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Attualità

I sindacati hanno ribadito la loro contrarietà sui tre punti delle chiusure e della riduzione del perimetro industriale, da un lato e dello spostamento di un’ulteriore parte della produzione all’estero dall’altro. Dopo il mancato accordo in sede ministeriale, si sono conclusi con un nulla di fatto, anche gli incontri convocati nella sede di Confindustria, a Bari, tra i vertici di Natuzzi e i sindacati confederali la mattina, e Cobas il pomeriggio. Sei ore di riunioni, che non hanno prodotto nessun passo avanti. I lavoratori delle sedi di Jesce 2, a Santeramo, che nelle intenzioni dell’azienda sarà chiusa definitivamente, e di Altamura Graviscella, per il quale, il piano, prevede una sospensione temporanea dell’attività, riceveranno già il 3 luglio, ha ribadito l’azienda, la comunicazione del loro trasferimento. I rappresentanti dei lavoratori hanno annunciato assemblee, in tutti gli stabilimenti, per il 3 luglio e chiesto che le istituzioni riportino l’azienda al tavolo. Interviste: Luigi Sideri, Filca Cisl Puglia;  Ignazio Savino, Fillea Cgil Puglia

Il sindaco Bitetti: “Testimonianza di un legame indissolubile tra Taranto e le Forze Armate”. Di ritorno, a Taranto, l’Amerigo Vespucci e la nave scuola Palinuro. I due velieri, simbolo della Marina Militare italiana nel mondo, arriveranno ad agosto e a settembre. Il Palinuro farà tappa in città in concomitanza coi Giochi del Mediterraneo, dal 19 al 23 agosto. Il Vespucci, invece, sosterrà nelle acque tarantine dal 20 al 24 settembre. Il ringraziamento del sindaco, Piero Bitetti alla Marina Militare: “Questa doppia sosta non è solo un omaggio alla nostra tradizione, ma è la testimonianza tangibile di un legame indissolubile e storico tra Taranto e le Forze Armate. Un legame fatto di rispetto, collaborazione e visione comune”.

I Punti freschi di Bari sono spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. La rete Punti freschi, il progetto Aperti per caldo, gli Amici del fresco, i kit anti caldo e la campagna di sensibilizzazione ‘Adotta un anziano’: sono queste le novità introdotte dal Comune di Bari nel nuovo Piano caldo 2026, presentato oggi nella sede dell’amministrazione. Servizi che vanno ad aggiungersi a quelli già attivi come il Pronto intervento sociale, il centro polifunzionale Area 51, le unità di strada Care for people, il polo socio-sanitario di prossimità, l’Emporio della salute, l’emporio sociale Sciam!, il servizio Serenità anziani, la sorveglianza attiva telefonica, lo sportello psicologico over 65, il presidio di prevenzione degli effetti delle ondate di calore, il progetto ‘R-estate in compagnia’, il Telefono amico, il Pony della solidarietà, le mense parrocchiali e il progetto Saves. Il programma di interventi è promosso dall’assessorato al Welfare per prevenire e contrastare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili attraverso una rete integrata di servizi, azioni di prossimità e collaborazione. Il Piano sarà operativo per tutta l’estate mettendo in rete Comune, Asl, Protezione civile, medici di Medicina generale, Ordini professionali, volontariato, università Aldo Moro, biblioteche, Acquedotto pugliese, esercenti commerciali e partner pubblici e privati. I Punti freschi di Bari sono, in particolare, spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. Il progetto Aperti per caldo, mette a disposizione spazi climatizzati nei centri servizi per le famiglie cittadini, dove sarà possibile trovare ristoro, partecipare ad attività di lettura e socializzazione e usufruire di momenti di ascolto e accoglienza. Sarà inoltre lanciato un avviso pubblico rivolto a bar, caffetterie ed esercizi commerciali interessati ad aderire alla rete Amici del fresco per offrire gratuitamente alle persone over 65, ai cittadini con disabilità, alle donne in gravidanza e ai cittadini fragili la possibilità di entrare, sostare alcuni minuti in un ambiente climatizzato e bere un bicchiere d’acqua senza alcun obbligo di consumazione.

Tende piantate e sciopero della fame a Nardò. Gli agricoltori si ribellano al tributo 630 del Consorzio di Bonifica. Dieci anni di cartelle esattoriali che stanno colpendo persino le civili abitazioni. Oggi a Bari la politica cerca l’intesa su un emendamento unitario: l’obiettivo è spingere Roma a stanziare 30 milioni di euro dai fondi post-Xylella per azzerare il decennio contestato. Intanto, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, si bloccano i fermi amministrativi sulle auto sotto i mille euro. Intervista a Salvatore Perrone – Gruppo Salento Servizio di Matteo Bottazzo

L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità . È stato sottoscritto il protocollo d’intesa sulla prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico­ alberghiero e della ristorazione. A firmarlo il Prefetto di Bari, Francesco Russo, e il Sindaco del Comune di Bari, Vito Leccese. L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in un comparto strategico per l’economia del territorio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa antimafia previste dalla normativa vigente, con l’obiettivo di tutelare la libera concorrenza e garantire la trasparenza del mercato, arginando i pericoli di inquinamento dell’economia legale, non solo nei rapporti con la pubblica amministrazione, ma anche in quelli tra privati, comprese le attività private soggette a mera autorizzazione. Il Prefetto ha evidenziato che “la sottoscrizione del Protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti nell’azione di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del nostro territorio. Il settore turistico-alberghiero e della ristorazione costituisce una risorsa fondamentale per l’economia barese e, proprio per questo, deve essere preservato da ogni tentativo di condizionamento mafioso. A seguito dell’inserimento nella BDNA da parte del Comune delle richieste di documentazione antimafia per le attività private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su segnalazione certificata  di inizio attività nei settori sopra menzionati, la Prefettura avvierà, con il fondamentale supporto delle Forze dell’Ordine, l’istruttoria sulle richieste pervenute in banca dati, esaminando i casi connotati da particolari profili di rischio di infiltrazione in sede di Gruppo Interforze Antimafia. La prevenzione amministrativa si conferma, dunque, uno strumento essenziale per intercettare tempestivamente situazioni di rischio e garantire condizioni di legalità e trasparenza a tutela degli operatori economici che lavorano nel rispetto delle regole”. Al termine della cerimonia di sottoscrizione, il Sindaco Vito Leccese ha dichiarato: “Bari sta crescendo come destinazione turistica e questa crescita deve continuare nel segno della legalità. Il protocollo sottoscritto con la Prefettura rappresenta un importante strumento di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Tra gli aspetti più importanti c’è l’istituzione dell’Osservatorio provinciale, che consentirà di individuare tempestivamente situazioni a rischio e rafforzare l’attività di prevenzione. Il Comune di Bari è già impegnato su questo fronte e, per determinati atti che riguardano le attività turistico-ricettive e di ristorazione, richiede la documentazione antimafia, per prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazioni criminali. Questo protocollo renderà i controlli ancora più efficaci e coordinati. Dove cresce l’economia, la criminalità organizzata prova sempre a piantare le proprie radici. Per questo dobbiamo fare in modo che la ricchezza generata dal turismo resti nelle mani degli imprenditori onesti e non finisca ad alimentare gli interessi delle mafie”.

Ancora tanta afa nel Foggiano, dove il gran caldo rende più difficile il lavoro in agricoltura. Ecco la situazione nel Basso Tavoliere, una delle zone più importanti del comparto in Italia. Trenta gradi già alle 8 del mattino: l’afa, dunque, rende ancora più pesante il lavoro in agricoltura nel Tavoliere. Quando le giornate diventano roventi, le campagne si popolano prima ancora dell’alba, per sfruttare le ore più fresche. Qui siamo a Orta Nova, nel Sud Foggiano, una delle zone più importanti per il settore agricolo italiano. Intervista a Domenico Clinca, imprenditore agricolo, Lorenzo Losito, imprenditore agricolo, Francesco Festa, imprenditore agricolo

Al via, il 30 giugno, modifiche alla circolazione e alla sosta, in corso Vittorio Emanuele, dove per un mese, di giorno e di notte, saranno in corso i lavori per la realizzazione del Brt. Il primo tratto delle piste ciclabili è stato rimosso: è quello tra via Sparano e piazza IV novembre, lo stesso accadrà, con l’avanzamento dei lavori, con quello compreso tra la via dello shopping e via Quintino Sella, come già accaduto con le piste ciclabili light, cancellate sul lungomare Nazario Sauro. Piste ciclabili e parcheggi, saranno sacrificati per consentire il transito dei bus elettrici, con la corsia dedicata, che in corso Vittorio Emanuele – dove i lavori procederanno giorno e notte per circa un mese – interesserà tre linee: blu, rossa e lilla, che da questo asse, si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella, collegando il centro con la stazione, la fiera, e parco 2 giugno. Nel dettaglio, la linea blu – sei chilometri e 15 fermate – andrà da piazza Aldo Moro a via di Maratona; la rossa, 7 chilometri, collegherà piazza Aldo Moro a via Aquilino a Japigia, dove convergerà anche la linea Verde, nel tratto finale che arriva da via Caldarola, che collegherà il centro storico con la zone sud-orientale della città. La linea lilla, che completa il sistema delle quattro linee principali, andrà da piazza Aldo Moro a viale Luigi Einaudi. Due le fermate – con pensiline tecnologiche e tabelle per l’informazione agli utenti – su corso Vittorio Emanuele del sistema Brt: tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee blu, rossa e lilla.

Saranno impiegati nei lidi salentini come assistenti bagnanti formati ad hoc, e aiuteranno gestori e turisti. Il progetto “Io salvo”, primo in Italia, punta al reinserimento sociale di 13 detenuti a fine pena. Un video racconta la loro esperienza. Rieducare e reinserire socialmente i detenuti costretti all’interno dell’Istituto penitenziario di Lecce, e ridargli un’opportunità nuova di vita e di riscatto dopo aver scontato la pena detentiva. Questo l’obiettivo di “Io Salvo” il progetto pilota, primo in Italia, che su iniziativa del prefetto di lecce Natalino Manno permette a 13 detenuti di essere impiegati, dopo un corso per assistenti bagnanti, nei lidi delle marine di Lecce, Melendugno e Vernole, e uno di loro in un lido nel tarantino. Un progetto che trova il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, procura e istituto di pena, e di Confimprese Italia imprese demaniali. Un’iniziativa grazie alla quale i detenuti riescono a sentirsi utili alla società, aiutando i gestori, i bagnini abilitati e gli stessi turisti, e in riva al mare a respirare qualche ora di libertà fuori dalle mura del carcere. Intervista a Mauro Della Valle – Pres. Confimprese demaniali Italia

“Lascia una città in crescita” il Prefetto di Bari Francesco Russo, che in occasione del suo saluto, ha sottolineato, anche gli aspetti problematici da tenere sotto controllo. Tra questi, la necessità di fare attenzione ai giovani. “Bisogna seguire molto i ragazzi…”. Va ai giovani, il pensiero del prefetto Francesco Russo, nel suo saluto alla città, alle soglie del pensionamento. Un appello alle istituzioni di una città in crescita, ha detto Russo, che nel bilancio del suo mandato, ha sottolineato il lavoro di squadra e risultati raggiunti con la magistratura e le forze dell’ordine, siglato anche da una serie di protocolli, che non sono rimasti lettera morta. E a proposito degli ultimi sviluppi della vicenda scaturita dall’inchiesta della dda Codice interno, ha precisato che il percorso di monitoraggio disposto sulle aziende partecipate, non è finito. Intervista a Francesco Russo, Prefetto di Bari

L’ammiraglio di divisione italiano Cristian Nardone ha ceduto la guida del gruppo navale permanente dell’Alleanza Atlantica al commodoro greco Georgios Kypriotis. Cambio al vertice Nato sulla nave Fasan in mar Grande a Taranto.

È stato rinviato a data da destinarsi. Salta il consiglio comunale monotematico sulle vicende relative al Bari Calcio chiesto dalle opposizioni e in programma lunedì (29 giugno) pomeriggio. Notificato al Comune il ricorso al TAR di una società contro il bando per la gestione quinquennale del San Nicola. Interviste ad Antonio Ciaula, consigliere comunale FDI Bari; Fabio Romito, capogruppo opposizione centrodestra al Comune di Bari; Antonio Ciaula, consigliere comunale FDI Bari Servizio di Roberta CampanellaRiprese e montaggio Cosimo Caragiulo

Ennesima maxi discarica abusiva scoperta nelle campagne del Foggiano, vestiti e scarpe abbandonati lungo il torrente Carapelle. TESTO Vestiti e scarpe; sono migliaia, ma il numero esatto è incalcolabile. Gli indumenti sono stati abbandonati lungo l’argine del torrente Carapelle, nelle campagne tra Orta Nova e Borgo Mezzanone.Uno sfregio al territorio della provincia di Foggia che si ripete a distanza di pochi mesi: lo scorso inverno, grossi cumuli di abiti e scarpe erano stati rimossi a Carapelle, sulle sponde dell’omonimo corso d’acqua Qui le immagini del disastro ambientale Intervistato: Giuseppe Marasco, comandante ispettori ambientali ‘Civilis’

Era collassato al suolo e non riusciva a rialzarsi. Il caldo non risparmia nemmeno gli animali. Ieri sera a Valenzano un cavallo non riusciva più a rimettersi in piedi. L’afa di questi giorni lo aveva praticamente sfiancato. L’animale, che ha 30 anni, quindi è un esemplare anziano, si era accasciato. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per rimetterlo in piedi. Per il buon fine dell’operazione è stato necessario imbracarlo. L’intervento si è concluso alle 2 di notte, il cavallo si è totalmente ristabilito.

Un viaggio per ribadire il valore delle radici e l’identità più autentica della cucina pugliese. Nunzia Caputo, la celebre pastaia di Bari Vecchia, è sbarcata negli Stati Uniti per promuovere l’autentica tradizione culinaria pugliese al Summer Fancy Food. Dopo le esperienze internazionali degli ultimi anni, “la signora delle orecchiette” si trova a New York per partecipare alla più importante manifestazione del Nord America dedicata alle specialità alimentari. Nel suo viaggio americano Nunzia è stata anche in New Jersey dove ha incontrato una coppia di ristoratori pugliesi e ha tenuto un corso di orecchiette insegnando ai partecipanti il gesto, la manualità e il valore di una tradizione che si è spinta oltreoceano.

Ha ricevuto gli onori dell’Arma. A Bari compleanno indimenticabile per il vicebrigadiere dei carabinieri in congedo Giovanni Ciccone: per i suoi cento anni ha ricevuto gli onori dell’Arma. Il comandante provinciale di Bari, generale Trombetti, gli ha consegnato una lettera e il crest istituzionale personalizzato. Ciccone, diventato carabiniere nel 1950, ha prestato servizio ad Alessandria, Cuneo, Pescara e Altamura. Anche dopo il congedo è rimasto punto di riferimento per la comunità e per la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri. “Cento anni di vita, di cui una parte indelebile passata a difesa della gente, dimostrano che non si smette mai di essere carabinieri – si legge in una nota dell’Arma – perché il giuramento di fedeltà resta impresso per sempre nel cuore”.

Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale. Una donna, che oggi combatte contro una grave forma di leucemia, ha ricevuto una cura preziosa grazie al gesto di una mamma pugliese. Sedici anni fa, questa mamma decise di donare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino al momento della nascita. Quel sangue è stato conservato con cura presso la banca del sangue cordonale dell’Irccs Casa Sollievo della sofferenza di san Giovanni Rotondo. Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale: grazie alle cellule staminali contenute nel sangue cordonale, i medici hanno potuto effettuare un trapianto per aiutare la paziente a rigenerare il proprio sistema sanguigno. Questo non è un caso isolato. In Puglia, dal 2008, oltre 21.000 mamme hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, un gesto gratuito che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino. Grazie a questa grande catena di solidarietà, sono già 26 le unità di sangue inviate in tutto il mondo (dagli Stati Uniti alla Francia, fino al Regno Unito) per curare pazienti affetti da malattie gravi come leucemie e linfomi. Oltre a salvare vite tramite i trapianti, la banca di san Giovanni Rotondo lavora anche per trasformare il sangue cordonale non utilizzabile per i trapianti in un “gel” speciale, utilissimo per curare ferite difficili e ulcere. È la prova che un piccolo gesto di generosità può trasformarsi in un dono immenso per chi soffre.

Cento piccoli produttori dall’Italia e dall’estero. A Monopoli è in corso fino a stasera la sesta edizione di “Vignaioli in Masseria”, a cui partecipano cento piccoli produttori di vino naturale, arrivati da tutta Italia e anche dall’estero. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Nori Meo Evoli, Parco Rurale Masseria Spina

Città da bollino rosso, con il termometro che, nel Foggiano, è arrivato ieri a sfiorare i 40 gradi. Vediamo come cittadini e turisti hanno affrontato le ultime ore bollenti. Calda, caldissima Puglia. Nella seconda domenica d’estate, l’intera regione ha fatto i conti con un clima estremo. A partire dal capoluogo, dove le temperature sin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto i 34 gradi, con una percezione fino ai 36, condizione per cui Bari è rientrata tra le città a cui il Ministero della Salute ha assegnato il bollino rosso. Come si difendono i cittadini? Servizio di Serena Manieri

Partita a rilento la stagione, ma i numeri sono destinati a crescere. Intanto i weekend segnano il pieno. Soddisfatti i bagnanti per servizi, ordine e pulizia. C’è il pienone a Castellaneta marina, soprattutto nel weekend. Spiagge libere e lidi sono affollatissimi. Superato lo stress per cercare parcheggio e pagare il ticket per la sosta, si trovano in compenso servizi, pulizia e mare splendido. Per sistemare l’auto, qualche richiesta specifica.

Taranto, cambio al vertice della Nato

L’ammiraglio di divisione italiano Cristian Nardone ha ceduto la guida del gruppo navale permanente dell’Alleanza Atlantica al commodoro greco Georgios Kypriotis Cambio al vertice Nato

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