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Richiesta inoltrata alla regione Puglia e alla presidente del Consiglio. La giunta comunale di Foggia, riunita in seduta straordinaria, nella tarda serata di ieri ha approvato all’unanimità la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio colpito da “un’alluvione di straordinaria intensità lo scorso 1 aprile”. La richiesta è stata inoltrata alla Regione Puglia e alla presidente del Consiglio dei Giorgia Meloni. “Alla Regione Puglia – spiega il Comune – vengono richieste l’erogazione di risorse economiche straordinarie e l’attivazione di misure straordinarie per cittadini, attività produttive e comparto agricolo, oltre all’immediata attivazione dei sopralluoghi, degli accertamenti tecnici e delle procedure di delimitazione delle aree interessate. Alla Presidente del Consiglio dei Ministri viene richiesta l’attivazione di misure urgenti quali contributi per privati e imprese, sospensione dei tributi e supporto straordinario”.

L’uomo è ritenuto responsabile di aver rubato un cellulare e un giubbotto . La polizia ha arrestato un uomo di 32 anni ritenuto responsabile di furti commessi all’interno del pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia. Dalle immagini della videosorveglianza, si vede l’uomo che, approfittando di un momento di distrazione di altro paziente, si è avvicinato alletto di questi e, rovistando all’interno del suo zaino, ha rubato il cellulare. Nella disponibilità dell’arrestato è stato anche trovato un giubbotto rubato la sera precedente nella sala di attesa.

Negli ultimi giorni si sono allagati auditorium, aule e non solo. Con conseguenti e seri problemi. Piove e non solo fuori. Goccia su goccia, secchi su secchi riempiti di acqua. Questo è l’auditorium dell’istituto comprensivo Sarnelli-De Donato a Polignano a Mare, circa 700 studenti. Piove dal tetto. Sulle pareti infiltrazioni. Interdetto d’urgenza fino a data da destinarsi. E  Non va meglio nelle classi. Tre sono state chiuse, gli studenti trasferiti nelle ultime disponibili.  Qui le immagini della scuola allagata Intervisati: Nicola De Donato, dirigente scolastico; Miriam Roca, docente di musica; Annarita Carone, collaboratrice scolastica

Qualora ci dovessero essere emergenze per l’approvvigionamento di viveri e farmaci, arriveranno gli elicotteri dei vigili del fuoco e della protezione civile. Ci vorranno più settimane per rimettere a posto il tratto della provinciale 130 che ha ceduto isolando Roseto Valfortore. L’intervento di ripristino, secondo quanto comunicato dalla Prefettura,  riguarderà il rifacimento e contestuale allargamento di una strada comunale con sbocco sulla provinciale 130 nel tratto successivo a quello oggetto di cedimento. Intanto per ricollegare il piccolo centro dei Monti Dauni con Foggia interverrà il Genio Militare. Lo ha assicurato il presidente della regione Puglia Antonio Decaro che si è recato sul posto per un sopralluogo. La sindaca, Lucilla Parisi, ha chiesto aiuto a tutti. Il primo ad intervenire è stato l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Piemontese. Ma sono arrivate anche le rassicurazioni del ministro della Protezione civile e della Prefettura. La soluzione temporanea è rendere percorribile una stradina comunale utilizzata per la manutenzione delle pale eoliche. Qualora ci dovessero essere emergenze per l’approvvigionamento di viveri e farmaci, arriveranno gli elicotteri dei vigili del fuoco e della protezione civile.  “Stiamo lavorando con la protezione civile nazionale per la messa in sicurezza di tutto il territorio regionale” ha dichiarato Decaro, “ma dobbiamo prendere coscienza della necessità di fare un grande piano di messa in sicurezza delle infrastrutture del territorio nel nostro Paese, perché ci ritroviamo sempre più spesso con eventi meteorologici molto importanti che creano disastri come questo”

Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nas, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione e senza impegnativa medica. Avrebbe messo in piedi un sistema parallelo di visite specialistiche in una struttura sanitaria pubblica. Al termine di un’indagine dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, la Asl di Brindisi ha licenziato il responsabile di Ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Le verifiche, effettuate attraverso l’incrocio tra database aziendali e registri cartacei, avrebbero fatto emergere condotte illecite da parte del dirigente medico. Secondo quanto accertato, il professionista avrebbe consentito l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti privi di prenotazione tramite Cup e senza impegnativa medica, aggirando di fatto le liste d’attesa. Un sistema reso possibile anche dall’omessa archiviazione della documentazione sanitaria obbligatoria, che avrebbe consentito di scavalcare le prenotazioni regolari, a danno dei cittadini in attesa da mesi.

Le ricerche dell’uomo sono concentrate in quella zona ma c’è anche una motovedetta della capitaneria di porto di Termoli che sta monitorando la foce del Trigno. Si fanno sempre più flebili le speranze di trovare in vita Domenico Racanati, il pescatore 53enne di Bisceglie  disperso dopo il crollo del ponte in Molise. Era diretto ad Ortona alla guida della sua fiat bravo color champagne. Doveva consegnare i documenti per acquistare, dopo anni di sacrifici, la barca che gli avrebbe consentito di lavorare. I vigili del fuoco hanno trovato un pezzo di carrozzeria e la targa dell’auto. La procura di Larino, dopo gli ultimi ritrovamenti, aggiunto al reato di crollo colposo anche quello di omicidio colposo al momento contro ignoti. Le ricerche continuano soprattutto nella zona del ritrovamento. La moglie, Vanessa, è stata l’ultima a sentirlo al telefono. Sono sposati da 22 anni e hanno due figli. Non hanno perso le speranze ma temono il peggio. C’è un automobilista che avrebbe visto l’auto cadere nel fiume.

La decisione è stata presa per prevenire un carico strutturale anomalo sui pilastri nelle ultime ore quasi completamente allagati. Ofanto in piena e portata d’acqua aumentata nelle ultime ore. Per questo motivo è stata disposta con ordinanza la chiusura del tratto di strada che sormonta il fiume e che di fatto segna il confine tra Canosa di Puglia e Cerignola. Il traffico sarà deviato sulla Sp3 e sulla SS93 per chi proviene da Bari ed è diretto a Foggia, sulla statale 16, con ingresso da Cerignola, per chi proviene da Foggia ed è diretto a Bari. La decisione è stata presa per prevenire un carico strutturale anomalo sul ponte i cui pilastri sono stati nelle ultime ore quasi completamente allagati. Diversi i punti in cui il fiume è esondato coprendo i terreni.

Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Trani e due ambulanze del 118. È di un morto il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla provinciale che collega Andria a Bisceglie, in territorio di Trani. Si tratta di un anziano di circa 80 anni che era alla guida di una Lancia Ypsilon che per cause ancora da accertare si è scontrata con una Jeep Compass guidata da un uomo rimasto per fortuna illeso. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Trani e due ambulanze del 118.

L’episodio all’ospedale Giannuzzi. La Asl annuncia che si costituirà parte civile. Ennesima aggressione ad un operatore sanitario della guardia medica di Manduria, all’interno dell’ospedale Giannuzzi. Un giovane, appena maggiorenne, si sarebbe recato la scorsa notte al presidio medico chiedendo una visita domiciliare. A causa della carenza dei medici non era possibile soddisfare la richiesta. La reazione è stata violenta. Ha danneggiato la porta del presidio e ha inveito contro l’operatore sanitario, aggredendolo. Sono intervenute le guardie giurate e alcuni infermieri per tentare di fermare l’uomo, in attesa dell’arrivo della polizia. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero. “Una violenza inaccettabile, ha commentato il commissario della Asl, Colacicco, il quale ha annunciato che l’azienda si costituirà parte civile”.

Il sindacato USB torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri. Il maltempo sta creando pesanti disagi anche a migliaia di migranti che vivono nelle numerose baraccopoli del Foggiano. Le immagini si riferiscono al ghetto di Torretta Antonacci, nei pressi di San Severo, dove le abbondanti piogge di questi giorni hanno allagato container, alloggi di fortuna e strade.Lo denuncia il sindacato USB, che torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri.“Chiediamo con forza e urgenza che vengano immediatamente attivati i soccorsi e garantita la sicurezza delle persone presenti nel sito”, sottolinea l’USB.

Il sistema creato permetteva di scavalcare le liste d’attesa favorendo conoscenti a scapito degli altri utenti che invece provavano a prenotare regolarmente le visite. Quello che è stato scoperto è un “sistema parallelo“, cosi l’hanno definito i Carabinieri dei Nas di Taranto, per l’erogazione delle prestazioni delle visite. Un sistema che permetteva di scavalcare le liste d’attesa favorendo conoscenti a scapito degli altri utenti che invece provavano a prenotare regolarmente le visite. Un metodo adottato, secondo quanto scoperto dai carabinieri, da un dirigente medico in servizio presso un’Azienda Sanitaria Locale pugliese. Ricordiamo che i Nas di Taranto operano nelle province di Taranto e di Brindisi. In pratica, il professionista, violando le regole aziendali, consentiva l’accesso a visite specialistiche e ricoveri a pazienti di conoscenza, nonostante fossero privi della prescritta prenotazione del Cup e sprovvisti di impegnativa medica. Accertati i fatti, il dirigente è stato licenziato in tronco e senza preavviso dall’Ufficio dei Procedimenti disciplinari della Asl. Le indagini hanno richiesto un lavoro capillare, fatto di incrocio di dati, lettura dei registri cartacei. Rientrano in una strategia nazionale di controllo sulle liste d’attesa. A Taranto l’attenzione si è alzata qualche settimana fa, dopo le prime indagini interne della Asl di Taranto che avevano fatto ricadere i sospetti su alcuni operatori per i quali saranno accertate le eventuali responsabilità.

Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano. Frana la principale strada di collegamento con Roseto Valfortore, nel Foggiano, che risulta di fatto isolato.In serata, è crollata una parte della carreggiata della SP 130, poco prima che passasse un pullman delle Ferrovie del Gargano con un paio di passeggeri a bordo. Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano, in Campania. Nelle prossime ore, i tecnici dell’amministrazione provinciale effettueranno un sopralluogo per decidere come ripristinare la viabilità. “Siamo di fatto isolati. Sono molto preoccupata per la situazione sanitaria della mia popolazione, anziani, gente che ha bisogno di cure e terapie, c’è una donna in stato di gravidanza che dovrebbe partorire a breve, le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare e l’economia del paese che, proprio in questo periodo pasquale, avrebbe visto un maggior afflusso di persone”. Lo ha detto poco Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore. “È come vivere in un incubo”.

Negli ultimi giorni si sono allagati auditorium, aule e non solo. Con conseguenti e seri problemi. Piove e non solo fuori. Goccia su goccia, secchi su secchi riempiti di acqua. Questo è l’auditorium dell’istituto comprensivo Sarnelli-De Donato a polignano a Mare, circa 700 studenti. Piove dal tetto. Sulle pareti infiltrazioni. Interdetto d’urgenza fino a data da destinarsi.  E  Non va meglio nelle classi. Tre sono state chiuse, gli studenti trasferiti nelle ultime disponibili.  Qui le immagini della scuola allagata Intervisati: Nicola De Donato, dirigente scolastico; Miriam Roca, docente di musica; Annarita Carone, collaboratrice scolastica

Lo ha scritto la figlia sul suo profilo Facebook allegando anche la foto, cerca il padre Domenico Racanati, di 53 anni, di Bisceglie. Di lui non si hanno notizie dalla mattina del 2 aprile, da quando cioè “era in viaggio verso Ortona al momento del crollo del ponte”, facendo evidentemente riferimento al viadotto sul fiume Trigno tra il Molise e l’Abruzzo. L’uomo, un pescatore, viaggiava con un Fiat Bravo color champagne. Il suo telefono risulta irraggiungibile. Nel momento in cui si è verificato il cedimento strutturale del viadotto, confermato anche da fonti inquirenti della procura di Larino, erano in transito almeno due veicoli, un’auto è finita nel vuoto, una persona risulta dispersa. Il video dei vigili del fuoco.

Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area. Danni anche allo stabile adiacente. Ancora un crollo alla città vecchia di Taranto a poche ore dalla processione dell’Addolorata che uscirà a mezzanotte dalla chiesa di san Domenico. In vico Carducci ha ceduto un balcone di un edificio abbandonato, a causa della pioggia fitta che sta cadendo in queste ore. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area perché edificio potrebbe essere pericolante. Il Pm di turno ha disposto il sequestro. Una ragazza sarebbe passata qualche minuto prima del crollo. Danni anche allo stabile adiacente. Vico Carducci non è interessato al percorso che segue la processione ma è un passaggio frequentato per raggiungere i luoghi di culto. E’ l ennesimo crollo che si verifica alla città vecchia.

Le indagini hanno fatto emergere condotte di illecito smaltimento in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita. Blitz dei carabinieri questa mattina sul porto di Trani per sequestrare, su disposizione del Tribunale, tutte le strutture adibite alla vendita al dettaglio di prodotti ittici. Il provvedimento riguarda bancarelle e piani mobili riconducibili a 8 persone di età compresa tra i 27 e i 62 anni che avrebbero tenuto comportamenti ritenuti gravemente lesivi della salute pubblica, dell’ambiente marino e della legalità nell’uso del demanio. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha consentito di documentare, tra dicembre 2025 e gennaio 2026, un articolato sistema di prassi abusive come bagnare il pescato destinato alla vendita con l’acqua di mare prelevata direttamente da porto, con una potenziale esposizione dei consumatori, fanno sapere i militari, a rischi di contaminazione chimica e batteriologica. Le indagini hanno fatto emergere condotte di illecito smaltimento in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita, delineando un quadro di possibile aggressione all’ambiente marino mediante pratiche incompatibili con le regole poste a salvaguardia dell’ecosistema e del decoro urbano. I titolari delle strutture di vendita non avevano la concessione, i carabinieri fanno sapere che il possesso della licenza per la pesca professionale non costituisce titolo per la commercializzazione dei prodotti ittici su area pubblica.

In passato sono stati eseguiti lavori sul tetto ma hanno solo tamponato il problema senza evidentemente risolverlo. Pioggia e maltempo non hanno risparmiato neanche le Chiese. Allagato nel pomeriggio (del 2 aprile) il Duomo di Molfetta dedicato al patrono San Corrado. I parrocchiani hanno provveduto a portare via l’acqua e pulire le navate con stracci e asciugamani di fortuna. In passato, ha ricordato il parroco don Pasquale Rubini, sono stati eseguiti dei lavori sul tetto ma hanno solo tamponato il problema, senza risolverlo in modo strutturale.

Nel materano osservati speciali fiumi e dighe. Chiuso per allagamento già da ieri sera all’altezza di Scanzano il sottopasso situato all’intersezione con la strada statale 106 Jonica. Piove ormai ininterrottamente da oltre due giorni sul gran parte della Basilicata dove si contano numerose frane e situazioni di disagio. La più grane a Rapolla, nel potentino, dove questa mattina è crollato un muro di contenimento e sono state evacuate 15 persone che abitano in un edificio in via Melfi. Sul posto lavorano senza sosta i vigili del fuoco e i tecnici del Comune e solo fortunatamente non si registrano feriti. Smottamenti stanno anche compromettendo la viabilità provinciale in diverse zone del territorio lucano. É il caso della già fragile viabilità sul territorio di San Chirico Raparo dove una frana enorme sulla strada provinciale 7 inibisce il transito veicolare e sta creando gravi danni alle aziende che si trovano a monte. Frane e smottamenti anche nell’area nord, nel Venosino e nell’Acheruntino in particolare. Ma mezzi e volontari in azione anche a Forenza. Così come è stata interrotta la circolazione sulla strada d’accesso a Terranova del Pollino. Nel materano osservati speciali fiumi e dighe. Chiuso per allagamento già da ieri sera all’altezza di Scanzano il sottopasso situato all’intersezione con la strada statale 106 Jonica. Per frana sono chiuse, anche due arterie monitorate dall’Anas: un tratto di 500 metri sulla “Tirrena Inferiore” a Maratea e un tratto della statale 92 ad Armento. Disagi anche in alcune contrade di Potenza , dove sono al lavoro i volontari della Protezione civile. La Regione Basilicata ha attivato la Sala Operativa Regionale.

Danni ingenti, 15 strade chiuse e inagibili. Diversi i tratti ceduti e allagati. Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. “L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta diquello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria”, scrive Nobiletti. “I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati equasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia. Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”. 

Stessa sorte anche per i treni da Venezia per la Puglia e viceversa. Resta ancora sospesa la circolazione sulla linea ferroviaria adriatica dove da ieri pomeriggio (1 aprile) la tratta tra Fossacesia e il porto di Vasto, in Abruzzo, è interrotta per l’esondazione del fiume Osento. Rfi fa sapere che è attivo un servizio con bus per garantire i collegamenti tra l’Abruzzo e la Puglia, compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. Cancellati i due Frecciarossa del mattino da Bari e Lecce per Milano centrale e i treni da Venezia per la Puglia e viceversa. Altre Frecce dirette verso il Nord partiranno dalle stazioni di Pescara e Ancona.

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