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Sport

Vittoria Bianco, campionessa paralimpica di nuoto, oro nella staffetta 4×100 stile libero a Tokyo 2020 e bronzo nei 400 stile libero a Parigi 2024. L’atleta di Putignano da pochi mesi si è trasferita a Bari per allenarsi nella piscina del Cus. Dieci anni fa a Vittoria fu diagnosticato un tumore alla coscia e le fu amputata la gamba destra.

Roma contestata per l’eliminazione dall’Europa League . I fischi dell’Olimpico sono l’immagine della delusione per l’eliminazione dall’Europa League ad opera del Bologna. Gasperini per la prima volta si confronta con la nota pressione capitolina: l’incapacità della tifoseria di gestire le emozioni e distruggere ogni tentativo di progetto. In questo panorama si inserisce la trasferta del Lecce domenica alle 18. Il clima sarà tutt’altro che primaverile e per i padroni di casa potrebbero arrivare forti manifestazioni di disappunto al minimo errore. Potrebbe approfittarne la squadra di Di Francesco, che in fondo ha poco o nulla da perdere. Quella contro la Roma è una partita su cui chi lotta per la salvezza non nutre grosse aspettative. Ma se l’avversario è in crisi, perché non approfittarne. Un precedente simile si è verificato allo Stadium contro la Juve. Il Lecce ha offerto la sua prestazione, senza farsi prendere dalla foga di chiudere con un risultato positivo. Ha giocato con tranquillità e ha strappato ai bianconeri un punto pesante. Replicare la gara dello Stadium è il consiglio giusto per compiere un altro piccolo grande passo verso la permanenza nel massimo campionato. La corsa sembra restringersi. E a meno di clamorosi colpi di scena, saranno proprio Lecce e Cremonese, la cui guida tecnica è stata affidata all’ex Giampaolo, a giocarsi l’ultimo posto nel paradiso calcistico italiano.

Grande gioia alla sirena per il roster barese . Da un anno Pink Bari e Angiulli collaborano nel basket. L’unione dà i primi risultati e le ragazze dell’under 17 hanno vinto il titolo regionale. Il roster è composto per metà da sotto età.

Adottato anche il Daspo. Durante i controlli della tifoseria prima della partita di Serie B tra Frosinone e Bari disputata allo stadio Stirpe, due tifosi pugliesi sono stati segnalati bloccati e segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone: sono stati trovati in possesso di due torce da segnalazione, il cui ingresso è vietato negli stadi. A denunciarli è stata la Polizia di Stato. I due tifosi hanno circa 20 anni e sono residenti in provincia di Bari.Adottato anche il Daspo.

Ilucani battono 3 – 1 il Latina. Ritorno il 1 aprile . Il Potenza c’è. Domina l’andata della finale di Coppa Italia di C e batte il Latina per 3 – 1. Al Viviani, i padroni di casa partono con il piede sull’acceleratore e tra il quinto e il trentaduesimo accumulano un buon vantaggio: reti di Murano e Schimmenti. Il tris arriva su calcio di rigore trasformato in gol da Felipe al 49esimo. Gli ospiti accorciano. Bravo Sylla a sfruttare l’unica occasione laziale. Il Latina ha ancora la possibilità di ribaltarla al ritorno, mercoledì 1 aprile. Ma con questo Potenza sarà dura.

Solo una sconfitta ma è un altro Bari. E da Frosinone torna con un’altra convinzione: con questo atteggiamento si può mantenere la B. Allo Stirpe, l’esterno biancorosso Rao stupisce la platea, sbloccando il risultato al secondo minuto. Ma poco dopo, all’ottavo, il Frosinone fa valere la sua caratura da grande squadra – è in lotta per la promozione – e pareggia con Fini. Ironia della sorte, la rete del definitivo 2 – 1 arriva allo stesso minuto del secondo tempo: la realizza Corrado. C’è amarezza in mister Longo per il risultato. Ma si fa largo la consapevolezza di aver fatto tanta strada da quando è rientrato. Un insieme di calciatori si è trasformato in gruppo. E quando c’è il gruppo, niente è impossibile. Si riparte domenica alle 15 contro la Carrarese.

Bene il Cerignola, secondo nella speciale classifica . C’è chi ha cambiato decisamente marcia, migliorando un ruolino già buono, e chi è in fase di recessione. Confrontando le classifiche di andata e ritorno del Girone C emerge chiara e netta la leadership del Benevento: dal giro di boa ad oggi ha accumulato 35 punti in 13 giornate, per un totale di 11 vittorie, 2 pareggi e zero sconfitte. Il Foggia, invece, si posizione agli antipodi, con il misero bottino di 4 punti nel girone di ritorno, frutto di 1 vittoria, 1 pareggio e 11 sconfitte, dieci delle quali consecutive. Per fortuna, nel calcio di Capitanata c’è chi compensa i disastri dei “Satanelli”. E’ il Cerignola, secondo per rendimento con appena tre sconfitte nel girone di ritorno e 24 punti in cassaforte. Restano nella scia delle big, seppur in un campionato a parte, Monopoli e Altamura, con 20 punti a testa. Devis Mangia si sta riscattando dopo un lungo esilio ai margini del calcio professionistico. Meglio dell’andata anche il Picerno, che con i 18 punti conquistati spera ancora nella salvezza diretta, bypassando i playout. Maluccio Potenza, 16 punti, e Casarano, 15 punti nel girone di ritorno. Ci sono, però, motivazioni a parziale discolpa. Il Potenza è concentrato sulla finale di Coppa Italia di C; il Casarano sente di aver già raggiunto la salvezza e procede con passo irregolare.

Per il maliano si prevede uno stop di due settimane . Nella seconda trasferta consecutiva, domenica all’Olimpico contro la Roma, Di Francesco dovrà rinunciare a Coulibaly. Il centrocampista maliano sabato al Maradona ha riportato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Un problema muscolare che lo costringerà a stare fermo per almeno due settimane. La preparazione per la sfida ai giallorossi di Gasperini è cominciata oggi all’Acaya Golf Club. Banda e Gaspar sono rimasti a riposo; Berisha e Sottil hanno svolto lavoro personalizzato. Assente l’attaccante scuola Milan Camarda. Di positivo c’è il vantaggio sul Cremonese rimasto intatto, + 3 punti, per effetto del k.o interno rimediato ieri dai lombardi contro la Cremonese. La sosta del 29 marzo per gli impegni della Nazionale è un toccasana per i salentini.

Biancorossi in ripresa dopo la vittoria schiacciante sulla Reggiana . Il Frosinone ha quasi il doppio dei punti del Bari, esattamente 59 contro i soli 31 dalla formazione biancorossa. La squadra ciociara, infatti, sta lottando per accedere alla serie A direttamente senza passare dai rischiosissimi playoff. Dopo essersi salvata per il rotto della cuffia nella scorsa stagione, la società del presidente Stirpe (una delle pochissime ad avere uno stadio di proprietà) è ripartita con l’obiettivo di tornare nel massimo campionato che aveva frequentato soltanto due stagioni fa. Il rendimento è perfettamente coerente con le premesse. Fra l’altro la squadra è stata affidata ad un tecnico offensivista per antonomasia come Alvini che chiede ai suoi di attaccare anche quando sono in doppio vantaggio. Insomma è un avversario completamente diverso rispetto alla Reggiana ed ecco perché al Bari servira’ una prova ancora più convincente per uscire indenne da questa trasferta. Il tifo barese si è ripreso dopo lo shock di Pescara su cui è tornato anche Valerio Mantovani a colloquio con i giornalisti. Il difensore è stato richiesto da Moreno Longo a gennaio, nonostante l’infortunio di inizio stagione. Non si è tenuta la consueta conferenza stampa del tecnico barese, che del resto non avrebbe potuto dire nulla di nuovo rispetto a qualche giorno fa. Probabile la conferma dello schieramento che ha battuto la Reggiana, anche se l’elenco dei convocati sarà diramato soltanto qualche ora prima della partita fissata alle 19,00 come posticipo. Occhi puntati su Emanuele Rao, 20 anni, l’uomo del momento di cui ormai si parla bene in tutta la serie B. E non solo.

La partita è in programma lunedì. Chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei biglietti per i residenti in provincia di Lecce. Lo ha deciso il prefetto di Catania in vista della partita Catania-Casarano di serie C. Il match è in programma lunedì prossimo, 23 marzo, alle 20.30 allo stadio Angelo Massimino. La gara è valida per la 33esima giornata-

Conferenza stampa fiume . Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato nel giorno del 118° anniversario del club. Nel corso dell’incontro con la stampa, si è fatto il punto sull’asset societario e sui lavori dello stadio. di Matteo Bottazzo

Per il Foggia una serie da horror . La verità in prima pagina: il calcio di Puglia e Basilicata, ormai ai margini dei giochi che contano, si consola con una serie di sgambetti tra Monopoli e Cerignola. Sono queste le formazioni con il miglior piazzamento, in corsa attualmente per il settimo posto. Con la vittoria di ieri sul Sorrento, il Cerignola ha nuovamente superato i biancoverdi, sconfitti per 2 – 1 sul campo della Casertana. Ancora una beffa per gli uomini di Colombo, vittime della loro stessa incapacità di tenere la concentrazione per 90 minuti. L’ultimo k.0, ad esempio, è maturato in rimonta tra l’83esimo e il 92esimo. Zona Cesarini fatale anche per l’Altamura, che subisce la rete del 2 – 1 al 96esimo dal Catania. Ma all’Altamura c’è poco da rimproverare. E’ da settimane in zone tranquille, così come il Casarano, che conquista un’altra tappa di prestigio, superando 2 – 1 il Cosenza. Resta oltre la linea di galleggiamento il Potenza: 2 – 2 contro la Cavese e obiettivo playoff sempre possibile. Ma è ormai ovvio che ai rossoblù interessa altro, ovvero la finale di Coppa Italia di Serie C. Non ci sono più parole, e forse anche speranze, per il Foggia. A Benevento è arrivato il decimo k.o consecutivo. Un triste primato, che la tifoseria non meritava. Infine il Picerno, quint’ultimo, a meno uno dalla salvezza diretta. Il debutto bis di De Luca in panchina è purtroppo un film già visto: quando ci si aspetta la svolta, la squadra rallenta e fa fatica. Sintesi di una stagione da archiviare in fretta.

I gialloverdi vincono il campionato di Eccellenza con tre giornate di anticipo. Il Melfi torna ufficialmente nel campionato di calcio di Serie D. Dopo dieci lunghi anni, il club lucano, con tre giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del torneo regionale di Eccellenza, ha centrato l’agognato obiettivo: lasciare la categoria regionale e tornare a competere nel campionato di massima serie dilettantistica, categoria che aveva lasciato nella stagione 2016/2017 dopo la retrocessione dalla Lega Pro e la successiva mancata iscrizione. Decisivo il pareggio casalingo, 0-0, contro la Vultur Rionero, un risultato che ha sancito aritmeticamente la promozione dei gialloverdi. Interviste a Giovanni Bongermino, attaccate del Melfi; Corrado Del Giudice, presidente del Melfi

Archiviata la netta vittoria sulla Reggiana, ora è tempo di concentrarsi sulla prossima sfida contro la terza in classifica. Un turno di campionato pro Bari, non c’è che dire. Il successo, nettissimo, sulla Reggiana è stato impreziosito dalle sconfitte dello Spezia e della Virtus Entella e dai pareggi di Mantova e Sampdoria. Così il Bari è balzato dal penultimo al quartultimo posto agganciando le tre citate formazioni a 31 punti. Ma la notizia più importante è che il Bari ha cancellato la vergogna di Pescara dimostrando di non aver mollato e di avere le carte in regola per giocarsi la salvezza. Era quello che si aspettavano tutti pur nella consapevolezza che il Bari resta una squadra poco affidabile e che nessun traguardo è stato ancora raggiunto. Perché gli ostacoli non mancheranno a cominciare da mercoledì sera a Frosinone, dove dovrà vedersela con un complesso completamente diverso rispetto alla Reggiana sul piano tecnico. Il Frosinone lotta per la promozione diretta ed ha quasi il doppio dei punti del Bari. Quest’ultimo dettaglio spiega le ragioni di quanto appena affermato. Presa coscienza di questi numeri in teoria ci sarebbero poche speranze. Dovrà verificarsi, infatti, che nel Frosinone qualche meccanismo si inceppi e che nel Bari invece tutto funzioni a meraviglia. Nel calcio accade spesso che non vinca il più forte tecnicamente. Come sempre i biancorossi potranno contare su un nutrito seguito di tifosi che sanno accettare le sconfitte ma non prove vergognose come quella di Pescara.

Oggi occhi puntati su Cremonese-Fiorentina. Quarantacinque minuti da sogno. Al “Maradona”, il Lecce spaventa il Napoli con una prestazione di altissimo livello, costringendo Antonio Conte a rivedere i piani e gettare nella mischia i suoi pezzi da novanta, McTominay e De Bruyne. Solo l’ingresso dei fuoriclasse ha spezzato l’equilibrio, strozzando in gola ai giallorossi l’urlo per un punto che sarebbe stato il regalo perfetto per il 118° compleanno del club. Ma il calcio giocato oggi cede il passo all’attesa societaria. Gli occhi di tutta la città sono puntati su un noto albergo cittadino: nel primo pomeriggio, il Presidente Saverio Sticchi Damiani terrà una conferenza stampa dai contorni ancora misteriosi. Nel giorno dell’anniversario della fondazione, le voci si rincorrono: semplice bilancio o l’annuncio di nuovi soci pronti a rinforzare la struttura del club? Sullo sfondo, il destino sportivo passa anche da altri campi. La sfida tra Cremonese e Fiorentina sarà l’osservata speciale della giornata, un match che potrebbe ridisegnare gli equilibri della classifica e dire molto sul futuro del cammino giallorosso in questo campionato. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce

Grande festa davanti al pubblico di casa. Al termine di una splendida cavalcata, la Soccer Trani festeggia il salto di categoria conquistando la vittoria del girone “A” del campionato di Promozione con sei giornate d’anticipo. È stato un dominio assoluto quello della squadra allenata da mister Fabio Moscelli che, per larghi tratti della stagione, è stata l’unica squadra pugliese imbattuta in tutte le categorie, prima della partita persa tre settimane contro il Conversano. Il bilancio, quando mancano ancora sei gare da giocare, è di 23 vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta, 70 reti realizzate ed appena 12 subite. Il trani torna così in Eccellenza dopo tre anni. Ieri, domenica 15 marzo, la festa davanti al pubblico di casa allo stadio Nicola Lapi.

Il rombo dei motori è tornato a riecheggiare sul lungomare di Bari. La prima edizione del Trofeo Città di Bari ha inaugurato il Campionato Italiano Formula Challenge ACI Sport 2026. Adrenalina pura. Per una domenica, il lungomare di Bari si è trasformato in circuito, facendo riassaporare il profumo delle grandi corse. E’ andato in scena il Trofeo Città di Bari, alla prima edizione, su un tracciato cittadino di 880 metri, aprendo ufficialmente la stagione del Campionato Italiano Formula Challenge ACI Sport 2026. L’evento, ideato e organizzato nei pressi di Pane e Pomodoro dall’Automobile Club Bari Bat in collaborazione con Basilicata Motorsport, ha portato per la prima volta la kermesse tricolore su un circuito cittadino affacciato sul mare. In gara oltre 60 vetture tra Formula Challenge, kartcross e prototipi, affiancate da auto storiche. Interviste a Francesco Ranieri, presidente ACI Bari-Bat, e due piloti

Giallorossi rimontati da Hojilund e Politano . Il Napoli di Antonio Conte ribalta il Lecce al “Maradona” grazie agli innesti di peso della ripresa, con McTominay e De Bruyne che cambiano il volto alla squadra. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per la rete lampo di Siebert, arrivata al 3′ su corner di Gallo, i padroni di casa ritrovano il pari al 46′ con una spaccata di Hojlund su assist di Politano. Il sorpasso definitivo si completa al 66′, quando lo stesso Politano batte Falcone con una precisa volée mancina sugli sviluppi di un angolo. Il Lecce, che aveva gestito con coraggio e pressione alta per lunghi tratti, cala alla distanza e perde pezzi per infortunio: prima Coulibaly e poi Banda, uscito in barella al 90′ per un malore addominale. 

Biancorossi galvanizzati dal ritiro di Matera . Gli effetti del ritiro si vedono nel risultato: il Bari batte la Reggiana 4 – 1 al San Nicola. gara mai in discussione, con i padroni di casa letteralmente scatenati. Il vantaggio arriva dopo dieci minuti con Artioli. Cinque minuti dopo, Rao firma il raddoppio. Ed è sempre lui a mettere il match in cassaforte al 48esimo. C’è gloria anche per Moncini al 57esimo. L’unico sussulto ospite giunge al 89esimo, quando Lusuardi realizza il 4 – 1. La classifica migliora leggermente: con 31 punti il Bari è in zona playout. Ora ci vuole continuità.

Squadra in città dopo il ritiro di Matera . Moreno Longo non ci sta. Accetta la responsabilità per il comportamento della squadra a Pescara, ma difende le sue scelte e cioè i tre cambi che, a suo avviso, erano obbligati. Si sarebbe potuto schierare Mané al posto di Pucino e Stabile al posto di Nikolaou. Trattandosi di una partita importantissima, ha fatto quelle scelte ma, sottolinea, a Pescara è stata tutta la squadra a non scendere in campo. Del resto era quello che abbiamo sostenuto anche noi in sede di commento a quella sciagurata partita. Ma ora bisogna guardare avanti e alle tre partite in otto giorni che attendono il Bari: prima la Reggiana, poi la trasferta a Frosinone e quindi la Carrarese al San Nicola prima della sosta. Longo sottolinea che, se l’atteggiamento sarà lo stesso di Pescara, non ci saranno alternative alla Serie C. Intanto ci sono alcune situazioni da verificare a cominciare da quelle di Esteves e De Pieri, convocati ma non certamente impiegabili. La conferenza stampa pre gara è stata incentrata soprattutto sulle cause che hanno determinato il pesante cappotto in Abruzzo. Ha definito quella prestazione inspiegabile, nel senso che anche dopo il mini ritiro il Lucania, non è in grado di capire cosa sia accaduto collettivamente nonostante i suoi ripetuti inviti a considerare la forza dell’avversario che a dispetto della classifica aveva giocato benissimo con Venezia, Palermo e Frosinone. Difficile che con la Reggiana possa cambiare modulo, ed ecco allora che potrebbero scendere in campo Cistana (che ha un problema e che quindi va gestito perché non si può allenare regolarmente), Odenthal e Mantovani in difesa; Artioli e Maggiore centrali di centrocampo con Dickman a destra e Dorval a sinistra, Rao e Cavuoti o Piscopo alle spalle di Moncini, che a suo avviso in questo momento è l’unico attaccante su cui si può contare. Un fatto è certo: se il Bari non dovesse battere la Reggiana sarebbe davvero con un piede in serie C 

Longo: a Pescara black out inspiegabile

Squadra in città dopo il ritiro di Matera Moreno Longo non ci sta. Accetta la responsabilità per il comportamento della squadra a Pescara, ma difende

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