cm-rooms-and-apartments
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

Le altre notizie

L’uomo, reo confesso, uccise la madre il 14 novembre del 2024 a Leporano Marina . Disposta la perizia psichiatrica per Salvatore Dettori, reo confesso dell’omicidio della madre, Silvana La Rocca, 73enne accoltellata e privata del cuore, il 14 novembre 2024 a Leporano Marina. La presidente della Corte d’Assise di Taranto, Fulvia Misserini ha nominato come perito psichiatrico la dottoressa Maria Nacci, direttore della Psichiatria di Lecce, chiamata a valutare la capacità di reggere il processo di Dettori, e anche la capacità di intendere e di volere dell’uomo quando è stato commesso il fatto. La valutazione psichiatrica è stata richiesta dall’amministrazione penitenziaria di Lecce, dove Dettori, difeso dagli avvocati Francesco D’Errico ed Emanuele Catapano, è attualmente recluso.

I fatti tra il 6 e 7 gennaio. La polizia di frontiera di Brindisi ha denunciato tre cittadini albanesi ritenuti responsabili di aver innescato la protesta dei passeggeri nell’aeroporto del Salento di Brindisi nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, dopo il dirottamento di due voli WizzAir diretti a Tirana. I tre sono accusati, a vario titolo, di turbamento di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato di beni pubblici, occupazione arbitraria di edifici pubblici e violazione delle norme di sicurezza aeroportuale. I tre “si sarebbero distinti per aggressività e capacità di trascinare la folla. Questi, avrebbero intrapreso azioni tali da innescare una protesta degenerata in breve tempo in insofferenza collettiva”. Quella notte, intorno alle 3 del mattino, circa 400 passeggeri, per lo più di nazionalità albanese, sono stati fatti sbarcare dopo l’atterraggio forzato a Brindisi, causato dal maltempo, di due voli provenienti da Bergamo e Bologna. “La tensione è salita rapidamente, trasformandosi in una protesta accesa – spiega la polizia – e un gruppo di passeggeri ha superato il cordone di sicurezza posto a protezione dell’area arrivi extra-Schengen, spintonando gli operatori in servizio, danneggiando una porta allarmata e aprendo un varco verso la pista aeroportuale. In pochi istanti, decine di persone hanno fatto irruzione nell’area Apron, occupando gli stands dove stazionavano i due velivoli”. Sedata la protesta, i passeggeri sono rientrati tutti in Albania a bordo di un traghetto partito dal porto di Brindisi nella stessa giornata.

Durante una perquisizione sono state trovate molte carte clonate. Un 25enne di origini romene è stato posto agli arresti domiciliari dalla polizia a Torino con le accuse di indebito utilizzo e falsificazione di carte di pagamento e di furto aggravato. La misura cautelare, dispostadal gip nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura, è l’esito di un’indagine iniziata a maggio 2025 dopo una segnalazione dell’ufficio antifrode di una società del settore carburanti relativa a transazioni ritenute anomale effettuate nel Torinese con una carta carburante associata a un veicolo di servizio in uso a un commissariato della provincia di Bari.  Dalle indagini della squadra mobile era emerso inoltre il coinvolgimento dell’uomo in un furto aggravato commesso nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2025 ai danni di una profumeria del centro cittadino, da cui furono asportati profumi e altri prodotti per un valore stimato in circa 245.000 euro.  Per questo episodio, nel novembre 2025, una perquisizione ha portato al rinvenimento di numerose carte clonate, di apparecchiature elettroniche artigianali del tipo ‘skimmer’ e di altro materiale ritenuto idoneo alla clonazione di carte di pagamento e il 25enne è stato arrestato in flagranza. 

La lettera è stata recapitata alla locale stazione dei carabinieri durante le festività natalizie. “Grazie per avermi fatto sentire al sicuro e umanamente protetta”. Lo ha scritto una donna della provincia di Matera, vittima di atti persecutori, ai carabinieri che la hanno assistita dopo la denuncia. Dopo aver trovato il coraggio di raccontare soprusi e violenze subite, la donna ha voluto ringraziare le forze dell’ordine mettendo nero su bianco i suoi pensieri. La lettera è stata recapitata alla locale stazione dei carabinieri durante le festività natalizie. “Grazie per tutti i sorrisisi che mi avete strappato mentre ero in lacrime con i nervi scoperti”, ha scritto ancora. Dopo la denuncia i carabinieri la hanno contattata più volte nel tempo per assicurarsi che stesse bene. 

La Procura di Taranto ribalta lo scenario. Nella relazione del veterinario si legge che nello stomaco e nell’intestino del cane non è stata trovata alcuna traccia di chiodi né di sostanze tossiche. Sembrava una storia di crudeltà senza senso, capace di scuotere l’Italia intera. La morte di Bruno, il cane molecolare di Taranto, dato inizialmente per ucciso da bocconi imbottiti di chiodi, aveva scatenato un’ondata di indignazione nazionale. Sui social e nel dibattito pubblico erano arrivate condanne durissime, fino all’intervento della premier Giorgia Meloni che, con un post su X, aveva definito l’episodio un atto vile e inaccettabile. Oggi però la Procura di Taranto ribalta completamente lo scenario. Secondo il sostituto procuratore Raffaele Casto, l’uccisione del cane sarebbe stata simulata. L’addestratore e proprietario di Bruno, Arcangelo Caressa, è stato iscritto nel registro degli indagati per simulazione di reato. Disposte nei suoi confronti perquisizioni e sequestri di telefoni, computer e documentazione. Decisivi gli esiti dell’autopsia. Nella relazione del veterinario si legge che nello stomaco e nell’intestino del cane non è stata trovata alcuna traccia di chiodi né di sostanze tossiche. Bruno non avrebbe mangiato da oltre venti ore, forse anche da più di un giorno. Le testimonianze raccolte confermano che al momento del ritrovamento non c’erano bocconi sospetti nel box. Per gli inquirenti l’intera scena sarebbe stata costruita ad arte, anche attraverso un seppellimento avvenuto senza avvisare né le forze dell’ordine né l’Asl. Le cause reali della morte restano da chiarire, ma per la Procura una cosa è certa: Bruno non è morto per ingestione di polpette con i chiodi. Ora spetterà alla magistratura fare piena luce su una vicenda che, a questo punto, è ancor più senza senso.

Al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Una bomba carta è stata fatta esplodere ieri sera davanti l’abitazione della consigliera comunale di minoranza Annamaria Damone, appartenente al gruppo “CON San Severo“. L’esplosione, avvenuta intorno alle 23 in via Legnano a San Severo, è stata avvertita causato preoccupazione tra i residenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri che stanno verificando le immagini delle telecamere della videosorveglianza della zona alla ricerca di qualche elemento utile alle indagini.

Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto. È stato espiantato, questa mattina (22 gennaio), l’ulivo infetto risultato positivo alla Xylella fastidiosa, sottospecie “pauca”, individuato nell’ambito delle attività di controllo dell’Osservatorio fitosanitario, a Bitonto, in un campo lungo la strada che collega la Città dell’olio, a nord di Bari, con l’aeroporto di Palese, e che per questo si ipotizza sia stata trasportata da passaggi involontari di auto e mezzi pesanti. Per circoscrivere la diffusione del batterio, l’intervento è stato rapido, e si sta procedendo con l’eradicazione degli altri esemplari sensibili, nell’arco di 50 metri. Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto, sottolinea Coldiretti che aveva dato notizia del primo ulivo infetto scoperto a Bitonto, al momento per fortuna un caso isolato – che è però la prova concreta che il rischio di diffusione sia tutt’altro che teorico. 

Si viaggerà con la compagnia aerea EasyJet. Brindisi-Milano Linate e Bari-Manchester. Sono queste le due nuove rotte che la compagnia aerea EasyJet farà partire dalla prossima estate. Si potrà volare dall’aeroporto del Salento verso Linate 4 giorni a settimana (lunedì, martedì, giovedì e sabato), e da Bari verso Manchester 2 giorni a settimana (lunedì e venerdì). “Il collegamento con il capoluogo lombardo – ha commentato il presidente di aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – risponde alle crescenti esigenze di mobilità di cittadini e imprese”. Mentre “la nuova rotta Bari-Manchester rappresenta una nuova opportunità con un’area geografica che intercetta flussi diversi”. Soddisfatto anche il neo assessore regionale ai trasporti, Raffaele Piemontese: “Queste nuove rotte – ha detto – rendono la Puglia più connessa, competitiva e aperta”.

La droga era in parte suddivisa in panetti e in parte in piccole dosi pronte per essere spacciate. Una segnalazione tramite YouPol, l’applicazione che permette ai cittadini di segnalare alla centrale operativa della questura fatti di rilievo o notizie di reato, ha consentito alla polizia di arrestare un 20enne di Bari con precedenti per droga, e recuperare circa un chilo di hashish. Tramite l’app un cittadino aveva segnalato la presenza di un borsone contenente droga in un condominio del quartiere San Girolamo di Bari. Il personale della sezione antidroga della squadra mobile ha iniziato un’attività di controllo del palazzo per individuare il proprietario del borsone. I poliziotti hanno così notato il 20enne avvicinarsi al borsone nel garage condominiale nel quale, dopo una perquisizione, è stata trovata la droga. I controlli successivi hanno consentito agli agenti di trovare altro hashish nel controsoffitto del garage. La droga era in parte suddivisa in panetti e in parte in piccole dosi pronte per essere spacciate.

Via libera dal Ministero all’installazione sperimentale: dispositivi per ridurre la velocità e aumentare la sicurezza stradale in città. Il Comune di Potenza ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’autorizzazione all’installazione sperimentale dei cuscini berlinesi, dispositivi di moderazione del traffico già utilizzati in numerose città italiane ed europee. Lo ha comunicato l’assessorato comunale alla Viabilità attraverso una nota ufficiale. I cuscini berlinesi sono progettati per ridurre la velocità dei veicoli, in particolare delle automobili, senza penalizzare il transito dei mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e delle biciclette. «Si tratta di un intervento mirato a migliorare la sicurezza stradale – ha spiegato l’assessore alla Viabilità Francesco Giuzio – soprattutto nelle aree sensibili come scuole, attraversamenti pedonali e zone residenziali, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile e tutelare gli utenti più vulnerabili della strada». Giuzio ha sottolineato che il risultato è frutto dell’impegno del sindaco Vincenzo Telesca e della collaborazione tra l’ufficio Viabilità e la Polizia locale, che hanno seguito un percorso tecnico e istituzionale complesso ma strategico per la città. Un ringraziamento è stato rivolto anche al parlamentare del Partito Democratico Enzo Amendola per il contributo determinante al rilascio dell’autorizzazione ministeriale. Nei prossimi mesi partiranno i lavori di installazione dei cuscini berlinesi, che saranno realizzati nel rispetto delle indicazioni tecniche e normative del Ministero. L’amministrazione comunale di Potenza informerà costantemente la cittadinanza sull’avanzamento degli interventi e sugli esiti della sperimentazione, inserita in una più ampia strategia di mobilità sostenibile e sicurezza urbana, finalizzata a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.

La società operava nell’area di Santa Maria di Leuca. La sezione operativa navale di Gallipoli ha scoperto una fittizia associazione sportiva che esercitava attività abusiva di noleggio barche e somministrazione di bevande. La società operava nell’area di Santa Maria di Leuca. Attraverso piattaforme telematiche pubblicizzava e vendeva, previo pagamento anticipato, servizi di escursione in barca a vela lungo la costa salentina e verso Albania, Grecia e Croazia. Sono state contestate complessivamente 168 violazioni amministrative. Secondo la normativa, la sanzione massima è pari a 1.718.000 euro. La fittizia associazione sportiva dilettantistica, risultata priva del requisito fondamentale dell’assenza di scopo di lucro, con conseguente svolgimento di un’attività commerciale in totale carenza degli adempimenti fiscali e amministrativi previsti.

A processo sono finiti anche un detenuto, accusato di concorso in corruzione, e sua moglie, che avrebbe istigato la volontaria. Avrebbe cercato di portare ad un detenuto telefonini e droga a fronte di una promessa di denaro, avendo la possibilità di entrare in carcere come volontaria. È per questo che la donna è stata rinviata a giudizio con le accuse di corruzione, spaccio di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione. A processo sono finiti anche lo stesso detenuto, accusato di concorso in corruzione, e sua moglie, che avrebbe istigato la volontaria.  L’episodio è avvenuto il 7 febbraio 2024 nel carcere di Bari.  La donna avrebbe nascosto nella sua borsa due plichi di piccole dimensioni, avvolti entrambi da nastro isolante nero. In uno c’era un mini smartphone di marca Tinstar, senza sim, ed un pezzo di hashish di poco più di sei grammi. Nell’altro due mini cellulari e altrettante sim, un cavetto usb, e una batteria a litio. Agli atti dell’inchiesta ci sono i contatti telefonici ed i messaggi intercorsi fra la volontaria e la moglie del detenuto, che avrebbero corroborato l’impianto accusatorio.  Il 9 marzo successivo la donna è stata interrogata, ma si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ora il rinvio a giudizio da parte del gup Vittorio Rinaldi: il processo, che dovrà accertare le eventuali responsabilità, inizierà il prossimo 3 marzo.

L’uomo doveva scontare due anni di reclusione per possesso illegale di armi ed esplosivi, reato commesso nel dicembre 2015 all’interno di un bar in Albania. I finanzieri del GICO del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Lecce hanno arrestato a Fasano un cittadino albanese, latitante internazionale, destinatario di un mandato di cattura emesso il 10 marzo 2022 dal Tribunale Penale di Lushnja. L’uomo doveva scontare due anni di reclusione per possesso illegale di armi ed esplosivi, reato commesso nel dicembre 2015 all’interno di un bar in Albania. Alla vista dei militari, il latitante è stato fermato e gli è stato notificato il provvedimento di arresto provvisorio ai fini estradizionali. In seguito, una perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e quattro proiettili nel caricatore, oltre a documenti falsi che gli consentivano di coprire la latitanza. Per detenzione abusiva di armi e munizioni sul territorio nazionale, l’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Brindisi e condotto nel carcere locale in attesa di giudizio. Sono in corso accertamenti sulla responsabilità di una connazionale che gli avrebbe offerto ospitalità.

L’incidente è avvenuto alle 4 . Una donna è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto alle 4 di questa mattina, 21 gennaio, sulla tangenziale est di Lecce, nei pressi dello svincolo 9/B. L’autovettura, con a bordo solo la conducente, per cause in corso di accertamento, ha urtato il new jersey. La conducente è stata affidata al personale del 118 e trasportata all’ospedale “Vito Fazzi”. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il veicolo, alimentato a gas metano, e l’area interessata dall’incidente. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per i rilievi e gli accertamenti.

Fortunatamente non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Un incendio è divampato poco prima dell’alba all’interno di un locale condominiale adibito a ripostiglio, situato al piano terra di un edificio residenziale in via Galileo Galilei, nella cosiddetta “zona 167” di Latiano, nel Brindisino. L’episodio si è verificato intorno alle 5.30 di questa mattina. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che ha domato le fiamme e successivamente messo in sicurezza l’area. Non si sono registrati feriti né si è reso necessario evacuare gli appartamenti dello stabile. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un incendio di natura dolosa, considerata la non usualità dell’evento all’interno di un vano adibito a ripostiglio.

La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così. Nessuna persona è stata vista entrare o uscire dalla cabina 81806, dove all’alba del 27 settembre 2023 è stata trovata morta la giovane Gessica Disertore, 27enne originaria di Triggiano. È questa una delle principali argomentazioni formulate dal procuratore capo Roberto Rossi, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento ritenendo che la ragazza, che lavorava come chef esperta su una nave da crociera, si sia tolta la vita. Una tesi non condivisa dalla famiglia della giovane, che tramite l’avvocato Mariatiziana Rutigliano ha presentato opposizione, chiedendo alla Procura di continuare a indagare: l’udienza davanti al gip sarà celebrata il prossimo 17 febbraio.  Agli atti dell’inchiesta ci sono i filati estrapolati dalla telecamere di videosorveglianza della nave, che in quel momento si trovava nelle acque di Porto Rico. I movimenti di Gessica vengono ripresi costantemente per tutta la serata, fino a quando, alle 2.21 del mattino, entra sola nella sua cabina. La 27enne si intrattiene al bar con alcune colleghe: insieme a lei anche un giovane ufficiale, che poi si allontana insieme ad un’altra ragazza fino a raggiungere con lei la propria cabina. Le telecamere inquadrano Gessica che bussa insistentemente alla loro porta. La 27enne poi lo chiama su WhatsApp, per ben quattro volte, senza ricevere risposta. A quel punto torna in stanza. Dalle 2.21 e fino alle 5.35, quando una sua collega trova il corpo esamine di Gessica con una cinghia intorno al collo, nessuno entra o esce dalla cabina. Non ci sono accessi alternativi, la serratura è elettronica per cui registra ingressi o uscite. La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così.

Sabato 7 febbraio la presentazione del tema e del concept. Gravina è tra le dieci città finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2028. Sabato 7 febbraio, con l’evento pubblico “Perché Gravina” sarà presentato alla comunità il tema e il concept che hanno guidato il progetto culturale di candidatura. Gravina in Puglia, insieme alle Città di Galatina e Vieste, rappresentava la Puglia nel novero delle precedenti 23 città finaliste. La città si contenderà lo scettro di Capitale Italiana della Cultura insieme ad Anagni (FR), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì, Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP) e Tarquinia (VT). Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria.

L’operazione è dei carabinieri di Castellaneta. Scoperti anche esplosivi. I Carabinieri di Castellaneta hanno sequestrato circa 600 grammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e denaro e 179 manufatti esplosivi di genere vietato. L’ingente quantitativo di droga e il materiale pericoloso si trovava in casa di un 27enne di Ginosa, già agli arresti domiciliari. 

L’azienda De Pasquale ha rassicurato che gli stipendi verranno pagati già nelle prossime ore. Fino ad allora rimane lo stato di agitazione. Sospeso lo sciopero ad oltranza dei lavoratori della ditta De Pasquale, impresa dell’indotto Eni di Taranto. L’azienda ha rassicurato che gli stipendi verranno pagati già nelle prossime ore. Fino ad allora rimane lo stato di agitazione, con il blocco totale di ogni forma di flessibilità , compresi reperibilità, lavoro straordinario e turnazioni agevolate. Subito dopo il pagamento degli stipendi, Fim e Uilm chiederanno un incontro all’azienda per risolvere una serie di criticita’ come la carenza di dispositivi di protezione individuale. 

Sistema in tilt. Non si possono predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. Senza acqua e, adesso, anche senza benzina. Sempre più in ginocchio l’agricoltura pugliese. A causa del malfunzionamento dell’applicativo informatico, gestito dalla Regione, migliaia di agricoltori non possono accedere al servizio di erogazione del carburante agricolo. Macchinari e trattori sono di fatto fermi in quanto il sistema in tilt impedisce di predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. La Cia chiede alla Regione Puglia di ripristinare quanto prima l’applicazione telematica per far sì che le aziende agricole riprendano immediatamente l’attività produttiva.

deliziosa
deliziosa