Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute
Viene presentata oggi, lunedì 3 marzo, alla Corte d’Appello di Milano l’impugnazione (tecnicamente definita “reclamo“) contro la sentenza dei giorni scorsi del Tribunale di Milano che ha imposto alle società in amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia di rivedere e adeguare una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Autorizzazione rilasciata ad agosto dal ministero dell’Ambiente e di farlo entro il 24 agosto. In caso contrario, dalla stessa data l’area a caldo del siderurgico di Taranto dovrà fermarsi.
I commissari, già successivamente alla sentenza, avevano deciso di presentare ricorso. Una delle linee guida del “reclamo” è che secondo l’azienda non è vero che ci sono prescrizioni ambientali inadempiute. Quelle che i giudici di Milano sostengono essere inadempiute, in realtà sono connesse a un procedimento amministrativo tutt’ora in corso, quello degli studi di fattibilità.













