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Anche se molti consiglieri fanno finta di non sapere Servizio di Francesco Iato;

La denuncia è dell’associazione Civilis, che sollecita interventi A Manfredonia e’ crollato un tratto delle antiche mura della citta’. La denuncia e’ dell’associazione Civilis che sollecita un intervento immediato anche per tutelare la sicurezza dei residenti di quella zona. Le mura, alte circa 5 metri, da tempo versano in uno stato di degrado e per questo si teme che da un momento all’altro possa cedere un’altra porzione dell’antica cinta della citta’, un pezzo di storia che rischia di scomparire.

Attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata Frode fiscale da 5 milioni di euro scoperta dalla guardia di finanza in provincia di Bari. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di associazione per delinquere. Altre due sono destinatarie di misure interdittive. Gli indagati, attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata. Avrebbero così evaso l’iva per milioni di euro. Avrebbero inoltre riciclato illecitamente proventi illeciti. Sequestrati a scopo preventivo circa 5 milioni di euro nei confronti di 17 persone. Si tratta dell’epilogo di una lunga indagine che ha individuato questo sodalizio criminale. Tra gli indagati ci sono anche quattro finanzieri e tre funzionari dell’Agenzia delle Dogane, accusati di aver violato le norme anti riciclaggio agevolando i prelievi di contanti. Nell’inchiesta della Procura di Bari coinvolti anche un direttore di banca e un dipendente delle poste. Uno dei dipendenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è coinvolto per aver ottenuto anche cene e un viaggio a Dubai in cambio di favori ad un imprenditore sottoposto a controlli doganali. Gli altri si sarebbero appropriati anche di bici elettriche, pannelli solari, materiale elettrico e vestiti passati al controllo nell’area portuale di Bari.  

Anche il Comune di Bari si costituisce parte civile nel processo per corruzione  La Regione Puglia e il Comune di Bari hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo a caricodell’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, del fratello Enzo e di altri 12 imputati accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false. La richiesta è arrivata oggi davanti al gup diBari Nicola Bonante.Il Comune, che si è costituito nei confronti dei due Pisicchio, dell’ex responsabile unico del procedimento Francesco Catanese e dell’imprenditore Giovanni Riefoli, chiederà oltre un milione di euro tra danni d’immagine e patrimoniali. La Regione si è costituita nei confronti di Alfonsino Pisicchio e di alcunialtri imputati, ma non del fratello Enzo. Ad Alfonsino Pisicchio sarà chiesto un risarcimento dei danni non patrimoniali di 50mila euro. Alfonsino Pisiscchio, nel periodo in cui era assessore della giunta Emiliano, avrebbe utilizzato “la sua influenza politica e le sue relazioni – come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – tramite suo fratello Enzo, per ottenere ritorni in termini di consenso elettorale”. Enzo Pisicchio, invece, avrebbe agito “quale esecutore delle direttive” del fratello “e quale schermo per impedire dirisalire al ruolo e al contributo di Alfonsino”. Dalle indagini è emersa la turbativa di una gara d’appalto bandita dal Comune di Bari per l’affidamento delle attività di supporto per la gestione e riscossione dei tributi, aggiudicata nel settembre del 2019, con importo a base d’asta di circa 5,5 milioni. Il rup, Francesco Catanese, secondo l’accusa avrebbe confezionato il bando ad arte per un imprenditore ottenendo in cambio l’assunzione della moglie. Inoltre, un componente della commissione di gara avrebbeottenuto la stessa promessa di assunzione per il figlio con l’intermediazione dei fratelli Pisicchio a loro volta destinatari di denaro, assunzioni, promesse di assunzioni ed il finanziamento illecito al partito ‘Iniziativa democratica’ da parte dell’imprenditore cui avevano fornito informazioni riservate. L’udienza è stata rinviata al prossimo 4 febbraio.

I danni sono ingenti, non si esclude che l’esplosione sia stata causata da una bombola del gas Due persone di 60 anni sono rimaste lievemente ferite a causa dell’esplosione avvenuta ieri sera in una palazzina di via Ravanas a Ruvo di Puglia. Non si esclude possa essersi trattato dello scoppio di una bombola del gas. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco. I danni sono ingenti. Due famiglie sono state fatte evacuare.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore, coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto Emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio e autoriciclaggio. Sono i reati contestati a dieci persone, arrestate in queste ore dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari. Quattro sono finite in carcere, altre sei ai domiciliari. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore originario di Altamura, Nicola Abrescia, che attraverso le sue aziende operanti nel settore dei serramenti, degli infissi e degli arredi per esterno, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per l’ammontare di 17 milioni e mezzo di euro. Coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto. Complessivamente sono indagate 19 persone fisiche e due società. Sequestrati beni per 5 milioni di euro.

Rapinatore e complice sono stati già individuati e arrestati dalla polizia  Sono stati arrestati i due 30enni che ieri sera, a Bari, hanno tentato di rapinare un tassista colpendo ripetutamente con un coltello la cui lama era lunga 20 centimetri. La polizia li ha individuati dopo la segnalazione di un cittadino che ha chiamato il 112 e soprattutto grazie alla visione delle immagini della telecamera interna del mezzo. Nel video choc si vede l’uomo con il viso per metà coperto da una sciarpa e col cappuccio entrare nel taxi insieme ad una donna dopo averlo fermato in via Picone. I due chiacchierano come due normali clienti ma ad un certo punto lui estrae un coltello con una lama da 20 centimetri e colpisce ripetutamente al braccio e alla spalla il povero tassista. Gli chiede ripetutamente i soldi, la vittima urla, lo implora di non fargli male ad un certo punto la donna scende dalla vettura, afferra il marsupio coi soldi e scappa via con l’aggressore.  Il coltello è stato ritrovato in un’aiuola. Il tassista, 34 anni,  ha rimediato 120 punti di sutura e una prognosi di 25 giorni. Aveva preso la licenza da poco.  Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso vicinanza e solidarietà alla povera vittima e alla sua famiglia: ”Sono sollevato” ha detto, “Perché è stato dimesso dall’ospedale nonostante le numerose coltellate inferte. Resta lo sgomento per un’aggressione efferata e disumana compiuta da un ragazzo e una ragazza, neanche trentenni, arrestati poche ore dopo grazie alleimmagini registrate dalla telecamera interna all’autovettura. Alla sua famiglia e alla categoria dei tassisti sento di esprimere la vicinanza mia personale, dell’amministrazione e dell’intera città, augurando una rapida guarigione, ma soprattutto di tornare al lavoro lasciandosi alle spalle questa brutta esperienza” 

Serie di incidenti mortali tra ieri pomeriggio e le prime ore di oggi Un’autentica strage tra ieri pomeriggio e le prime ore di oggi sulle strade di Puglia. Il primo incidente alle 18 di ieri sulla Lecce-Arnesano, all’altezza della clinica città di Lecce. Un tamponamento a catena a seguito del quale un 87enne di Monteroni, Antonio Pallara, ha avuto un malore ed è morto. Viaggiava su una Yaris che era condotta da una donna. Nella tarda serata di ieri, invece, due morti e due feriti in un incidente stradale avvenuto nelle campagne tra San Severo e Apricena, nel foggiano. Le vittime sono nordafricane. La loro auto è andata a schiantarsi contro un albero. Altri due ragazzi, un 25enne di Ceglie Messapica ed una 24enne di Mesagne, sono morti infine questa notte, alle 3.45, nel brindisino, sulla statale 7, all’altezza dello svincolo per la zona industriale di Francavilla Fontana. Viaggiavano su un’Audi A4 che si è schiantata contro il guard rail che ha sventrato il mezzo.

Le vittime sono due nordafricani, morti sul colpo Due morti e due feriti in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri nelle campagne tra San Severo e Apricena, nel Foggiano. Le vittime sono nordafricane. Per cause da accertare, la loro auto è andata a schiantarsi contro un albero, e non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno estratto i corpi delle vittime e dei feriti dalle lamiere.

Tragedia all’altezza dello svincolo della zona industriale, sulla statale 7 Tragico incidente stradale questa mattina, intorno alle ore 3:45, sulla strada statale 7, nei pressi dello svincolo per la zona industriale di Francavilla Fontana. Un’autovettura si è schiantata contro il guard rail che ha sventrato il mezzo. Sembrerebbe essere un sinistro autonomo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Nel drammatico impatto hanno perso la vita un uomo e una donna, entrambi deceduti sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, che stanno effettuando i rilievi per accertare le cause dell’incidente. A seguito del sinistro, il tratto di strada interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico, causando inevitabili disagi. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Al via il lungo mese di eventi natalizi Intervistato: Vito Leccese, Sindaco di Bari

Oltre un centinaio di studenti hanno partecipato alla maratona dedicata alla creazione di progetti nei settori della logistica e della mobilità sostenibile Di Alessandra Martellotti Intervista a Luigia Tocci, direttrice ITS Academy Mobilità

Come protagonista San Nicola, andrà sui principali network Servizio di Francesco Iato; interviste a Antonio Palumbo, regista; mons. Giuseppe Satriano, arciv. Bari-Bitonto;

Sono 90 tra Logitech e Teknoservice La crisi Stellantis inizia a ripercuotersi sulle aziende dell’indotto. Ci sono i 97 dipendenti licenziati collettivamente in 4 stabilimenti della Transnova, azienda di logistica, con pero’ un solo caso a Melfi mentre la maggior parte – ben 54 – sono a Pomigliano d’Arco. Ma in mattinata e’ arrivata la notizia che anche la Teknoservice e la Logitech hanno proceduto al licenziamento collettivo di 90 lavoratori impiegati nella logistica Stellantis di Melfi. Lo ha reso noto la Uilt Basilicata, evidenziando che il provvedimento riguarda anche gli stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori, Piedimonte San Germano. Dei 90 esuberi – a partire dal 31 dicembre – 50 sono con Logitech e 40 sono con Teknoservice srl, dove da giorni i lavoratori stanno manifestando davanti al cancello b della fabbrica. La situazione sara’ portata all’attenzione del governo nell’incontro del 10 dicembre col ministro Urso.

Le indagini condotte dalla Dda di Lecce, clan usava oche come “vedette” Servizio di Annamaria Rosato;

Disagi in tutta la provincia di Taranto Un fulmine questa notte è caduto in prossimità di un’abitazione estiva di marina di Leporano, in questo periodo disabitata. I cittadini hanno sentito un boato fortissimo. Un muro è crollato proprio su un tratto di strada sotto al quale si trova il passaggio di un ruscello, pertanto è a rischio la stabilità strutturale. Il tratto di litoranea è al momento chiuso da entrambi i lati, in attesa di ulteriori accertamenti tecnici. Nella notte sono intervenuti i Vigili del fuoco, la Polizia locale, la protezione civile, il vice sindaco e l’ingegnere dell’ufficio tecnico comunale. Paura anche a Talsano, investita da una bomba d’acqua. Strade completamente allagate allagate anche a San Vito e in altre zone della città.

Nei sacchi per la spazzatura i resti di diversi poveri defunti. La scoperta tramite una lettera anonima Di Alessandra Martellotti Resti umani in sacchi neri per i rifiuti sono stati trovati nel cimitero comunale di Sava. Le ossa sono gettate nei sacchi, tutte insieme: un sacrilegio e una mancanza di rispetto per il defunto e per i familiari; ma anche una gravissima violazione delle regole igienico sanitarie e del Regolamento di Polizia Mortuaria. Della situazione è venuto a conoscenza, tramite una lettera anonima, il responsabile regionale settore Ambiente ed Ecologia dell’associazione Cpa (Caccia Pesca e Ambiente), Mimmo Carrieri il quale ha immediatamente informato l’Ufficio Ispettivo Asl Taranto. “Una situazione analoga – spiega Carrieri raccontando l’accaduto – risale al febbraio dell’anno 2012, sempre nello stesso Ossario”. Episodio per il quale Carrieri presentò un esposto otrenendo un sopralluogo della ASL di Manduria.

Un vero bagno di folla per la band salentina Servizio di Giovanni Di Benedetto; intervista a Giuliano Sangiorgi, leader Negramaro;

Non parlano i due imputati. Ascoltato invece il perito che ha trascritto le intercettazioni. Protagonista della prossima udienza il sindaco Melucci. Il Comune si è costituito parte civile Di Alessandra Martellotti

Nessun ferito, ma ‘potenziali rischi per salute dei lavoratori’ I delegati per la sicurezza della Uilm di Taranto hanno scritto alla dirigenza del siderurgico tarantino sollecitando chiarimenti in merito a un grave incidente avvenuto ieri nell’Acciaieria 2, dove erano in corso lavori di sostituzione della cappa di essiccazione delle siviere. I rappresentanti sindacali sostengono che la coibentazione rimossa dalla cappa è stata stoccata all’interno del box, senza adeguate misure di sicurezza.Tali materiali hanno preso fuoco, generando un incendio che ha provocato l’emissione di un denso fumo nero, con rilascio di sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente. Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, che ha consentito lo spegnimento dell’incendio, resta una respirabilità dell’aria nel capannone, con potenziali rischi per la salute dei lavoratori. I delegati Rls Uilm hanno invitato Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a fornire una relazione dettagliata sulle dinamiche dell’incidente e sulle misure di prevenzione adottate o non adottate, a garantire la bonifica dell’area e il ripristino delle condizioni di sicurezza; a verificare l’effettivo impatto ambientale e sanitario dell’accaduto, a implementare misure preventive per evitare il ripetersi di simili episodi. 

Frode fiscale, 10 arresti ad Altamura

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore, coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto Emissione ed utilizzo di

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