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“Aumentati gli investimenti e ridotte le contribuzioni pubbliche” Il gruppo Ferretti lascia Taranto. “Nonostante gli sforzi profusi dalle istituzioni – motiva la multinazionale di cantieristica navale – i ritardi accumulati nel lungo iter approvativo e attuativo hanno costretto a rinunciare al progetto”. Il gruppo si ritira dunque dalla gara per il programma di bonifica e reindustrializzazione del sito ex Yard Belleli nell’area portuale di Taranto. Il ritiro del gruppo fa sfumare un investimento di 200 milioni e una previsione di 200 nuovi posti di lavoro. “Negli anni – spiega il produttore di imbarcazioni di lusso – sono aumentati gli investimenti necessari e diminuite le contribuzioni pubbliche al programma, rendendone l’esito incerto ed eccessivamente oneroso per la società”.

La vicenda giudiziaria vide l’ex presidente di regione imputato nell’ambito del processo sulla cosiddetta Sanitopoli La Corte d’Appello di Potenza ha confermato l’assoluzione per l’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, imputato nell’ambito del processo sulla cosiddetta Sanitopoli. Il 6 luglio 2018 Pittella fu arrestato dalla Guardia di Finanza e poi posto ai domiciliari. In primo grado, l’ex governatore del Pd, attualmente consigliere regionale di Azione, era stato assolto dal Tribunale di Matera il 22 dicembre del 2021. La vicenda giudiziaria portò nel 2019 alle dimissioni di Pittella da governatore.

Un furto consumato probabilmente a più riprese secondo un piano prestabilito Furto sul litorale di Porto Cesareo dove ignoti hanno rubato le palizzate in legno poste a difesa e tutela del litorale costiero e del cordone dunale situato nell’Area Marina Protetta. Un furto consumato probabilmente a più riprese secondo un piano prestabilito. I malviventi infatti si sono introdotti in diversi punti dell’arenile cesarino e della zona della frazione di Torre Lapillo, anche con l’utilizzo di mezzi di trasporto, impossessandosi di svariate quantità di pali di faggio ed altro materiale legnoso utilizzato per la tutela, la salvaguardia e la riforestazione delle tante dune di sabbia che caratterizzano la Riserva Jonica. Le palizzate realizzate e posizionate in svariato punti del lungo litorale costiero dell’area marina protetta costituiscono un’importante barriera naturale contro l’erosione favorendo la normale dinamica del cordone dunale stesso.

Tra gli agenti coinvolti nel pestaggio anche il sovrintendente Domenico Coppi, già condannato a tre anni e sei mesi di reclusione in abbreviato per tortura, rifiuto d’atti d’ufficio e falso Arriverà a sentenza il prossimo 20 marzo la vicenda delle presunte torture in carcere sul detenuto malato psichiatrico al carcere di Bari, colpito con calci, anche alla testa, lo scorso 27 aprile 2022, da alcuni agenti penitenziari. Per il pm Giuseppe Maralfa le presunte violenze sono da riferirsi al reato di tortura. Il magistrato lo ha ribadito nell’udienza di oggi rispondendo alle difese degli imputati. Tra cui quella dell’agente Raffaele Finestrone: “L’aggressione c’è stata, ma nell’ambito di un contesto difficilissimo – aveva detto l’avvocato Donato Marcucci – in cui sono stati compiuti certamente gesti inconsulti. Ma non c’è stata tortura”. Non la pensano così i magistrati della procura di Bari che hanno chiesto in tutto 11 condanne, dai 10 mesi agli otto anni di reclusione per gli agenti coinvolti e una multa da 60 euro per gli infermieri a processo per omessa denuncia. Tra gli agenti coinvolti nel pestaggio anche il sovrintendente Domenico Coppi, già condannato a tre anni e sei mesi di reclusione in abbreviato per tortura, rifiuto d’atti d’ufficio e falso. Il 15 si torna in aula per le repliche delle difese, il 20 l’attesa decisione.

Il cittadino statunitense, ha già esaminato gli archivi di Gioia del Colle scoprendo che qui, nella seconda metà del 1800, sono nati i genitori dei suoi bisnonni Si chiama Brian, ha 37 anni, viene dal Michigan e resterà una settimana in Puglia per risalire alle radici della sua famiglia. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, il cittadino statunitense, ha già esaminato gli archivi di Gioia del Colle scoprendo che qui, nella seconda metà del 1800, sono nati i genitori dei suoi bisnonni: Filippo Nico e Anna Rosa Paradiso. Venerdì si sposterà a Castellaneta, dov’è nato il suo bisnonno Nicola Nico, compagno di scuola di Rodolfo Valentino. Fu il bisnonno ad arrivare ad Ellis Island nel settembre del 1910 e a stabilirsi negli Stati Uniti. Brian adesso spera anche di trovare i suoi lontani parenti pugliesi per poterli presto riabbracciare.

L’operaio, dipendente di una azienda di Torchiarolo, se l’è fortunatamente cavata con 15 giorni di prognosi, anche perché felpa e giubbotto hanno attutito la ferita Servizio: Pamela Spinelli Intervista: Piero Marini, vittima Riprese e montaggio: Donato Colazzo

La sentenza della Corte Costituzionale apre un nuovo scenario Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Pasquale D’Attoma https://odplay.xdevel.com/?f=3ce934236482e70be2be53d0774a6c3d9b709105&clientId=21ebd41ea06f196db27c1c8060b2409133e2d832

Sospese due vigilesse coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari Non ha risposto alle domande del Gip, Giacomo Olivieri, arrestato lunedì scorso con l’accusa  di voto di scambio in relazione alle comunali del 2019 a Bari nell’ambito della vasta inchiesta della Dda di Bari che ha portato all’emissione di oltre 130 misure cautelari. Olivieri avrebbe raccolto i voti della criminalità per far eleggere sua moglie Maria Carmen Lorusso in consiglio comunale. Durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi nel carcere di Brindisi dove si trova detenuto, Olivieri si è limitato a rendere “dichiarazioni spontanee, a chiarire fatti e circostanze certamente utili per il prosieguo delle indagini preliminari”- hanno fatto sapere i suoi legali, Gaetano e Luca Castellaneta. L’ex consigliere regionale si è dichiarato disponibile “a rendere interrogatorio appena avrà avuto conoscenza degli atti di indagine”. Secondo l’accusa, Olivieri avrebbe raccolto i voti dei clan Parisi-Palermiti, Montanie Strisciuglio per permettere l’elezione della moglie in consiglio comunale.  Lorusso, che ora è ai domiciliari, fu eletta nelle file del centrodestra. successivamente è passata nella maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Decaro. Intanto le due vigilesse di Bari coinvolte sono state sospese dal servizio. Lo si apprende da fonti del Comune. In attesa di completamento alcuni procedimenti disciplinari, sono inoltre partire quattro procedure di sospensione anche all’interno dell’Amtab, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico della città all’interno della quale sarebbero state imposte assunzione da parte della criminalità. Secondo quanto emerso dalle indagini, le vigilesse avrebbero chiesto aiuto a un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore, ex autista del boss di Japigia ‘Savinuccio’, verosimilmente per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate.

Cominciato tre anni fa, il processo ha già cambiato cinque giudici Il giudice Maria Francesca Mariano non è più titolare del processo in corso di svolgimento a Lecce sui presunti illeciti commessi per la realizzazione del tratto terminale salentino del gasdotto Tap, per i quali sono imputati a Lecce la società Tap e 18 persone fisiche, tra cui il management dell’epoca. Il Csm ha accolto le osservazioni mosse dalla giudice salentina nei confronti del Consiglio giudiziario che aveva accolto il provvedimento del presidente uscente del Tribunale salentino, Roberto Tanisi, che aveva disposto l’applicazione della giudice al processo nonostante la stessa fosse stata trasferita all’ufficio gip di Lecce. Questa mattina in aula ha fatto la comparsa il nuovo titolare del processo, la giudice Maria Chiara Panìco. Il processo è cominciato tre anni fa e ad oggi ha cambiato cinque giudici.

Posta sotto sequestro area di 250 metri quadrati individuata dalla Capitaneria di Porto. Tre persone sono state denunciate Personale della Capitaneria di Porto di Bari e Monopoli ha individuato a Polignano a Mare un deposito illecito di rifiuti. Sull’area di 250 metri quadrati, in gran parte sul demanio marittimo, è stata rilevata la presenza di un ingente quantità di rifiuti, anche pericolosi, in evidente stato di abbandono e deterioramento: materiale di scarto dei lavori edili, vecchi arredi e materiale plastico. La situazione era aggravata dal fatto che i rifiuti erano illecitamente abbandonati in manufatti anch’essi in visibile stato di degrado. L’area è stata posta sotto sequestro, tre persone sono state denunciate.

L’uomo ha numerosi precedenti per rapina, estorsione, tuffa e circonvenzione di incapace Un uomo di 31 anni è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, identificato della polizia dopo che ad Andria una persona aveva denunciato di essere stato da lui adescato su una chat di incontri on line. A casa della vittima l’uomo avrebbe, con l’inganno, portato via del denaro contante per oltre 500 euro, documenti e carte di credito. Stesso modo di operare che avrebbe messo in atto nei confronti di un’altra persona adescato nelle vicinanze dello stadio “San Nicola” di Bari al quale aveva sottratto un portatessere. Il 31enne, che ha numerosi precedenti per rapina, estorsione, tuffa e circonvenzione di incapace, è stato denunciato a piede libero.

Ai domiciliari funzionario della Regione Campania. Misure cautelari personali e patrimoniali nelle province di Potenza, Catanzaro, Napoli e Salerno Servizio: Alessandro Boccia Francesco Curcio, procuratore Direzione Distrettuale Antimafia Potenza

Si tratta di un 46enne, già noto alle forze dell’ordine per altri furti, ed un 30enne Avevano preso di mira gli istituti scolastici leccesi, ma è andata male a due ladri, arrestati dai carabinieri. In manette un 46enne con precedenti per furto di biciclette, che aveva rubato il monopattino elettrico di un giovane alunno. Arrestato anche un 30enne per un furto avvenuto in un istituto scolastico: avrebbe forzato la porta di uno degli ingressi e rubato monete dal distributore automatico delle bevande. Entrambi i responsabili, finiti ai domiciliari, sono stati incastrati dalle telecamere di videosorveglianza.

Secondo i carabinieri sarebbe responsabile di numerosi furti messi a segno anche a Cavallino, Lequile e Galatina Eccolo alle prese con uno dei suoi colpi, mentre smonta gli sportelli in alluminio dei contatori del gas in un condominio di Lecce e li porta via. Il ladro è un uomo di 26 anni, salentino. Secondo i carabinieri sarebbe responsabile di numerosi furti messi a segno anche a Cavallino, Lequile e Galatina. In un caso avrebbe rubato numerosi infissi in alluminio e tutta la rubinetteria di una piscina comunale. I furti risalgono al periodo ottobre-novembre 2023. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono state fondamentali per individuarlo. Il ladro d’infissi adesso è finito ai domiciliari.

Nel centrodestra viene data come imminente l’ufficializzazione della riconferma di Vito Bardi. Nel centrosinistra, invece si lavora al “campo largo” Dopo la vittoria di Alessandra Todde in Sardegna, centrodestra e centrosinistra cercano di compattarsiil più possibile in vista delle prossime elezioni regionali in Basilicata, dove si andrà alle urne il 21 e il 22 aprile. Nel centrodestra viene data come imminente l’ufficializzazione della riconferma di Vito Bardi a candidato governatore. Anche perchè, alla luce del risultato ottenuto in Sardegna, se fino a qualche giorno fa i big centrodestra, o almeno una sua parte, accarezzava l’idea di sostituire il candidato di Forza Italia, ora la mossa appare più rischiosa. Più complessa la situazione del centrosinistra dove si lavora ad un “campo largo” che tenga insieme tutti per contendere al centrodestra la guida della Regione. Da settimane l’imprenditore Angelo Chiorazzo. attende di diventare il candidato della coalizione. Ilsuo nome trova il sostegno del Pd e di altre forze politiche del centrosinistra, ma non ancora quello del M5s.

I voti a favore sono stati 88, nessun voto contrario, gli astenuti (i membri dell’opposizione) sono stati 65 Con l’approvazione in seconda lettura al Senato diventa legge dello Stato la proposta di legge, primo firmatario l’on pugliese della Lega Rossano Sasso, che prevede pene più severe per chi commette atti di violenza nei confronti di docenti e personale scolastico. I voti a favore sono stati 88, nessun voto contrario, gli astenuti (i membri di opposizioni) sono stati 65. La legge si compone di 7 articoli e istituisce, tra l’altro, l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico e la Giornata nazionale di educazione e prevenzione.

Il finto sacerdote ha 23 anni, è di Andria ed è già in carcere per altri reati Fingendosi prete era riuscito a carpire la fiducia dei parroci facendo consegnare soldi da destinare – diceva – a persone bisognose. Il finto sacerdote ha 23 anni, è di Andria ed è già in carcere per altri reati. Ora è accusato anche di truffa aggravata e sostituzione di persona. La Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari sulla richiesta della Procura della Repubblica di Trani. Sette i casi contestati in cui l’uomo si sarebbe appropriato di soldi che gli venivano elargiti nella convinzione di aiutare persone bisognose, in particolare nel periodo pandemico. L’indagine si è estesa in tutto il sud dell’Italia poiché sono stati riscontrati raggiri in Abruzzo, in Basilicata, nella provincia Bat e di Bari.

A far partire le indagini la denuncia sporta nel 2022 dal padre di due sorelle di 15 e 5 anni ospiti della struttura La Procura di Lecce sta indagando su presunti maltrattamenti che si sarebbero verificati all’interno di una casa famiglia di Lecce. La titolare della struttura, chiusa da un anno per altri motivi, è indagata con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. A far partire le indagini la denuncia sporta nel 2022 dal padre di due sorelle di 15 e 5 anni ospiti della struttura che avrebbe lamentato le precarie condizioni strutturali della struttura, con camere prive di riscaldamento, scarsa igiene e cibo somministrato di scarsa qualità . Il caso è stato al centro dell’incidente probatorio svoltosi nella giornata di ieri davanti al gip Angelo Zizzari nel corso del quale le due sorelle sono state ascoltate in modalità protetta alla presenza del magistrato inquirente Rosaria Petrolo . Si tratta di un passaggio fondamentale per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni delle due minori e la capacità di stare in giudizio.

È accaduto a Cisternino la notte tra martedì e mercoledì, in piazza Pertini Assaltato il postamat della frazione di Casalini, a Cisternino. È accaduto la notte tra martedì e mercoledì in piazza Pertini, verso le 3, quando una banda di tre persone ha posizionato dell’esplosivo e lo ha fatto saltare. Il boato ha svegliato i residenti della frazione, a pochi chilometri dal borgo. Poi la fuga, a bordo di un’Alfa Giulietta Bianca. Il colpo sarebbe riuscito solo in parte, visto che per strada sono state trovate disseminate tantissime banconote. Si stima che sarebbero stati rubati circa 20mila euro. Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione.

Potenza, nuova assoluzione per Pittella

La vicenda giudiziaria vide l’ex presidente di regione imputato nell’ambito del processo sulla cosiddetta Sanitopoli La Corte d’Appello di Potenza ha confermato l’assoluzione per l’ex

Assalto al postamat, rubati 20 mila euro

È accaduto a Cisternino la notte tra martedì e mercoledì, in piazza Pertini Assaltato il postamat della frazione di Casalini, a Cisternino. È accaduto la

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