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Abbiamo raccolto l’appello del coordinamento agricoltori Basilicata che chiede interventi alle istituzioni in tema di risorse idriche. Il grido d’allarme arriva dal coordinamento agricoltori Basilicata che denuncia l’assenza di risposte e interventi da parte delle istituzione che gestiscono la risorsa idrica in Basilicata, ed in particolare nell’area nord della regione. Intervista a Pasquale Bruno, presidente coordinamento agricoltori Basilicata

C’è stato anche un nutrito gruppo di agricoltori pugliesi a protestare al Brennero, al confine con l’Austria. Il settore è in forti difficoltà, Coldiretti torna a chiedere la difesa del Made in Italy. L’agricoltura è allo stremo delle forze. Lo dice Coldiretti che è tornata al Brennero, al confine con l’Austria, il varco attraverso il quale ogni giorno transitano migliaia di tonnellate di prodotti anche agricoli. Tra i 10 mila agricoltori provenienti da tutta Italia anche un nutrito gruppo pugliese. Il settore – dicono – è duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente, dall’impennata dei costi di produzione e dall’ingresso di prodotti esteri presentati come italiani. La situazione colpisce famiglie e imprese. Intervista a Pietro Piccioni, direttore Coldiretti Puglia e ad Alfonso Cavallo, presidente Coldretti Puglia

Raccolti distrutti e danni nelle campagne tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli a causa della eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. La zona più colpita dall’ultima eccezionale ondata di maltempo, le campagne tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Pochi minuti di pioggia e grandine, dicono gli agricoltori, e raccolti distrutti, frutta ormai da buttare, qui come nell’agro di Andria e in quello di Canosa. Intervista ad agricoltori e Daniela Rondinone, Ass. agricoltura San Ferdinando di Puglia

Sono una decina gli agricoltori che stanno subendo il taglio degli alberi. Prosegue il monitoraggio della Xylella sul Gargano. Quasi 200 gli ulivi infetti a Cagnano Varano, ma il contagio sarebbe stato circoscritto.

Una battaglia annosa del comparto, fatto di singole persone, famiglie, storie. Agricoltori sommersi dalle cartelle esattoriali pur non ricevendo manutenzione, bonifiche, acqua. Il Tavolo Verde e gli altri movimenti scrivono a Decaro. Chiedono un incontro e di valutare la sospensione dei pagamenti in mancanza dei servizi da parte del Consorzio. Parla un imprenditore di Castellaneta cui hanno pignorato l’auto. Intervista a Vito Tinelli, imprenditore agricolo

Obiettivo della protesta: salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini. Anche Coldiretti Puglia e Basilicata a Bruxelles per protestare contro il taglio di 90 miliardi di fondi europei per la Pac, la politica agricola comune. Al grido di “Via i tecnocrati dall’Europa, Von Der Leyen uccide l’agricoltura”, gli agricoltori denunciano la deriva autocratica dei vertici europei, che toglie risorse alle imprese agricole e al cibo sano per finanziare i carri armati, minando anche la salute dei cittadini consumatori. Obiettivo della protesta: salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini: tagliare la Pac vuol dire colpire aziende già provate dall’aumento dei costi, dalla Xylella e dalla concorrenza sleale delle importazioni.

Colpa della rottura di una condotta idrica a ridosso della linea ferroviaria adriatica Intervista a Matteo Facchino, agricoltore Servizio di Pietro Loffredo

Il grano duro risale a 29 euro al quintale, ma resta lontano dai 32 euro, ritenuti la soglia minima per coprire i costi di produzione, secondo le associazioni agricole della Capitanata Servizio di Pietro Loffredo

Intenso l’impatto sulla viabilità cittadina, con deviazioni e disagi fino alle 14 Una “tempesta perfetta”: così il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, ha definito il crollo del prezzo del grano causato dalle massicce importazioni, soprattutto dal Canada. A Bari, questa mattina, migliaia di agricoltori provenienti dal Sud Italia hanno invaso pacificamente il lungomare Nazario Sauro per chiedere più tutele per la produzione nazionale. Negli ultimi tre anni, le quotazioni del grano si sono più che dimezzate, mettendo in crisi oltre 130 mila aziende. Il corteo ha raggiunto la presidenza della Regione Puglia, simbolo di una richiesta urgente di intervento. Coldiretti invoca un cambio nelle politiche europee e denuncia il rischio abbandono di 1,2 milioni di ettari coltivati. Intenso l’impatto sulla viabilità cittadina, con deviazioni e disagi fino alle 14. Sullo sfondo, lo slogan che campeggia sulle bandiere gialle: “Difendiamo il grano italiano”.

Si spera nelle piogge e nelle nevicate dei prossimi mesi. Intanto arrivano proposte dagli agricoltori Servizio di Alessandro Boccia

A causa della crisi idrica le campagne stanno morendo Servizio di Alessandra Martellotti.

Lo sfogo di un’agricoltrice: “Siamo soli”. Richiesto l’intervento delle istituzioni Servizio: Alessandra Martellotti

Siamo stati sul posto, ripercorrendo i luoghi del passaggio del tornado: “Senza il supporto delle istituzioni il comparto è a rischio” Il tornado dell’altro giorno ha seminato paura tra Mottola e Castellaneta, lasciando il segno sulle coltivazioni. Abbiamo ripercorso esattamente il tratto attraversato dalla tromba d’aria, trovando alberi spezzati, vigneti segnati dal passaggio, ulivi spogliati dai frutti. Siamo a Mottola in contrada Marinara. Il vento è durato una decina di minuti, interminabili. Ha distrutto il 20/30 per cento dei frutti, spiegano gli imprenditori della zona, riferendosi al prodotto caduto a terra, senza contare quello che risulterà comunque danneggiato prima dalla tromba d’aria poi dalla grandinata.  Intervista a Filippo Pavone, imprenditore agricolo Servizio di Alessandra Martellotti

La segnalazione del Presidente Nazionale Copagri Tommaso Battista Servizio di Guglielmina Logroscino

Per gli agricoltori serve una decisione politica della Regione, volta a sostenere il settore, già duramente colpito da crisi e cambiamenti climatici Tra canali intasati, mancanza di manutenzione e condotte colabrodo i servizi che dovrebbero essere garantiti dal Consorzio di bonifica non funzionano. Non solo. Oltre il danno la beffa, perché sulle spalle degli agricoltori, e anche dei cittadini, gravano due tasse: il contributo di bonifica, il cosiddetto 630; e di irrigazione, il 750 pur non ricevendo ne’ uno ne’ l’altro servizio, dicono i rappresentanti dei movimenti agricoli, che si sono riuniti a Palagiano, nella chiesa di San Nicola.  Servizio di Alessandra Martellotti

L’ultimo episodio a conoscenza dei carabinieri è quello di un agricoltore di San Ferdinando di Puglia Tra la Bat e Cerignola da qualche settimana è all’opera una banda di rapitori che avrebbe effettuato, secondo alcune denunce, non meno di cinque sequestri di persona. Tutti andati a segno e tutti risolti col pagamento del riscatto. Si tratta di altrettanti agricoltori, sorpresi mentre erano al lavoro nei campi, che sarebbero stati poi rilasciati dietro il pagamento di 4mila euro ciascuno.

La raccolta è lenta nell’area barese, mentre a Bisceglie la produzione è in crescita. Prime aste e prezzi stabili. Intervistati: Benny Nardelli, produttore-Coldiretti; Vincenzo Misino, produttore – Presidente consorzio della Ciliegia e della frutta tipica di Bisceglie

Dagli spalti è esplosa la rabbia degli agricoltori presenti in aula, per l’emendamento firmato da Casili che avrebbe sospeso le cartelle del consorzio di bonifica Alla ripresa dei lavori sono scoppiate nuove tensioni. La presidente del consiglio Capone ha chiamato il primo articolo della legge sui pozzi artesiani. Un testo all’ordine del giorno da tre sedute, atteso dagli agricoltori, presenti in aula, per l’emendamento firmato da Casili che avrebbe sospeso le cartelle del consorzio di bonifica. Ma al momento del voto c’erano solo 17 consiglieri, seduta aggiornata per mancanza del numero legale. Il consigliere Pagliaro, Fratelli d’Italia, ha accusato la presidente di aver cominciato e chiuso troppo in fretta i lavori, parlando di abuso di potere. Servizio di Francesco Iato

Una delegazione ha incontrato le istituzioni La poca acqua e i costi salati per irrigare i campi. A Canosa di Puglia una delegazione di agricoltori ha incontrato il sindaco, l’assessore Lucia Masciulli e l’europarlamentare Francesco Ventola preoccupati per la crisi idrica che potrebbe avere ripercussioni sull’economia locale e non solo. Il primo cittadino Vito Malcangio ha spiegato che presto inviterà allo stesso tavolo la società Acque del Sud, il Consorzio di Bonifica e il servizio idrico dell’Assessorato all’Agricoltura per cercare di trovare una soluzione al problema. “L’emergenza idrica”, ha detto, “rischia di danneggiare gravemente un settore già provato in questi anni che senza mai mollare, dignitosamente e con grande forza ha continuato a lavorare. L’acqua è priorità, è un elemento vitale per le nostre aziende”.

Nostalgia e tanta indecisione tra gli agricoltori che non sono ancora pronti a dire addio ai loro ulivi  Servizio di Eulalia Lozupone Riprese di Francesco Ferri Montaggio di Pasquale D’Attoma Intervistati: Enzo Manni, imprenditore agricolo Francesco Casto, agricoltore

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