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É il titolare della ditta appaltatrice di lavori per la nuova fermata Rfi-Rete Ferroviaria Italiana di Modugno Hanno tentato di estorcergli 100mila euro per continuare a realizzare l’opera appaltata ma l’imprenditore ha trovato il coraggio di denunciarli e li ha fatti arrestare. È accaduto a Modugno. In manette sono finiti in cinque, sono ritenuti vicini al clan Capriati di Bari. I fatti risalgono al periodo tra agosto e gennaio 2024. I balordi, in un episodio, erano entrati nel cantiere, avevano schiaffeggiato uno dei collaboratori dell’imprenditore e poi avevano cosparso di benzina un escavatore minacciando di dargli fuoco. Per incastrarli sono stati determinanti le testimonianze dei dipendenti del cantiere e le immagini delle telecamere di sorveglianza. 

Non ci sono i fondi per avviare l’ente di gestione Servizio di Francesco Iato Montaggio di Pasquale D’Attoma

Approvate tre leggi, eletto il Corecom. Maurodinoia lascia il Pd, Pagliaro entra in Fratelli d’Italia Servizio di Francesco Iato Montaggio di Pasquale D’Attoma

Eradicazioni nel raggio di 400 metri Servizio di Antonio Procacci Montaggio di Pasquale D’Attoma

Smantellata dalla polizia rete di spaccio di eroina Smantellata a Lecce dalla polizia una ben strutturata organizzazione di spacciatori di droga, soprattutto eroina. 9 le persone arrestate, 8 in carcere e una ai domiciliari. Sequestrate numerose armi, anche da guerra, esplosivi ed ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Come base per gli incontri i vertici dell’organizzazione utilizzavano un piccolo panificio. Le indagini sono partite dall’arresto di un piccolo spacciatore.  

La nota stampa della Regione mette fine alle polemiche all’interno del centrosinistra su una possibile nomina di Mattia Giorno. E intanto Ferrarese resta a guardare servizio di Annamaria Rosato

Dopo lo spostamento degli uffici scolastici a 35 chilometri di distanza, il sindaco protesta e chiede che la Regione intervenga Spostano gli uffici scolastici a 35 chilometri di distanza e il sindaco di Carlantino vuole lasciare la Puglia e accorparsi al Molise. La protesta di Graziano Coscia è partita perché nel paese dei Monti Dauni, 800 abitanti, la segreteria di scuola materna, infanzia e medie (frequentate da una 30ina di studenti), è stata spostata da Celenza Valfortore al più lontano Casalnuovo Monterotaro.  Quindi le famiglie, anziché percorrere 7 chilometri, ora dovranno sobbarcarsene 35 di strada dissestata che in inverno a causa di pioggia, ghiaccio e neve diventano un incubo. Il sindaco chiede al governo regionale di riaprire la dirigenza scolastica di Celenza Valfortore e si rivolgendosi direttamente al presidente della regione conclude: “Se Emiliano non ci vuole lo dica, così il paese e la nostra diga di Occhito li facciamo passare al Molise”.

L’episodio è avvenuto lo scorso 5 febbraio. I quattro si fecero consegnare 90 mila euro Sono stati arrestati dai carabinieri di San Severo quattro persone del luogo, due uomini e due donne, tra cui madre e figlio, per la rapina commessa all’ufficio postale di Poggio Imperiale lo scorso 5 febbraio. I malfattori, con il volto coperto, armati di fucile a canne mozze e pistole, si erano fatti consegnare dal direttore circa 90 mila euro per poi fuggire a bordo di un’auto rubata in precedenza. I Carabinieri hanno ritrovato il mezzo, individuato e bloccato un 23enne trovato in possesso delle armi utilizzate per la rapina e due donne, rispettivamente di 40 e 57 anni, con parte del denaro contante. La perquisizione è poi continuata nell’abitazione di quest’ultima: sono state ritrovate le chiavi dell’auto, abbigliamento compatibile e fascette/involucri riferibili al denaro portato via dall’Ufficio Postale, tutto nella disponibilità del figlio della donna, un 21enne, responsabile di aver preso parte alla rapina. I due uomini sono adesso in carcere, mentre le due donne hanno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Incontro dei componenti del comitato “no discarica”  Servizio di Giovanni Di Benedetto; intervista a avv. Vincenzo Princigalli, comitato “No discarica”;

Sono strumenti utilizzati per compensare le emissioni di gas serra Servizio di Guglielmina Logroscino: interviste a Francesco Tarantini, Commmissario Straordinario Parco nazionale Alta Murgia; Michele Andriani, imprenditore; Antonio Vasile, Presidente Aeroporti di Puglia;

Massimo Calò, 52 anni, era detenuto nel al San Nicola ed era stato ricoverato dopo un malore. Aveva detto di essere caduto dal letto Potrebbe essere stato aggredito in carcere Massimo Calò, il detenuto leccese morto lo scorso 4 febbraio al Vito Fazzi di Lecce. Era stato ricoverato dopo un malore causato, pare, da una caduta dal letto avvenuta giorni prima. L’ipotesi di un’aggressione si sta facendo largo in queste ore sui social dove sono comparsi dei post poi rimossi, in cui si fa riferimento ad una moka, una caffettiera con cui la vittima sarebbe stata colpita al capo durante un litigio avvenuto all’interno della sezione dov’era detenuto. Il colpo sferrato con violenza gli avrebbe procurato un vasto ematoma e l’emorragia interna sopravvenuta qualche giorno dopo. Calò aveva riferito ai medici di essersi procurato l’ematoma cadendo dal letto della sua cella. Ad avvalorare l’ipotesi sarebbe anche l’autopsia effettuata lo scorso 12 febbraio che ricondurrebbe l’ematoma interno ad un violento trauma subito. 

Per i sindacati l’azienda non garantisce produzione nè investimenti Tornano a protestare i lavoratori della Leonardo di Grottaglie. I sindacati metalmeccanici proclamano lo sciopero di 8 ore per il 21 febbraio. Una decisione arrivata dopo le assemblee dei lavoratori, anche dell’indotto. Dopo il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, lavoratori e sindacati andranno in corteo al Comune di Grottaglie dov’è previsto il consiglio comunale monotematico. I rappresentanti dei metalmeccanici insistono “per la diversificazione della produzione dello stabilimento con programmi aeronautici che possano affiancare la produzione del B787”. Ad oggi da parte dell’azienda – affermano i sindacati – abbiamo assistito solo a flebili dichiarazioni di intenti mai supportate da programmazioni ed investimenti. In attesa del piano industriale previsto per l’11 marzo, i metalmeccanici chiedono alle istituzioni e alla comunità di sostenere la protesta dei lavoratori.

“Farò le mie valutazioni ma non ho ricevuto nessuna indicazione dal sindaco Melucci” dichiara l’assessore alla cultura. servizio di Annamaria Rosato; intervista Angelica Lussoso ass. cultura e turismo

Il Tribunale amministrativo ha rilevato la violazione dell’anonimato nell’espletamento della prova pratica È da rifare il concorso ordinario Pnrr per docenti di laboratorio nelle scuole secondarie in 5 regioni tra cui anche la Puglia. A stabilirlo il Tar di Ancona, accogliendo il ricorso proposto da un gruppo di concorrenti. Il Tribunale amministrativo ha infatti rilevato la violazione dell’anonimato nell’espletamento della prova pratica, in quanto ai candidati era stato richiesto di apporre il proprio nome e cognome sui fogli utilizzati per la soluzione dei quesiti. Nello specifico nell’elaborare le tipologie di prove, la commissione ha deciso di far svolgere la prova pratica agli aspiranti docenti della classe B022 (Laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali) in modalità scritta, nel qual caso, ha rilevato il Tar, non c’era ragione per discostarsi dal rispetto del principio di anonimato.

Gli azeri producono appena un quinto del siderurgico di Taranto, ma l’operazione interessa molto al governo dell’Azerbajian

Lucani in inferiorità numerica dalla mezzora del primo tempo E’ finita 1-1 tra Potenza e Juventus Next Gen, per il 27esimo turno del campionato di serie C. Il Potenza ha giocato due terzi di partita in inferiorità numerica, in quanto Felippe ha rimediato due cartellini gialli in due minuti, verso la mezzora del primo tempo, lasciando i suoi in dieci. I gol nella ripresa: al 74esimo Schimmenti per il Potenza, pareggio ospite con Afena-Gyan all’80esimo. Il Potenza sale a 43 punti, resta in piena zona playoff.

Il sito, a pochi metri dalle tombe a camera di via Marche, si estendeva per 12 km e risalirebbe al periodo compreso tra il I sec. a. C e il I sec. d. C. I resti sono coperti da erbacce e rifiuti Di Alessandra Martellotti

Incendio spento dall’intervento dei vigili del fuoco E’ stata transennata e sequestrata l’area intorno ad un casolare abbandonato di via Gaspare Spontini, alla periferia di Andria, dove nel pomeriggio si è sviluppato un incendio che ha mandato in fumo una enorme quantità di rifiuti che erano stati accatastati. Nel rudere non c’era fortunatamente nessuno ma tutto lascia pensare che di solito fosse occupato da una persona senza fissa dimora, forse un immigrato. Non è chiaro se ad accendere il rogo sia stato lui o qualcun altro. Le fiamme sono state spente dall’intervento dei vigili del fuoco.

Mantenere in piedi il consiglio comunale di Taranto almeno fino al 24 febbraio. E’ l’obiettivo del sindaco che ieri mattina ha incontrato l’ex pentastellato servizio di Annamaria Rosato

L’allarme è stato lanciato al Graffio da Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese. Dal Molise arriva uno spiraglio Servizio Grazia Rongo

Droga e armi, 9 arresti a Lecce / VIDEO

Smantellata dalla polizia rete di spaccio di eroina Smantellata a Lecce dalla polizia una ben strutturata organizzazione di spacciatori di droga, soprattutto eroina. 9 le

Gravina: incontro sui vantaggi dei crediti di carbonio

Sono strumenti utilizzati per compensare le emissioni di gas serra Servizio di Guglielmina Logroscino: interviste a Francesco Tarantini, Commmissario Straordinario Parco nazionale Alta Murgia; Michele Andriani,

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