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PRIMO PIANO (layout F 10)

L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Un uomo di 48 anni è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi in una piazza del centro di Canosa di Puglia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Trani e eseguito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Canosa. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe maturata al culmine di un’accesa discussione tra il fermato e un anziano con il quale vi erano già dissidi pregressi. Il litigio sarebbe poi degenerato in un pestaggio che ha provocato gravi lesioni alla vittima. L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Il 48enne è stato rintracciato fuori provincia al termine di attività di ricerca e geolocalizzazione ed è stato condotto in carcere.

Lo scorso 31 maggio, nella stessa zona si era verificata una precedente scossa di magnitudo 2.7 . Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata in Basilicata, nell’area del Comune di Moliterno, in provincia di Potenza, alle 6:08. La Sala Sismica INGV-Roma ne ha certificato la profondità a 13 chilometri (latitudine 40.27 longitudine 15.81). La scossa è stata avvertita nella Val d’Agri, nei centri di Tramutola, Grumento Nova, Sarconi e Montesano sulla Marcellana (Salerno) e lievemente anche a Potenza, distante 40 km dall’epicentro. Non si sono registrati danni a cose e persone. Lo scorso 31 maggio, nella stessa zona si era verificata una precedente scossa di magnitudo 2.7 in una zona a 6 km ad ovest del paese ad una profondità di 13 km.

In prima fila, i figli Jessica e Michael che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze. Foggia ha ricordato Stefania Rago, la 46enne uccisa lo scorso 23 aprile a colpi di pistola da suo marito Antonio Fortebraccio, nella loro abitazione. Ieri sera si è svolta una fiaccolata, che è partita dalla chiesa di San Michele, dove erano stati celebrati i funerali, per concludersi davanti al Comune, dove è stato allestito un maxi schermo su cui sono state trasmesse foto della donna e della sua famiglia. In prima fila, i figli di Stefania Rago, Jessica e Michael, che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze, sia dal punto di vista normativo che delle strutture di ascolto e accoglienza.

Ingenti i danni. Ennesimo assalto al bancomat in Puglia. Questa volta a Canosa, nella centralissima via Kennedy, filiale della banca Credem. Un commando, pare composto da 4 persone incappucciate, è riuscito a far esplodere lo sportello Atm ed è poi fuggito via a bordo di un’auto di grossa cilindrata proprio mentre arrivava una pattuglia della vigilanza privata Vegapol e una volante della polizia. Per coprirsi la fuga, e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, la banda ha cosparso di chiodi a tre punte la strada da via Corsica fino all’ingresso della provinciale 231. Ingenti i danni, da quantificare ancora il bottino. Appena lo scorso 2 giugno erano stati presi di mira il bancomat della filiale della Banca Intesa a Trinitapoli e lo sportello delle Poste a Terlizzi, in entrambi i casi però il colpo era andato a vuoto.

. Peculato di risorse pubbliche: sequestrati beni per oltre 1,3 milioni di euro Maxi sequestro di Beni da parte della Guardia di Finanza per il terzo filone d’inchiesta sul reato di peculato di risorse pubbliche distratte dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia. Parliamo di denaro, beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il sequestro riguarda tre indagati: il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale, l’ex responsabile dell’ufficio paghe e pagamenti dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia,Vito Mastrorosa e l’addetto allo stesso ufficio Nicola Lattarulo. Il “metodo” per sottrarre fondi pubblici dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia Si tratta di stipendi e “fuori busta” corrisposti, dall’ex Direttore Generale ad interim di Puglia Promozione, Matteo Minchillo (poi deceduto), che avrebbe utilizzato fondi pubblici per spese personali e familiari e per pagare altri dipendenti a lui legati. Pagamenti risultati totalmente ingiustificati e macroscopicamente eccedenti quelli dovuti per le mansioni ricoperte e l’inquadramento contrattuale. Il “metodo” sarebbe stato adottato per anni dagli indagati. Nel periodo tra il 2017 e il 2023, avrebbero sistematicamente dirottato denaro pubblico per oltre 2,5 milioni di euro – di cui avevano il possesso per motivi inerenti al proprio ufficio – appropriandosene per finalità di natura esclusivamente personale. Nel 2024 sequestrati altri beni per oltre 1,2 milioni di euro Nel 2024 e nel 2025, era già stata data esecuzione a tre provvedimenti simili per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Complessivamente l’inchiesta ha portato a contestazioni nei confronti di 13 persone, inclusi quattro pubblici ufficiali. Tra loro anche familiari e soggetti privati che, pur sapendo della provenienza illecita del denaro, avrebbero contribuito a “ripulire” le somme a loro accreditate, nonché a “reimpiegare” i beni strumentali acquistati con i soldi pubblici in attività economiche

. Restano in stato di detenzione i quattro minorenni indagati per l’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako, accoltellato all’alba del 9 maggio scorso, in città vecchia a Taranto. Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta degli avvocati, confermando dunque la ricostruzione della procura. I legali avevano chiesto il trasferimento in comunità per i minorenni, o in alternativa i domiciliari, ma resteranno negli istituti penali minorili di Lecce e Bari, dove sono attualmente detenuti. Chiesto il Riesame anche per i due maggiorenni indagati, Fabio Sale, 20 anni e Mimmo Colucci, 22 anni. L’udienza per loro è fissata al 4 giugno. La difesa ha chiesto l’annullamento della misura cautelare perché i due avrebbero avuto un ruolo marginale nella vicenda.

È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo della città. L’ondata di maltempo che si è abbattuta nel primo pomeriggio nel sud-est barese ha causato parecchie danni. Il video che vi proponiamo si riferisce, in particolare, a Conversano. Verso le 15 un’improvvisa folata di vento, accompagnata da pioggia intensa e grandine, ha abbattuto le luminarie che erano state allestite per le feste ormai finite, la Madonna della Fonte e la sagra delle ciliegie. Gli operai erano già al lavoro per smontarle ma hanno dovuto mettersi al riparo quando il cielo è diventato nero. È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo di Conversano. Non si registrano feriti. Sul posto è intervenuta la polizia municipale per transennare la zona e poi i Vigili del Fuoco per metterla in sicurezza

Il paziente, una volta tornato in Scozia, ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento all’equipe della Cardiologia . Un turista scozzese, colpito da un infarto mentre si trovava a Bari come tappa di una crociera nel Mediterraneo, è stato salvato al Policlinico di Bari, in cui era arrivato dopo il trasporto d’urgenza. Il fatto risale allo scorso 16 maggio, a comunicarlo è il Policlinico che spiega come il paziente, una volta tornato in Scozia, “ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento all’equipe della Cardiologia ospedaliera barese, diretta dal dottor Paolo Colonna, per esprimere la propria gratitudine nei confronti dei professionisti che lo hanno assistito”. La lettera scritta dal turista scozzese curato e salvato al Policlinico di Bari “Il trattamento chirurgico – ha raccontato il paziente nella lettera, come riportato dal Policlinico – l’assistenza medica e il supporto che mi sono stati forniti durante l’intero periodo di degenza sono stati assolutamente di prim’ordine. Pur non parlando italiano e consapevole di alcune difficoltà linguistiche, tutto il personale ha fatto di tutto per soddisfare al meglio le mie esigenze durante il ricovero”. “Il paziente con l’infarto in acuto – spiega il dottor Paolo Colonna, che dirige la cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari da settembre 2025 – viene trasferito rapidamente nelle sale di cardiologia interventistica dove si effettua l’angioplastica che stappa la coronaria mentre si sta avendo l’infarto. Questo è sicuramente uno dei punti importanti e forti dell’essere insieme in uno stesso padiglione Asclepios 3, dove convivono la cardiologia, la cardiochirurgia, la chirurgia vascolare e la chirurgia toracica. Quindi un polo cardiotoraco-vascolare che può trattare il paziente a 360 gradi. Le patologie acute, comprese le aritmie ventricolari minacciose per la vita, possono essere trattate sia con la defibrillazione in acuto, sia con l’impianto di meccanismi sottopelle che vanno dai più semplici, come i pacemaker, a quelli più complessi, come i defibrillatori e mini pacemaker. Negli ultimi anni – conclude – sono stati anche impiantati venti modernissimi dispositivi ‘leadless’ con due stimolatori, in atrio e ventricolo destro, che permettono la stimolazione fisiologica necessaria per alcuni pazienti”.

Altre tre sono gravemente danneggiate. Un incendio è divampato in un piazzale esterno di un’autocarrozzeria a Fasano. In totale sono otto le auto coinvolte: cinque distrutte e tre gravemente danneggiate per la propagazione delle fiamme. Il forte calore ha danneggiato anche l’insegna dell’attività commerciale. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco ed i carabinieri che hanno acquisito i rilievi per accertare le cause del rogo.

I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail. Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito a un incidente avvenuto ieri sera alla periferia di Manfredonia mentre era in sella ad un motociclo guidato da un amico 15enne rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le condizioni del ferito non sarebbero gravi. L’incidente è avvenuto in una zona periferica della città, nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89. I due sarebbero finiti contro un guardrail all’esito, con ogni probabilità, di una manovra errata, forse un’impennata. Gli agenti della Polizia stradale stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto. La posizione del 15enne (risultato negativo, si apprende, ai test effettuati per la possibile assunzione di alcool o sostanze alteranti) sarà valutata al termine della ricognizione cadaverica che potrà fornire maggiori risposte sulle cause del decesso. I due ragazzi, si apprende, non indossavano il casco e chi guidava non aveva l’età per farlo. Per guidare quel tipo di mezzo, infatti, bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso di regolare patentino. Come il 15enne sia entrato in possesso del mezzo, di proprietà, si apprende, di un familiare, è in fase di accertamento. Così come sono in corso indagini per capire perchè si trovassero in una zona periferica della città. “La morte di un ragazzo ci lascia senza parole. È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, commenta il sindaco Domenico La Marca.

Il 44enne è stato arrestato. Un inseguimento a piedi, partito dalle vie del centro fino ai tetti dei palazzi, concluso con l’arresto di un 44enne. A fermarlo i carabinieri del Radiomobile di Taranto. L’uomo dovrà rispondere di una sfilza di reati: evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, e resistenza e lesioni. Il 44enne, pur trovandosi agli arresti domiciliari, è uscito e se n’è andato in giro con un’auto, risultata rubata lo scorso 30 maggio. Alla vista dei carabinieri ha abbandonato l’auto, provando a dileguarsi fuggendo prima nelle vie del centro di Taranto, infilandosi poi in un portone. L’inseguimento è proseguito tra scale, balconi, tetti, terrazze finché il 44enne non è stato bloccato. L’uomo ha opposto resistenza, colpendo i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo. Al momento è in carcere a disposizione della autorità giudiziaria.

Il giovane, colpito alla testa da un gruppo di ragazzi, stava portando un ordine in ospedale. Indagano i carabinieri. Aggredito a bottigliate mentre lavorava. Ma mentre veniva soccorso dopo essere stato colpito alla testa, il suo pensiero non era per le ferite: “Devo completare la consegna”. È la drammatica storia di un rider a Corato, originario di un Paese africano, aggredito da un gruppo di giovanissimi poco dopo le 22, nel cuore di piazza Di Vagno. Il giovane era arrivato in centro per ritirare un ordine destinato a un reparto dell’ospedale cittadino quando sarebbe stato preso di mira senza alcun apparente motivo. Colpito con una bottiglia di vetro, è caduto dalla bicicletta. Soccorso dal 118 e medicato all’interno di un locale della piazza, è stato poi trasportato al Pronto Soccorso. Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili della violenta aggressione.

. Martedì sera di paura a Corato per l’incendio che ha interessato una palazzina che si trova in via Sant’Elia. Le fiamme hanno praticamente distrutto l’ultimo piano, non c’erano persone nell’abitazione quindi al momento non risultano feriti. Sul posto sono intervenute diverse unità di vigili del fuoco per spegnare le fiamme e mettere in sicurezza la palazzina. Si tratta ora di accertare le cause del rogo e fare una stima dei danni subiti dallo stabile.

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