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Lievemente feriti i dieci ragazzi a bordo e la loro accompagnatrice Tanta paura, ma fortunatamente nessuna grave conseguenza per gli occupanti di uno scuolabus rimasto coinvolto nel pomeriggio in un incidente avvenuto a Policoro. A bordo c’erano 10 ragazzi delle scuole medie del posto, un’accompagnatrice e il conducente di 64 anni. il mezzo si sarebbe scontrato con un’ automobile guidata da un giovane di 23 anni di origini albanesi. L’impatto fra i veicoli è avvenuto nelle immediate vicinanze dell’incrocio fra via Lido e via Metaponto. Tutte le persone coinvolte dell’incidente sono state portate in ospedale. Nessuno ha ripotato ferite gravi. Sul posto, oltre al sindaco, Enrico Bianco, operatori del 118, vigili del fuoco, polizia locale e polizia stradale.

Il dg di asset Puglia è accusato di corruzione e turbativa d’asta Con la richiesta di costituzione a parte civile della Regione Puglia, del Comune di Ordona  e del commissario di governo per il dissesto idrogeologico della Regione Puglia, è cominciato a Bari il processo su un presunto giro di appalti truccati che vede alla sbarra 11 imputati. Tra loro anche il direttore di Asset Puglia Elio Sannicandro, raggiunto nel novembre scorso da un’interdizione dalle pubbliche funzioni per 12 mesi, poi revocata. L’ingegnere barese è accusato di aver ricevuto una presunta tangente da 60mila euro dall’imprenditore di Lucera,  Antonio De Carlo, in cambio dell’appalto per i lavori al torrente Picone e della Lama Lamasinata a Bari. Oggi la procura ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni e ha prodotto alcuni documenti che sono entrati a far parte del fascicolo del dibattimento. Le accuse contestati agli imputati a vario titolo sono turbativa d’asta e corruzione. Sannicandro ha sempre fermamente respinto le accuse. Parte dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bari è poi finita a Foggia, nella cui provincia si sarebbero consumati alcuni dei presunti episodi di corruzione. Nei confronti di Sannicandro è caduta l’interdizione per un anno dai pubblici uffici, disposta dal gip a novembre 2023 e durata fino a luglio, quando è tornato alla guida dell’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile per il territorio. La Regione Puglia in questo processo si è costituita parte civile per i capi d’imputazione che non riguardano Sannicandro, per i quali è invece costituito il commissario di governo per il dissesto idrogeologico.  L’udienza è stata rinviata al prossimo 12 novembre per permettere alle difese di esaminare intercettazioni e documenti.

All’udienza in Vaticano anche gli amministratori di Bari e Bitonto Sono custodi del bello, e per questo il Papa ha voluto incontrarli per esprimergli la gratitudine per quello che, come amministratori, fanno per proteggere, custodire, conservare e difendere il bello nelle loro città. Per questo, ieri il Papa li ha salutati nel corso di un’udienza concessa in Vaticano. Fra gli amministratori presenti c’erano il sindaco di Bari Vito Leccese e quello di Bitonto Francesco Paolo Ricci.

Salvatore Annacondia è stato arrestato a Civitanova Marche, dove vive da anni Salvatore Annacondia, meglio conosciuto come Manomozza, è tornato in carcere. L’ex boss di Trani ed ex collaboratore di giustizia, è accusato di estorsione ai danni di un imprenditore di Fermo. Avrebbe minacciato di morte lui e la sua famiglia nel caso in cui non avesse pagato un’ingente somma di denaro. La vittima si è rivolta alla Questura e i poliziotti gli hanno consigliato di fingere di acconsentire al ricatto. E così gli hanno teso una trappola e lo hanno bloccato in flagranza di reato. È  successo a Civitanova, dove l’ex boss vive ormai da tanti anni. Ora è in carcere e domani sarà interrogato nell’udienza di convalida dinanzi al gip del tribunale di macerata.Annacondia, intervistato dal TgNorba in esclusiva nel 2021, ha confessato oltre 200 omicidi, una settantina per mano sua. Ha collaborato a lungo con la giustizia, consentendo la condanna di centinaia di mafiosi. Da tempo ormai era fuori dal programma di protezione.

Per procura Trani sarebbe stato usato materiale scadente La procura di Trani ha chiuso l’inchiesta sui lavori per la realizzazione del secondo braccio del molo di sopraflutto del porto di Molfetta, secondo l’accusa effettuati utilizzando materiale non idoneo ma in parte roccia e terra provenienti da scavi eseguiti su terreni privati e all’interno di un’azienda di imballaggi in legno. Stando a quanto accertarono le indagini della guardia di finanza i materiali erano tutt’altro che chimicamente inalterabili e meccanicamente resistenti, compatti e con un elevato peso specifico, come desumibile dal capitolato d’appalto, ma di dubbia provenienza, incluso quello qualificato come rifiuto speciale trasportato con documenti falsi. In tutto 9 le persone indagate, più 2 società in qualità di persone giuridiche, accusate a vario titolo di frode in pubbliche forniture, truffa gestione illecita dei rifiuti. I lavori del porto, lo ricordiamo, ripresero dopo il lockdown, interrotti con il sequestro ad ottobre del 2013 nell’ambito di un’inchiesta per una presunta tuffa ai danni dello Stato sfociata in un processo che ha visto assolti tutti gli imputati.

Le avevano diagnosticato un carcinoma ovarico e, secondo la consulenza medica, la malattia sarebbe stata causata anche all’esposizione ad amianto all’Arsenale di Taranto. Il tribunale del lavoro ha riconosciuto il diritto ad una impiegata tecnica del settore navalmeccanico, in servizio dal 1984 al 2012, a percepire la pensione anticipata e le maggiorazioni contributive. L’Inps, pertanto, dovra’ pagare alla donna, assistita dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, la somma di 58 mila euro, oltre ad accessori e rivalutazione con le decorrenze di legge.

Nota urgente di Molise Acque per decremento sorgenti del Matese Si aggrava la crisi idrica in Puglia. Già da questa notte, in diversi comuni pugliesi, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua. La sorgente del matese ha drasticamente diminuito la sua capacità e l’ente che in Molise gestisce la risorsa idrica ha dovuto inviare una comunicazione urgente ai sindaci di 26 comuni di Campania e Puglia, che vengono serviti dalla fonte molisana. Dunque da questa notte saranno chiuse le reti di distribuzione per evitare lo svuotamento di condotte e serbatoi – si legge nella nota. Se necessario le restrizioni saranno estese anche alle ore diurne.   

Vito Leccese ha ribadito: “Dobbiamo difendere la nostra storia l’impegno i sacrifici di una città intera e della sua comunità negli ultimi vent’anni” Qui uno stralcio dell’intervento

L’intervento video di Giorgia Meloni alla Fiera del Levante ha aperto i lavori della cerimonia inaugurale “Il Sud è la vera grande opportunità di crescita dell’italia, a noi spetta il compito di liberare il suo potenziale immenso, il suo potenziale inespresso”, con queste le parole la Presidente del consiglio Giorgia Meloni ha, con un video, aperto i lavori della cerimonia inaugurale della Fiera del Levante di Bari. “Il Governo deve intervenire in modo mirato” ha aggiunto Meloni, “con la spinta infrastrutturale necessaria per ridurre finalmente il divario con il resto di italia. Perchè senza infrastrutture adeguate nessun rilancio è possibile”

Divampa la polemica contro il Comune sull’abbattimento di alberi secolari in una zona demaniale. La rabbia dei residenti servizio di Annamaria Rosato

Comunicati i primi risultati dei tre mesi di controlli e pattugliamento della costa Pugliese e della Basilicata jonica. Stretta anche sulle violazioni all’utilizzo delle spiagge libere con 54 verbali elevati.

Alla manifestazione, organizzata dal comitato 12 giugno, hanno partecipato studenti e istituzioni servizio di Annamaria Rosato; interviste mons. Ciro Miniero Arcivescovo di Taranto; Vita Tinella mamma operaio Paolo Franco

Lo ha deciso il Gup del tribunale di Foggia, il processo inizierà il 22 novembre È stato rinviato a giudizio il 43enne marocchino Redouane Moslli, accusato di aver ucciso a coltellate, lo scorso anno, a Foggia, la 72enne Franca Marasco, durante una rapina nella sua tabaccheria. Lo ha deciso il gup del tribunale dauno. Il processo inizierà il 22 novembre davanti alla corte d’assise.

E’ emerso dall’autopsia. Convalidato il fermo di Michele Lavopa Antonella Lopez è stata colpita da un solo proiettile al torace. La ferita è stata mortale e Antonella è morta in pochi minuti per emorragia. E’ emerso dall’autopsia eseguita oggi sul corpo della ragazza, uccisa l’altra notte nella discoteca Bahia Beach di Molfetta. Oggi il gip di Bari ha convalidato il fermo di Michele Lavopa, il 21enne accusato dell’omicidio della 19enne e del tentato omicidio di quattro ragazzi, tra cui Eugenio Palermiti, nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia. Il giudice, al termine dell’udienza di convalida del fermo in carcere a Bari, ha anche riconosciuto l’aggravante mafiosa, come chiesto dai magistrati della Direzione  Distrettuale Antimafia. Lavopa ha detto di aver sparato per reagire agli insulti e si è detto dispiaciuto per la morte di Antonella:  il vero bersaglio era il nipote 20enne del boss di Japigia.  Domani si svolgeranno i funerali di Antonella in forma privata. Intanto la scorsa notte il  locale dove si è consumato l’omicidio, ora sotto sequestro, è stata svaligiato dai ladri. A quanto si è appreso, sono entrati in cucina e negli uffici amministrativi ma non hanno violato i sigilli dell’area della discoteca che è sotto sequestro.

É a accaduto a Brindisi, nella scuola primaria di via Sele, al rione Perrino. Lunedì gli alunni torneranno regolarmente nelle loro aule

Al via i lavori al PalaWojtyla. “Rispettato il cronoprogramma” servizio di Annamaria Rosato; interviste Massimo Ferrarese commissario Giochi del Mediterraneo; Gianfranco Palmisano sindaco di Martina Franca

Le nuove leve della mala barese e la vita spezzata di Antonella

Colpita per errore una ragazza di 19 anni: Antonella Lopez muore per choc emorragico

Incidente a Policoro, si ribalta scuolabus

Lievemente feriti i dieci ragazzi a bordo e la loro accompagnatrice Tanta paura, ma fortunatamente nessuna grave conseguenza per gli occupanti di uno scuolabus rimasto

Sindaci dal Papa

All’udienza in Vaticano anche gli amministratori di Bari e Bitonto Sono custodi del bello, e per questo il Papa ha voluto incontrarli per esprimergli la

Molfetta: chiusa inchiesta lavori al porto

Per procura Trani sarebbe stato usato materiale scadente La procura di Trani ha chiuso l’inchiesta sui lavori per la realizzazione del secondo braccio del molo

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