
Naufragio Concordia: Giuseppe Girolamo, il musicista di Alberobello, eroe senza medaglia
Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario Sono passati 14 anni
Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Sono passati 14 anni dal naufragio della Concordia, all’Isola del Giglio, in cui persero la vita 32 persone. Tra queste il musicista di Alberobello Giuseppe Girolamo, all’epoca 30enne, morto dopo aver ceduto il suo posto su una scialuppa di salvataggio ad una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Per questo gesto eroico, nel 2022 gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente della Repubblica. Ma questo prestigioso riconoscimento non è mai stato consegnato al padre. Tutta l’amarezza del padre Giovanni in questa intervista
A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno per cinque anni nei laboratori dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatrice sanitaria nell’ambito della cosiddetta “piramide della ricerca”. «Con orgoglio -commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegnere, biologhe, farmaciste che si occupano di nanotecnologie».Insieme alle assunzioni, importanti novità sono in cantiere anche per il personale della ricerca già in servizio. Spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra: «Grazie al lavoro svolto insieme all’area gestione delle risorse umane, siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all’IRCSS AUSL di Reggio Emilia, che attribuirà quest’anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca».
L’uomo è indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. È risultato positivo all’alcol test l’uomo alla guida della Maserati che, il 9 gennaio, ad Alessano, si è scontrato contro l’auto guidata da Giuseppe Turano, morto sul colpo. L’uomo è indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. La vittima aveva 47 anni ed insegnava matematica in una scuola di Specchia. La sera dell’incidente aveva comprato le pizze ad Alessano e stava tornando a casa da moglie e figli. L’incidente è accaduto sulla statale 275.
Entrambe le carcasse sono state poste sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Cinquemila euro saranno assegnati a chi rivelerà informazioni. I veterinari della Asl di Taranto confermano la presenza di pallini da arma da fuoco nei due cani trovati morti tra Grottaglie e Fragagnano. Billy è stato trovato con una grave lesione bilaterale alla mandibola, in stato emorragico. Gli accertamenti effettuati nell’ospedale veterinario Croce Azzurra e nella struttura convenzionata San Rafael di Castellaneta confermano che le ferite sono state procurate da arma da fuoco. Bianca aveva invece una ferita alla gola dalla quale è stato recuperato un pallino da caccia. Entrambe le carcasse sono state poste sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La storia di Billy e Bianca ha sconvolto tutti. Cinquemila euro saranno assegnati a chi rivelerà informazioni determinanti per identificare il responsabile. Proseguono le indagini dei carabinieri.
Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. Nel video che pubblichiamo si può dedurre tutta la violenza possibile di un pestaggio avvenuto a Foggia, nel centro cittadini. Tutto ripreso dai passanti con i telefonini. La vittima è un uomo che sarebbe stato picchiato perché sorpreso a rubare in un’auto parcheggiata. Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. L’uomo è stato trasportato in ospedale e medicato. La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
I fatti risalgono al novembre 2023. Secondo la ricostruzione dell’accusa l’imputato, legato alla vittima da un rapporto di conoscenza, avrebbe indotto la vittima a subire atti sessuali. Un 30enne della provincia di Bari, attualmente in carcere, è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale collegiale con l’accusa di violenza sessuale su un ragazzo disabile di 20 anni.I fatti risalgono al novembre 2023. Secondo la ricostruzione dell’accusa l’imputato, legato alla vittima da un rapporto di conoscenza, in alcune occasioni avrebbe indotto il ragazzo, affetto da disabilità intellettiva moderata, a seguirlo in un garage ed a compiere e subire atti sessuali.Il giovane avrebbe poi rivelato quanto sarebbe accaduto ai suoi amici: da qui l’avvio dell’inchiesta.La persona offesa si era costituita parte civile con l’avvocato Maria Pia Vigilante: in suo favore è stato disposto un risarcimento del danno pari a 30mila euro.
Al momento non risultano esserci feriti . Non si è fermato al posto di blocco dei carabinieri, in viale Papa Giovanni XXIII, al quartiere Poggiofranco di Bari. Per questo, nel pomeriggio, è iniziato l’inseguimento dei carabinieri, ad una Panda, a bordo della quale c’era un giovane di trent’anni. I militari, avrebbero intravisto un arma, all’interno dell’auto, e per questo hanno imbracciato le loro, con le quali hanno poi fermato la panda, colpendola, ad una fiancata, e ad una gomma, in via Cotugno, all’incrocio con viale Orazio Flacco. Hanno fermato il conducente, e perquisito l’auto, a bordo della quale c’erano 17 dosi di cocaina. L’uomo è stato arrestato. I colpi hanno allarmato i residenti della zona, ma per fortuna non ci sono stati feriti.
Le condizioni della donna, stando a quanto si apprende, sono attualmente stabili e non risulta in pericolo di vita. Hanno salvato una donna avvolta dalle fiamme all’interno della sua abitazione, portando in salvoanche la figlia minorenne. È accaduto in località Siponto alle porte di Manfredonia (Foggia) la sera del 6 gennaio scorso. La notizia è stata diffusa solo questa mattina. Protagonisti del salvataggio sono stati tre poliziotti del commissariato di polizia di Manfredonia. La donna, stando a quanto ricostruito, mentre alimentava un camino a bioetanolo, a causa di un ritorno di fiamma, prendeva fuoco. La figlia ha chiamato i soccorsi e gli agenti in appena tre minuti dalla richiesta di intervento, sono giunti sul posto e dopo aver sfondato la porta di accesso all’abitazione, sono entrati nell’appartamento notando la donna avvolta dalle fiamme. Sono riusciti a mettere in salvo entrambe le donne, spegnendo lefiamme che ormai avvolgevano la madre ed il mobilio dell’abitazione grazie all’utilizzo dell’estintore in dotazione e di alcuni mezzi di fortuna. Le condizioni della donna, stando a quanto si apprende, sono attualmente stabili e non risulta in pericolo di vita. La vittima, stando a quanto riferito dagli uffici della questura, ha fatto giungere una lettera di ringraziamento al questore.
In primo piano la polemica contro le auto ncc di Uber. Hanno parcheggiato le loro auto nella piazza antistante la Prefettura di Bari e incrociato le braccia nell’ambito dello sciopero nazionale indetto dalle principali sigle sindacali della categoria. Anche alcune decine di tassisti di Bari aderenti ad Usb oggi protestano contro la “concorrenza sleale delle multinazionali”, con in primo piano “le auto ncc di Uber“. A spiegare le ragioni del presidio è Filippo Romano, rappresentante di Usb taxi Bari: “Le multinazionali non rispettano le leggi attualmente in vigore nel nostro Paese – denuncia -. Noi siamo servizio pubblico di piazza e loro stanno utilizzando gli ncc come servizio pubblico di piazza, non è legale. In più con le loro piattaforme utilizzano algoritmi che aumentano automaticamente le tariffe quando la richiesta di autosale. Noi non possiamo farlo perché siamo vincolati dalle tariffe amministrative”. Il risultato è che “il nostro giro d’affari è diminuito”.
Attivate le procedure di emergenza. Non ci sarebbero feriti. Nella mattina di oggi, 13 gennaio, si è verificata la perdita di gas da una valvola della rete gas dell’ex Ilva, in zona Altoforni. L’area è stata evacuata e transennata. Sono state attivate le procedure di emergenza. I tecnici stanno sostituendo la guarnizione. Non ci sarebbero feriti. (notizia in aggiornamento)
I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. È stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario un 26enne afgano accusato di aver ucciso il connazionale Jabar Khel, di 25 anni, accoltellato domenica scorsa in contrada Le Forche, nellaperiferia di Massafra. I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. La vittima è stata colpita alla nuca, agli arti e all’addome con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi. Jabar Khel, a quanto si è appreso, viveva a Massafra da circa un anno ed era in fase di regolarizzazione per il permesso di soggiorno.
Sul posto polizia e vigili del fuoco. Ennesimo colpo ai bancomat in Puglia. Questa volta i malviventi intorno alle 4 hanno preso di mira lo sportello della BdM di Triggiano che è stato fatto esplodere nella notte. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine oppure no, ma la deflagrazione ha danneggiato lo sportello automatico e svegliato chi risiede a ridosso di corso Vittorio Emanuele. “Sono molto addolorato per quanto avvenuto perché si tratta dell’ennesimo assalto ai danni di un istituto di credito – dichiara Pino Toscano, sindaco di Triggiano -. Non è il primo registrato in paese. Nei mesiscorsi è stata presa di mira la sede della banca che si trova di fronte a quella colpita nelle scorse ore poi ètoccato all’ufficio postale. Le conseguenze ricadono sui cittadini perché il primo istituto di credito ha deciso di eliminare lo sportello automatico, le Poste hanno sospeso l’erogazione di contanti nei fine settimane. Purtroppo – continua Toscano – la provincia di Bari è sotto attacco. Chi mette a segno questo tipo di assalti è sicuramente un gruppo ben organizzato, che agisce in maniera pianificata”. “Serve prevenzione ma soprattutto serve una attività di indagine serrata per garantire la sicurezza di tutti noi” conclude il sindaco.
Secondo l’accusa, la gestione non avrebbe avuto alcuna finalità di rilancio industriale, ma puntava all’indebolimento del gruppo siderurgico a vantaggio della multinazionale franco-indiana. “Il dissesto di Acciaierie d’Italia S.p.A., culminato con l’accesso della società alla procedura di amministrazione straordinaria il 29 febbraio 2024, non sarebbe il frutto di errori gestionali isolati o di un improvviso peggioramento del contesto industriale”. Lo si legge nell’atto di citazione con il quale i commissari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria hanno intentato una causa di 7 miliardi di euro verso Arcelor Mittal, precedente gestore del gruppo siderurgico ex Ilva. “Secondo quanto emerso all’esito delle complesse attività di forensic due diligence disposte dall’organo commissariale – si legge nella memoria legale – si tratterebbe invece del risultato di una strategia unitaria, consapevole e protratta nel tempo, attuata da ArcelorMittal avvalendosi dagli amministratori tempo per tempo in carica in Acciaierie d’Italia, finalizzata al sistematico ed unilaterale trasferimento di risorse in favore della multinazionale dell’acciaio”. Acciaierie d’Italia S.p.A. nasce nel 2018 come veicolo societario attraverso cui ArcelorMittal ha conseguito la gestione, sulla base del contratto di affitto (con obbligo condizionato di acquisto) dei rami d’azienda di Ilva, incluso lo stabilimento di Taranto, si legge ancora nel documento. “Il presupposto che ha consentito ad ArcelorMittal di conseguire la disponibilità del predetto ramo d’azienda è sempre stata la realizzazione di ingenti investimenti, volti in particolare ad assicurare il rilancio produttivo e l’integrazione industriale e commerciale del sito siderurgico di Ilva. Promesse queste che tuttavia sarebbero state disattese fin dall’origine. Ma non solo: “la situazione di inadeguatezza organizzativa avrebbe anche agevolato la configurazione di una struttura di governance parallela all’interno di Acciaierie d’Italia composta dall’amministratore delegato e dai consulenti di sua fiducia, che avrebbe di fatto bypassato il consiglio di amministrazione, rispondendo direttamente ai vertici di ArcelorMittal. Questa scelta, già di per sé incompatibile conlo schema di affitto del ramo d’azienda (potenzialmente temporaneo), avrebbe compromesso irreversibilmente l’autonomia funzionale del ramo Ilva, rendendo Acciaierie d’Italia incapace di operare in continuità su base stand alone”. “Una decisione che, secondo gli esiti delle indagini compiuti dai commissari, avrebbe determinato una condizione di insolvenza prospettica già al momento del deconsolidamento dal gruppo ArcelorMittal avvenuto nel 2021 – si sostiene ancora nell’atto contro Mittal -. Sul piano operativo, la gestione commissariale, all’esito delle attività di indagine disposte, ha anche appurato l’esistenza di gravi carenze manutentive e danneggiamenti agli impianti di Ilva, con effetti diretti e dirompenti sulla capacità produttiva degli stabilimenti, da cui è scaturita una richiesta di risarcimento da parte di Ilva per 947,4 milioni di euro. Un deterioramento, questo, che potrebbe configurare un ulteriore responsabilità per danneggiamento del patrimonio aziendale ed industriale”. Sono emerse, infine – si legge nell’atto di citazione – “criticità nella dichiarazione dei livelli produttivi ai fini del rilascio dei certificati ETS che hanno già formato oggetto di un esposto dinanzi alla Procuradella Repubblica presso il Tribunale di Milano per un’ipotesi di truffa aggravata legata alla possibile manipolazione dei dati sulle emissioni di CO2 finalizzata all’ottenimento di quote di emissione gratuite”.
La vittima era a Massafra da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. C’è un sospettato per l’omicidio di Jabar Khel, il 25enne afgano, accoltellato in contrada Le Forche, nella periferia di Massafra. Un concittadino di 26 anni si trova in caserma. Il giovane bracciante agricolo sarebbe stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco con un machete o comunque con una grossa arma da taglio. L’esito di una lite maturata a quanto pare per futili motivi. I residenti della zona, periferica, ma non lontana dalla statale e da alcune abitazioni, hanno sentito le urla e hanno lanciato l’allarme. La vittima era a Massafra da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. In paese c’è una comunità folta di giovani braccianti, afgani e pakistani. Si accontentano anche di alloggi di fortuna, affittati a poco. Arrivano per lavorare nei campi, soprattutto agrumeti e vigneti. Nella zona del delitto due capannoni ospitano i giovani stranieri. Il Comune sta cercando di arginare il fenomeno.
Sulla facciata del palazzo numerose crepe. La strada è stata chiusa e l’area messa in sicurezza in attesa di verificare gli eventuali interventi necessari. A Taranto, il palazzo che si trova in via Pupino 64, è stato fatto sgomberare perché a rischio crollo. I vigili del fuoco, dopo una segnalazione, hanno effettuato un sopralluogo e hanno verificato le condizioni strutturali critiche dell’edificio. All’interno c’erano tre inquilini in altrettante abitazioni, che giaà due mesi fa avevano ricevuto una lettera di sfratto legata alla pericolosità dell’immobile, ma a causa delle loro precarie condizioni economiche sono rimasti in casa. Sulla facciata del palazzo numerose crepe. La strada è stata chiusa e l’area messa in sicurezza in attesa di verificare gli eventuali interventi necessari. Questa sera due inquilini dormiranno da famigliari, mentre un terzo eè stato ospitato al dormitorio della Caritas. Domani mattina sono stati convocati al comune per individuare eventuali alloggi dove poterli sistemare.
Dopo le discussioni delle difese, i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, sulla scorta di un’eventuale replica del procuratore generale, hanno così deciso di prendere tempo e di rinviare la decisione. Slitta al prossimo 23 febbraio la sentenza del processo di revisione a carico di Giovanni Camassa, l’agricoltore di Melendugno condannato all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi. La donna scomparve il 26 ottobre del 2002 e poi fu trovata uccisa e seviziata in un boschetto, aveva 31 anni. Dopo le discussioni delle difese, i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, sulla scorta di un’eventuale replica del procuratore generale, hanno così deciso di prendere tempo e di rinviare la decisione.
Affidato l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo dell’uomo brindisino. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato, docente all’Università di Padova, l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni morto nella notte dell’8 gennaio in un cantiere delle Olimpiadi di Cortina d’Ampezzo. L’esame sarà effettuato entro la settimana. Al momento, risulta formalmente indagato il legale rappresentante della società a cui era stato appaltato il servizio di sorveglianza del cantiere, presso la quale Zantonini aveva un contratto a tempo determinato e si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese.
È accaduto nel reparto Acciaieria 2. Aperte le indagini. Claudio Salamida, 47 anni, nato ad Alberobello e residente a Putignano, dipendente diretto dell’ex Ilva di Taranto, è morto in seguito ad un grave incidente sul lavoro. Stava eseguendo controlli ad alcune valvole su un pavimento grigliato che avrebbe ceduto. L’uomo ha fatto un volo di 5 metri riportando gravissime ferite al volto. L’incidente sarebbe avvenuto al convertitore 3 dell’Acciaieria 2. Il personale sanitario ha tentato in ogni modo di rianimarlo ma non c’era più niente da fare. Salamida lascia una moglie ed un bambino. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamicae verificare le procedure di sicurezza. I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato da subito 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo.
Indagano i carabinieri sul brutale omicidio. È stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco. Con un machete forse. O comunque con una grossa arma da taglio. Ferite mortali per Jabar Khel, 25 anni, afgano, ucciso in contrada Le Forche, nella periferia di Massafra. Il movente non è ancora chiaro. L’omicidio sarebbe l’epilogo di un litigio con un connazionale, nella tarda serata. Indagano i carabinieri sulla vicenda. Sarebbero già sulle tracce dell’autore del gesto. Potrebbe trattarsi di un connazionale della vittima, di poco più grande. Il 25enne ha perso molto sangue ma non è morto subito. È deceduto nella notte, in ospedale, al SS Annunziata di Taranto dov’è arrivato in ambulanza. Alcuni residenti avrebbero lanciato l’allarme. Non è ancora chiaro se i due avessero un appuntamento per chiarire qualcosa, o se si sono incontrati casualmente, all’incrocio, non lontano dalla statale. Una zona periferica, ma comunque abitata. Tanti afgani ma anche pakistani vivono qui. Arrivano per lavorare nei campi, soprattutto agrumeti e vigneti. Così anche il 25enne. Era nel Tarantino da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. In paese c’è una comunità folta di giovani braccianti. Un fenomeno che il Comune cerca di arginare per questioni di sicurezza. Ma i giovani stranieri si accontentano anche di alloggi di fortuna, affittati a poco. Sono ore di indagini per i carabinieri. Di raccolta di elementi per unire tutti i tasselli del brutale omicidio.
Inseguimento sulla strada statale 93 in direzione Canosa. Ennesimo assalto ad un bancomat. Questa volta è successo alla filiale Banca Popolare di Novara, a Rapolla, nel Potentino. Udite due esplosioni. Ad agire tre persone incappucciate scappate a bordo di un’auto di colore nero. Immediato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Melfi che hanno iniziato un inseguimento sulla strada statale 93 in direzione Canosa fino a quando i malviventi non hanno cosparso di chiodi il manto stradale. Bottino ancora da quantificare. Sul posto anche gli artificieri del comando provinciale di Potenza dell’Arma.

Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario Sono passati 14 anni

A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno

L’uomo è indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato È risultato positivo all’alcol test l’uomo alla guida della Maserati che, il 9 gennaio, ad Alessano,

Entrambe le carcasse sono state poste sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Cinquemila euro saranno assegnati a chi rivelerà informazioni I veterinari della Asl di

Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi

I fatti risalgono al novembre 2023. Secondo la ricostruzione dell’accusa l’imputato, legato alla vittima da un rapporto di conoscenza, avrebbe indotto la vittima a subire

Al momento non risultano esserci feriti Non si è fermato al posto di blocco dei carabinieri, in viale Papa Giovanni XXIII, al quartiere Poggiofranco di

Le condizioni della donna, stando a quanto si apprende, sono attualmente stabili e non risulta in pericolo di vita Hanno salvato una donna avvolta dalle

In primo piano la polemica contro le auto ncc di Uber Hanno parcheggiato le loro auto nella piazza antistante la Prefettura di Bari e incrociato

Attivate le procedure di emergenza. Non ci sarebbero feriti Nella mattina di oggi, 13 gennaio, si è verificata la perdita di gas da una valvola

I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine È stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario un

Sul posto polizia e vigili del fuoco Ennesimo colpo ai bancomat in Puglia. Questa volta i malviventi intorno alle 4 hanno preso di mira lo

Secondo l’accusa, la gestione non avrebbe avuto alcuna finalità di rilancio industriale, ma puntava all’indebolimento del gruppo siderurgico a vantaggio della multinazionale franco-indiana “Il dissesto

La vittima era a Massafra da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola C’è un sospettato

Sulla facciata del palazzo numerose crepe. La strada è stata chiusa e l’area messa in sicurezza in attesa di verificare gli eventuali interventi necessari A

Dopo le discussioni delle difese, i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, sulla scorta di un’eventuale replica del procuratore generale, hanno così deciso di prendere

Affidato l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo dell’uomo brindisino Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale

È accaduto nel reparto Acciaieria 2. Aperte le indagini Claudio Salamida, 47 anni, nato ad Alberobello e residente a Putignano, dipendente diretto dell’ex Ilva di

Indagano i carabinieri sul brutale omicidio È stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco. Con un machete forse. O comunque con una grossa

Inseguimento sulla strada statale 93 in direzione Canosa Ennesimo assalto ad un bancomat. Questa volta è successo alla filiale Banca Popolare di Novara, a Rapolla,