
Rubate le luminarie per la festa della Madonnna Incoronata di Apricena
Il comitato lancia un appello: “Chiunque abbia visto qualcosa è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine” Festa Patronale amara per la comunità di Apricena. Ignoti
Il comitato lancia un appello: “Chiunque abbia visto qualcosa è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine”. Festa Patronale amara per la comunità di Apricena. Ignoti hanno rubato il camion contenente buona parte delle luminarie destinate ai festeggiamenti che iniziano il primo maggio. Il furto è avvenuto in Piazza Federico II, “non solo un danno materiale” denuncia il comitato feste patronali, “ma un gesto che colpisce al cuore la nostra tradizione”. Senza il mezzo e il suo contenuto l’installazione delle luci in onore della Madonna Incoronata è seriamente compromessa. Il comitato lancia un appello: “Chiunque abbia visto qualcosa è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine”. La speranza è che il maltolto possa essere recuperato o restituito
Il locale sorgerà nella zona simbolo dell’ospitalità di lusso e le aspettative sono alte. La Crazy Pizza di Flavio Briatore e Francesco Costa aprirà anche in Puglia. Sul portale, tra le location, c’è già “Savelletri coming soon”, la promessa di un’estate non propriamente economica ma sicuramente scoppiettante. Il locale sorgerà nella zona simbolo dell’ospitalità di lusso e le aspettative sono alte. Nel 2024 Briatore criticò i prezzi dei lidi pugliesi considerandoli troppo alti (“Costi da Montecarlo”) rispetto a servizi offerti, considerati del tutto inadeguati. Nel nuovo locale la pizza più “economica” è la Margherita e costa solo 14 euro. Mentre la più costosa è la Pata Negra che arriva a 61 euro.
Ne è rimasto uno a ridosso del semaforo, dove gli operatori sostano con non poche difficoltà, tra rabbia e rassegnazione per l’ennesimo disagio sul lavoro. “Scusi, dov’è la fermata dei taxi?”. È la domanda che un turista straniero ci ha rivolto arrivando in piazza Massari a Bari. I cartelli verticali in effetti ci sono, ma gli stalli per i tassisti sono diventati normali parcheggi. Ne è rimasto uno a ridosso del semaforo, dove gli operatori sostano con non poche difficoltà, tra rabbia e rassegnazione per l’ennesimo disagio sul lavoro.Eppure un’ordinanza della ripartizione viabilità del Comune del 27 marzo scorso, a seguito dei lavori per il BRT, disponeva l’eliminazione della fermata in piazza Massari e l’istituzione di 7 stalli per i taxi in corso Vittorio Emanuele, tra via Cairoli e via Roberto da Bari, davanti al teatro Piccinni, ma mai avvenuta.Le difficoltà sono evidenti, per i passeggeri privati di un servizio adeguato ed efficiente e per i tassisti, orfani di una fermata peraltro strategica, situata in pieno centro
Il tribunale di Taranto ha riconosciuto la responsabilità dell’attuale presidente della Autorità portuale per le gravi offese rivolte al primo cittadino. “Dopo 5 anni di battaglia giudiziaria oggi posso finalmente dire che giustizia è fatta. L’ ex sindaco Giovanni Gugliotti è stato condannato.” Lo dichiara sul suo profilo social il primo cittadino di Castellaneta, Gianni Di Pippa. Il tribunale di Taranto ha riconosciuto la responsabilità dell’attuale presidente della Autorità portuale, Gugliotti, per le gravi offese rivolte in più occasioni a Di Pippa. Tre gli episodi accertati. Frasi offensive durante due sedute del consiglio comunale e dichiarazioni a sfondo omofobo, scrive l’attuale sindaco di Castellaneta, nel corso di una riunione dei capigruppo quando Di Pippa era consigliere comunale. Gugliotti è stato sanzionato e dovrà pagare le spese processuali oltre pubblicare la sentenza sul suo profilo social.
L’amministrazione fa sapere di essere in attesa delle segnalazioni di eventuali danni alle colture da parte delle aziende agricole coinvolte, a cui seguiranno le dovute verifiche. I sindaci di San Ferdinando di Puglia Michele Lamacchia e di Trinitapoli Francesco Di Feo, dopo le abbondanti precipitazioni piovose delle ultime ore, hanno richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le segnalazioni provenienti dagli agricoltori del comprensorio evidenziano, hanno fatto sapere, danni ingenti alle colture. Da Andria, pure colpita da una violenta grandinata nella zona di Castel del Monte, l’amministrazione fa sapere di essere in attesa delle segnalazioni di eventuali danni alle colture da parte delle aziende agricole coinvolte, a cui seguiranno le dovute verifiche.
Gli inquirenti ipotizzano i reati di associazione per delinquere, finalizzata alla corruzione, al maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta. Il pm della procura di Bari Matteo Soave nelle scorse ore ha conferito incarico al dottor Raffaele Colaianni per esaminare il contenuto dei telefoni cellulari e dei dispositivi informatici delle sette persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sull’Rsa Santa Caterina di Adelfia. Le conclusioni saranno depositate non prima di 3 mesi.Gli inquirenti ipotizzano i reati di associazione per delinquere, finalizzata alla corruzione, al maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta.Nei giorni scorsi i militari della guardia di Finanza hanno effettuato perquisizioni nella struttura, sulla scorta di un decreto in cui si faceva riferimento a presunte condotte vessatorie ai danni degli ospiti e irregolarità di natura contabile nella gestione della società. La Regione Puglia ha revocato l’autorizzazione al funzionamento della Rsa, e ora i 51 anziani sono stati trasferiti in altre strutture.
Tragedia sfiorata martedì mattina: l’uomo si è salvato grazie al casco ma sul volto ha ancora i segni della caduta . Si è sfiorata la tragedia, all’alba di martedì: Stefano Matteucci, 35 anni, di Stornara, stava andando a lavorare, in monopattino, quando è rimasto impigliato in un cavo elettrico che era stato attaccato tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra. Il casco gli ha salvato la vita ma sul volto ha ancora i segni della caduta. Qui la testimonianza della vittima
Nel 2021 rimase coinvolta in un grave incidente stradale. La sua è una storia di dolore, ma anche di forza e speranza . Era l’8 ottobre 2021 quando Gioia Patisso, infermiera 27enne di Oria, rimase coinvolta in un grave incidente stradale. Da quel giorno è iniziato un lungo e difficile percorso fatto di ricoveri, cure e riabilitazione. Oggi Gioia ha 32 anni ed è in condizioni gravissime, ma è cosciente: vede, sente, percepisce tutto. Accanto a lei, ogni giorno, sua madre Anna, che non ha mai smesso di lottare. Negli anni, la famiglia ha affrontato sacrifici enormi per garantire a Gioia le cure necessarie, tra centri specializzati e percorsi riabilitativi costosi. L’ultima speranza è un percorso di cure in Messico. Oggi agenti della Questura sono stati da Gioia per farle il passaporto. Ma per affrontarlo e darle una possibilità serve un aiuto concreto. Intervista ad Anna Delli Santi, mamma di Gioia
Secondo Coldiretti la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase della stagione per le perdite alle coltivazioni. Sono da quantificare i danni di una violenta grandinata che si è abbattuta nella serata di ieri, 21 aprile, in territorio di Andria, nella zona di Castel del Monte, dove ha colpito campi coltivati a grano e vigneti. Secondo Coldiretti la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase della stagione per le perdite alle coltivazioni. Colpisce fiori e frutticini nei primi giorni di formazione danneggiandoli e impedendone la crescita. Abbondanti precipitazioni piovose si sono registrate anche tra Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia.
È accaduto all’ultimo piano di un edificio in via Rizzitelli. Un incendio è divampato questa mattina, per cause che sono ancora da accertare, in un appartamento all’ultimo piano di un edificio in via Rizzitelli a Barletta, poco lontano dal centro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno subito avuto ragione delle fiamme oltre che agenti del commissariato di pubblica sicurezza e funzionari dell’ufficio tecnico del comune per le verifiche strutturali. Una signora è stata affidata alle cure del 118 per una lieve intossicazione da fumo.
Domani le autorità sono state convocate dal prefetto per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Cresce l’allerta della polizia a Bari, soprattutto nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà e Bari vecchia. Nei primi venti giorni di aprile, sono state arrestate sei persone, sequestrando varie dosi di cocaina, hashish e marijuana. Nel corso di una perquisizione effettuata il 20 aprile nella città vecchia, i poliziotti hanno anche trovato e sequestrato una pistola perfettamente funzionante con 80 cartucce inesplose. Un’attività, spiega la polizia in un comunicato, disposta in risposta alle recenti sparatorie nelle quali tre giovani sono stati feriti alle gambe tra il 9 e il 19 aprile. “Tensioni che – spiega la polizia – sarebbero legate allo spaccio di stupefacenti”. Intanto, le autorità, tra cui il sindaco Vito Leccese, sono state convocate dal prefetto di Bari, Francesco Russo, per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà domani, 23 aprile, in Prefettura.
Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 3 della notte. Ieri sera, 21 aprile, intorno alle ore 22 si è verificato un incendio abitazione a Bari in via Estramurale Capruzzi n. 184. Fiamme e fumo denso fuoriuscivano dalla camera da letto di un appartamento al settimo piano di un grande condominio, rendendo necessario un intervento rapido, coordinato e particolarmente impegnativo da parte dei Vigili del Fuoco. Le tre squadre presenti hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo e impedire che si propagasse ulteriormente. Fondamentale l’impiego dell’autoscala, utilizzata per attaccare l’incendio dall’esterno, con il supporto dall’autobotte e dal carro ARA. Sette le persone evacuate, tutte sono state affidate alle cure del personale sanitario e, fortunatamente, risultano in buone condizioni di salute. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 03:00 della notte.
L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Bomba al postamat, all’alba, a Celenza Valfortore, nel Foggiano. Colpito lo sportello dell’ufficio postale nei pressi della villa comunale. L’esplosione è stata avvertita in tutto il borgo dei Monti Dauni. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno si tratta del dodicesimo assalto a uno sportello bancario o postale in Capitanata.
Sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi di pistola e uno ha raggiunto la vittima alla spalla. Un imprenditore di Ostuni è stato vittima di un agguato avvenuto mentre rientrava a casa, nella zona artigianale della “Città Bianca”. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il malvivente (o i malviventi) avrebbe esploso almeno quattro colpi di arma da fuoco contro l’uomo. Uno dei proiettili ha raggiunto l’imprenditore alla spalla. Immediata la chiamata ai soccorsi: il personale del 118 è intervenuto tempestivamente, prestando le prime cure sul posto per poi trasferire il ferito d’urgenza all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è stato affidato al personale medico. “Quanto accaduto nelle ultime settimane – un imprenditore ferito da colpi di arma da fuoco, attività colpite, mezzi distrutti da un incendio nella zona industriale – è qualcosa che colpisce tutti noi. Non sono episodi isolati da osservare a distanza, ma segnali che devono interrogarci e chiamarci a una reazione chiara. Ostuni è una città di persone per bene, costruita sul lavoro, sul rispetto e sulla legalità”. Lo scrive in un post sui social il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes. “Non possiamo accettare che episodi gravi di violenza provino a incrinare il senso di sicurezza e fiducia che appartiene alla nostra comunità. Ora però abbiamo bisogno anche di far sentire forte la voce della società civile, la risposta della nostra comunità che non accetta tali situazioni e si ribella. Ostuni – conclude Pomes – non si lascia intimidire e non arretra davanti a chi prova a colpirla“.
Lutto cittadino a Bisceglie per le esequie della 54enne uccisa dal marito che poi si è tolto la vita . L’hanno chiesto i figli, Mauro ed Elia, rispetto e silenzio ai funerali della mamma, ma anche che una tragedia umana come questa non resti una ferita privata e diventi per tutti un momento di riflessione collettiva sul valore della vita, sul rispetto della persona e sulla necessità di non voltarsi mai dall’altra parte di fronte ai primi segnali di sofferenza e fragilità. Qui il funerale di Patrizia Lamanuzzi, vittima di femminicidio Dall’altare della chiesa di Santa Maria madre di Misericordia don Michele Barbaro ha definito la morte di Patrizia Lamanuzzi, la 54enne uccisa dal marito Luigi Gentile di 61, dal quale si stava separando, e che poi si è tolto la vita lo scorso 15 aprile Bisceglie, un momento paradossale, senza spiegazione, e ha invocato il Signore perché rimanga con una comunità frastornata da eventi di cui non si riesce a comprendere la portata, incredula come erano inizialmente i discepoli di Gesù nel Vangelo di Luca, ai quali sembrava non aver più le forze per riprendere il cammino verso Emmaus. Ai familiari, gli amici, i conoscenti di Patrizia ha spiegato del forte bisogno di tornare a Dio, che illumina la vita e sconfigge le tenebre, attraverso un processo di profonda conversione che ci aiuti a ritrovare noi stessi, con i nostri limiti e le nostre paure. Alla fine dell’omelia il ricordo di quanto diceva un educatore quando lui era piccolo, le donne non si toccano neanche con un fiore.
Ai nostri microfoni il disperato appello della moglie e della mamma. Almeno un corpo su cui piangere, chiede. La speranza che suo marito sia ancora vivo Vanessa l’ha ormai persa. Convinta, dopo giorni di ricerche, che l’auto sulla quale viaggiava sia rimasta sotto la campata del viadotto sul fiume Trigno della statale 16 crollato all’improvviso lo scorso 2 aprile a causa del maltempo che imperversava sul Molise. Domenico Racanati, 53 anni, era diretto ad Ortona, doveva ritirare la barca che aveva acquistato, le comunicazioni con la famiglia si interrompono proprio sul ponte. Interviste a Vanessa Racanati, moglie di Mino; Angela Mastrapasqua, mamma di Mino
Si parte con 21 indagati, tre società e 18 persone fisiche, tra le quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, Nicola Riva e Fabio Riva, ex proprietari dell’Ilva, e l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. Ha preso il via questa mattina a Potenza il nuovo processo “Ambiente svenduto” sul presunto disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. Si parte con 21 indagati, tre società e 18 persone fisiche, tra le quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, Nicola Riva e Fabio Riva, ex proprietari dell’Ilva, e l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. Dovrebbero essere circa 350 le richieste di costituzione di parte civile. Il processo ‘Ambiente svenduto’ era ricominciato dall’udienza preliminare a Potenza il 21 marzo 2025, in seguito all’annullamento, per la presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili, pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto della sentenza di primo grado con le 26 condanne, per 270 anni di carcere, inflitte il 31 maggio 2021. All’esterno del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano, lo Slai Cobas di Taranto ha organizzato un presidio a cui hanno preso parte alcuni rappresentanti di associazioni ambientaliste pugliesi e lucane.
Secondo l’impostazione accusatoria, Andidero, in qualità di amministratore unico della Modoni Building, avrebbe ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di oltre un milione di euro a fronte di lavori mai realizzati. Il pm della procura di Bari Lanfranco Marazia ha chiesto il rinvio a giudizio per il costruttore barese Vittorio Andidero, accusato di truffa ai danni dello Stato e bancarotta. L’inchiesta della magistratura ruota attorno alla trasformazione di un ex centro colonico a Ugento in un resort a 4 stelle, oggetto di sequestro da parte della Guardia di Finanza. Secondo l’impostazione accusatoria, Andidero, in qualità di amministratore unico della Modoni Building, avrebbe ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di oltre un milione di euro a fronte di lavori mai realizzati. Tesi che è stata fermamente respinta dagli avvocati Gaetano e Vito Sassanelli e Gianluca Loconsole, i quali hanno infatti chiesto il non luogo a procedere. Secondo la difesa, anche sulla scorta di documenti prodotti nel corso delle indagini, non si potrebbe configurare alcuna truffa, tutto si sarebbe svolto nel rispetto della legge. All’attenzione del gup Giuseppe De Salvatore anche la vicenda della bancarotta del gruppo Andidero, che interessa – oltre Vittorio – altri cinque imputati. L’udienza è stata rinviata al prossimo 23 giugno per la discussione delle altre difese.
Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Incidente mortale questa mattina intorno alle 10 sulla strada provinciale 51 ad Altamura. Per cause in corso di accertamento, un’auto è finita fuori strada e si è ribaltata rovinosamente. Il conducente è morto sul colpo: si tratta di un 62enne. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarlo dall’abitacolo. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Indaga la polizia locale.
È stato trasportato all’ospedale SS Annunziata. L’Usb di Taranto denuncia altri episodi odierni. Era impegnato nel taglio della lamiera nei pressi di Afo 4, quando la stessa è scivolata procurandosi un taglio alla gamba. È accaduto questa mattina ad un operaio canadese della Anmar, ditta dell’appalto ex Ilva di Taranto. Trasportato prima in infermeria, poi in ospedale. Fortunatamente l’operaio non è in pericolo di vita. L’ infortunio è stato denunciato da Usb di Taranto che ha riferito di altri episodi che si sono verificati oggi. Alla Centrale Elettrica si è aperta una voragine su una via, a causa di guasto alle tubature sotterranee. Stessa dinamica presso Officina Centrale, dove si è verificato un cedimento del manto stradale. In nessuno dei due casi, passavano da lì lavoratori o mezzi. “La fabbrica sta cadendo a pezzi ed è ormai un terreno minato” dichiara Vincenzo Mercurio di Usb. “Non si può più attendere per dare risposte ai lavoratori e al territorio”.

Il comitato lancia un appello: “Chiunque abbia visto qualcosa è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine” Festa Patronale amara per la comunità di Apricena. Ignoti

Il locale sorgerà nella zona simbolo dell’ospitalità di lusso e le aspettative sono alte La Crazy Pizza di Flavio Briatore e Francesco Costa aprirà anche

Ne è rimasto uno a ridosso del semaforo, dove gli operatori sostano con non poche difficoltà, tra rabbia e rassegnazione per l’ennesimo disagio sul lavoro

Il tribunale di Taranto ha riconosciuto la responsabilità dell’attuale presidente della Autorità portuale per le gravi offese rivolte al primo cittadino “Dopo 5 anni di

L’amministrazione fa sapere di essere in attesa delle segnalazioni di eventuali danni alle colture da parte delle aziende agricole coinvolte, a cui seguiranno le dovute

Gli inquirenti ipotizzano i reati di associazione per delinquere, finalizzata alla corruzione, al maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta Il pm della

Tragedia sfiorata martedì mattina: l’uomo si è salvato grazie al casco ma sul volto ha ancora i segni della caduta Si è sfiorata la tragedia,

Nel 2021 rimase coinvolta in un grave incidente stradale. La sua è una storia di dolore, ma anche di forza e speranza Era l’8 ottobre

Secondo Coldiretti la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase della stagione per le perdite alle coltivazioni Sono da quantificare

È accaduto all’ultimo piano di un edificio in via Rizzitelli Un incendio è divampato questa mattina, per cause che sono ancora da accertare, in un

Domani le autorità sono state convocate dal prefetto per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica Cresce l’allerta della polizia a Bari, soprattutto nei

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 3 della notte Ieri sera, 21 aprile, intorno alle ore 22

L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri Bomba al postamat, all’alba, a Celenza Valfortore, nel Foggiano. Colpito lo

Sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi di pistola e uno ha raggiunto la vittima alla spalla Un imprenditore di Ostuni è stato vittima di un

Lutto cittadino a Bisceglie per le esequie della 54enne uccisa dal marito che poi si è tolto la vita L’hanno chiesto i figli, Mauro ed

Ai nostri microfoni il disperato appello della moglie e della mamma Almeno un corpo su cui piangere, chiede. La speranza che suo marito sia ancora

Si parte con 21 indagati, tre società e 18 persone fisiche, tra le quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, Nicola Riva e Fabio Riva, ex

Secondo l’impostazione accusatoria, Andidero, in qualità di amministratore unico della Modoni Building, avrebbe ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di oltre un milione di euro

Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica Incidente mortale questa mattina intorno alle 10 sulla strada

È stato trasportato all’ospedale SS Annunziata. L’Usb di Taranto denuncia altri episodi odierni Era impegnato nel taglio della lamiera nei pressi di Afo 4, quando