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Cronaca

Disposta la confisca di 13 borse di lusso. ”Era uso e costume all’interno della Asl Bari avanzare pretese”. Lo scrive il Tribunale di Bari nelle motivazioni della sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi emessa nel dicembre scorso nei confronti di Concetta Sciannimanico, l’ex funzionaria accusata di associazione a delinquere e di un episodio corruzione per aver percepito una tangente nella gestione di due appalti. “L’imputata non ha infatti manifestato alcuna sincera resipiscenza – si legge – trincerandosi dietro l’allegato ambiente maschilista interno all’ASL di Bari e alla conseguente condizione di inferiorità in cui versava”. Il giudice parla anche di un “atteggiamento parassitario” per aver chiesto a due imprenditori lavori di ristrutturazioni gratuiti per le sue abitazioni. “Una condotta, quindi, per nulla improntata alla legalità e orientata a fini di lucro extra istituzionali”. È stata inoltre disposta la confisca di 13 borse di lusso.

Si tratta di Alessandro Blasi, 44 anni, originario di San Pietro Vernotico. È stato arrestato anche il quarto uomo coinvolto nell’operazione “Colemi”, il blitz condotto dalla polizia contro la frangia tuturanese della Sacra corona unita che ha portato in carcere, tra gli altri, l’ex presidente del consiglio comunale di Brindisi Pietro Guadalupi. Si tratta di Alessandro Blasi, 44 anni, originario di San Pietro Vernotico, che nella mattinata di ieri era riuscito a sottrarsi alla cattura fuggendo dalla propria abitazione, probabilmente passando dai tetti. Dopo ore di ricerche serrate, gli agenti della squadra mobile di Brindisi sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo, ponendo fine alla sua breve latitanza.

Avevano puntato furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. La Polizia di Stato ha sventato un assalto al furgoni portavalori sull’autostrada A1 pianificato da un gruppo armato ed organizzato di numerosi uomini, tutti provenienti dall’area di Cerignola e Foggia. L’operazione è avvenuta nelle campagne di Vignola, in provincia di Modena, nei pressi del mercato ortofrutticolo. Sono state arrestate 14 persone e rinvenute e sequestrate numerose armi. Tra queste almeno quattro mitragliatori modello AK 47 e polvere da sparo con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per che sarebbero stati utilizzati per l’assalto e l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. Nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura, tre Maserati ed un Audi. Gli arrestati avevano altresì a disposizione un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono durante l’assalto ed impedire o quantomeno rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze di polizia. L’intervento conclusivo ha visto l’impiego di numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, uno dei quali rimasto leggermente ferito, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto.

Giuseppe Partipilo, 92 anni, si è allontanato in campagna e non è più tornato a casa. A Bernalda, nel Materano, sono in corso le ricerche di Giuseppe Partipilo, 92 anni, allontanatosi da una sua proprietà in campagna, nel primo pomeriggio di oggi. L’anziano era uscito di casa per andare a dare da mangiare agli animali, insieme alla figlia, rimasta in auto ad attenderlo. La donna, non vedendolo tornare, ha lanciato l’allarme. Al momento della scomparsa, l’uomo indossava pantaloni di velluto, maglione color cammello e stivali di gomma. Alle ricerche lavorano carabinieri della Compagnia di Pisticci, con il capitano Antonio Belardo sul posto, i vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.

In queste ore il Comune con le guardie zoofile sta approntando dei manifesti da affiggere nelle vie del paese recanti una serie di raccomandazioni a cui attenersi. Due esemplari di lupo sono stati avvistati mentre si aggiravano indisturbati in pieno giorno in una strada del centro abitato di Supersano, nel Sud Salento. I due esemplari , immortalati col cellulare da un passante, sono stati avvistati in una zona non distante dalla campagna e dalla zona della collina da dove probabilmente sono arrivati. In queste ore il Comune con le guardie zoofile sta approntando dei manifesti da affiggere nelle vie del paese recanti una serie di raccomandazioni a cui attenersi, come custodire al chiuso i propri animali domestici durante le ore notturne. Un mese fa i lupi hanno sbranato proprio a Supersano il cavallo di un allevatore che l’uomo aveva lasciato fuori dalle stalle. La presenza in zona dei lupi, tutt’oggi specie protetta, ha indotto molti camminatori a rinunciare a percorrere i sentieri rurali.

Lo strato di ghiaccio ha reso scivoloso l’asfalto. Una violenta grandinata si è abbattuta nel tardo pomeriggio (del 18 marzo) sulla statale 106, all’altezza di Palagiano. Gli automobilisti si sono trovati immersi in una coltre bianca che ha azzerato la visibilità. I chicchi hanno formato uno strato scivoloso sull’asfalto.

Il giudice ha ritenuto inadeguato rispetto ai fatti contestati il programma di volontariato presso la Caritas presentato per poter ottenere la misura alternativa della messa alla prova. É stata rinviata a giudizio Carmela Fiorella, moglie dell’ex consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo accusata di falso e truffa per aver presentato una laurea falsa in occasione di una selezione per un posto da dirigente delle Risorse Umane ad Aeroporti di Puglia.Il giudice Vittorio Rinaldi ha ritenuto inadeguato rispetto ai fatti contestati, il programma di volontariato presso la Caritas presentato per poter ottenere la misura alternativa della messa alla prova. Ha pertanto disposto il giudizio per il prossimo 7 ottobre. Quel giorno la difesa, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Papeo, potrà presentare un nuovo programma implementato, e dunque chiedere nuovamente la messa alla prova.A Fiorella, che risponde di falso e truffa aggravata, viene contestato di aver presentato una falsa laurea in Economia e Management – richiesta dal bando – mentre da un controllo negli archivi dell’Università di Bari risulta laureata in Scienze dell’Amministrazione. Dopo che la vicenda è divenuta di dominio pubblico, Carmela Fiorella si è dimessa dall’incarico e ha pubblicamente ammesso le proprie responsabilità. Aeroporti di Puglia è stato risarcito con 35mila euro.

L’ex sindaco non andava arrestato. Non è prospettabile un diverso epilogo in un eventuale giudizio di rinvio. Così la Corte di Cassazione nelle 9 pagine in cui motiva la sentenza con cui ha annullato, senza rinvio, sia l’ordinanza del gip del tribunale di Trani che dispose l’arresto dell’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini che quella del Riesame con la quale veniva attenuata la misura con il divieto di dimora per un anno negli uffici comunali. I giudici hanno scritto così la parola fine sulla vicenda che aveva portato ai domiciliari, dal 6 al 28 giugno del 2025, l’esponente socialista coinvolto, con altre persone, in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici in città. Per tutti i 9 capi di imputazione, scrivono gli ermellini, non ci sono indizi di colpevolezza, esclusa qualsiasi rilevanza penale per ognuna delle contestazioni. In pratica Minervini non andava arrestato. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, inizialmente retta dal vice sindaco Nicola Piergiovanni, fu sciolta dopo le dimissioni di 13 consiglieri. Dallo scorso mese a reggere le sorti del Comune c’è un commissario straordinario nominato dalla Prefettura.

A quasi quattro anni dal conferimento, il 20 marzo verrà materialmente consegnata alla famiglia: “Uno degli esempi più alti di altruismo e senso di umanità”. Ci sono voluti quattro anni ma finalmente la data è arrivata: il 20 marzo sarà consegnata la Medaglia d’Oro al Valor Civile ai familiari di Giuseppe Girolamo. Il ragazzo di Alberobello, la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, all’Isola del Giglio cedette il proprio posto sulla scialuppa di salvataggio durante il naufragio della nave Costa Concordia. Il riconoscimento era stato conferito il 12 luglio 2022 dal presidente della Repubblica. Ora sarà materialmente consegnata alla famiglia con una cerimonia istituzionale in programma il 20 marzo, alle 11, al Comune di Alberobello. “Il gesto di Giuseppe Girolamo rappresenta uno degli esempi più alti di altruismo e senso di umanità – dichiara il sindaco di Alberobello Francesco De Carlo – . Con il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile, la nostra comunità rinnova il ricordo di un giovane che, nel momento più drammatico, scelse dimettere la vita degli altri prima della propria. Alberobello non dimentica e continuerà a custodire la memoria di Giuseppe come testimonianza di coraggio, solidarietà e spirito di sacrificio”.

L’agricoltore salentino, condannato all’ergastolo, continua a ribadire la sua innocenza. Ha iniziato a rifiutare il cibo, annunciandolo alla sorella Caterina, motivando la decisione con la delusione e l’amarezza per l’esito di un processo su cui aveva riposto le speranze di poter vedere ribaltata la condanna all’ergastolo inflittagli dai giudici della Corte d’Appello di Lecce nel luglio 2012. Nel carcere di Borgo San Nicola dov’è detenuto, Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino a cui i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro nei giorni scorsi hanno respinto la richiesta di revisione della sentenza di condanna al carcere a vita, riconoscendolo di fatto l’esecutore dell’omicidio di Angela Petrachi, ha cominciato lo sciopero della fame. Il corpo che diventa l’ultimo strumento di rivendicazione per proclamare la presunta ingiustizia di cui si dice vittima. Una forma di protesta contro i giudici, una forma di autodistruzione come temono i suoi familiari, preoccupati per il suo cuore ballerino, lui che si è sempre proclamato innocente per quell’orribile delitto che gli viene attribuito, l’uccisione di una giovane mamma di 31 anni di Melendugno, sua vicina di casa, scomparsa il 26 ottobre 2002 e poi ritrovata uccisa e brutalmente seviziata l’8 novembre successivo in un boschetto di Borgagne. Del dna di Camassa sui luoghi, sul corpo della vittima e sugli indumenti che indossava non è stata mai trovata alcuna traccia. I suoi legali intanto aspettano il deposito delle motivazioni dei giudici di Catanzaro per trovare profili di illegittimità da portare in Cassazione.

I fatti risalgono a lunedì sera. Arrestato il rapinatore che ha messo a segno il colpo in un supermercato di Carosino, un 48enne del posto. La sera del 16 marzo ha preso in ostaggio la cassiera di un supermercato, le ha puntato il coltello alla gola costringendola ad aprire la cassa e portando via un bottino di 600 euro. Il rapinatore aveva il volto coperto da una mascherina chirurgica e sulle prime è riuscito a fuggire, dileguandosi per le vie del centro. I carabinieri hanno sequestrato e analizzato le immagini di videosorveglianza, hanno ascoltato i testimoni e alla fine hanno individuato l’uomo, finito ai domiciliari.

Un 60enne era stato aggredito con una mazza da baseball per poi essere raggiunto da due colpi di arma da fuoco. I carabinieri di Triggiano hanno arrestato due persone gravemente indiziate di tentato omicidio. I fatti risalgono allo scorso 3 agosto quando ad Adelfia, un 60enne del luogo, al termine di un litigio scaturito per futili motivi con un giovane 23enne, era stato aggredito da 2 persone, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica e hanno individuato i presunti responsabili che sono stati trasferiti nel carcere di Trani.

Nei giorni scorsi esplosi alcuni colpi di pistola contro un’abitazione e l’incendio della pizzeria Pizza e Core. Gli episodi nei quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo . Non si è fatta attendere la risposta dello Stato ai due fatti di cronaca avvenuti nei giorni scorsi nei quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo con l’esplosione di alcuni colpi di pistola contro un’abitazione e l’incendio di una pizzeria. La Polizia, con il supporto di un elicottero e delle unità cinofile, sta setacciando luoghi e abitazioni alla ricerca di droga e armi. Nei giorni scorsi era stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, a sollecitare maggiori controlli dopo i due episodi.

Le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni o altre persone coinvolte. Nascondeva nell’hard disk del PC oltre 600 file di materiale pedopornografico. Arrestato un 41enne nella provincia di Taranto. L’operazione è nata dal monitoraggio costante della Polizia Postale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online ed è stata condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Taranto, con decreto di perquisizione emesso dal tribunale di Lecce. La polizia ha sequestrato anche quattro hard disk contenenti complessivamente circa 7 terabyte di dati. Il 41enne è stato posto ai domiciliari e le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni, o altre persone coinvolte nella diffusione del materiale pedopornografico.

Si tratta del fratello, nominato amministratore di sostegno, sua figlia e il compagno di quest’ultima. Un decreto di sequestro preventivo di circa 150mila euro è stato eseguito dalla guardia di finanza di Bari nei confronti di tre persone accusate, a vario titolo, di aver sottratto, mediante raggiri, somme di denaro a una persona anziana residente nel Barese, affetta da una grave invalidità permanente e sottoposta a misura di amministrazione di sostegno. Si tratta del fratello, nominato amministratore di sostegno, sua figlia e il compagno di quest’ultima: avrebbero sottratto denaro per usarlo per ristrutturare le proprie abitazioni e pagare fatture per spese fasulle. “La vicenda assume particolare rilievo, anche da un punto prettamente sociale, – si legge nella nota – in considerazione della condizione di estrema vulnerabilità della persona offesa nonché del ruolo di tutela e protezione che l’indagato, quale amministratore di sostegno, avrebbe dovuto svolgere proprio a tutela della persona socialmente debole”. 

La zona resta sotto controllo per verificare eventuali ulteriori criticità. Dopo le piogge degli ultimi giorni, smottamento del terreno ad Ascoli Satriano, nel Foggiano. L’episodio si è verificato in vico Alessandro Manzoni, dove sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale. Il movimento franoso ha interessato anche le fondamenta di un edificio, facendo scattare l’evacuazione di alcune abitazioni vicine, molte delle quali però erano già disabitate. Solo una famiglia ha dovuto lasciare casa ed è stata sistemata in un alloggio messo a disposizione dal Comune. La zona resta sotto controllo per verificare eventuali ulteriori criticità.

Sono stati sequestrati circa 900 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina e 8.500 euro . I finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno fermato per un controllo un’autovettura condotta da un brindisino in cui è stato trovato hashish. In casa il giovane aveva altra droga, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e numerosissime banconote di vario taglio, presumibilmente provento dell’attività illecita dello spaccio. Complessivamente, sono stati sequestrati circa 900 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina e 8.500 euro in contanti in banconote di vario taglio. Il giovane è stato arrestato.

Al TgNorba il racconto dello studente universitario. Minacciato, picchiato e lasciato solo da passeggeri e personale di bordo: è l’odissea vissuta da un 24enne foggiano, aggredito su un treno, nelle scorse settimane, da una baby gang. La sua testimonianza al TgNorba. Intervista a Marco Rizzi, studente universitario

Le perdite di acqua sono causate dall’improvvisa rottura dell’impianto di climatizzazione . A causa della rottura improvvisa dell’impianto di climatizzazione si sono verificate delle copiose perdite d’acqua nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Scorrano , ubicato al quarto e ultimo piano della struttura. Seppur le perdite si siano registrate nell’area del corridoio, la direzione sanitaria ha disposto la sospensione di ogni attività e trasferimento dei pazienti ricoverati nel reparto, circa una decina, nei plessi ospedalieri di Lecce e Gallipoli. I trasferimenti saranno ultimati domani mattina (18 marzo) dopodiché inizieranno i lavori di ripristino dell’impianto . 

I ladri, dopo un inseguimento, sono riusciti a fuggire. Due pattuglie per tutta la città sono troppo poche, denuncia il gioielliere. Erano le 3 circa della scorsa notte quando 4 banditi, con il volto travisato, sarebbero entrati dalla porta di ingresso di questa gioielleria, Oro2, in viale Europa a Talsano, borgata di Taranto. Dopo aver sfondato le vetrine interne hanno prelevato monili in oro e argento causando numerosi danni strutturali al locale. L’allarme e’ stato lanciato da alcuni residenti della zona, testimoni oculari della rapina. Qui l’Intervista alla testimone

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