cm-rooms-and-apartments
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

Primo Piano

Una vicina avrebbe sentito lei urlare prima di precipitare nel vuoto, presumibilmente lanciata da Luigi Gentile che poi si sarebbe tolto la vita. L’ipotesi più accreditata, la più plausibile emerge da fonti investigative, quella secondo cui Luigi Gentile, 61 anni, avrebbe ucciso la moglie, Patrizia Lamanuzzi, di 55 e poi si sarebbe tolto la vita. I due si stavano separando. Entrambi sono stati ritrovati sulla rampa del garage di un condominio di via Vittorio Veneto, a Bisceglie. Una vicina avrebbe sentito lei urlare prima di precipitare nel vuoto, presumibilmente lanciata da Luigi Gentile che poi si sarebbe tolto la vita. Le testimonianze dei vicini di casa

Avrebbe riportato numerose escoriazioni al volto. Un altro incidente all’ex Ilva di Taranto. Un dipendente diretto del reparto manutenzione refrattaria in area Afo 4, sarebbe rimasto ferito in seguito al ribaltamento di un muletto che stava guidando. E’ stato prima soccorso dal personale sanitario dell’azienda e poi trasferito al SS. Annunziata. Avrebbe riportato numerosi escoriazioni al volto.

Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e operatori del 118. Si aggrava il bilancio dell’incidente tra due mezzi pesanti avvenuto ieri, 15 aprile, in tarda mattinata sulla strada statale Potenza Melfi in territorio di Pietragalla, nel quale aveva perso la vita un 23enne originario del Sudan ma residente a Sassano, nel salernitano. In serata è morto anche l’altro austista, un 46enne di Atena Lucana, trasportato in gravi condizioni all’ospedale “San Carlo” di Potenza. Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e operatori del 118. La circolazione è rimasta interrotta per diverse ore.

Completamente distrutto il chiosco in legno. Un duro colpo alla vigilia della stagione estiva. Un grosso incendio di natura dolosa ha distrutto, la scorsa notte lo stabilimento balneare “Blu sun” a Lizzano, Marina di Taranto. Le fiamme si sono propagate abbastanza rapidamente per la presenza di materiali facilmente infiammabili tipici delle strutture balneari. Completamente distrutto il chiosco in legno del lido. Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato ore per domare l’incendio ed evitare che si estendesse alle aree circostanti. I Carabinieri di Manduria stanno seguendo le indagini. Il Blue Sun è molto frequentato da residenti e turisti durante la stagione estiva. Un duro colpo alla vigilia della stagione estiva.

A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.

Lui di 61 anni, lei 54 . Un uomo di 61 anni avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto. Le vittime sono Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile precipitati da un’altezza di 3 metri in via Vittorio Veneto. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano. Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.

A seguito della deflagrazione i malviventi hanno asportato alcune migliaia di euro e sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. Nuovo assalto ad un bancomat in Basilicata. Questa notte è successo alla banca di credito cooperativo di Cassano delle Murge a Tolve, nel potentino. Utilizzata la tecnica della “marmotta”. A seguito della deflagrazione i malviventi hanno asportato alcune migliaia di euro e sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Acerenza che indagano dopo aver proceduto alla messa in sicurezza della zona e al sequestro di alcuni manufatti. Recuperati circa 1500 euro in banconote di vario taglio che sono stati restituiti al direttore della banca.

Il sospetto – raccontano fonti vicine alla famiglia – è che qualcuno possa averlo circuito o raggirato per chissà quale ragione. Non credono all’ipotesi dell’allontanamento volontario i familiari di Michelangelo Scamarcia, il 67enne di Carbonara di cui non si hanno più notizie dallo scorso 31 marzo. Il sospetto – raccontano fonti vicine alla famiglia – è che qualcuno possa averlo circuito o raggirato per chissà quale ragione. Michelangelo ha una leggera forma di autismo, che però non gli impedisce di essere autosufficiente. Qualche problema cardiaco, non guida la macchina. Quel giorno a casa aveva lasciato il bucato steso e i piatti da lavare. L’ultima ad averlo visto uscire è stata una vicina di casa, intorno alle 17. Indossava un bomberino blu con una striscia nera e pantaloni scuri. La sera del 31 marzo Michelangelo non rientra a casa, i familiari si allarmano, il cellulare risulta spento. Il giorno seguente la cognata riceve un messaggio arrivato proprio dal telefono del 67enne: “Sono a Bari, rientro alle 20”. Ma Michelangelo, invece, non è più tornato. “Non inviava mai messaggi – ci dice una parente – aveva qualche difficoltà a scrivere frasi di senso compiuto: non crediamo che quel messaggio possa averlo scritto lui”. Sono passate ormai due settimane. L’anziano sembra scomparso nel nulla. I carabinieri lo cercano incessantemente ma purtroppo senza esito. L’ultima connessione, il primo aprile, aggancia una cella telefonica di Modugno, poi più nulla.I parenti sono chiusi nel silenzio e nel dolore. “Vivere quest’incertezza – dicono – è straziante“.

Sul fronte dell’inchiesta c’è un sospettato. L’uomo sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori. Veglia di preghiera ieri sera, a Foggia, in memoria di Dino Carta. Amici, familiari e rappresentanti istituzionali si sono dati appuntamento sul luogo dell’omicidio. Intervista a Don Carmelo, parroco Santissimo Salvatore; Don Filippo Tardio, vicario arcidiocesi Foggia-Bovino; Rosa Barone, consigliera regionale

La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica. Doveva essere un normale intervento per una frattura alla gamba. Si è trasformato in una tragedia ancora tutta da chiarire. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il ragazzo di 17 anni deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile nell’Ospedale San Paolo. Il giovane, originario di Palo del Colle, era ricoverato da alcuni giorni dopo un incidente in moto avvenuto a Pasquetta. Trasportato in ospedale con una frattura esposta alla tibia, era stato sottoposto a un primo intervento d’urgenza e, dopo circa una settimana, a una seconda operazione per la sistemazione definitiva. Un’operazione che, secondo quanto emerso, si era conclusa regolarmente. Nel pomeriggio aveva incontrato i genitori, era vigile, parlava, scambiava messaggi con il padre. Poi, intorno alle 23, il peggioramento improvviso: un dolore fortissimo alla gamba, la richiesta di aiuto, la somministrazione di un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, il quadro clinico precipita fino all’arresto cardiaco. La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, affidando le indagini alla polizia. Il corpo è stato trasferito al Policlinico, dove sarà eseguita l’autopsia. Intanto la Asl Bari ha avviato un audit interno. Nello stesso ospedale, pochi giorni fa, un altro decesso dopo un intervento ortopedico: un elemento su cui, al momento, non ci sono collegamenti accertati.A Palo è il giorno del dolore. Gianvito, studente di scienze applicate all’Istituto Tecnico Marconi-Hack di Bari e giocatore di pallavolo, avrebbe compiuto 18 anni a giugno.

Sul posto i Carabinieri di Manduria e dei Vigili del Fuoco. Incidente mortale alle prime luci dell’alba sulla strada provinciale 125 all’altezza di Lizzano. Nell’impatto tra un’auto ed un trattore avrebbe perso la vita l’uomo alla guida del mezzo agricolo. Si tratta di Alessandro Rizzo, di 46 anni, di Lizzano. Sul posto i Carabinieri di Manduria e dei Vigili del Fuoco.

Si tratta di un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti tecnici urgenti e non ripetibili. Ci sono i primi nomi iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo in concorso. Si tratta del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, di tre dipendenti dell’ufficio manutenzioni e del legale rappresentante della società che si occupa del verde pubblico in città. Un passaggio, va sottolineato, di natura tecnica: l’iscrizione disposta dal sostituto procuratore Francesco Chiechi è un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti tecnici urgenti e non ripetibili che saranno conferiti questa mattina. Si tratta di verifiche fondamentali che non potranno essere replicate, come l’autopsia e gli accertamenti di natura ingegneristica sul luogo della tragedia e sull’albero crollato, elementi chiave per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e stabilire le cause del decesso della piccola Alicia.

. Il titolare della Sonny Infissi di Modugno è stato aggredito da da due rapinatori: . “eerano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano.  Io ero con la mia compagna, l’hanno presa per i capelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia. L’intervista è

Il litigio è avvenuto in via Duca di Genova, in pieno centro cittadino. Sono intervenute due volanti della polizia nel pomeriggio in via Duca di Genova, in pieno centro ad Andria, per chiarire i motivi di un litigio tra due automobilisti, un uomo di una 80ina d’anni e una donna. Quest’ultima sarebbe stata raggiunta da due giovani a bordo di uno scooter che avrebbero aggredito l’anziano costretto a far ricorso alle cure di una equipe del 118.

Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto. Violenta rissa per una mancata precedenza stradale a Cerignola. È successo questa pomeriggio in viale di Ponente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 61 anni, autista di un mezzo dell’azienda della raccolta dei rifiuti, che ha riportato ferite alla testa.La vittima è stata colpita con un oggetto contundente, pare un tirapugni, da un automobilista.Il ferito è stato trasportato al Policlinico di Foggia, dove è stato medicato.Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto.

Finalmente è stato garantito il diritto di una bambina ad avere una vita più semplice. Il giornalismo serve proprio a questo. A dare voce a chi non ne ha e a denunciare il mancato rispetto dei diritti. Ricordate la storia di Anna, la bimba di 7 anni di Taranto, nata senza un arto inferiore. Aveva chiesto al sindaco Bitetti, attraverso il TgNorba, di avere uno stallo personalizzato per l’auto, sotto casa. I suoi genitori, per un cavillo burocratico, non riuscivano ad ottenerlo. Noi abbiamo accolto la loro istanza. Non un capriccio ma un diritto. Oggi, grazie anche all’impegno di alcuni consiglieri comunali e di semplici cittadini, Anna ha il suo posto auto. Una bella notizia che è arrivata fino a Roma dove la piccola si trova in questi giorni a causa della sua disabilità. Un motivo in più per superare i suoi momenti di sfiducia. E noi siamo felici che il problema sia stato risolto

In alcuni punti divelto l’asfalto lungo le strade. E il caso della ex statale 7 Appia che collega Vaglio con Potenza. Un forte temporale ha interessato nel primo pomeriggio il potentino ed in particolare un’area compresa tra i comuni di Vaglio Basilicata, Tolve e Cancellara. In alcuni punti divelto l’asfalto lungo le strade. E il caso della ex statale 7 Appia che collega Vaglio con Potenza, a cui si riferiscono le immagini. Fiumi di fango anche su altre arterie provinciali dell’area. Sul posto tecnici della Provincia al lavoro per ripristinare la circolazione automobilistica.

A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale . Il dolore straziante di una madre che veglia il feretro del figlio, gli amici di sempre che indossano una maglietta col suo volto sorridente accompagnata dalla scritta “Non sei più dov’eri ma sei ovunque”. E ancora palloncini e lanterne lanciati in cielo, l’inno e la sciarpa dell’Inter, la sua squadra del cuore. Istantanee di un giorno di lutto profondo per la comunità di Porto Cesareo per l’addio ad Antonio Basile, quel giovane amato da tutti, solare, come lo dipinge dall’altare il vescovo Fernando Filograna, progetti di vita che un impatto devastante ha cancellato in un attimo in una notte maledetta. Troppo piccola la chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo soccorso, per contenere le persone. Ci sono le autorità, in rappresentanza della Regione col gruppo di Forza Italia stretto al dolore dell’amico Dino , seduto accanto ai figli e alla donna sposata in seconde nozze. Antonio, era un figlio anche per lei. Il consigliere regionale affida ad un parente poche parole da leggere sull’altare . Un messaggio rivolto ai genitori esortati ad abbracciare i propri figli, sempre. Anche quando non si ha tempo. Le lacrime della fidanzata che dedica al proprio amato un’ ultima lettera. “Eri felicità, gioia e amore incondizionato. Non ti meritavi tutto questo“ gli dice. Chiedendogli di dare a tutti la forza per ricominciare .

Il rogo si sarebbe sviluppato durante la sostituzione di una tubazione del gas in un’area tra il reparto gestione rottami ferrosi e Afo5. Un enorme nuvola nera si è sollevata questo pomeriggio dall’ex Ilva. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. L’incendio si sarebbe sviluppato durante la sostituzione di una tubazione del gas in un’area tra il reparto gestione rottami ferrosi e Afo5. Oltre agli impianti in marcia, dichiara Manna, anche le operazioni di manutenzione generano un enorme rischio sanitario con i fumi sprigionati. L’incendio è stato domato in poco tempo dal personale antincendio dello stabilimento. Non ci sarebbero feriti

. Con un’ordinanza il Comune di Taranto dispone la sospensione, entro 30 giorni, delle attività della Centrale termoelettrica interna all’ex Ilva, perché potenzialmente pericolosa per la salute pubblica.  L’azienda non ha ancora presentato la Valutazione del danno sanitario né il Piano di Riduzione del rischio sulle emissioni, in mancanza del quale la Regione diffida il soggetto ad adempiere l’obbligo entro un mese. Atteso il principio di precauzione ambientale il sindaco Bitetti ha emesso ordinanza di sospensione dell’impianto, trasmessa al ministero dell’Ambiente, al prefetto, all’Ispra, all’Arpa e a tutte le autorità di competenza.

deliziosa
deliziosa