Tre giorni dedicati al futuro dell’enogastronomia italiana, tra confronti, masterclass, e formazione delle giovani generazioni
In una fase complicata, per aziende vitivinicole e cantine, l’associazione italiana dei sommelier, vuole aiutare i produttori a comunicare. Bisogna studiare i nuovi comportamenti di consumo, soprattutto dei nuovi clienti, i giovani, che negli ultimi vent’anni è cambiato: allora era il 42% a bere almeno un bicchiere di vino, di solito a tavola e quasi quotidianamente, adesso lo fa il 52%, ma solo occasionalmente. Per intercettare i nuovi consumatori, si è studiato il loro cervello.
Intervista a Sandro Camilli presidente nazionale AIS, Prof. Vincenzo Russo docente Iulm













