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Primo Piano

Procedure complesse di trapianto coordinate da medici e specialisti: un gesto di grande generosità della famiglia della donatrice. Una serie di delicate procedure di prelievo di organi da una donatrice di 40 anni si è svolta nella notte all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. A comunicarlo è stato l’ufficio stampa dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, che ha espresso il più sentito ringraziamento a tutto il personale sanitario coinvolto. L’operazione ha richiesto un lavoro complesso e altamente coordinato, che ha coinvolto anestesisti, rianimatori, infermieri, coordinatori del percorso trapianti e operatori del Centro Regionale Trapianti. Hanno collaborato anche numerose specialità mediche tra cui nefrologi, senologi, radiologi, cardiologi, ginecologi, anatomo-patologi, chirurghi, microbiologi, medici di laboratorio, trasfusionisti, oltre a personale infermieristico, OSS, autisti e operatori del 118. Secondo la nota dell’ASM, il team ha garantito la gestione puntuale di tutte le fasi del processo, dall’accertamento della morte, alla procedura di prelievo, fino all’allocazione degli organi destinati al trapianto. Il Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, ha dichiarato: “Un pensiero di profonda gratitudine e commozione va soprattutto alla famiglia della donatrice, che in un momento di immenso dolore ha scelto un gesto di straordinaria generosità”. Anche l’assessore regionale alla sanità, Cosimo Latronico, ha espresso un sincero ringraziamento al personale sanitario per il lavoro svolto.

La casa ha subito notevoli danni. I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area e stanno verificando la staticità dell’immobile. Una forte esplosione si è verificata nel centro storico di Martina Franca, in via Caracciolo. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata causata da una fuga di gas. L’uomo che si trovava all’interno dell’abitazione non è rimasto ferito gravemente. La casa ha subito notevoli danni. I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area e stanno verificando la staticità dell’immobile

Purtroppo sono stati inutili i soccorsi. Grave incidente sul lavoro questa mattina in località Gaudella piccola, a Castellaneta. Un anziano ha perso la vita dopo essere stato colpito dal proprio trattore. L’uomo era impegnato in alcune attività agricole quando sarebbe stato travolto dal mezzo. Inutili i soccorsi. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.

Fino al 12 marzo incontri e dibattiti. Portare la cultura fuori dai luoghi ordinari per promuovere la crescita della comunità. Stesso obiettivo, ma rinnovata energia per il Festival del Libro possibile che quest’anno ha inaugurato il 25esimo anno di attività alla London Book Fair, tra le più importanti fiere in Europa dedicate ai libri e ai diritti, dove la kermesse è presente all’interno del padiglione Italia. Ad inaugurare i lavori dello stand Italia il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Fino al 12 marzo il festival promuoverà incontri e dibattiti che gli autori di spicco del panorama nazionale e internazionale. I talk serali saranno ospitati dalla sede Istituto italiano di Cultura a Londra, promotore della presenza italiana alla London book fair. Tra gli ospiti più attesi Geoff Dyer, Ali Smith e Burhan Sönmez, e i bestseller italiani Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi, Mario Tozzi.

Ancora ricerche con cani e droni. Nel luogo dove Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata vista l’ultima volta, lungo la statale 16, tra Foggia e San Severo, è stato ritrovatoil giubbotto bianco di pelliccia che indossava il giorno della scomparsa. Il ritrovamento risale ad una settimana fa ma lo si è appreso solo oggi, 10 marzo. Proprio dalle tracce sul giubbotto, annusato da un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, sono riprese le ricerche della ragazza. Questa mattina continuano le ricerche con l’unità cinofila della protezione civile dell’associazione nazionale della guardia di finanza e un drone della polizia locale. A circa tre chilometri dal luogo dove era stata vista l’ultima volta dalla amica connazionale che ne ha poi denunciato la scomparsa, e dove la polizia ha trovato il giubbotto, era stato ritrovato il telefono cellulare della 21enne sul ciglio della strada,all’altezza di borgo la Rocca

Ospite della trasmissione in onda su Telenorba, ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da presidente della regione Puglia. “Mi sento il sindaco della Puglia“. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ospite oggi, 10 marzo, della trasmissione Mattino Norba, in onda su Telenorba. Ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da governatore. “È complicato – ha detto -. Mi capita a volte di andare da un capo all’altro della regione. I primi provvedimenti hanno riguardato la sanità, con liste d’attesa, che è un tema nazionale. Il primo impegno è stato, con un piano sperimentale, quello di ridurre le liste d’attesa per le urgenze”. E la sanità resta la priorità anche per il futuro: “Dopo la prima fase dell’abbattimento delle liste d’attesa, dovremo lavorare in maniera strutturata per capire dove fare le assunzioni, l’organizzazione del pronto soccorso e la presa in carico dei pazienti cronici nelle strutture ospedaliere”. E poi il lavoro, il lavoro e le crisi nella zona di Taranto e Brindisi. Per l’estate il focus sarà sul turismo pugliese e sui Giochi del Mediterraneo. Il neo governatore ha spiegato il rapporto con i pugliesi: “Mi sento il sindaco della Puglia: quando sono nelle altre città sento l’affetto dei pugliesi come se mi riconoscessero fratello maggiore. Sto cercando di occuparmi di tutta la Puglia: sono stato a San Severo, a Melendugno, alle feste patronali. Cerco di frequentare le comunità anche nelle loro giornate simboliche e non chiudermi nel palazzo di presidenza della regione”. Tra gli aspetti che gli mancano di più della sua esperienza a Bruxelles c’è “il rapporto con i colleghi delle diverse nazionalità. Ma non mi mancano le condizioni metereologiche” ha detto. La sua famiglia avrebbe scelto il suo ruolo da parlamentare “perché ero più presente. Nel fine settimana ero più libero. Adesso tutti i sabati e le domeniche ci sono convegni, manifestazioni sportive ed eventi. Sono i due giorni in cui si lavora di più”.

I carabinieri hanno trovato utilitarie e Suv, oltre a mezzi agricoli. Diversi depositi di mezzi rubati sono stati scoperti dai carabinieri all’interno delle aree rurali del Parco Naturale Regionale dell’Alta Murgia. I militari, supportati dai colleghi del 4° Reggimento a Cavallo e dallo Squadrone Cacciatori Puglia, hanno perlustrato aree impervie dove erano nascoste svariate autovetture, tra utilitarie e SUV, oltre a mezzi agricoli. I mezzi erano già stati in pratica cannibalizzati, spogliati cioè di motori, componenti meccaniche e carrozzeria. Le indagini puntano a isolare tracce biologiche o impronte utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete logistica del traffico dei pezzi di ricambio sul mercato nero. Le perlustrazioni, annunciano dal comando provinciale, proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Dalle prime ore dell’alba la Polizia di Stato di Brindisi, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone ritenute, allo stato delle indagini, appartenenti a due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti operative a Ostuni. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Le accuse sono aggravate dall’uso di armi, dal metodo mafioso e dall’organizzazione in forma associativa. L’operazione, denominata “Clean”, è stata eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni, con il supporto degli agenti del Commissariato di Mesagne. Alle attività hanno partecipato anche equipaggi dei Reparti prevenzione crimine del Servizio controllo del territorio, unità cinofile, artificieri e tiratori scelti della Polizia di Frontiera di Brindisi, oltre a un’unità del Reparto Volo di Bari. Complessivamente sono stati impiegati oltre 150 operatori della Polizia di Stato. L’operazione ha consentito di smantellare due presunti gruppi criminali ritenuti attivi nel traffico di droga nella cosiddetta “Città Bianca”.

Finalmente incubo finito per Francesco Bianco, Vito Busto e Silvio De Stena. Stanno rientrando in Italia i tre ginosini bloccati in Qatar dal 24 febbraio scorso a causa degli attacchi militari. Dopo diversi tentativi, i tre amici sono stati costretti a separarsi. Due di loro, Francesco Bianco e Vito Busto, domani (10 marzo) dovrebbero prendere il volo da Doha a Milano, mentre Silvio De Stena è già a Madrid e domani dovrebbe arrivare a Roma. Dalla capitale, a bordo di un pullman, arriverà a Matera per poi raggiungere il suo paese, Ginosa, intorno alle 22. In pratica quasi tre giorni per arrivare a casa a spese proprie. Un viaggio lungo ma finalmente l’incubo è finito, ha detto Silvio in costante contatto con il Tgnorba. Una vacanza che i tre amici ricorderanno per tutta la vita

Autore di importanti studi di diritto e pubblicazioni sul diritto dell’Unione Europea, fu attivo anche in politica come Consigliere comunale di Bari e Vicepresidente della Provincia . Lutto nel mondo dell’università. È morto all’età di 78 anni il professor Ennio Triggiani, docente di diritto dell’unione europea del dipartimento di scienze politiche dell’università di Bari. E dal 1994 al 1999 direttore del dipartimento di diritto internazionale della facoltà di giurisprudenza. Autore di importanti studi di diritto e pubblicazioni sul diritto dell’unione europea il professor Triggiani ha ricoperto anche il ruolo di presidente dell’accademia delle Belle arti di Bari. Attivo anche in politica fu Consigliere comunale di Bari dal 1995 al 1999 e Vicepresidente della Provincia ed Assessore alla cultura ed alla tutela dei beni culturali dal 1999 al 2004.

L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del progetto del Parco della Giustizia di Bari nelle ex caserme Milano e Capozzi, finanziato con circa 400 milioni di euro e realizzato dall’agenzia del Demanio. L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che l’area rimarrà accessibile al pubblico e costituisce uno standard urbanistico valido, e che il progetto non comporterà aumento di traffico o inquinamento. sono state inoltre riconosciute le misure di sostenibilità e rigenerazione urbana previste.

Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine. Non intendono aspettare il 24 agosto per l’eventuale sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva. Motivo per l’associazione “Genitori Tarantini”, promotrice dell’azione inibitoria, ha presentato ricorso alla corte d’appello. I legali ritengono che, nonostante il tribunale di Milano abbia demolito la nuova autorizzazione integrata ambientale, ha concesso un termine di grazia che viola quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, ovvero che le proroghe sono illecite. Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata degli impianti perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine.

Si continua a lavorare. Una riserva per due-tre settimane. Se il costo arriva o supera un euro al litro, non saranno più problemi. L’impennata del costo del gasolio rischia di diventare l’ennesima stangata per la pesca, un settore già provato dall’aumento dei costi di produzione, da un lungo fermo e norme più stringenti. Per ora i pescatori di Mola ce la fanno con le riserve di gasolio, sufficienti per due-tre settimane, ci spiega Leonardo Martinelli di CooperMola

Le circostanze sono state ricostruite anche attraverso gli impianti di videosorveglianza presenti sul posto. I carabinieri di Bari hanno arrestato un 41enne ritenuto responsabile di lesioni a personale sanitario e interruzione di pubblico servizio. Ieri sera, 8 marzo, l’uomo avrebbe aggredito il personale sanitario delpronto soccorso del Policlinico di Bari che stava prestando assistenza a una sua parente. Le circostanze sono state ricostruite anche attraverso gli impianti di videosorveglianza presenti sul posto.

Si discuterà su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Acciaierie d’Italia ha convocato per il 12 marzo alle 15 una riunione allo stabilimento di Taranto con tutti i sindacati per discutere sulla sicurezza degli impianti e su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Intanto, già oggi 9 marzo l’azienda impugnerà alla corte d’appello di Milano la sentenza che prevede la chiusura dell’area a caldo entro il 24 agosto se non verranno riviste ed adeguate una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Aia. La stessa sentenza del tribunale di Milano verrà impugnata anche dai promotori del ricorso, alcuni cittadini e associazione Genitori Tarantini, perchè chiedono la sospensione immediata dell’attività produttiva.

I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo. Tentano di scardinare lo sportello bancomat ma il colpo fallisce. È accaduto la scorsa notte a Lequile. Ad essere presa di mira la postazione automatica della filiale della BCC di Leverano in via San Pietro in Lama. Il colpo però è fallito perché i malviventi seppur riusciti a sradicare la cassaforte con arnesi da scasso, l’hanno poi abbandonato sul posto. Danneggiata la porta dell’area d’ingresso. I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo.

Il giovane è ricoverato in prognosi riservata. Un altro grave investimento si è verificato nella notte a Bari ai danni di un 32enne alla guida di un monopattino, ricoverato in prognosi riservata. Intorno all’1.30 è rimasto coinvolto in un incidente con un’auto sul Lungomare Di Crollalanza in prossimità di Largo Adua. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e la polizia locale che ha avviato accertamenti per ricostruire l’accaduto.I due mezzi coinvolti sono stati sequestrati.

L’operazione, coordinata dal Dda di Lecce, vede 8 indagati complessivi. In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, i carabinieri della compagnia di Casarano hanno eseguito quattro arresti a carico di presunti componenti di un’organizzazione dedita a furti di rame, metalli vari e ricettazione nel Sud Salento. A finire in carcere Salvatore Vitali, 48enne di Casarano e Riccardo Attilio Viva, 28 anni di Taviano, mentre per Ivan Umberto Vitali, 19 anni di Casarano e Maria Rita Borasci, 24enne di Taviano, moglie di Viva, sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’operazione, coordinata dal Dda di Lecce, vede 8 indagati complessivi. Le indagini hanno preso il via con l’attentato incendiario la notte del 13 settembre 2024 ai danni della ditta che gestiva il bar dello stadio comunale “Capozza” di Casarano.

Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute. Viene presentata oggi, lunedì 3 marzo, alla Corte d’Appello di Milano l’impugnazione (tecnicamente definita “reclamo“) contro la sentenza dei giorni scorsi del Tribunale di Milano che ha imposto alle società in amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia di rivedere e adeguare una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Autorizzazione rilasciata ad agosto dal ministero dell’Ambiente e di farlo entro il 24 agosto. In caso contrario, dalla stessa data l’area a caldo del siderurgico di Taranto dovrà fermarsi. I commissari, già successivamente alla sentenza, avevano deciso di presentare ricorso. Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute. Quelle che i giudici di Milano sostengono essere inadempiute, in realtà sono connesse a un procedimento amministrativo tutt’ora in corso, quello degli studi di fattibilità.

La scossa ha svegliato numerosi cittadini nei Comuni dell’area garganica. Terremoto, in nottata, sul Gargano. Una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata all’1.28 tra Vico e Peschici, a una profondità di 35 chilometri. La scossa ha svegliato numerosi cittadini nei Comuni dell’area garganica, ma non sembra abbia causato danni: i vigili del fuoco, infatti, non hanno ricevuto richieste d’intervento.

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