
Regione Puglia, Minerva capogruppo Pd
L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona
L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità. Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona di presidente dell’assemblea.
Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Al via le trattative fra i partiti in vista del primo consiglio regionale dell’era Decaro. La maggioranza è chiamata a trovare la quadra su presidenza dell’assise, ufficio di presidenza e commissioni permanenti. Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Che, salvo sorprese, sarà Toni Matarrelli, per dare visibilità a Brindisi esclusa dalla giunta regionale. Il ruolo di capogruppo è promesso a Stefano Minerva. Ma la prova del nove è fissata il 2 febbraio, prima riunione d’insediamento del nuovo parlamentino. Il Pd punta a quattro postazioni fra le sei presidenze di commissione ed i due incarichi dell’ufficio di presidenza. In pole position le donne rimaste fuori dalla giunta: la presidente uscente Capone e la più suffragata tra i Dem, Vaccarella. Se il Pd farà la parte del leone, al resto degli alleati – lista Decaro, Cinque Stelle e Per la Puglia – resteranno le briciole. Tra i nomi in campo per la lista Decaro il consigliere Spaccavento che potrebbe guidare la commissione sanità. Nei cinque stelle sono in corsa le consigliere Barone e La Ghezza. Trattative aperte anche fra i partiti di centrodestra: le minoranze sono in disaccordo sui loro rappresentanti per la vice presidenza ed il segretario d’aula con un intesa sinora saltata a causa di tensioni interne a Fratelli d’Italia, il gruppo d’opposizione più numeroso.
Minervini difende il suo operato e quello degli altri indagati, dirigenti comunali compresi. L’intervista al TgNorba. Dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito che non doveva essere arrestato annullando l’ordinanza del Tribunale di Trani, parla al TgNorba l’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini coinvolto in un’inchiesta su presunte iregolarità nella gestione degli appalti pubblici.
La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto di etichetta a ricordo di questo decreto penale” . L’aveva definita “ladra” commentando post e storie della sindaca di Andria. Ma Giovanna Bruno non è rimasta inerme: ha denunciato e ora quella persona è stata condannata per diffamazione. La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto di etichetta a ricordo di questo decreto penale” specifica la sindaca.Il diffamatore l’accusava di aver “rubato soldi della spazzatura e intascato soldi delle piste ciclabili” e lo aveva scritto sui social, pensando di restare impunito. Così non è stato. Non solo, la sindaca ha tenuto a precisare che questa persona non paga la Tari dal 2012. “Di fronte a ingiustizie e cattiverie” conclude Giovanna Bruno, “non sono disposta a fare finta di nulla e a tollerare l’intollerabile. Lo devo alla mia onorabilità e a quella della mia famiglia. Su questo, vado avanti”
Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da Alessandra Matarante, ora si tornerà a votare . Non era riuscita ad essere eletta come sindaca di Lesina per uno scarto di soli due voti. Anche per questo motivo Alessandra Matarante, della lista “Lesina Futura”, aveva presentato ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo l’ha accolto annullando le elezioni del 25 e 26 maggio scorsi. Quindi a Lesina, il cui attuale sindaco è Primiano di Mauro, si tornerà a votare. I giudici hanno ritenendo fondate le irregolarità contestate dalla lista “Lesina Futura”, ovvero la mancanza dei certificati medici degli elettori disabili che nei giorni della consultazione elettorale, erano stati accompagnati alle urne per il voto. Le spese di giudizio sono state compensate e l’esecuzione del provvedimento è stata demandata all’autorità amministrativa competente.
Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano”. Ecco i nomi e numeri della neonata giunta regionale pugliese: quattro assessorati vanno al Partito Democratico, due alla lista Decaro Presidente, uno al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza della giunta e uno alla lista Per la Puglia. Una delle postazioni esterne è in quota AVS, l’altra è copertada un tecnico.Questi i nomi: Raffaele Piemontese (Infrastrutture e mobilità), Debora Ciliento (Ambiente e Clima), Donato Pentassuglia (Salute), Francesco Paolicelli (Agricoltura). Sebastiano Leo (Per la Puglia, Personale e Bilancio), Cristian Casili (M5S, vicepresidenza e Welfare, Sport), Silvia Miglietta (Cultura e Conoscenza) e Graziamaria Starace (Turismo e Promozione, lista Decaro Presidente). I due esterni Marina Leuzzi (Urbanistica e casa) e Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico e Lavoro). Erano le 17.11 quando Antonio Decaro ha fatto il suo ingresso nell’Agorà della Regione Puglia, affiancato da quella che sarà la sua squadra di governo, leggermente in ritardo con la nomina (che era stata fissata per le 17) perché mancava Donato Pentassuglia arrivato alle 17.20 Queste le parole di Antonio Decaro prima di elencare quella la squadra di assessori: “Oggi siamo qui per compiere il primo passo di questo percorso con una squadra di assessori e consiglieri scelti dalla Puglia” ha dichiarato il presidente della Regione: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano. Non esisteranno collegi elettorali né campanilismi, dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni di vita della nostra Regione. Per una Sanità che si prenda cura delle persone, per i ragazzi che se vanno via lo devono fare per scelta, per un mare che sia democratico, per i treni e autobus che dovranno passare in orario”. Dopo la fine del discorso, ha ringraziato tutti i pugliesi e ha augurato buon viaggio a tutti. (notizia in aggiornamento)
“Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – ha dichiarato Decaro – che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente”. L’ufficializzazione è arrivata: il presidente della Regione Antonio Decaro ha firmato la nomina di Michele Emiliano come consigliere giuridico. L’ex presidente si occuperà dello studio e interpretazione delle norme in materia di crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana. Lavorerà sulle proposte di legge regionale e sulla semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Il contratto durerà tre anni con un compenso di circa 130mila euro lordi l’anno. L’incarico è sospeso fino al via libera del Consiglio Superiore della Magistratura. te del Csm, chiamato a concedere a Emiliano la posizione di «fuori ruolo» da magistrato. «Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – ha dichiarato Decaro – che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente. E lo ringrazio ancora una volta per aver accolto il mio appello. Ma ho sempre detto che il bagaglio di conoscenze e di esperienza che Michele Emiliano rappresenta per la Puglia, non sarebbe andato disperso. Per questo ho chiesto a Michele di ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Presidenza su questioni sulle quali la sua competenza, da giurista, prima ancora che da politico, sarà preziosa per tutti: l’interpretazione di norme, la predisposizione di disegni di legge, la preparazione dei dossier per la Conferenza delle Regioni e per la transizione industriale, la semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Stiamo già lavorando insieme, da settimane, su alcuni dei dossier più delicati, in totale sintonia, così come abbiamo fatto in questi anni, per il bene delle nostre comunità. Ringrazio Michele per la sua disponibilità e auguro buon viaggio a noi e a tutta la Puglia».
A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere. L’ex presidente Michele Emiliano non avrà un posto da assessore nella Giunta regionale pugliese. Per lui però è pronto l’incarico di consigliere giuridico del Presidente Antonio Decaro. Quest’ultimo ha sciolto il nodo più complicato dopo due incontri con Emiliano: prima una telefonata (la sera del 14) e poi un faccia a faccia di persona per definire meglio quello che sarà il suo ruolo. Decaro nella riorganizzazione dello staff, nelle ultime ore, aveva ridotto da 21 a nove i consiglieri del presidente, cinque politici e quattro tecnici. Michele Emiliano dovrebbe quindi occupare uno dei nove posti disponibili. Solo dopo l’accettazione formale dell’incarico, Emiliano potrà chiedere al Csm l’aspettativa dalla Magistratura. A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di genere.
Per la nomina della giunta è ormai questione di ore. La nuova giunta regionale è in rampa di lancio, come annunciato ieri dal presidente Decaro a margine del tavolo contro l’abusivismo edilizio. A dispetto della cabala, l’ufficialità potrebbe arrivare già sabato 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio. Un segnale concreto è arrivato dal via libera alla riorganizzazione della macchina regionale. Decaro ha tagliato lo staff presidenziale da 21 a 9 collaboratori. Sullo sfondo, però, resta il caso Emiliano sul quale Decaro è intervenuto a smorzare i toni, ma senza chiarire se l’ex presidente farà parte della squadra degli assessori. Di certo la soluzione del caso Emiliano darebbe la stura al resto delle nove nomine in giunta. Quattro più la presidenza del consiglio spettano al Pd. Fra i papabili gli assessori uscenti Pentassuglia, alla Sanità e Ciliento insieme a Paolicelli il più votato. Due posti alla lista Decaro presidente, Starace e Miglietta, uno a Per la Puglia, l’assessore uscente Leo, un altro ai Cinque Stelle con i quattro eletti in corsa. Ad Avs il secondo assessorato esterno con tre papabili: Pierucci, Maraschio e Cataldo.
Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. I tempi per la formazione della nuova giunta regionale Pugliese dovrebbero essere brevi. “Ho le idee chiare già da un po’ di tempo” ha dichiarato stasera (11 gennaio) il presidente Antonio Decaro intervenuto a Castellana Grotte dov’è in corso il rito delle Fanove. “Devo verificare la disponibilità ad accettare l’incarico da parte delle persone che ho individuato sulla base di alcuni criteri e dovrò parlare con i partiti come è giusto che sia”. Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza che esprimerà 14 consiglieri, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. Tra i papabili ci sono Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia e Toni Matarrelli. Per la lista Decaro Presidente: Silvia Miglietta e Graziamaria Starace. Il Movimento 5 Stelle potrebbe ottenere anche la vicepresidenza. Per la civica Per la Puglia invece ci sono Sebastiano Leo e Saverio Tammacco. Infine per i componenti esterni si fanno i nomi dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano e di un nome espressione di Avs.
Nel centro sinistra praticamente ufficializzata la candidatura del sindaco uscente Giovanna Bruno, in quota al Pd. E’ Sabino Napolitano, 65 anni, di professione pediatra, il candidato sindaco del centro destra ad Andria, uno dei due capoluoghi con Trani chiamato alle urne per rinnovare il consiglio comunale alle prossime elezioni amministrative di primavera. La sua presentazione alla presenza dei vertici dei partiti del centro destra in Puglia che ad Andria ha deciso di presentarsi unito. Della coalizione fanno parte Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Liberali Riformisti-Nuovo PSI, Puglia Popolare, Movimento Pugliese, UdC, Io Sud e Generazione Catuma. Tre i punti fondamentali del programma, ha detto, salute, sicurezza e ambiente. Nel centro sinistra praticamente ufficializzata la candidatura del sindaco uscente Giovanna Bruno, in quota al Pd.
Oggi, venerdì 9 gennaio, proclamati gli eletti. Restano fuori esclusi eccellenti. Entro la mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, proclamerà ufficialmente i nuovi 50 consiglieri regionali. Da quanto si apprende, non ci saranno novità rispetto agli eletti stabiliti dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’ al termine dello spoglio dello scorso 24 novembre. 29 seggi spettano alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposizione di centrodestra. MAGGIORANZA: 14 seggi saranno attribuiti al Pd;7 alla lista Decaro Presidente; 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. OPPOSIZIONE: 11 seggi a Fratelli d’Italia5 seggi a Forza Italia 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono. Solo eventuali ricorsi dei non eletti potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. Come prevede lo Statuto della Regione Puglia, il presidente Antonio Decaro entro 10 giorni dalla sua proclamazione dovrà nominare gli assessori della giunta. Dei 10 consentiti, 8 dovranno essere eletti in Consiglio regionale. Qui i nomi dei papabili. La dodicesima legislatura del Consiglio regionale pugliese è quella che esprimerà più presenza femminile nella storia della Regione Puglia. Infatti ci sono dodici donne su 50 eletti. Restano fuori, dunque, esclusieccellenti: Lucia Parchitelli, ma anche l’assessore al Bilancio Fabiano Amati, il coordinatore di Azione Ruggiero Mennea, la ex assessora alla Salute Elena Gentile. Per l’opposizione l’ex consigliere regionale di FDI Domenico Damascelli ma, su tutti, l’ex governatore Nichi Vendola che nonostante le 9mila preferenze complessive non ha, con AVS, superato la soglia di sbarramento.
Tra loro Pentassuglia, Ciliento, Vaccarella e Paolicelli. Ma l’attesa ormai è agli sgoccioli. In attesa di ufficializzare la squadra degli assessori, il presidente Decaro ha firmato ieri i decreti di nomina per il suo staff ristretto. Capo di gabinetto sarà il dottor Pellegrino, già direttore generale al comune di Bari. Confermata l’avvocato Rossana Lanza alla guida dell’avvocatura regionale, mentre Aurelia Vinella sarà la portavoce. Il tutto con l’orecchio teso alla Corte d’Appello di Bari, pronta a proclamare i 50 nuovi consiglieri regionali. Un passaggio atteso nelle prossime ore o, al più tardi, a inizio della prossima settimana. Secondo i rumors, l’elenco definitivo degli eletti ricalcherà quello diffuso a caldo la sera del voto. Subito dopo decaro presenterà la giunta: otto assessori scelti dal consiglio e due esterni. Cinque incarichi, presidenza del consiglio compresa, andranno al Pd; due alla lista Decaro presidente; uno ciascuno a movimento 5 Stelle e Per la Puglia. Tra i papabili l’uscente assessore Pd Pentassuglia, in pole position per guidare la Sanità. Con lui le Dem Ciliento e la new entry Vaccarella, oltre al fedelissimo del presidente, Paolicelli. In forse l’ingresso come assessore esterno dell’ex governatore Emiliano, con deleghe possibili alle crisi industriali o alla legalità. Più probabile l’assessorato esterno ad Alleanza Verdi e Sinistra, rimasta fuori dal consiglio insieme ai Popolari per effetto della soglia di sbarramento. L’attesa è agli sgoccioli, ma le scelte definitive restano ancora in stand by.
Il presidente della provincia Bat è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. La richiesta arriva dai sindaci di Bisceglie, Trani, Andria e San Ferdinando. I sindaci di Bisceglie Angelantonio Angarano, di Trani Amedeo Bottaro, di Andria Giovanna Bruno e di San Ferdinando di Puglia Michele Lamacchia, del Partito democratico, hanno chiesto le dimissioni del presidente della Provincia Bernardo Lodispoto, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione, insieme ad altre 4 persone. “Piena fiducia nell’operato della magistratura e convinzione nella corretta e ampia collaborazione dei soggetti coinvolti”, scrivono in una nota, spiegando che la questione provinciale “resta politica”. I sindaci scrivono che già da tempo hanno “ritirato l’appoggio di maggioranza al presidente Lodispoto, chiedendone verifica formale a fine novembre, dalla quale emergeva la carenza dei minimi presupposti utili a proseguire con serenità ed efficacia l’azione politico-amministrativa”. Aggiungendo che la “mancata partecipazione alla sessione di bilancio di metà e fine dicembre, ha ulteriormente cristallizzato questo stato di cose”. Per questo hanno chiesto a Lodispoto di prendere atto di questo impasse e conseguentemente di rendere agevole un nuovo corso politico per l’Ente Provincia che ha da raggiungere importanti e attesi obiettivi di miglioramento delle Comunità della sesta provincia pugliese, considerando anche l’imminente voto primaverile che interesserà il rinnovo del consiglio provinciale e a cui sarebbe opportuno si abbinasse pure il cambio al vertice”.
Obiettivo: ampliare l’offerta di prestazioni con estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Archiviata la cerimonia di proclamazione il presidente Decaro non ha perso tempo. Dopo un breve saluto alla presidente della Corte d’Appello, dottoressa Desciasciolo, si è presentato ai giornalisti con l’intenzione di partire da subito. Detto fatto. Ha raggiunto il suo nuovo ufficio in presidenza per una prima riunione operativa. Attorno al tavolo il capo di gabinetto Pellegrino, il direttore del dipartimento Sanità Montanaro e la dirigente Ares Bisceglia. Al centro del vertice un primo provvedimento urgente per contrastare le liste d’attesa sanitarie. Una misura già annunciata in campagna elettorale che punta ad ampliare l’offerta di prestazioni: estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Obiettivo aumentare il numero di visite ed esami coinvolgendo sia gli ambulatori pubblici che le strutture private accreditate. La proposta è ora al vaglio tecnico e sarà rifinita nelle prossime ore prima della presentazione ufficiale.
La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha ufficializzato la vittoria di Decaro tra applausi e momenti di commozione con la famiglia presente in prima fila. La presidente dell’ufficio elettorale centrale della Corte di Appello di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha proclamato Antonio Decaro presidente della Regione Puglia. La proclamazione, nell’aula magna del palagiustizia, è stata accompagnata da un applauso. Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano. Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Lo rende noto la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia. “Si tratta di una candidatura autorevole e altamente rappresentativa”. Sarà la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, la candidata del centrodestra alle elezioni per la presidenza della Provincia di Lecce. Lo rende noto la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia. “Si tratta di una candidatura autorevole e altamente rappresentativa – si legge in una nota – espressione di un profilo politico e istituzionale di comprovata esperienza, che ha raccolto il pieno consenso dell’intero coordinamento provinciale”.
È scontro politico a Tuglie sull’uso del nome della sindaca accanto allo stemma comunale. L’opposizione accusa Silvia Romano di una personalizzazione impropria del simbolo dell’ente e annuncia un esposto al Prefetto. La prima cittadina respinge le accuse e parla di polemiche strumentali. Intanto il caso divide il paese.
La cerimonia si svolgerà alle 15 negli uffici della corte d’appello. Per i consiglieri regionali bisognerà attendere qualche altro giorno . Sono stati ultimati i conteggi da parte delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi. Finalmente, dopo oltre un mese dalle elezioni, ci sarà la proclamazione di Antonio Decaro presidente della Regione Puglia. La cerimonia è in programma per mercoledì 7 gennaio alle 15 negli uffici della corte d’appello. Successivamente ci sarà il passaggio di consegne tra tra Decaro e il governatore uscente Michele Emiliano. Per la proclamazione dei consiglieri regionali occorrerà attendere qualche giorno, quindi è probabile che slitti alla settimana successiva. Dopo l’ufficializzazione del consiglio partiranno sicuramente anche i ricorsi. Anche la Puglia potrà avviare la nuova legislatura regionale. In Campania e Veneto, dove si è votato negli stessi giorni, presidenti e consiglieri sono già al lavoro da tempo.
Abbiamo chiesto al presidente della Corte D’Appello a cosa è dovuto questo ritardo: “Mancano ancora i verbali di Lecce e Foggia” spiega, per il resto c’è tutto. Dovrebbe arrivare subito dopo l’Epifania la proclamazione del nuovo consiglio regionale pugliese. In Corte d’Appello, si attende ancora la consegna dei verbali dai tribunali di Lecce e Foggia, previsto per fine anno. Quelli della provincia di Brindisi sono arrivati da poco. Il presidente della Corte d’Appello, Franco Cassano, spiega che i tempi più lunghi del solito sono causati da qualche difficoltà in più causata soprattutto da problemi interpretativi per i presidenti di seggio. È tutto pronto, c’è anche l’ufficio ad hoc che si è insediato ma non può ancora procedere. L’auspicio è che dopo il 6 gennaio ci possa essere la proclamazione di consiglieri e Presidente della Regione. Anche perché solo allora, i candidati non eletti, potranno presentare ricorso. Qui l’intervista di Guglielmina Logroscino a Franco Cassano, presidente Corte d’Appello

L’ex sindaco di Gallipoli eletto all’unanimità Nella prima riunione di insediamento del nuovo gruppo del Pd in Consiglio Regionale rivendicata anche per Matarrelli la poltrona

POLITICA Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio Al via le trattative fra

Minervini difende il suo operato e quello degli altri indagati, dirigenti comunali compresi. L’intervista al TgNorba Dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito che

La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto

Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da Alessandra Matarante, ora si tornerà a votare Non era riuscita ad essere eletta come sindaca di

Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da

“Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – ha dichiarato Decaro – che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità

A questo punto si sblocca anche la formazione della giunta che, tra venerdì e sabato, dovrebbe essere definita e dovrebbe anche rispettare la parità di

POLITICA Per la nomina della giunta è ormai questione di ore La nuova giunta regionale è in rampa di lancio, come annunciato ieri dal presidente

Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la

Nel centro sinistra praticamente ufficializzata la candidatura del sindaco uscente Giovanna Bruno, in quota al Pd E’ Sabino Napolitano, 65 anni, di professione pediatra, il

POLITICA Oggi, venerdì 9 gennaio, proclamati gli eletti. Restano fuori esclusi eccellenti Entro la mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, l’Ufficio centrale elettorale della Corte

POLITICA Tra loro Pentassuglia, Ciliento, Vaccarella e Paolicelli. Ma l’attesa ormai è agli sgoccioli In attesa di ufficializzare la squadra degli assessori, il presidente Decaro

POLITICA Il presidente della provincia Bat è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. La richiesta arriva dai sindaci di Bisceglie, Trani, Andria e San Ferdinando

Obiettivo: ampliare l’offerta di prestazioni con estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana Archiviata la cerimonia di

La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha ufficializzato la vittoria di Decaro tra applausi e momenti di commozione con la famiglia

politica Lo rende noto la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia. “Si tratta di una candidatura autorevole e altamente rappresentativa” Sarà la sindaca di Lecce, Adriana

Politica È scontro politico a Tuglie sull’uso del nome della sindaca accanto allo stemma comunale. L’opposizione accusa Silvia Romano di una personalizzazione impropria del simbolo dell’ente e

La cerimonia si svolgerà alle 15 negli uffici della corte d’appello. Per i consiglieri regionali bisognerà attendere qualche altro giorno Sono stati ultimati i conteggi

Abbiamo chiesto al presidente della Corte D’Appello a cosa è dovuto questo ritardo: “Mancano ancora i verbali di Lecce e Foggia” spiega, per il resto