di Bari i risultati dei progetti “Puglia Fish LifeStyle” e “Il pescatore ecologico” Servizio di Guglielmina Logroscino Intervista a Vito Bruno, direttore Arpa Puglia

L’Arpa ha già escluso problemi di inquinamento Intervista: Michele Cianci, Operazione Aria pulita Bat Servizio Giovanni Di Benedetto

La presenza di chiazze è stata segnalata da diversi giorni. Previsti campionamenti nelle zone interessate dal fenomeno La presenza di chiazze in mare di colore giallo di provenienza sconosciuta, riscontrata negli ultimi sei giorni, è stata segnalata all’altezza di Castrocucco di Maratea dal locale Consorzio turistico. Un fenomeno non nuovo, che starebbe creando allarmismo tra i bagnanti e gli operatori balneari della zona. Per gli operatori turistici si tratterebbe di correnti provenienti da aree diverse rispetto a Castrocucco marina. Nel frattempo il presidente del Consorzio, Biagio Salerno, ha informato della questione l’assessore regionale all’Ambiente Cosimo Latronico che, per il tramite dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata, ha già avviato dei campionamenti in mare, assieme alla Capitaneria di Porto.

L’interramento illecito di 7mila tonnellate di materiali speciali avrebbe fruttato loro un risparmio di 4,5 milioni di euro Avrebbero interrato oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali, tra i quali scarti edili e amianto, in prossimità del cantiere stradale, risparmiando sullo smaltimento 4,5 milioni di euro. Per i reati di inquinamento ambientale, frode di forniture pubbliche, smaltimento e discarica abusiva i carabinieri del Noe hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti imprenditori. Secondo i militari, i due avrebbero deciso di utilizzare come riempimento degli scavi parte degli scarti delle lavorazioni per alcuni lotti del cantiere per il potenziamento della Sp 92 (Bitritto-Modugno) e della Sp 224 “delle Puglie”. Lo smaltimento erroneo dei rifiuti avrebbe causato inquinamento dei terreni limitrofi e ha spinto la Città Metropolitana di Bari a interrompere i lavori, a seguito delle prime verifiche dell’Arpa, per la messa in sicurezza.

Scelti i vertici di Arpa e Fiera di Foggia Servizio di Francesco Iato

Il mare pugliese è un’opera d’arte

Quinta edizione del concorso “Arpamare” organizzato dall’agenzia per l’ambiente, rivolto a giovani artisti Servizio di Massimo Bianco riprese di Pasquale De Adessis montaggio di Leonardo

Arpa per la pesca sostenibile

Illustrati a Mola di Bari i risultati dei progetti “Puglia Fish LifeStyle” e “Il pescatore ecologico” Servizio di Guglielmina Logroscino Intervista a Vito Bruno, direttore

deliziosa
gilca-srl-giugno