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Così il sindaco di Taranto che aggiunge ” ci aspettiamo con sollecitudine il ristoro dei crediti vantati dall’indotto ionico e l’avvio di un tavolo tecnico” Piuttosto che avventurarsi in dichiarazioni molto spiacevoli fuori dal tempo e dalla realtà, come abbiamo comunicato ai commissari di governo di Acciaierie d’Italia alla loro recente visita a Palazzo di città, ci aspettiamo con sollecitudine il ristoro dei crediti vantati dall’indotto ionico e l’avvio di un tavolo tecnico per la redazione dell’accordo di programma, che non potrà che precedere qualunque tentativo di vendita dei compendi aziendali”. Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che aggiunge che “il piano industriale va condiviso con la città, non è un fatto solo sindacale – sottolinea il sindaco – o qualunque privato si avvicinerà all’ex Ilva è garantito che troverà un clima molto difficile”. I commissari dovranno affrontare diverse questioni: “…dal riclassamento delle aree soggette ad aliquota comunale, alla retrocessione di spazi alla città e al suo porto, dalla riperimetrazione del Sin di Taranto, alla risoluzione dei contenziosi giudiziali in essere, dalla istituzione della sede legale in riva allo Ionio al sostegno all’autonomia universitaria, alla ricerca e all’innovazione a Taranto, naturalmente oltre al carico di misure necessarie per l’ambiente e la salute”.

Era stato corretto di recente in consiglio Servizio di Francesco Iato;

Scontro tra Palese e Amati Servizio di Francesco Iato; interviste a Rocco Palese, ass. sanità Regione Puglia; Fabiano Amati, pres. Commissione Bilancio;

E’ stato nominato dal sindaco Decaro Servizio di Redazione Norbaonline;

Video diventato virale sul web Un video che riprende una rissa tra donne circola da ieri sul web. Il fatto è accaduto a Bari, su corso Sonnino. Una donna è stata presa di mira da un gruppetto, fra cui la presunta vittima di un tradimento. A sentire ciò che si dicono pare un fatto accaduto in ambito familiare. La vittima dell’aggressione non solo le ha prese di santa ragione, ma è stata persino colpita con un mattarello. Alla fine qualche passante ha tentato di calmare gli animi, non senza difficoltà.

Non era solo Lello, il 41enne nipote del boss di Bari Vecchia. L’altra persone, forse una donna, è scappata via con l’auto sulla quale viaggiava Non era solo Lello, il 41enne nipote del boss di Bari Vecchia. L’altra persone, forse una donna, è scappata via con l’auto sulla quale viaggiava, un’utilitaria di piccola cilindrata con cui era arrivato a Torre a Mare. Soprattutto si cerca chi era con lui, probabilmente una donna, riuscita a fuggire subito dopo l’agguato e proprio a bordo di quella vettura. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero essere determinanti per gli agenti della squadra mobile che indagano, coordinati dalla Dda di Bari. Intanto giovedì sarà conferito l’incarico per l’autopsia, ad eseguirla sarà il professor Francesco Vinci dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.

L’episodio a poca distanza da Borgo Egnazia dove a giugno prossimo si svolgerà il G7 Una rapina è stata compiuta la scorsa notte all’interno di un resort in contrada Coccaro a Fasano, a poca distanza da Borgo Egnazia, dove a giugno prossimo, si svolgerà il G7. Tre uomini con il volto coperto da un passamontagna e armati di pistola hanno minacciato il personale reception della lussuosa masseria, facendosi consegnare il denaro in cassaforte. Il bottino è ancora in fase di quantificazione. I tre hanno raggiunto l’esterno della struttura a piedi, per poi fuggire a bordo di un’auto. Indagano i carabinieri che non escludono possa trattarsi della stessa banda che sempre la notte scorso ha tentato una rapina in un altro resort tra Fasano e Bari.

Si teme una nuova guerra di mala Indagini serrate e una lunga serie di controlli e perquisizioni a Bari, a seguito dell’omicidio di ieri sera, che ha avuto come vittima Lello Capriati, nipote dello storico boss Antonio. Capriati e’ stato freddato ieri sera da ignoti sicari a Torre a Mare, con quattro colpi di pistola (tre alla testa e uno alla spalla), sparati quasi certamente con un solo revolver da un killer che probabilmente era a bordo di una moto. Le indagini sono della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e si sono indirizzate soprattutto ad Adelfia e Carbonara, feudo del clan Strisciuglio. Non ci sarebbero testimoni, si stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Lello Capriati era stato condannato a 17 anni di reclusione per concorso nell’omicidio di Michele Fazio, ed era uscito dal carcere due anni fa. A Bari vecchia, la zona di riferimento del clan Capriati, l’atmosfera e’ molto tesa, e si teme il riesplodere di una guerra di mala, anche a seguito delle recente operazione che ha fatto venire alla luce rapporti impropri tra malavita e politica.

Uno scalo importante per le principali compagnie low cost Al via da oggi i voli tra l’aeroporto Gino Lisa di Foggia e Bergamo Orio al Serio: saranno effettuati il martedì e il giovedì. Si tratta di uno scalo importante per le principali compagnie low cost. Il collegamento Orio Serio, sottolinea l’associazione “mondo Gino Lisa”, è importante per il turismo estivo perché è possibile raggiungere più di 100 destinazioni in Europa e nel mondo.

Il giovane ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo Un ragazzo di 16 anni di Andria è rimasto gravemente ustionato mentre preparava il barbecue di Pasquetta. Il giovane è stato travolto dalle fiamme dopo aver tentato di appiccare il fuoco con una bottiglietta di alcool. Immediatamente trasportato all’ospedale Bonomo di Andria è stato poi trasferito al Policlinico di Bari. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo.

Una situazione che va avanti ormai da 10 anni e che mette a rischio la sicurezza degli automobilisti A Foggia è emergenza per le strade dissestate. Voragini profonde e enormi dossi causati dalle radici affioranti degli alberi hanno trasformato l’asfalto in un percorso ad ostacoli. Le immagini che potete osservare nel video sono state girate da un nostro telespettatore nel tratto di viale Michelangelo rinominato anche ‘tre corsie’. Sembra un terreno di campagna e invece siamo in una delle arterie principali della città. Una situazione che va avanti ormai da 10 anni e che mette a rischio la sicurezza degli automobilisti. I rattoppi di fortuna non bastano, durano fino alla prima pioggia. serve a questo punto un serie intervento di ripristino del manto stradale.

Ancora un incendio nelle campagne del foggiano È di natura dolosa l’incendio di ecoballe avvenuto la scorsa notte nelle campagne tra Lucera e Rignano scalo, nel foggiano. Un grosso carico di rifiuti è stato dato alle fiamme nelle campagne a ridosso della strada provinciale 21. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco.

I provvedimenti riguardano 2 minorenni, due tunisini e un cittadino marocchino Il Questore di Barletta-Andria-Trani, Alfredo Fabbrocini, ha emesso 5 Provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, i cosiddetti Dacur, e due Avvisi Orali nei confronti di soggetti, anche minorenni, responsabili di aver commesso reati contro il patrimonio nell’area della stazione ferroviaria di Barletta. I provvedimenti riguardano 2 minorenni che, dopo aver danneggiato la porta di accesso al bar della Stazione, lo hanno saccheggiato asportando denaro e vari generi alimentari, provocando danni alla struttura per poi darsi alla fuga a bordo di un’auto rubata. Adottati altri due provvedimenti nei confronti di altrettanti soggetti di origini tunisine, irregolari sul territorio nazionale, accusati di aver aggredito un clochard all’interno della stazione bloccandolo, minacciandolo con un grosso coltello e colpendolo più volte con calci e pugni per portargli via del denaro. Un altro Daspo Urbano è stato emesso nei confronti di uno straniero di origini marocchine che ha approfittato del momento di distrazione di un corriere che stava effettuando una consegna all’interno di un negozio, in prossimità della Stazione Centrale, per rubargli il portafoglio custodito all’interno del furgone.

Morto Lello Capriati, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati Agguato mortale nella tarda serata di lunedì di Pasquetta a Torre a Mare. Ad essere colpito da diversi colpi di pistola, Raffaelle ‘Lello’ Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, boss storico dell’omonimo clan mafioso di Bari vecchia. Era a bordo di un auto che percorreva via Bari, sembra fosse in compagnia di una donna che si è dileguata subito dopo. Dall’auto che lo ha affiancato, sono partiti quattro colpi , due dei quali lo hanno colpito alla testa e uno al cuore. Il delitto è stato compiuto nel rione Torre a Mare.Capriati è stato condotto al Policlinico di Bari dove è morto. Sul posto gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati dalla Dda, e la scientifica. Capriati era stato scarcerato ad agosto del 2022 dopo aver scontato 17 anni per concorso nell’uccisione di Michele Fazio, il 15enne ucciso per errore a Bari vecchia il 12 luglio 2001.

I malviventi, almeno tre, fuggiti all’arrivo della vigilanza Un ordigno di medio potenziale è stato fatto esplodere alle 5.10 davanti allo sportello bancomat dell’ex Banca Popolare di Bari su corso Vittorio Emanuele, a Trani. Almeno 3 i malviventi in azione, che però si sono dati alla fuga poco dopo l’esplosione, dopo aver visto una pattuglia della vigilanza privata. Non si sa se siano riusciti a portar via qualcosa. A terra, fuori e dentro la banca, molte banconote. Lo sportello bancomat è stato completamente sventrato, ingenti i danni alla porta di ingresso dell’istituto di credito, ma anche alla facciata del palazzo. Sul posto carabinieri e polizia. Indagini in corso per identificare gli autori del colpo.

L’incidente è avvenuto sulla circonvallazione di Rutigliano, la vittima è un agricoltore Incidente stradale mortale sulla circonvallazione di Rutigliano. Un’auto si è scontrata con un trattore: ad avere la peggio un agricoltore di 50 anni di origini triggianesi, deceduto praticamente sul colpo. Dopo l’impatto l’auto è finita contro un muretto a secco,. Il conducente ha riportato lievi ferite.

Si tratta di una donna e un minorenne Sono stati identificati e sottoposti a fermo dai carabinieri i due presunti responsabili dell’agguato a un 22enne di Sannicandro di Bari, Angelo Michele Di Turi, con piccoli precedenti penali, ferito con due colpi di pistola al torace ieri sera mentre si trovava in piazza Unità d’Italia. Si tratta di una donna di 36 anni e di un 16enne, sul quale è stata eseguita anche la prova dello stub per il prelievo dei residui dell’esplosione della polvere da sparo. Rispondono dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto abusivo di armada sparo. La 36enne è stata condotta al carcere di Trani, il ragazzo di 16 anni all’Ipm-Istituto penale per minorenni di Bari. Le indagini proseguono per stabilire l’esatta dinamica dei fatti e per risalire al movente. Per ora non è esclusa nessuna pista investigativa.

In tre sono finiti in ospedale La Polizia ha denunciato otto persone per la rissa scoppiata ieri per strada a Taranto a cui hanno partecipato oltre dieci persone, tre delle quali hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Santissima Annunziata. I protagonisti della zuffa, appartenenti a due nuclei familiari, si sono affrontati, con calci e pugni, in via Cesare Battisti, nel quartiere Tre Carrare. Alcuni passanti hanno lanciato l’allarme mentre la violenta lite veniva ripresa con i telefonini dai balconi: gli agenti della Squadra Mobile,coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti e analizzato le immagini di un video diventato virale sul web. Proprio il video che riprende la zuffa dal balcone di unpalazzo vicino ha fornito ulteriori spunti investigativi per consentire ai poliziotti di raccogliere indizi sulla presunta identità di alcuni partecipanti.

Ottemperate tutte le prescrizioni prescritte dai Vigili del Fuoco Revocato dalla Regione Puglia il  provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio della Fondazione Cittadella della Carità, in riferimento alla Casa di Cura “ARCA”. La struttura dunque può tornare ad accogliere i pazienti. Sono state ottemperate tutte le prescrizioni prescritte dai Vigili del Fuoco. “Oggi tiriamo un primo sospiro di sollievo – afferma il presidente della fondazione, Salvatore Sibilla – è innegabile che tutta questa situazione ci ha messi in difficoltà ma possiamo continuare nel nostro percorso di risanamento della struttura, avendo a cuore sia il futuro dei lavoratori che quello del territorio. Ringrazio l’Arcivescovo Mons. Miniero per l’impegno che sta profondendo per l’Opera fondata da Mons. Motolese. Continueremo ad operare affinché sia tutto in ordine”.

Arrivati in Italia minorenni kosovari Tre mandati di arresto europeo sono stati emessi nei confronti di tre cittadini kosovari (uno deiquali è stato già arrestato in Bulgaria) accusati di favoreggiamento dell’immigrazione illegale. Tra aprile e novembre del 2022, avrebbero fatto introdurre in Italia, attraverso il porto di Bari, 43 minorenni di nazionalità kosovara, tra i 16 e i 17 anni, fingendo che facessero parte di gruppi sportivi in un diverso paese europeo (il Belgio, la Danimarca, la Svizzera) dove avrebbero dovuto partecipare aeventi juniores. Secondo l’ordinanza del gip, i visti d’ingresso Schengen sono stati ottenuti fraudolentemente, fornendo alle autorità consolari dichiarazioni e certificazioni ingannevolisulla motivazione della partecipazione dei minori ad alcune gare sportive, effettivamente esistenti. Le indagini, condotte dall’ufficio di frontiera marittima ed aerea della polizia di Bari, coordinate dalla Procura, sono scaturite dall’analisi dei flussi dei passeggeri che hanno interessato il porto di Bari.

Regione Puglia: polemica sui nuovi Lea

Scontro tra Palese e Amati Servizio di Francesco Iato; interviste a Rocco Palese, ass. sanità Regione Puglia; Fabiano Amati, pres. Commissione Bilancio;

Auto contro trattore, morto 50enne

L’incidente è avvenuto sulla circonvallazione di Rutigliano, la vittima è un agricoltore Incidente stradale mortale sulla circonvallazione di Rutigliano. Un’auto si è scontrata con un

Sparatoria Sannicandro, due fermi

Si tratta di una donna e un minorenne Sono stati identificati e sottoposti a fermo dai carabinieri i due presunti responsabili dell’agguato a un 22enne

Taranto: Cittadella della carità, sospensione revocata

Ottemperate tutte le prescrizioni prescritte dai Vigili del Fuoco Revocato dalla Regione Puglia il  provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio della Fondazione Cittadella della Carità, in

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